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Il padre e lo straniero

Di

Editore: E/O

3.5
(279)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Altri

Isbn-10: 8876416366 | Isbn-13: 9788876416361 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Diego, il protagonista, è impiegato nel Ministero di Grazia e Giustizia epadre di un bambino con un handicap gravissimo. La sua vita disperata vienesconvolta dall'incontro con Walid, un elegante e misterioso mediorientale,anche lui padre di un bambino handicappato. Fra i due uomini nasce un'amiciziaistintiva e profonda. Iniziato da Walid ai misteri di una Roma segretadominata dall'inquietante presenza dello "straniero", Diego verrà trascinatoin un'avventura allucinata intessuta di sparatorie, rapimenti, agguati, oscuretrame. In nome dell'amicizia e della condivisione riuscirà a guardare consperanza a un futuro in cui "normale" e "diverso" non siano altro che paroleprive di senso.
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  • 4

    <<Non credo che ci siamo incontrati per caso, io e Walid>>

    Il padre e lo straniero è la storia agrodolce di due uomini, Diego e Walid, uniti dalla stessa sofferenza: entrambi hanno un figlio disabile, entrambi sanno cosa prova l'altro e trovano un rifugio alla loro solitudine di padri atipici. In un racconto malinconico che a tratti vira verso il ...continua

    Il padre e lo straniero è la storia agrodolce di due uomini, Diego e Walid, uniti dalla stessa sofferenza: entrambi hanno un figlio disabile, entrambi sanno cosa prova l'altro e trovano un rifugio alla loro solitudine di padri atipici. In un racconto malinconico che a tratti vira verso il giallo, De Cataldo racconta la loro amicizia, i loro sabati insieme, ormai diventati un rituale, attraverso gli occhi di Diego, a cui l'incontro con Walid sembra essere <<l'unico evento di un certo interesse che gli fosse capitato nella sua povera vita>>. Di questo dolore che viaggia sempre a braccetto con la rabbia è difficile parlare, se non lo si è provato in prima persona. Il dolore di un genitore che vede il proprio figlio soffrire e sa che una vita normale gli sarà sempre negata, la rabbia di un uomo che non sa accettare questa condanna, che non ne afferra il senso, che non trova rifugio in un Dio assente, lontano, crudele. Ecco che Walid diventa lo spiraglio di luce, la speranza, la promessa di un futuro meno difficile, perché è nella condivisione che la solitudine si frantuma come una bolla di sapone. De Cataldo trasforma questa storia così umana e ben analizzata in un thriller all'americana, forse un po' pretenzioso, forse poco approfondito, in ogni caso originale. Il risultato è un romanzo surreale come un sogno, malinconico e dolce come la realtà. Straordinaria anche l'illustrazione in copertina della sempre geniale Chiara Carrer, che, in un'unica istantanea, è capace di raccontarci tutto di Walid e di Diego.

    La mia recensione completa: http://librisucculenti.blogspot.it/2014/02/il-padre-e-lo-straniero-anno-ii-lettura.html

    ha scritto il 

  • 2

    03-2014

    Storia breve di De Cataldo. Qualche riflessione interessante sulla diversità e sul ruolo genitoriale all'interno di una trama un pò confusa tra servizi segreti e misteriosi personaggi medio orientali. Nulla a che vedere con la complessità di Romanzo Criminale. Deludente.

    ha scritto il 

  • 2

    Il libro inizia con il racconto dell'incontro di due disperazioni, quella di Diego e di Walid che si ritrovano ad aspettare insieme l'uscita dei figli disabili dall'istituto dove alcune terapiste tentano di porre un qualche rimedio alle loro situazioni senza speranza. E' decisamente questa la ...continua

    Il libro inizia con il racconto dell'incontro di due disperazioni, quella di Diego e di Walid che si ritrovano ad aspettare insieme l'uscita dei figli disabili dall'istituto dove alcune terapiste tentano di porre un qualche rimedio alle loro situazioni senza speranza. E' decisamente questa la parte migliore del romanzo,quella in cui tra i due uomini si instaura una complicità fatta di poche spiegazioni e alimentata dalla necessità di vivere cose fini a se stesse, assaporando il gusto di esistenze apparentemente normali. Poi tutto si complica. Yusuf sparisce e Diego, non riuscendo a farsene una ragione, inizia a cercarlo e a mettersi sempre più nei guai. Inizia così una seconda parte dai "contorni gialli" decisamente poco convincente, come il finale. Peccato, perché la narrazione è a tratti intensa e toccante, specie quando l’autore descrive il rapporto tra Diego e suo figlio, approfondendo i tormenti di un padre diviso tra l’amore e il rifiuto per la propria creatura.

    ha scritto il 

  • 5

    Citazione

    C'era il rispetto, in quello che l'amico pensava, e rispetto nel modo in in cui diceva le cose. Rispetto per la vita. Il rispetto di chi ha conosciuto il dolore e ha saputo affrontarlo con forza.

    ha scritto il 

  • 3

    La parte bella e' la descrizione del tormento del padre del bimbo disabile che si danna per questo figlio assente, indifeso e condannato ad una vita-non vita.Per il resto non ci ho trovato granché; una storia di amicizia tra Diego e Walid? mah! Io al massimo la definirei una complicità.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e mezzo

    "Diego non si era mai concesso il conforto di una chiacchiera. Che aiuto gli avrebbero potuto dare le lamentazioni o i consigli degli altri? C'era stato un tempo in cui aveva provato vergogna per la disgrazia che gli era capitata. Infine, s'era persuaso che nel dolore, così come nella rabbia, si ...continua

    "Diego non si era mai concesso il conforto di una chiacchiera. Che aiuto gli avrebbero potuto dare le lamentazioni o i consigli degli altri? C'era stato un tempo in cui aveva provato vergogna per la disgrazia che gli era capitata. Infine, s'era persuaso che nel dolore, così come nella rabbia, si è sempre soli."

    ha scritto il 

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