Il paese delle pazze risate

Voto medio di 377
| 48 contributi totali di cui 43 recensioni , 5 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
Thomas Abbey, figlio pieno di insicurezze di una stella del mondo cinematografico e insegnante di letteratura, non sa bene chi è né cosa vuole dalla vita e dalla sua relazione con la strana Saxony Gardner. Quello che sa perfettamente è che niente ... Continua
Ha scritto il 23/02/17
Veramente carino: mi ha preso e incuriosito. Una sorta di favola per adulti fatta molto bene
Ha scritto il 28/10/15
Non tutti gli scrittori iniziano col botto, alcuni riescono a mostrare tutte le proprie qualità solo a distanza di tempo dall'esordio.Non è il caso di Jonathan Carroll.Leggendo "Il Paese delle Pazze Risate" si capisce subito perché sia diventato, ..." Continua...
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Ha scritto il 11/04/15
Non è un genere che amo, se tutto non è più che reale di solito non apprezzo. Ma questo libro, tutto sommato, mi è piaciuto abbastanza. Forse la scrittura scorrevole, forse i personaggi simpatici, ne hanno fatto un'insolita (per me) e gradevole ..." Continua...
Ha scritto il 27/08/14
La mia recensione di questo libro la trovate sul mio blog: http://ali3385.blogspot.it
Ha scritto il 24/05/14
Mah, io non c'ho capito un accidenti (sostituite liberamente accidenti con altra parola).C'è un film di qualche anno fa, Donnie Darko, altrettanto osannato dalla critica, per me altrettanto incomprensibile. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ..." Continua...

Ha scritto il Aug 25, 2008, 18:04
Il pericolo sta nelle domande.
Lasciale stare e dormiranno.
Chiedi, svegliale,
e più di quel che credevi conoscerai.
Pag. 185
Ha scritto il Aug 02, 2008, 08:29
Non riuscivo a vederla bene in faccia, ma intuivo quale fosse la sua espressione dal tono della voce. Occhi impassibili, gli angoli delle labbra all'ingiù, e di lì a poco avrebbe anche iniziato a sbattere forte le ciglia. Era il suo segnale ... Continua...
Pag. 100
Ha scritto il Aug 02, 2008, 08:25
Tutto andava così bene. Cercavo di scrutare in ogni angolo nascosto della mia vita chiedendomi cosa avrebbe avuto in serbo per me... Nessuna risposta. Non che me ne aspettassi una.
Pag. 64
Ha scritto il Aug 02, 2008, 08:23
[...] entrai nel libro e per un po' lasciai il mondo reale. Quelle parole! [...] Quella sensazione per cui i personaggi erano assolutamente nuovi, ma dopo averli conosciuti ti chiedevi come avessi fatto a vivere fino a quel momento senza di loro. ... Continua...
Pag. 19
Ha scritto il Jul 25, 2008, 14:14
«Leggere un libro, almeno per quel mi riguarda, è come viaggiare in un mondo che appartiene a qualcun altro. Se è un buon libro, ti ci senti a tuo agio, sei quasi ansioso di capire che cosa c'è lì in serbo per te, cosa troverai dietro l'angolo. ... Continua...
Pag. 92

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