Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il nuovo sesso: cowgirl

Di

Editore: Dalai (I tascabili)

4.0
(288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 514 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8860739993 | Isbn-13: 9788860739995 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Hilia Brinis

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

Ti piace Il nuovo sesso: cowgirl?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Sissy Hankshaw nasce a South Richmond, Virginia; "erano gli anni di Eisenhower e nessuno sarebbe andato in nessun posto". Lei invece prende e parte, su una Lincoln azzurra fermata levando un braccio, azzardando per la prima volta quello che poi e per sempre avrebbe fatto come nessuno mai: l'autostop. Perché Sissy nasce con un privilegio - due pollici giganteschi e superbi - per tutti un'anomalia da disarmare, per pochi totem da adorare, per lei sfacciata libertà di movimento. Così, discutendo delle cose del mondo mentre batte tutte le strade d'America, "Il nuovo sesso: cowgirl" è un'orgia di chilometri e saggezza orientale, sacchi di peyote ed erotismo senza remore, pochi uomini ma tante, tante donne. Una storia sul resistere o morire dinanzi alla normalizzazione sociale; "imbevuta di controcultura anni Sessanta" dalla penna di Tom Robbins, divenuta film nel '93 per mano di Gus Van Sant.
Ordina per
  • 3

    Non mi dilungo sulla vicenda narrativa, che ha il merito di affrontare la questione dei ruoli di genere in modo ironico, ma che purtroppo non ci risparmia qualche tirata ideologica di troppo nei dialoghi. Peccato, però, che la conclusione sia molto più normalizzatrice di quanto non voglia farci c ...continua

    Non mi dilungo sulla vicenda narrativa, che ha il merito di affrontare la questione dei ruoli di genere in modo ironico, ma che purtroppo non ci risparmia qualche tirata ideologica di troppo nei dialoghi. Peccato, però, che la conclusione sia molto più normalizzatrice di quanto non voglia farci credere: uomo con donna, donna con uomo, tertium non datur. Stile ironico, divertente, brillante (a volte troppo?). Sarebbero moltissime le citazioni da trarne, a cominciare dalla prima pagina sull'ameba.

    Una nota di demerito per il lavoro redazionale. Il libro è pieno zeppo di refusi in una maniera vergognosa, al punto che spesso si trova una parola per un altra con effetti comici non voluti ("il terremoto che distrasse San Francisco", "le gru linciano i loro versi"). Magari dopo la lettura OCR sarebbe opportuno un giro di bozze.

    ha scritto il 

  • 2

    Primo libro di Tom Robbins acquistato sull'onda della sua fama planetaria. Sono deluso da Tom Robbins; all'inizio mi ha colpito la sua originalità, l'intelligenza, il modo di condurre il lettore, la spregiudicatezza con cui utilizza il discorso indiretto libero, il vertiginoso cambio dei punti di ...continua

    Primo libro di Tom Robbins acquistato sull'onda della sua fama planetaria. Sono deluso da Tom Robbins; all'inizio mi ha colpito la sua originalità, l'intelligenza, il modo di condurre il lettore, la spregiudicatezza con cui utilizza il discorso indiretto libero, il vertiginoso cambio dei punti di vista. Ma il libro ha cinquecento pagine e, cessato lo stupore subentra un filo di noia per uno stile che non può fare altro che ripetersi diventando un po' stucchevole e fagocitando anche l'esile trama.

    Dulcis in fundo, l'edizione in mio possesso è afflitta da decine di errori: "il suo senio dell'ironia ...", "Ci nascondemmo nei tunnell.", "la popolazione delle gru americani", "ma ora il sospetto gli la socchiudere le palpebre" ... ... e via di questo passo ...

