Il paradiso degli orchi !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(12521)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000034696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 37

Traduttore: Mélaouah Y.

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.

Le schede delle edizioni Feltrinelli, dotate di codice ISBN, si trovano qui:

http://www.anobii.com/books/Il_paradiso_degli_orchi/9788807812101/014fe872efc1b9ad45/

http://www.anobii.com/books/Il_paradiso_degli_orchi/9788807700125/015b4905d259ede6d2/
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  • 3

    È stata una lettura più lenta del previsto, ma con questo libro do ufficialmente avvio alla famosa saga dei Malaussene. Penso di averlo letto in un momento mio sbagliato, contemporaneamente a un altro ...continua

    È stata una lettura più lenta del previsto, ma con questo libro do ufficialmente avvio alla famosa saga dei Malaussene. Penso di averlo letto in un momento mio sbagliato, contemporaneamente a un altro capolavoro, ma di fatto il potenziale narrativo è evidente e molto poetico.

    ha scritto il 

  • 5

    il mio primo Pennac

    Un bel libro, di una drammaticità alleggerita dalla presenza di strani personaggi, che Pennac, con poche e semplici frasi, riesce a caratterizzare intimamente, mostrandone le emozioni e il modo di pen ...continua

    Un bel libro, di una drammaticità alleggerita dalla presenza di strani personaggi, che Pennac, con poche e semplici frasi, riesce a caratterizzare intimamente, mostrandone le emozioni e il modo di pensare.

    Lettura semplice e scorrevole; trama essenziale, come il luogo e il tempo in cui si sviluppa; il giusto numero di personaggi (ne troppi, ne troppo pochi); eventi ben distribuiti.
    La città è Parigi, ma potrebbe benissimo essere un'altra e non necessariamente una grande metropoli.

    Diluiti fino alle ultime pagine (caso raro) sono diversi gli spunti genuini e originali che possono essere sottolineati.
    Pennac evita accuratamente la lunga (e vuota) volata finale di cui molti autori fanno uso, convinti che sia carica di suspance e che, come quasi sempre accade, si conclude con un finale improbabile.

    Ho apprezzato che l'autore abbia scelto di far conoscere in anticipo chi fosse il colpevole (altrimenti quasi impossibile da poter individuare), lasciando al lettore di capire quale sarebbe stata la giusta conclusione.

    ha scritto il 

  • 3

    Personaggio simpatico Ben Malaussène, un po' singolare, esattamente come il genere di lavoro svolto: nientemeno che "capro espiatorio".
    La sua "specializzazione" mi ha fatto sbellicare dalle risate, a ...continua

    Personaggio simpatico Ben Malaussène, un po' singolare, esattamente come il genere di lavoro svolto: nientemeno che "capro espiatorio".
    La sua "specializzazione" mi ha fatto sbellicare dalle risate, anche se, a ben pensarci, è un ruolo che viene ricoperto da tanti tanti sventurati nella cruda realtà.
    In altre parole Benjamin ha la stessa funzione di tutti coloro che si fanno carico dei reclami, le lamentele, le rimostranze di un pubblico malcontento al posto dei veri responsabili che, molto opportunamente, evitano di esporsi in prima persona.

    Anche la famiglia di tale personaggio è decisamente sui generis.
    E' costituita da un gruppo assortito di fratelli e sorelle, di cui Ben è il maggiore, e di cui si fa carico, a differenza della loro madre che è costantemente innamorata di uomini diversi ed è spesso assente.

    La storia degli orchi, inoltre, per quanto surreale, è molto interessante e ci fa scoprire, mentre procede, le caratteristiche peculiari dei vari componenti della famiglia bislacca.
    Una menzione speciale va al cane Julius, anche lui parte integrante del gruppo in questione.

