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Il palazzo degli specchi

Di

Editore: Einaudi

4.1
(232)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 502 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Francese , Spagnolo , Indonesiano , Ceco , Portoghese

Isbn-10: 8806159399 | Isbn-13: 9788806159399 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Curatore: Anna Nadotti

Disponibile anche come: Altri

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
Il romanzo dipinge un grande affresco che attraversa tutto il Novecentoseguendo i percorsi intrecciati di tre famiglie tra Birmania, India e Malesia.La storia è scandita dal succedersi di amori, matrimoni, nascite eseparazioni, cui fanno da sfondo le violenze della Storia, dall'ingressodell'esercito inglese a Mandalay nel 1885, con la caduta del regno diBirmania, alla Seconda guerra mondiale, la lotta dell'India per l'indipendenzae la fine dell'impero coloniale britannico. Dietro lo scorrere impetuoso dellasaga storica, sono evidenti gli enormi cambiamenti provocati dall'impero nellacultura materiale dei paesi conquistati.
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  • 5

    Highly Recommended Despite the Flawed Ending

    I started with Ghosh's earlier work, _The Shadow Lines_ as one of the texts of my thesis. _The Glass Palace_ is my second Ghosh's book, and, after months with it, I can happily say it's a pleasure to ...continua

    I started with Ghosh's earlier work, _The Shadow Lines_ as one of the texts of my thesis. _The Glass Palace_ is my second Ghosh's book, and, after months with it, I can happily say it's a pleasure to read this more-matured work of his.

    The intricacies between the coloniser/colonised is always the main theme of his work: _The Shadow Lines_ is, for instance, a coming-of-age story of an Indian child that traverses from pre-colonial India to post-colonial India. While the author is - just as what he has shown us in _The Glass Palace_ - sensitive on the ebbs and flows of one's quest of his/her post-colonial identity, the process of understanding and, eventually, the epiphany of what it means to be a post-colonial Indian in _The Shadow Lines_, always feels abrupt to me. Not anymore with _The Glass Palace_.

    _The Glass Palace_ is a more ambitious work of Ghosh that spans across the sub-continent: Burma, India, Thailand, and the Malaya. Perhaps it is the sheer scope of this work (of course it is not just that!) allowed him to slowly disentangle the colonised subjects' battle (physical and psychological wise) against colonialism - from the germination of an awareness as a colonised subject (I am thinking of Arjun here in particular...), slowly to the cause of India's independence. Arjun's change is palpable, the wavering of his thought only adds authenticity to the work.

    This is only a small portion of the work. _The Glass Palace_, of course, has much to offer. It is a well-researched historical novel that can offer its reader a glimpse of the 19-20th century SE Asia diaspora. While it's hardly flawless (it ends abruptly), it is still an immensely satisfying read. Highly Recommended.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi é piaciuto meno degli altri che ho letto, anche se ci sono comunque molte cose interessanti sul commercio del tek, sula famiglia reale ecc. ci sono parecchi nomi che si ritrovano poi nel fiume di ...continua

    Mi é piaciuto meno degli altri che ho letto, anche se ci sono comunque molte cose interessanti sul commercio del tek, sula famiglia reale ecc. ci sono parecchi nomi che si ritrovano poi nel fiume di oppio e nel mare di papaveri e non sono riuscita a capire se é il primo libro della trilogia. A tratti noioso, anche per la moltitudine di temi presentati, molti dei quali avrebbero necessitato di più profonda narrazione

    ha scritto il 

  • 4

    Un bel romanzo, non c'e' che dire. Ma per me decisamente troppo lungo. Forse non ho piu' il fisico per affrontare certi tomi. O forse servirebbe piu' tempo a disposizione, in modo da non impiegare ...continua

    Un bel romanzo, non c'e' che dire. Ma per me decisamente troppo lungo. Forse non ho piu' il fisico per affrontare certi tomi. O forse servirebbe piu' tempo a disposizione, in modo da non impiegare due mesi a leggere un libro come questo, con l'inevitabile risultato di perdersi un po' nel dedalo di personaggi e storie che lo caratterizzano. Sicuramente interessante per come affronta importanti pagine di storia di paesi per noi lontanissimi, in particolare il tema della ribellione dei soldati indiani in seno all'esercito inglese.

    ha scritto il 

  • 5

    Che meraviglia questo romanzo! Cent'anni di storia delle ex colonie britanniche (non si finisce mai di imparare)fatta vivere attraverso tanti personaggi che mi hanno molto coinvolta. Una lettura ...continua

