Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il paese delle pazze risate

By Jonathan Carroll

(565)

| Paperback | 9788804524656

Like Il paese delle pazze risate ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Thomas Abbey, figlio pieno di insicurezze di una stella del mondo cinematografico e insegnante di letteratura, non sa bene chi è né cosa vuole dalla vita e dalla sua relazione con la strana Saxony Gardner. Quello che sa perfettamente è che niente del Continue

Thomas Abbey, figlio pieno di insicurezze di una stella del mondo cinematografico e insegnante di letteratura, non sa bene chi è né cosa vuole dalla vita e dalla sua relazione con la strana Saxony Gardner. Quello che sa perfettamente è che niente della sua esistenza lo ha mai toccato a fondo quanto i magici romanzi di Marshall France, un autore di fiabe per bambini che ha sempre vissuto isolato e che è morto a soli quarantaquattro anni. Spinti da questa passione comune Thomas e Saxony partono per la cittadina del Midwest dove Marshall ha trascorso gran parte della sua vita, decisi a scrivere la sua biografia. A poco a poco cominciano a scoprire che sta accadendo qualcosa di inquietante e orribile. La magia di France va be oltre la pagina scritta...

44 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    La mia recensione di questo libro la trovate sul mio blog: http://ali3385.blogspot.it

    Is this helpful?

    Ali said on Aug 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mah, io non c'ho capito un accidenti (sostituite liberamente accidenti con altra parola).

    C'è un film di qualche anno fa, Donnie Darko, altrettanto osannato dalla critica, per me altrettanto incomprensibile. Non posso dire che non mi sia piaciuto, m ...(continue)

    Mah, io non c'ho capito un accidenti (sostituite liberamente accidenti con altra parola).

    C'è un film di qualche anno fa, Donnie Darko, altrettanto osannato dalla critica, per me altrettanto incomprensibile. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma alla fine della visione mi sono detta: tutto qui? Davvero?

    Certo, il libro offre una infinità di spunti: la necessità di affrancarsi da genitori ingombranti e di crescere a una indipendenza autentica da loro (cosa che nessuno dei protagonisti di questo romanza riesce a fare), il potere della fantasia, la capacità di creazione dell'autore, il labile confine tra realtà e fantasia, cosa sia il libero arbitrio, ce lo abbiamo veramente? E se si, la morte, il destino, cosa sono? E' meglio una vita preordinata o l'incognita e le paure che una vita nelle nostre mani comporta?

    Ma sono tutte idee di fatto non approfondite, come non sono approfonditi i personaggi, tranne la voce narrante, che è talmente deficiente e sessista che avrei preferito non lo fosse. Oddio, forse sessista è parola troppo forte, in fondo è stato scritto nel 1980, e allora probabilmente che le uniche due donne potabili del libro si contendano cotanto infedele idiota è normale, ma la parte in cui il protagonista sbava dietro a Anna, pur portandosi a letto su base stabile Saxony è ignobile, e è evidente che Anna non è un personaggio positivo, anzi, glielo hanno pure detto che è matta da legare.

    Per molti aspetti ho trovato ben più profonde le recensioni al libro che il libro stesso, a prova, se mai fosse necessario, che ogni libro parla al lettore in maniera diversa.

    Lo svolgimento è peraltro prevedibile fin da metà libro e se ci sono arrivata io, direi che ci possono arrivare davvero tutti; unici personaggi che mi sono piaciuti tanto i pit bull onnipresenti nel libro e dipinti, per una volta, come animali simpatici e non belve assassine.

    L'epilogo è, in effetti, inaspettato, ma che il protagonista sia in grado di "creare" dalla sua opera si era già capito abbondantemente, che riporti in vita il padre è passo obbligato. Magari se fa due più due e resuscita pure Saxony...

    Is this helpful?

    Cristina said on May 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Niente da fare, non mi è piaciuto. Forse sarà perhé le aspettative erano molto alte: le recensioni sono tutte positive, e secondo me, più profonde del libro stesso.
    La prima parte, lunghissima, è scritta bene, e ha molti spunti interessanti: il desid ...(continue)

    Niente da fare, non mi è piaciuto. Forse sarà perhé le aspettative erano molto alte: le recensioni sono tutte positive, e secondo me, più profonde del libro stesso.
    La prima parte, lunghissima, è scritta bene, e ha molti spunti interessanti: il desiderio più o meno manifesto di non abbandonare la dimensione dell'infanzia (che pure è stata complicata), il rapporto con padri ingombranti, il senso di attesa per qualcosa che deve succedere che pervade tutta l'azione.
    Ma l'attesa è troppo lunga, e qualsiasi medio lettore è in grado di prevedere una buona parte di quello che sta per succedere, tanto che poi, quando si verifica, sa di scontato. E poi l'artificio che colloca l'autore nel gruppo dei "fantastici" è semplicino...il creatore di mondi, la capacità di far verificare ciò che si desidera/scrive/disegna ecc. è un'idea che avrò letto decine di volte, e questa non è la migliore, anche perché le pagine finali, queste, al contrario, molto veloci, sanno di marchingegno costruito con alcuni dettagli un po' posticci.
    Boh, mentre leggevo ho pensato continuamente che sarebbe stata una buona base per una sceneggiatura per un episodio di Ai confini della realtà. In un certo senso quei telefilm erano dei capolavori, perché brevi, lineari, visionari, cosa che al libro non riesce.

