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Il pappagallo dalle sette lingue

Di

Editore: Giunti Editore

3.3
(22)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 320 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8809747542 | Isbn-13: 9788809747548 | Data di pubblicazione: 

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Cile, anni quaranta, 22 personaggi (22 come gli arcani maggiori dei Tarocchi) incarnano gli archetipi umani ispirati a personalità reali: il poeta comunista, il militare sanguinario, l'omosessuale erudito, l'atleta nazista, il filosofo italiano... Tutti vogliono ignorare il mondo in cui vivono, ma si trovano invischiati nelle vicende che sconvolgono il paese. Con il loro sguardo però trasformano il Cile dell'epoca in una galassia visionaria abitata da clown, poeti, ratti intelligenti, anziane guerriere in lotta contro sconosciute entità negative e un pappagallo che ripete incessantemente le parole di una lingua primordiale sconosciuta. Con una narrazione che replica assurdamente gli schemi dei romanzi di fantascienza e i cliché dei romanzi noir, Jodorowsky ricrea un universo coinvolgente, fantastico e drammatico allo stesso tempo che evoca i mondi di Borges e Castaneda.
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  • 3

    l'unica cosa che mi viene da dire su questo libro è che forse non ero pronto. all'inizio non riusco a fare collegamento tra i personaggi, saltava da uno a l'atro senza connessione, forse è quello ...continua

    l'unica cosa che mi viene da dire su questo libro è che forse non ero pronto. all'inizio non riusco a fare collegamento tra i personaggi, saltava da uno a l'atro senza connessione, forse è quello che mi ha fatto partire con il modo sbagliato. lo rileggerò tra qulche tempo per vedere su ero io impostato male all'inizio. verso il finale invece ho trovatomolto belle alcune vicende, quindi ha guadagnato una mezza stella in più.

    ha scritto il 

  • 2

    boh...

    Raccontare la vita sotto una dittatura usando anche e soprattutto l'ironia non è facile. Jodorowsky ci prova, e in alcuni punti ci riesce. Ma il libro è di 500 pagine, di cui almeno duecento di ...continua

    Raccontare la vita sotto una dittatura usando anche e soprattutto l'ironia non è facile. Jodorowsky ci prova, e in alcuni punti ci riesce. Ma il libro è di 500 pagine, di cui almeno duecento di troppo, ed è un assemblaggio di situazioni surreali e inutili dove si perde facilmente il filo della narrazione, pessimo teatro dell'assurdo, pensieri a briglia sciolta senza scopo, divagazioni da trip allucinogeno utili ad allungare il brodo e basta. Sconsigliato anche ai fan più accaniti dell'autore.

    ha scritto il 

  • 1

    tremendo

    Opinione personale, sia chiaro, però il tanto acclamato libro l'ho trovato pessimo. Troppo volgare, troppo sconclusionato, probabilmente non ho la cultura alle spalle e l'apertura mentale necessarie ...continua

    Opinione personale, sia chiaro, però il tanto acclamato libro l'ho trovato pessimo. Troppo volgare, troppo sconclusionato, probabilmente non ho la cultura alle spalle e l'apertura mentale necessarie per apprezzarlo, ma ho fatto del mio meglio riprendendolo tutte e sei le volte in cui l'avevo abbandonato non riuscendo più a continuare. Il fatto che non sia mai capitato con nessun altro libro lo ritengo un filino esplicativo. Se qualcuno lo vuole, me ne libero volentieri.

    ha scritto il 

  • 1

    Soldi buttati via.

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Mi spiace soprattutto perché iniziavo ad apprezzare il personaggio Jodorowsky, ma dopo aver letto questo penso proprio che dovrebbe limitarsi ai film ...continua

    Uno dei libri più brutti che abbia mai letto. Mi spiace soprattutto perché iniziavo ad apprezzare il personaggio Jodorowsky, ma dopo aver letto questo penso proprio che dovrebbe limitarsi ai film ed ai tarocchi. La narrazione è pessima, sembra scritto da un ragazzino delle medie, la punteggiatura andrebbe bene per il lettering di un fumetto ma è vergognosa all'interno di un romanzo, tutto è presentato come un elenco di azioni ed eventi che a paragone la telecronaca di una partita di calcio sembra un'opera di Saramago, e come non bastasse ci sono anche diversi refusi.

    ha scritto il 

  • 5

    In questo libro ci sono: un pugno di poeti, scrittori e intellettuali cileni, per lo più gretti, invidiosi, onanisti ed alcolizzati; c'è un Cile insieme mistico e terreno, abitato da un popolo che ...continua

    In questo libro ci sono: un pugno di poeti, scrittori e intellettuali cileni, per lo più gretti, invidiosi, onanisti ed alcolizzati; c'è un Cile insieme mistico e terreno, abitato da un popolo che ama solo la poesia e le rivoluzioni; ci sono indios che attendono il riscatto e minatori in rivolta; c'è un presidente corrotto e populista e militari sempre inclini al colpo di stato; ci sono ebrei cattolici, nazisti pentiti e sciamane che evocano antiche divinità sanguinarie; ci sono spiriti che abitano i corpi altrui e nuovi avventi del Cristo, con tanto di natività, Sagrada Familia e adultere in corteo; ci sono topi guerrieri, cani a tre zampe sensibili, condor famelici; ci sono grandi scopate etero-, omo- e zoo- sessuali, vagine giganti e peni microscopici; ci sono pagliacci, tanti pagliacci: pagliacci che cantano e ballano, poeti che si fingono pagliacci e pagliacci che diventano eroi; ci sono un mare di quelle meravigliose cazzate psicomagiche che Jodorowsky infila un po' dappertutto e c'è una narrazione caleidoscopica e concisa che trascina il lettore attraverso tutto questo, fino a farlo perdere nel marasma e lasciarlo attonito ma partecipe di questa follia. Gran bel libro, davvero.

    ha scritto il