    Si vede che i correttori di bozze, umani o informatici che siano, a forza di leggere la parola "peyote" si fanno venire le allucinazioni.

    ha scritto il 

  • 5

    Un genio. Colto, sorprendente, schietto. Tom Robbins soddisfa sempre le elevate aspettative dei suoi affezionati lettori. "il cielo sembrava una ciotola di chiaro di una mescolata dal lungo mestolo del vento" Questo vuol dire saper scrivere!

    ha scritto il 

  • 4

    Che dire? Robbins resta sempre Robbins... Ovvero un personaggio, pazzo geniale e fuori dalle righe che ti guida attraverso le sue storie, tenendoti un po' per mano, un po' facendoti accompagnare dal suoi personaggi tanto bizzarri quanto speciali.
    Non è sicuramente il miglior libro letto di questo ...continua

    Che dire? Robbins resta sempre Robbins... Ovvero un personaggio, pazzo geniale e fuori dalle righe che ti guida attraverso le sue storie, tenendoti un po' per mano, un po' facendoti accompagnare dal suoi personaggi tanto bizzarri quanto speciali. Non è sicuramente il miglior libro letto di questo autore, ma ho comunque apprezzato molto numerosi passaggi. Primo tra tutti il primo capitolo della sesta parte (il 104) con dialogo e presa di coscienza del proprio ruolo tra cervello e Pollice. Semplicemente meraviglioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Robbins non delude...

    E' l'inizio di tutto, ma per assurdo il libro e' un po' troppo prolisso (di solito capita che l'elefantiasi letteraria colpisca in corso di carriera) rispetto al must have del Picchio. Ci sono pero' mille frasi da mandare a memoria e personaggi memorabili di cui innamorarsi perdutamente, come app ...continua

    E' l'inizio di tutto, ma per assurdo il libro e' un po' troppo prolisso (di solito capita che l'elefantiasi letteraria colpisca in corso di carriera) rispetto al must have del Picchio. Ci sono pero' mille frasi da mandare a memoria e personaggi memorabili di cui innamorarsi perdutamente, come appunto in ogni libro di Robbins.

    ha scritto il 

  • 5

    «La vita non è semplice, è maledettamente complessa. L’amore della semplicità è la droga di chi vuole sfuggire alla realtà, proprio come l’alcool. E’ un atteggiamento antivita. Queste persone “semplici” che se ne stanno rinchiuse vestite di stracci in stanze squallide, sorseggiando tè alla menta ...continua

    «La vita non è semplice, è maledettamente complessa. L’amore della semplicità è la droga di chi vuole sfuggire alla realtà, proprio come l’alcool. E’ un atteggiamento antivita. Queste persone “semplici” che se ne stanno rinchiuse vestite di stracci in stanze squallide, sorseggiando tè alla menta a lume di candela, si fanno beffe della vita. Sono inconsapevolmente dal lato della morte. La morte è semplice, mentre la vita è ricca. Io abbraccio quella ricchezza, e quanto più complicata è, tanto meglio. Mi crogiolo nel disordine … » Tom Robbins

    Ditemi la verità: siete entrati in libreria, avete scelto questo libro e l’avete anche pagato con il vostro denaro? Proprio questo libro, intendo dire “Il nuovo sesso: cowgirl” di Tom Robbins? Il libro in cui Tom Robbins mette un capitolo fatto da centinaia di puntini e solo una parola: “Bong!” ? Il libro che al capitolo 88 (e dico ottantotto) si perde in una disquisizione dell’autore sul fatto che la sua opera sia arrivata ad un numero di capitoli pari al numero dei tasti di un pianoforte e fa gli sberleffi agli autori che a malapena riescono a scrivere romanzi con una decina di capitoli? Il libro in cui, al capitolo 100 (e anche stavolta se dico 100 intendo dire cento!), l’autore stappa una virtuale bottiglia di champagne e chiede al lettore di brindare e seguirlo oltre oppure di levarsi dai piedi. Il libro in cui l’autore, più volte, si prende la libertà di interrompere la narrazione per parlare in prima persona al lettore? Il libro in cui l’autore si fa gioco dei suoi stessi personaggi e alla fine chiude con una parabola? Bene signore e signori, se avete fatto questo, se avete acquistato e magari letto un libro del genere non vi resta che mettervi davanti ad uno specchio, guardare la vostra facciona, impietosamente riflessa completa di punti neri e di rughe, e dirvi: spesi bene quei soldi, spesi proprio bene, cazzo! E questo è proprio quello che ho fatto io alla fine della lettura di questo romanzo. Claudio Palmieri

    e questo è quanto!

    ha scritto il 

Ordina per