    Is this helpful?

    Claudia Vanti said on Oct 13, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    All'inizio sembrava di leggere un film di Hitchcock, sì sì, un film.
    Uno di quelli dove all'inizio è tutto normale, i personaggi sono felici, e di punto in bianco cominci ad avvertire una strana inquietudine, data probabilmente dalla musica di sottof ...(continue)

    All'inizio sembrava di leggere un film di Hitchcock, sì sì, un film.
    Uno di quelli dove all'inizio è tutto normale, i personaggi sono felici, e di punto in bianco cominci ad avvertire una strana inquietudine, data probabilmente dalla musica di sottofondo o dallo sguardo dei personaggi, ma nel libro non c'è la colonna sonora, la storia è ancora fresca, non ci sono svolte particolari, eppure non sei tranquilla.

    Penso che sia proprio per questo trasporto che ho dato 4 stelline a questo libro, dato che sì, è il primo dell'autore e si vede, (il testo è acerbo e in alcuni punti si perde costringendoti ad arretrare di qualche pagina pensando "avrò capito male"..) ma riesce a coinvolgerti così profondamente senza che tu te ne accorga che non lo si può non apprezzare.

    Is this helpful?

    Mad Hatter said on Feb 16, 2013 | Add your feedback

  • 3 people find this helpful

    Lucertole ghiacciate sulla schiena

    Un aspirante scrittore e la sua ragazza decidono di scrivere la biografia di uno stravagante e geniale autore per l’infanzia morto prematuramente, e si trasferiscono nella cittadina in cui ha passato gran parte della sua vita. Il loro progetto è ben ...(continue)

    Un aspirante scrittore e la sua ragazza decidono di scrivere la biografia di uno stravagante e geniale autore per l’infanzia morto prematuramente, e si trasferiscono nella cittadina in cui ha passato gran parte della sua vita. Il loro progetto è ben accolto, ma gli abitanti si comportano in maniera sempre più enigmatica…
    Detta così, la trama sa un po’ di dejà vu, e in effetti alcuni temi non sono originalissimi, ma la storia è avvincente e ricca di dettagli fantasiosi ed evocativi.
    L’autore è decisamente efficace nel costruire un’atmosfera sempre più inquietante, fatta di sensazioni oblique, brividi sottili e sprazzi improvvisi di irrealtà, fino al finale, un po’ affrettato forse, ma assolutamente stratosferico.

    Is this helpful?

    Skimble said on Oct 11, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Il paese della pazze risate non è affatto un paese ma un libro, per la precisione un libro per bambini scritto da Marshall France, scrittore osannato dal protagonista del romanzo.
    La ricerca di informazioni sullo France e il desiderio di diventarne i ...(continue)

    Il paese della pazze risate non è affatto un paese ma un libro, per la precisione un libro per bambini scritto da Marshall France, scrittore osannato dal protagonista del romanzo.
    La ricerca di informazioni sullo France e il desiderio di diventarne il biografo porterà Thomas Abbey e Saxony Gardner a Galen, cittadina in cui lo scrittore è vissuto fino alla morte.
    Il romanzo è divertente e ironico, parla del rapporto con i genitori che non ci sono più e di quello con le divinità crudeli che guidano le loro creazioni umane.
    Detto questo ci sono un paio di considerazioni da fare: Thomas è il tipico esempio di uomo guidato dagli istinti e chiaramente privo del concetto di fedeltà (quindi mi ha fatto innervosire da matti) e di intuizione (che Anna sia una pessima persona il lettore lo capisce subito).
    Considerazione sull'edizione: la quarta di copertina Mondadori è una roba che più spoiler di così non si può, quelli che scrivono questi riassunti andrebbero bacchettati fortissimo sulle mani così magari ci pensano due volte prima di svelarti il succo del romanzo.

    Is this helpful?

    Saretta [anche su Goodreads] said on Sep 25, 2012 | 1 feedback

Book Details

  • Rating:
    (565)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 263 Pages
  • ISBN-10: 8804524650
  • ISBN-13: 9788804524656
  • Publisher: Arnoldo Mondadori (Strade blu)
  • Publish date: 2004-01-01
Improve_data of this book

Collection with this book

Margin notes of this book