Il paradiso degli orchi

Di

Editore: Feltrinelli (I canguri)

4.1
(12279)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 202 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: 8807700123 | Isbn-13: 9788807700125 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Yasmina Melaouah

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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  • 3

    - Faccio il Capro Espiatorio signor commissario.

    Il commissario Rabdomant mi rimanda uno sguardo assolutamente vuoto.

    Allora gli spiego che la funzione detta di Controllo Tecnico è assolutamente fitti ...continua

    - Faccio il Capro Espiatorio signor commissario.

    Il commissario Rabdomant mi rimanda uno sguardo assolutamente vuoto.

    Allora gli spiego che la funzione detta di Controllo Tecnico è assolutamente fittizia. Io non controllo proprio niente, poiché niente è controllabile nella profusione dei mercanti del tempio. A meno di non moltiplicare per dieci gli effetti dei controlli. Dunque, quando arriva un cliente con una lamentela, vengo chiamato all'Ufficio Reclami nel quale ricevo una strapazzata assolutamente terrificante. Il mio lavoro consiste nel subire l’uragano di umiliazioni con un’aria così contrita, così miserabile, così profondamente disperata, che di solito il cliente ritira il reclamo per non avere il mio suicidio sulla coscienza e tutto si conclude con in via amichevole, con il minimo dei danni per il Grande Magazzino. Ecco, sono pagato per questo. Profumatamente, peraltro.

    - Capro Espiatorio…

    Il commissario Rabdomant mi guarda, con l’aria sempre assente.

    Allora chiedo: - Non ce l’avete nella Polizia?

    Mi esamina ancora un istante e conclude: - La ringrazio Signor Malaussène. È tutto per ora.

    ha scritto il 

  • 4

    Sembra un giallo, ma più che altro è un pretesto per lasciare briglia sciolta alla faceta penna dell'Autore che, con umorismo naif e montaggio quasi fumettistico, dispiega un racconto divertente e leg ...continua

    Sembra un giallo, ma più che altro è un pretesto per lasciare briglia sciolta alla faceta penna dell'Autore che, con umorismo naif e montaggio quasi fumettistico, dispiega un racconto divertente e leggero: la storia è sicuramente godibile, ma il punto di forza del racconto è di certo il continuo contrappunto di commenti che il narratore interno fa di continuo, a rendere tutto più immediato, leggero e divertente. E i personaggi sono così forti che questo racconto non poteva che inaugurare una saga...

    ha scritto il 

  • 4

    Bello bello. Scopro ora Pennac e subito entra di buon diritto nell'elite dei miei autori preferiti. Ricchezza delle descrizioni, tensione sempre viva, racconto che si snoda intorno ad una trama ben de ...continua

    Bello bello. Scopro ora Pennac e subito entra di buon diritto nell'elite dei miei autori preferiti. Ricchezza delle descrizioni, tensione sempre viva, racconto che si snoda intorno ad una trama ben definita eppure ricca di particolari, di personaggi e di vicende. Si legge con gusto, assaporando ogni pagina, ridendo spesso, e applaudendo alla fine.

    ha scritto il 

  • 5

    Frasi dal libro

    “E’ il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosis ...continua

    “E’ il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi Natale idrofili.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/06/22/il-paradiso-degli-orchi-daniel-pennac/

    ha scritto il 

  • 0

    null

    Il Paradiso degli orchi è per me il secondo libro del famoso Pennac, ma totalmente diverso dal primo, una favola per bambini, questo libro si è rivelato accattivante. Non mi aspettavo un giallo come p ...continua

    Il Paradiso degli orchi è per me il secondo libro del famoso Pennac, ma totalmente diverso dal primo, una favola per bambini, questo libro si è rivelato accattivante. Non mi aspettavo un giallo come poi si è rivelato. Ho avuto difficoltà nelle prime 100 pagine, non capivo dove voleva parare e la scrittura forse troppo grottesca mi aveva stancato, ma fortunatamente ho proseguito e l'altra metà del libro mi ha fatto crescere la dovuta suspance e mi ha fatto legare ai personaggi, in particolare a Clara. Giudizio finale: bello e geniale.

    ha scritto il 

  • 5

    “Ho sempre pensato che sarei potuto essere un buon sordo e un pessimo cieco. Toglietemi il mondo dalle orecchie, mi piacerà. Tappatemi gli occhi, morirò. “

    In un romanzo in cui si parla anche di bombe fatte esplodere in un centro commerciale ci dovrebbe essere ben poco da ridere , ma la capacità espositiva dell'autore è tale che la narrazione resta diver ...continua

    In un romanzo in cui si parla anche di bombe fatte esplodere in un centro commerciale ci dovrebbe essere ben poco da ridere , ma la capacità espositiva dell'autore è tale che la narrazione resta divertente a dispetto dell'orrore evocato dagli episodi di sangue citati.
    Una storia centrata sul protagonista Benjamin Malaussène abilissimo nello svolgere un'improbabile mansione di “capro espiatorio” presso il Grande Magazzino di Belleville , ma soprattutto nell'accudire la sua incredibile famiglia costituita da altri due fratelli e da due sorelle oltre che dall'esilarante cane Julius , ognuno dotato di peculiarità straordinarie.
    Ciò a causa dalla costante e prolungata assenza della madre la cui incessante attività amorosa rende inadeguata ad un ruolo che non sia semplicemente quello di procreare .
    Una lettura dal taglio “noir” , che sono stato costretto a centellinare per non esaurire troppo velocemente il piacere procurato e che mi ha visto spesso in preda di irrefrenabili scoppi d'ilarità , ma non priva neppure di momenti che inducono alla riflessione .
    Insomma , facendo un paragone “degustativo” , un po' come il cocktail di un “barman” che si sia sbizzarrito ad utilizzare con sapienza e maestria ingredienti diversi amalgamandone
    e dosandone alla perfezione le quantità sino ad ottenere un risultato finale esaltante e totalmente appagante per il palato .
    Ma a questo punto , dopo questo mio secondo (graditissimo) incontro con uno scrittore da me troppo a lungo (ed inspiegabilmente) trascurato , mi sembra doveroso citare anche il valore della sua eccellente traduttrice Yasmina Melaouah perché c'è bisogno di un grande talento per esprimere fedelmente il pensiero dell'autore scegliendo nello stesso tempo con estrema accuratezza quei termini che producono il miglior effetto sul lettore .
    Un'accoppiata decisamente vincente.

    ha scritto il 

  • 5

    geniale

    Pennac riesce ad essere geniale e surreale al tempo stesso , Il protagonista è molto Fantozziano, subisce passivamente il suo ruolo e non si ribella, non solo ma ha una famiglia un po sopra le righe e ...continua

    Pennac riesce ad essere geniale e surreale al tempo stesso , Il protagonista è molto Fantozziano, subisce passivamente il suo ruolo e non si ribella, non solo ma ha una famiglia un po sopra le righe e una situazione sentimentale grottesca.
    consigliatissimo

    ha scritto il 

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