Il pane di Abele

Voto medio di 245
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«Vrades pro sempere!», fratelli per sempre: questo si giurano Zosimo e Nemesio il giorno in cui quest’ultimo lascia il paesino di Crapiles per andare a iscriversi all’università di Noroddile. Zosimo, che a Crapiles ci è nato, rimarrà a fare ... Continua
Ha scritto il 03/04/17
SPOILER ALERT
La Sardegna di Niffoi è sempre aspra, crudele e bellissima. Così i suoi personaggi. Qui un tradimento devasterà tutti e neanche l'intervento del prete e della megera salverà questa bella coppia dalla tragedia finale. Scrittura che mi affascina, ..." Continua...
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Ha scritto il 10/03/17
Tragico
Quello che accade in questo romanzo non può lasciare indifferenti. Perché, quasi sicuramente, ognuno di noi ha vestito almeno una volta nella vita i panni o di Zosimo o di Nemesio o di Columba. Libro coinvolgente che porterà a innumerevoli ..." Continua...
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Ha scritto il 25/09/15
E' una storia di amicizia. Forte. Di amore. Forte. Di desiderio. Forte. In una terra che tra le parole si disegna dura, aspra, odorosa di ciliegio e neve, greggi e formaggi. Odori forti. Forti sono i suoi uomini. Forti sono le sue donne.Una storia ..." Continua...
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Ha scritto il 07/05/14
Caino e Abele
Due ragazzi, amici d'infanzia, tanto diversi e tanto simili, si consacrano fratelli per sempre... ma quanto dura "per sempre"? Esiste davvero l'amicizia pura? Libera da invidie, da gelosie?E l'amore? Esiste davvero? E si può dividere il cuore a ..." Continua...
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Ha scritto il 05/11/13
Una bella storia di amicizia e di amore, molto ben raccontata. Ricca di quell'intensità e quella passione che caratterizzano Niffoi ed i suoi libri.

Ha scritto il Jan 26, 2010, 09:07
« Povera rundinedda! » disse Zosimo. Columba e Nemesio si guardarono in faccia pensando che quello era un segno di malaugurio. Il desiderio di ripartire subito s'impossessò del continentale. Avvertì per un attimo la certezza di essere di nuovo ... Continua...
Pag. 142
Ha scritto il Jan 24, 2010, 16:14
All'arrivo di Zosimo nella famiglia Crajeddu, le strade che attraversavano il paese come un colubro attorcigliato avevano già tre strati di bitume e il fiume Sonaiolos trasportava nella sua discesa verso la piana di Mentulazza nuvole di schiuma ... Continua...
Pag. 46
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Ha scritto il Jan 24, 2010, 16:06
«Io da grande mi sposerò Columba, la figlia di tziu Bonosu, il proprietario della tanca di Sos Pra-des» proseguì Zosimo. «Terra buona, pecore grasse e moglie fedele! Cosa vuoi di più dalla vita? Forse i tuoi libri offrono qualcosa di ... Continua...
Pag. 36
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Ha scritto il Jan 24, 2010, 16:05
La nostra lingua l'aveva imparata in fretta, come una melopea, una nenia buona per i battesimi e per i funerali. Si divertiva a certi nostri modi di dire che, secondo lui, avevano un potere straordinario: quello di evocare immagini, odori, finanche ... Continua...
Pag. 29
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