Il paradiso degli orchi !! SCHEDA INCOMPLETA !!

Di

Editore: Feltrinelli

4.1
(12235)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Inglese , Tedesco

Isbn-10: A000034696 | Data di pubblicazione:  | Edizione 37

Traduttore: Mélaouah Y.

Disponibile anche come: Paperback , Altri , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Scheda INCOMPLETA, da non aggiungere in libreria.

Le schede delle edizioni Feltrinelli, dotate di codice ISBN, si trovano qui:

http://www.anobii.com/books/Il_paradiso_degli_orchi/9788807812101/014fe872efc1b9ad45/

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  • 5

    “Ho sempre pensato che sarei potuto essere un buon sordo e un pessimo cieco. Toglietemi il mondo dalle orecchie, mi piacerà. Tappatemi gli occhi, morirò. “

    In un romanzo in cui si parla anche di bombe fatte esplodere in un centro commerciale ci dovrebbe essere ben poco da ridere , ma la capacità espositiva dell'autore è tale che la narrazione resta diver ...continua

    In un romanzo in cui si parla anche di bombe fatte esplodere in un centro commerciale ci dovrebbe essere ben poco da ridere , ma la capacità espositiva dell'autore è tale che la narrazione resta divertente a dispetto dell'orrore evocato dagli episodi di sangue citati.
    Una storia centrata sul protagonista Benjamin Malaussène abilissimo nello svolgere un'improbabile mansione di “capro espiatorio” presso il Grande Magazzino di Belleville , ma soprattutto nell'accudire la sua incredibile famiglia costituita da altri due fratelli e da due sorelle oltre che dall'esilarante cane Julius , ognuno dotato di peculiarità straordinarie.
    Ciò a causa dalla costante e prolungata assenza della madre la cui incessante attività amorosa rende inadeguata ad un ruolo che non sia semplicemente quello di procreare .
    Una lettura dal taglio “noir” , che sono stato costretto a centellinare per non esaurire troppo velocemente il piacere procurato e che mi ha visto spesso in preda di irrefrenabili scoppi d'ilarità , ma non priva neppure di momenti che inducono alla riflessione .
    Insomma , facendo un paragone “degustativo” , un po' come il cocktail di un “barman” che si sia sbizzarrito ad utilizzare con sapienza e maestria ingredienti diversi amalgamandone
    e dosandone alla perfezione le quantità sino ad ottenere un risultato finale esaltante e totalmente appagante per il palato .
    Ma a questo punto , dopo questo mio secondo (graditissimo) incontro con uno scrittore da me troppo a lungo (ed inspiegabilmente) trascurato , mi sembra doveroso citare anche il valore della sua eccellente traduttrice Yasmina Melaouah perché c'è bisogno di un grande talento per esprimere fedelmente il pensiero dell'autore scegliendo nello stesso tempo con estrema accuratezza quei termini che producono il miglior effetto sul lettore .
    Un'accoppiata decisamente vincente.

    ha scritto il 

  • 5

    geniale

    Pennac riesce ad essere geniale e surreale al tempo stesso , Il protagonista è molto Fantozziano, subisce passivamente il suo ruolo e non si ribella, non solo ma ha una famiglia un po sopra le righe e ...continua

    Pennac riesce ad essere geniale e surreale al tempo stesso , Il protagonista è molto Fantozziano, subisce passivamente il suo ruolo e non si ribella, non solo ma ha una famiglia un po sopra le righe e una situazione sentimentale grottesca.
    consigliatissimo

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    www.scaffalivirtuali.altervista.org

    Dopo circa un'ora di lettura mi sono trovato a riflettere su quanto mi avesse spiazzato questo libro. Mi aspettavo qualcosa di molto leggero, con l'umorismo come leitmotiv a compensare una trama che p ...continua

    Dopo circa un'ora di lettura mi sono trovato a riflettere su quanto mi avesse spiazzato questo libro. Mi aspettavo qualcosa di molto leggero, con l'umorismo come leitmotiv a compensare una trama che passasse in secondo piano, ma mi sbagliavo completamente. L'umorismo c'è, a tratti il libro è davvero esilarante, ma è piuttosto un ingrediente aggiunto a u piatto molto invitante di suo. L'umorismo è nella caratterizzazione dei personaggi, una banda di matti, uno più strano dell'altro, chi per un verso, chi per un altro. É negli eventi che accadono, uno dopo l'altro, tutti intrecciati fra loro, cause e conseguenze che si susseguono a un ritmo elevatissimo. Ma la trama è quella di un giallo, particolarmente attuale trent'anni dopo la sua pubblicazione, perché parla di attentati in luoghi affollati. Il protagonista, poi, è buffo sia per carattere che per professione: fa il capro espiatorio nel grande magazzino dove avvengono gli attentati. E finisce con il diventare capro espiatorio anche nella vita. Imperdibile, consigliato veramente a tutti.

    ha scritto il 

  • 2

    Prematurata la supercazzola, o scherziamo?

    La lettura di questo romanzo mi è risultata altalenante, capitoli divertenti, altri noiosissimi, altri tipo le supercazzole del conte Mascetti, altri ancora, tristi ma tristi nel senso di patetici, il ...continua

    La lettura di questo romanzo mi è risultata altalenante, capitoli divertenti, altri noiosissimi, altri tipo le supercazzole del conte Mascetti, altri ancora, tristi ma tristi nel senso di patetici, il finale poi è stato deludente, mi aspettavo almeno qualche fuoco d'artificio, ma niente.
    Comunque, a dire la verità, mi aspettavo un romanzo totalmente diverso, non so perchè, ma la trama e la copertina, non mi avrebbero mai fatto pensare alla storia che ho effettivamente letto (le aspettative sono una brutta bestia :-P)
    Poi la scrittura di Pennac non mi ha entusiasmato, non mi sono sentito parte della storia, ne ero distante (quasi come quando sono andato a vedere il concerto dei Rolling Stones allo stadio al terzo anello, non ho sentito una mazza).

    ha scritto il 

  • 0

    Il paradiso degli orchi, di Daniel Pennac

    http://www.meloleggo.it/il-paradiso-degli-orchi-di-daniel-pennac_879/

    Lo scrivo con titubanza perché è un’ammissione in piena regola: non avevo mai letto Pennac. Per motivi stupidi, ammetto anche ques ...continua

    http://www.meloleggo.it/il-paradiso-degli-orchi-di-daniel-pennac_879/

    Lo scrivo con titubanza perché è un’ammissione in piena regola: non avevo mai letto Pennac. Per motivi stupidi, ammetto anche questo. Anni fa qualcuno, parlandomene, lo aveva definito il Benni francese, e a me, che adoro Benni, non era andata giù. Quest’anno però Il paradiso degli orchi si è insinuato in casa per mano di un amico, iniziando dapprima a farsi strada nel mio immaginario con quei tre orchi e il cane in copertina e catturandomi infine quando, qualche giorno fa, avevo bisogno di una lettura da portare con me. Così, mentre la folla dell’autobus mi carpiva in ... [continua a leggere su www.MeLoLeggo.it]

    ha scritto il 

  • 1

    Insopportabilmente grottesto

    Niente ho voluto dare una seconda possibilità a Pennac ma evidentemente è un autore che non fa per me. L'idea del capro espiatorio mi è piaciuta ma la storia e la scrittura è così grottesca e surreale ...continua

    Niente ho voluto dare una seconda possibilità a Pennac ma evidentemente è un autore che non fa per me. L'idea del capro espiatorio mi è piaciuta ma la storia e la scrittura è così grottesca e surreale che è di difficile comprensione.

    ha scritto il 

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