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Il novizio del diavolo

Di

Editore: TEA

3.6
(476)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 236 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8878196908 | Isbn-13: 9788878196902 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: M. Zardoni

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 4

    Ben scritto e scorrevole con la nota positiva dell'ambientazione e contesto originale (tenendo conto che è un romanzo degli anni '80). Anche la trama non mi è dispiaciuta e lo reputo un discreto giallo.

    ha scritto il 

  • 4

    dalla rete : Anno del Signore 1140. All'abbazia di Shrewsbury giunge il giovane Meriet Aspley, fermamente intenzionato a prendere i voti. Ma qualcosa non convince fratello Cadfael, che negli occhi del novizio legge il turbamento e l'angoscia di una scelta non già serena, bensì imposta. Infatti be ...continua

    dalla rete : Anno del Signore 1140. All'abbazia di Shrewsbury giunge il giovane Meriet Aspley, fermamente intenzionato a prendere i voti. Ma qualcosa non convince fratello Cadfael, che negli occhi del novizio legge il turbamento e l'angoscia di una scelta non già serena, bensì imposta. Infatti ben presto Meriet si rivela una presenza inquietante, tanto da essere guardato dai confratelli al pari di un indemoniato. Quale verità si cela dietro le urla disperate del "novizio del diavolo"?

    un altra indagine del famoso monaco-investigatore creato dall'abile penna di Ellis Peters che riesce sempre a catturare l'attenzione del lettore, fa piacere essere riportati indietro nel tempo e risolvere insieme al protagonista casi di assassinio che avvengono nell'antica contea gallese.

    ha scritto il 

  • 4

    Una lettura che si allontana un po' dalle mie solite (fantasy) ma che mi è piaciuta moltissimo. Probabilmente leggerò altri racconti di questa collana che merita veramente.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, come tutte le altre indagini, sia come romanzo storico, sia come giallo (non mi sarei mai aspettata che l'assassino fosse......). Ma il finale (come nell aprecedente indagine) rimane sempre troppo ingenuo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro coinvolgente che conduce alla scoperta del mondo medioevale in cui i personaggi scorrono davanti agli occhi come in un film e il fiato rimane sospeso fino all’ultima riga.

    ha scritto il 

  • 4

    Ottava indagine di fratello Cadfael.
    Meriet Aspley arriva all'abbazia per prendere i voti. È molto motivato, infatti chiede in continuazione che gli venga accorciato il periodo di noviziato, studia e si impegna molto più dei suoi compagni. Ma Cadfael e l'abate dubitano che la sua vocazione sia si ...continua

    Ottava indagine di fratello Cadfael. Meriet Aspley arriva all'abbazia per prendere i voti. È molto motivato, infatti chiede in continuazione che gli venga accorciato il periodo di noviziato, studia e si impegna molto più dei suoi compagni. Ma Cadfael e l'abate dubitano che la sua vocazione sia sincera. Di notte soffre di terribili incubi, che lo fanno urlare: gli altri novizi e monaci cominciano a chiamarlo "il novizio del diavolo", finché Cadfael suggerisce di mandarlo a Saint GIles, dove potrà lavorare nel lebbrosario. Nel frattempo Hugh Beringar è chiamato a investigare sulla scomparsa di un canonico vicino al re...

    Intrigante, sembra quasi di camminare per l'abbazia.

    * Sarebbe proprio un'amara sconfitta se fosse più felice in una cella che in mezzo a noi. * Uccidere era qualcosa che poteva ancora capire, se non tollerare, ma rubare ai morti era un sacrilegio ingiustificabile. * Quella malattia chiamata morte ci logora fin da quando siamo nel grembo materno: fin dal giorno della nascita ci incamminiamo verso la morte.

    ha scritto il 

  • 4

    Avevo letto molto tempo fa un diverso episodio della stessa collana, e mi era rimasto un bel ricordo di questa serie in stile “Il nome della rosa”.
    Ricordo anche che ne hanno tratto una fiction inglese, a mio parere ben riuscita.
    Complice il mercatino dell’usato, ho acquistato questo romanzo senz ...continua

    Avevo letto molto tempo fa un diverso episodio della stessa collana, e mi era rimasto un bel ricordo di questa serie in stile “Il nome della rosa”. Ricordo anche che ne hanno tratto una fiction inglese, a mio parere ben riuscita. Complice il mercatino dell’usato, ho acquistato questo romanzo senza grandi aspettative, relegandolo alle letture da spiaggia. Mi è piaciuto molto. Cadfael si trova a far luce su fatti realmente accaduti in un’epoca in cui il sospetto, le dicerie, le superstizioni potevano condannare una persona al patibolo. E lo fa con discrezione, senza invadenza, destreggiandosi abilmente tra i sottili legami delle gerarchie di monaci, nobili e persone di potere che lo circondano. Lo stile è scorrevole, nonostante questo sia l’ottavo episodio i personaggi principali sono ben delineati e verosimili, anche per un lettore occasionale che non conosca la saga.

    ha scritto il 

  • 5

    Ancora una volta Ellis Peters ha fatto centro,le storie con fratello Cadfael ad ogni racconto lasciano stupefatti per come la scrittrice riesce a fa entrare il lettore nella storia narrata.Di questo e altri libri e'stata fatta anche una serie televisiva popolarissima in Inghilterra ma da noi poco ...continua

    Ancora una volta Ellis Peters ha fatto centro,le storie con fratello Cadfael ad ogni racconto lasciano stupefatti per come la scrittrice riesce a fa entrare il lettore nella storia narrata.Di questo e altri libri e'stata fatta anche una serie televisiva popolarissima in Inghilterra ma da noi poco valorizzata TRAMA Anno del Signore 1140. All'abbazia di Shrewsbury giunge il giovane Meriet Aspley, fermamente intenzionato a prendere i voti. Ma qualcosa non convince fratello Cadfael, che negli occhi del novizio legge il turbamento e l'angoscia di una scelta non già serena, bensì imposta. Infatti ben presto Meriet si rivela una presenza inquietante, tanto da essere guardato dai confratelli al pari di un indemoniato. Quale verità si cela dietro le urla disperate del «novizio del diavolo»? ( recensione tratta da TEA Libri )

    ha scritto il