    Continuerò a leggere la saga.
    Mi piace molto il genere di scrittura di Pennac, che ancora non conoscevo.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho appena finito questo libro e sono in una sorta di nube, confusa. Ho messo 3 stelle perché non è un brutto libro ma non l'ho nemmeno amato da poterne dare di più. La scrittura è molto particolare, l ...continua

    Ho appena finito questo libro e sono in una sorta di nube, confusa. Ho messo 3 stelle perché non è un brutto libro ma non l'ho nemmeno amato da poterne dare di più. La scrittura è molto particolare, l'autore scrive molto bene ma spesso per me è risultato difficile capire certi passaggi tanto da doverli rileggere per proseguire, l'ironia è tangibile e c'è un filo sottilissimo che divide il reale dal surreale. La storia tutto sommato mi ha tenuta incollata alle pagine, volevo sapere come andava a finire, chi e perché faceva scoppiare le bombe, le vicende delle famiglia Malaussène mi sono piaciute fino a un certo punto, alcune erano collegate alle vicende ed è vero che fanno conoscere al lettore quanto sia grottesca la famiglia (così come il libro d'altronde) però forse erano troppo presenti, avrei preferito che la storia fosse più concentrata sulla sua storia esssendo per di più una saga ci sarà tempo di conoscere la famiglia. In conclusione il libro non mi ha entusiasmato come alla maggior parte delle persone ma essendo un libro molto particolare e non avendo mai letto nulla di simile penso che continuerò e leggerò altri libri della saga e dell'autore.

    ha scritto il 

  • 2

    che noia Malaussene!

    Questa famiglia surreale, grottesca, divertente, strampalata si certo... per un po'.... poi proseguire diventa faticoso, o meglio, rimane sempre brillante è vero, ma non è nelle mie corde, una fatica ...continua

    Questa famiglia surreale, grottesca, divertente, strampalata si certo... per un po'.... poi proseguire diventa faticoso, o meglio, rimane sempre brillante è vero, ma non è nelle mie corde, una fatica finirlo. Non credo proseguirò presto nella conoscenza di questo clan, ho tentato, più volte,nel corso degli anni, di dargli possibilità, senza troppo successo per non dire nullo, e del resto, come recita pennac stesso in un'altro romanzo, uno dei diritti inalienabili del lettore è proprio quello di poter abbandonare una storia a se stessa quando questa non coivolge, au revoir pour le moment Benjamin!

    ha scritto il 

  • 3

    Insomma...

    E' un libro che mi è piaciuto decisamente poco. La storia delle bombe (gli "orchi") è abbastanza interessante e con un bel colpo di scena finale, tuttavia lo stile non mi è piaciuto per niente nonosta ...continua

    E' un libro che mi è piaciuto decisamente poco. La storia delle bombe (gli "orchi") è abbastanza interessante e con un bel colpo di scena finale, tuttavia lo stile non mi è piaciuto per niente nonostante sia abbastanza ironico e vivace (e grottesco). Il racconto è talmente infarcito dai fatti della famiglia che la trama risulta tagliuzzata in poche frasi sparse nei vari capitoli.

    ha scritto il 

  • 4

    Very Good!

    Avevo messo questo libro nella mia lista dei desideri, esattamente il primo della lista. I gusti non mentono e inizio tutta la collana con molto piacere. Una lettura facile e veloce, scorrevole e dive ...continua

    Avevo messo questo libro nella mia lista dei desideri, esattamente il primo della lista. I gusti non mentono e inizio tutta la collana con molto piacere. Una lettura facile e veloce, scorrevole e divertente. Una famiglia fuori dalle righe a cui può capitare di tutti. Sicuramente è una lettura che farei fare ad un adolescente per fargli amare la lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Un piccolo capolavoro di ironia, sagacia e narrazione brillante. La storia è originale e Pennac l'arricchisce con la decisa nota creativa dei suoi peronaggi. Il libro che apre il ciclo Malaussène non ...continua

    Un piccolo capolavoro di ironia, sagacia e narrazione brillante. La storia è originale e Pennac l'arricchisce con la decisa nota creativa dei suoi peronaggi. Il libro che apre il ciclo Malaussène non permette al lettore di abbandonarlo, ma lo invita a proseguire nella lettura dei racconti successivi. Da non perdere.

    ha scritto il 

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