Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il palazzo delle illusioni

Di

Editore: Einaudi (I coralli)

4.0
(88)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806190563 | Isbn-13: 9788806190569 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Federica Oddera

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature

Ti piace Il palazzo delle illusioni?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Si può sfuggire al Destino? Si può deviare il corso scritto della Storia? Questo si chiede Panchaali, la più bella principessa che il Bharat abbia mai visto; questo desidera sopra ogni cosa, perché gli spiriti evocati dal saggio Vyasa hanno predetto grande gloria per il suo nome, ma anche grande infamia.
Nel lungo e tortuoso cammino della vita, da bambina a fanciulla a madre e moglie leggendaria, Panchaali scoprirà che ci sono ragioni più alte di quelle del cuore, e aiutata da un dio e dalla saggezza della sua terra capirà a poco a poco cosa si nasconde veramente dietro al gioco illusorio della vita.

Un libro magico... Con la sua prosa poetica e densa di lirismo, Chitra Divakaruni riesce a comunicare speranza senza offrire false rassicurazioni, mostrando come l'identità - tanto quella individuale quanto quella condivisa - sia modellata in ugual misura da ciò che si perde e da ciò che si crea. (San Francisco Chronicle)
Ordina per
  • 5

    Una bellissima e delicata traduzione della mitologia indiana in chiave romanzata e romantica, narrata da una delle sue più note protagoniste, Panchaali, prima ragazzina poi regina. Un sussegguirsi di racconti, storie, vicende, sentimenti, personaggi mitologici e divinità, narrati in modo scorrevo ...continua

    Una bellissima e delicata traduzione della mitologia indiana in chiave romanzata e romantica, narrata da una delle sue più note protagoniste, Panchaali, prima ragazzina poi regina. Un sussegguirsi di racconti, storie, vicende, sentimenti, personaggi mitologici e divinità, narrati in modo scorrevole, con ottima scrittura. Consigliato, per conoscere una briciola della cultura indiana, a partire da suoi miti, o anche solo per leggere un bel romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo libro che racconta l'epopea del Mahabarata indiano sotto forma di romanzo. E' stato una piacevole sorpresa: avvincente, romantico, avventuroso e fiabesco come i luoghi che racconta. Da assaporare come un tesoro esotico.

    ha scritto il 

  • 3

    La rilettura in prima persona del poema epico non mi convince, lo spoglia del lato fantastico e lo riveste di sentimenti negativi di sofferenza e predestinazione. Perchè annunciare funestamente già dalle prime pagine che il destino sarà tragico?

    ha scritto il 

  • 5

    Vision femminile

    La religione, i fatti, gli eventi e il destino, dal punto di vista privilegiato della donna, della protagonista, di colei che cambierà gli eventi già scritti dal destino, motivando scelte, dolori apoteosi e crollo di una famiglia e in fondo di un intero regno, è interessantissimo. Forse si dovreb ...continua

    La religione, i fatti, gli eventi e il destino, dal punto di vista privilegiato della donna, della protagonista, di colei che cambierà gli eventi già scritti dal destino, motivando scelte, dolori apoteosi e crollo di una famiglia e in fondo di un intero regno, è interessantissimo. Forse si dovrebbero avere più conoscenze sui libri sacri indiani per apprezzare questo testo, cosa che non posso dire personalmente, ma l'ho trovato ben scritto, avvincente ed affascinante come pochi. Da leggere e da cercar di capire...

    ha scritto il 

  • 0

    Difficile dare un giudizio a questo libro...

    ...che mi ha accompagnato lungo buona parte del mio mese in India. A volte affascinante, a volte difficile da digerire. Non conoscendo la storia del Mahabharata in certi punti mi sono un po' persa, ma mi è venuta anche voglia di leggere l'originale e questo mi sembra un'ottimo risultato. Probabil ...continua

    ...che mi ha accompagnato lungo buona parte del mio mese in India. A volte affascinante, a volte difficile da digerire. Non conoscendo la storia del Mahabharata in certi punti mi sono un po' persa, ma mi è venuta anche voglia di leggere l'originale e questo mi sembra un'ottimo risultato. Probabilmente mi farà un certo effetto scoprire la storia da un altro punto di vista (quello "vero") però sono curiosa di scoprire come la pensassero gli uomini di questa epopea indiana.

    ha scritto il 

  • 4

    Rie:

    Questo libro me l'ha consigliato Nat (grazie Nat!) sapendo della mia passione per la storia del Mahabharata.
    (http://noimamme.it/forum/showthread.php?t=98241)

    A me che conosco quella storia, ha fatto un effetto stranissimo, perché "riempie i vuoti" in un modo peculiare, interpretando ...continua

    Questo libro me l'ha consigliato Nat (grazie Nat!) sapendo della mia passione per la storia del Mahabharata.
    (http://noimamme.it/forum/showthread.php?t=98241)

    A me che conosco quella storia, ha fatto un effetto stranissimo, perché "riempie i vuoti" in un modo peculiare, interpretando il nudo fatto/dialogo con motivazioni che gettano nuova luce sui rapporti fra i protagonisti.

    In tutta onestà, devo ammettere che mi ha spiazzata. Avevo le mie idee e le mie preferenze sui personaggi, e sono stata costretta a capovolgere la visione che mi si era creata guardando il film e leggendo la semplice resa in prosa di R. K. Narayan.
    Non sono del tutto sicura di avere apprezzato la cosa... anche se è sempre salutare rivedere i propri pregiudizi.

    Per chi invece non li ha, questo romanzo può essere un buon modo di avvicinarsi al Mahabharata, meno ostico di quelli che avevo in mente io
    Nonostante l'argomento a tratti cupo, è, se vogliamo, gradevole.