    Che meraviglia questo romanzo! Cent'anni di storia delle ex colonie britanniche (non si finisce mai di imparare)fatta vivere attraverso tanti personaggi che mi hanno molto coinvolta. Una lettura davvero felice anche per la grande arte di Ghosh di narrare.

    ha scritto il 

  • 3

    In procinto di partire per la Birmania, ho scoperto con grande gioia che proprio uno dei miei autori preferiti, Amitav Gosh, vi aveva ambientato uno dei suoi romanzi. L'autore, forse agli esordi, ...continua

    In procinto di partire per la Birmania, ho scoperto con grande gioia che proprio uno dei miei autori preferiti, Amitav Gosh, vi aveva ambientato uno dei suoi romanzi. L'autore, forse agli esordi, vuole tracciare attraverso i suoi personaggi la storia del Paese dal 1885, arrivo degli inglesi, fino agli anni 90' di Aung San Sun Kyi. La narrazione però, che pure per circa 300 pagine è splendida e avvincente, si sfilaccia, i personaggi cessano di essere delineati, perdono fascino e personalità. Specie le ultime 150 pagine sono una specie di cronistoria confusa di guerre civili, invasioni giapponesi, eserciti anglo-indiani, diserzioni. Io mi ci sono persa (tra l'altro i personaggi hanno spesso nomi simili e confondibili) ed annoiata, terminando il romanzo veramente con fatica e solo per puntiglio. Sapete, quando un libro non appassiona, ma non è così brutto da essere abbandonato....?

    ha scritto il 

  • 5

    Il "Palazzo degli specchi" è il nome della favolosa residenza dei reali birmani, ma è anche quello di uno studio fotografico. Simbolo di un potere perduto e di un'epoca finita, il primo; del nuovo ...continua

    Il "Palazzo degli specchi" è il nome della favolosa residenza dei reali birmani, ma è anche quello di uno studio fotografico. Simbolo di un potere perduto e di un'epoca finita, il primo; del nuovo che avanza e dei cambiamenti che ne conseguono, il secondo. Gli specchi rimandano immagini di vite straordinarie, artefici e vittime di un secolo di storia che segna il passaggio per l'India dal colonialismo inglese all'emancipazione. La narrazione è pacata, ma intensa. Così preziosa nelle descrizioni che colori, sapori e persino odori risultano tangibili. Leggere questo libro è come sfogliare un album di vecchie fotografie che Ghosh trasforma magicamente in un film.

    ha scritto il 

  • 5

    uno dei libri piu' belli che io abbia mai letto. una grande poesia, una grande saga con alle spalle una ricerca storica complessa e articolatissima. l'ho letto diversi anni fa, in prestito ma l'ho ...continua

    uno dei libri piu' belli che io abbia mai letto. una grande poesia, una grande saga con alle spalle una ricerca storica complessa e articolatissima. l'ho letto diversi anni fa, in prestito ma l'ho comprato l'anno scorso per averlo. Ho avuto modo di leggerlo anche in lingua originale e posso assicurare che la traduzione non toglie pressoche' nulla. da leggere

    ha scritto il 

  • 5

    Imperdibile: un modo appassionante per conoscere il passato dell'attuale Myanmar, la Birmania, dalla sua annessione all'Impero britannico fino a Aung San Suu Kyi, attraverso le storie avvincenti dei ...continua

    Imperdibile: un modo appassionante per conoscere il passato dell'attuale Myanmar, la Birmania, dalla sua annessione all'Impero britannico fino a Aung San Suu Kyi, attraverso le storie avvincenti dei personaggi che affollano questo romanzo. "E' questo il pericolo peggiore ... quando, mentre lotti contro i poteri che ti hanno forgiato, essi svuotano la tua vita di ogni altro significato: è questo il momento in cui vincono, in cui infliggono la sconfitta ultima e più tremenda". Un viaggio bellissimo ed emozionante attraverso mille storie, grandi e piccole, con una scena finale di una sconvolgente dolcezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro che chiede solamente di essere sfogliato con la stessa "liricità" che avvolge ogni pagina del romanzo. E' veramente un "affresco" nel quale personaggi e temi trattati - politica, storia, ...continua

    Un libro che chiede solamente di essere sfogliato con la stessa "liricità" che avvolge ogni pagina del romanzo. E' veramente un "affresco" nel quale personaggi e temi trattati - politica, storia, religione, sentimenti dei popoli e sentimenti delle persone, sono delineati con una maestria che, almeno personalmente, ho difficilmente riscontrato in altre narrazioni........... Tutto nel libro è vita............

    ha scritto il 

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