Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il paese più stupido del mondo

By Claudio Giunta

(142)

| Paperback | 9788815138934

Like Il paese più stupido del mondo ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Se parlate con un europeo che ha vissuto per vent'anni in Giappone vi dirà: "Vent'anni non sono sufficienti. Avevo le idee più chiare quando sono arrivato qua". Per capire un'altra cultura, un altro popolo, servono decenni, e non è detto che bastino. Continue

Se parlate con un europeo che ha vissuto per vent'anni in Giappone vi dirà: "Vent'anni non sono sufficienti. Avevo le idee più chiare quando sono arrivato qua". Per capire un'altra cultura, un altro popolo, servono decenni, e non è detto che bastino. Ma quanti sono quelli che vivono per vent'anni in Giappone, o a Londra, o a New York, o a Sharm-el-Sheikh? Pochi. Molti di più sono quelli a cui capita di passarci una settimana, o un mese, o un semestre, o un anno: per una vacanza, o per studio o lavoro, o perché una moglie o un marito sono nati lì. Questa temporanea estraneità al luogo in cui ci troviamo, questo "passare per" un paese o una città che lasceremo presto, e che presto dimenticheremo, è uno dei tratti peculiari dell'esperienza moderna. Ecco perché la descrizione di questo genere di esperienza è interessante: perché questo spaesamento prima o poi riguarda tutti. "Il paese più stupido del mondo" è un saggio sul Giappone nel quale non si dice niente di profondo o di originale sul Giappone. Non è un saggio su un luogo ma sull'esperienza di un luogo. Il fatto che il luogo non sia Londra o New York o Sharm-el-Sheikh ma il Giappone (che naturalmente non è il paese più stupido del mondo) rende tutto più difficile, interessante e, inevitabilmente, superficiale. Ma la superficie conta.

24 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Inconciliabili differenze di prospettive, e l'occhio dello straniero che definisce "strano" cioè che gli è "estraneo", e si stranisce. Godibilissimo, divertente e molto scorrevole, la lettura ideale per chiunque decida di andare in Giappone per un pe ...(continue)

    Inconciliabili differenze di prospettive, e l'occhio dello straniero che definisce "strano" cioè che gli è "estraneo", e si stranisce. Godibilissimo, divertente e molto scorrevole, la lettura ideale per chiunque decida di andare in Giappone per un periodo non brevissimo di tempo - non semplicemente in vacanza, comunque. Gli occhi esterrefatti del simpatico professor Giunta ci descrivono quest'isola di ordine, cortesia e precisione impeccabile, in tutte le sue frastagliate contraddizioni e nella peculiare, buffa ed inquietante, alienità dei suoi abitanti. Consigliato a chi partecipa al Progetto Vulcano.

    Is this helpful?

    Petrof said on Feb 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    I gabinetti sui treni

    Forse basterebbe questa citazione, per riassumere il libro: in Giappone i bagni partono immacolati e arrivano immacolati, dopo tre ore e mezzo di viaggio, sia sullo Shinkansen (alta velocità) sia sul Kobe-Nara (locale); in Italia inutile approfondire ...(continue)

    Forse basterebbe questa citazione, per riassumere il libro: in Giappone i bagni partono immacolati e arrivano immacolati, dopo tre ore e mezzo di viaggio, sia sullo Shinkansen (alta velocità) sia sul Kobe-Nara (locale); in Italia inutile approfondire, tanto lo sappiamo tutti. Ma soprattutto (nota a pag. 140), in Italia Freccia rossa e gli altri treni sembrano appartenere a epoche diverse e paesi diversi. Invece appartengono tutti e due all'Italia, solo che riguardano classi diverse di cittadini. Il Giappone, pur essendo un'economia nel cuore del capitalismo, ha una società molto più egualitaria e "decente". Il costo di questa organizzazione sociale iperregolata sarebbe un eccesso di costrizione per gli individui (da cui l'infantilizzazione diffusa,la mancanza di iniziativa personale, fino ai suicidi)? La civiltà (giapponese) avrà i suoi costi, ma i costi dell'inciviltà (italiana) credo siano maggiori. Dopo di ché, si può discutere se proprio tutto il Giappone può rientrare nella categoria di "civiltà", ma anche l'Autore ha i suoi dubbi.
    Siccome anch'io - pur essendoci stata di meno - non ho resistito a scrivere sul Giappone, il mio prodotto si trova qui http://avanzi-avanzi-avanzi.blog.kataweb.it/2011/03/15/…

    Is this helpful?

    Avanzi di cucina said on Jan 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    una carrellata sui pregi e difetti del Giappone, visto dagli occhi di un italiano (torinese, per la precisione).
    Caustico, cattivo e ipercritico ma molto lucido, affronta la vita in Giappone con occhio estremamente critico e impietoso, ma soprattutto ...(continue)

    una carrellata sui pregi e difetti del Giappone, visto dagli occhi di un italiano (torinese, per la precisione).
    Caustico, cattivo e ipercritico ma molto lucido, affronta la vita in Giappone con occhio estremamente critico e impietoso, ma soprattutto senza mezze parole.
    Un paese pieno di pro e contro, di tutte le sfumature che l'ipercontrollo e lo scontro con la modernità ha portato.
    Estremamente interessante anche per chi non è appassionato di Giappone come me...

    Is this helpful?

    Athena said on Nov 4, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Capovolgi l'Italia e cosa ottieni?Il Giappone

    La civiltà ha un costo. Sì, quando hai male ai denti questo è il posto giusto dove stare. Ma quanti sono i giorni dell'anno in cui hai mal di denti? Ecco, qui è come se fossimo in un perenne stato di emergenza. E l'emergenza richiede virtù: onestà,at ...(continue)

    La civiltà ha un costo. Sì, quando hai male ai denti questo è il posto giusto dove stare. Ma quanti sono i giorni dell'anno in cui hai mal di denti? Ecco, qui è come se fossimo in un perenne stato di emergenza. E l'emergenza richiede virtù: onestà,attenzione, sacrificio. Si passa la vita a tenere duro, mai un attimo di tregua....No , non si può vivere tutta la vita così. Non ci possono essere soltanto correzioni e costrizioni.
    Due estremi che non si toccano, due paesi che per strade completamente diverse sono arrivate allo stesso paradosso, e sono diventati due posti splendidi per una vacanza ma dei posti in cui vivere non è poi così bello.

    Is this helpful?

    Dirk Pitt said on Feb 2, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un libro che non parla di quel Giappone poetico fatto di templi, fiori di ciliegio e antiche tradizioni che vive nell'immaginario comune dell'uomo occidentale, ma che cerca di descrivere il posto che il Giappone è oggi; dove il Pachinko ha soppiantat ...(continue)

    Un libro che non parla di quel Giappone poetico fatto di templi, fiori di ciliegio e antiche tradizioni che vive nell'immaginario comune dell'uomo occidentale, ma che cerca di descrivere il posto che il Giappone è oggi; dove il Pachinko ha soppiantato i "Kami", dove la campagna è invece un bosco di cemento. L'autore si domanda quanto la società giapponese di oggi sia a misura d'uomo, se in fondo non sia quasi preferibile il caos tutto italiano all'asettico e rigoroso ordine del paese del Sol Levante.

    Is this helpful?

    TemporaNigra said on Nov 7, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (142)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 176 Pages
  • ISBN-10: 8815138935
  • ISBN-13: 9788815138934
  • Publisher: Il Mulino
  • Publish date: 2010-08-xx
Improve_data of this book