    Il punto di vista è quello di Drapaudi, la moglie dei cinque fratelli Pandava. Nata dal fuoco, creatura appassionata, morde il freno di una vita in cui troppe scelte sono determinate dal mondo degli uomini.
    Il fatto che me la immaginassi diversa :P nulla toglie alla complessità che l'autrice è riuscita a dare al personaggio, e all'abilità con cui ha inserito nelle pieghe non dette del Mahabharata una trama nascosta di sentimenti celati.

    Raminga o potente regina, (molto) moglie e (poco) madre, giovane piena di speranze o donna matura avvelenata dalla vendetta, la vediamo in tutte le età e in tutte le vicende della sua avventurosa vita, tra palazzi, foreste e campi di battaglia, accompagnata dalla criptica presenza di Krishna, incarnazione di Vishnu.

    ha scritto il 

  • 3

    Un assaggio del Mahabarata, il più famoso poema mitologico indiano ricchissimo di protagonisti, nutrito dalle vicende di antiche dinastie di re e di guerrieri e delle loro spose. E' un tempo in cui i destini degli uomini si mescolano a quelli di dei e semidei che non immuni alle passioni terrene ...continua

    Un assaggio del Mahabarata, il più famoso poema mitologico indiano ricchissimo di protagonisti, nutrito dalle vicende di antiche dinastie di re e di guerrieri e delle loro spose. E' un tempo in cui i destini degli uomini si mescolano a quelli di dei e semidei che non immuni alle passioni terrene alterano il corso degli amori, delle guerre e delle vendette. Gli eventi si succedono intrisi di fatalismo e predestinazione ripercorsi nei ricordi di una delle donne più amate e odiate dell'intero poema. Lo spunto è affascinante e la lettura gradevole unica pecca è proprio lo stile piano, pulito e familiare della Divakaruni che di solito ben si accorda alle sue storie ma che in questo caso priva il racconto della dimensione epica, del sapore fiabesco e avventuroso che avrebbero reso più vera l'illusione promessa.

    ha scritto il 

  • 3

    l'idea è interessante: una rilettura in chiave femminile del "mahabharata", poema epico indiano in cui si narra di battaglie, dei, eroi, indovini, intrighi, inimicizie. qui il centro di tutto è la bellissima principessa panchaali, donna combattiva- causa e testimone del conflitto tra le due famig ...continua

    l'idea è interessante: una rilettura in chiave femminile del "mahabharata", poema epico indiano in cui si narra di battaglie, dei, eroi, indovini, intrighi, inimicizie. qui il centro di tutto è la bellissima principessa panchaali, donna combattiva- causa e testimone del conflitto tra le due famiglie rivali- e attraverso il suo sguardo e il racconto in prima persona vediamo scorrere una storia intricata e piena di sofferenze, vendette e illuminazioni.
    lo stile, piano e banalotto, non è all'altezza delle vicende narrate; resta comunque interessante se si vuole assaggiare un po' dell'antica cultura indiana.

    ha scritto il 

  • 4

    La cultura indù, brevemente spiegata.

    È difficile dire se questo libro sia un romanzo oppure no; per poterlo dire, bisognerebbe conoscere bene il Mahābhārata, il poema epico piú lungo di tutta la letterture mondiale. Io un paio di anni fa avevo iniziato la Bhagavadgītā che, se ho compreso bene gli articoli di wikipedia, dovrebbe corr ...continua

    È difficile dire se questo libro sia un romanzo oppure no; per poterlo dire, bisognerebbe conoscere bene il Mahābhārata, il poema epico piú lungo di tutta la letterture mondiale. Io un paio di anni fa avevo iniziato la Bhagavadgītā che, se ho compreso bene gli articoli di wikipedia, dovrebbe corrispondere circa allo 0,7% del Mahābhārata; ma senza contesto mi sono perso quasi subito. Il palazzo delle illusioni è l'opera perfetta per mettere in prospettiva questa grande epica. È la narrazione in prima persona, da parte di una delle poche protagoniste femminili, dell'epica guerra tra i cugini Kaurava e Pandava, per il dominio sul subcontinente indiano. Nell'arco di un'intensa vita viene quindi sintetizzata la fine della mitica "terza era" dell'umanità, dove esseri umani, superumani, semidei e divinità si incrociano in un continuum di complesse relazioni dove è possibile che un saggio umano vincoli una divinità a fargli da scriba, o che due guerrieri, scatenando le loro "armi divine" (terribilmente simili a quelle dei supereroi dei fumetti o dei protagonisti dei videogiochi), rischino di causare la distruzione della vita sulla Terra.

    Tra le figure più affascinanti di quest'epopea, emerge la figura di Krishna, nel nostro Occidente noto, ahinoi, soprattutto per il Movimento Hare Krishna; e così come da noi la figura del Cristo è ben superiore al Cristianesimo e alla Chiesa, quella del Krishna si staglia ben al di sopra di una società contraddistinta da norme morali rigide quanto assurde, in cui la forma domina sopra la sostanza, i precetti sono assoluti, e si può essere condannati all'inferno per aver anteposto la pietà alla rigida osservanza delle norme.

    Ho seri motivi di dubitare che la Divakaruni abbia reso fedelmente la cultura indiana di un numero imprecisato di millenni fa, o anche quella contemporanea; ciononostante, se si prende il romanzo come un'opera di reinterpretazione, e di introduzione a una società tra le più complesse, vale decisamente la pena di leggerlo. Meglio invece metterlo da parte se si cerca una semplice opera di fantasia o di evasione ;-)

    ha scritto il 

Ordina per