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Il paradiso del diavolo

Di

Editore: Baldini Castoldi (Romanzi e racconti, 136)

3.1
(162)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 293 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8880893629 | Isbn-13: 9788880893622 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonio Caronia

Disponibile anche come: Altri , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La dottoressa Rafferty è una veterana delle campagne animaliste. La sua ossessiva crociata per salvare l'albatros, nell'Oceano Pacifico, improvvisamente suscita l'interesse e racccoglie l'appoggio della comunità internazionale quando milioni di telespettatori seguono in diretta la morte del suo pupillo Neil Deopsey, che viene ucciso mentre compie un disperato tentativo di salvare l'albatros. In poco tempo la dottoressa trasforma l'isola deserta in un santuario: un paradiso perduto per Neil, per una squadra stranamente assortita di ecoentusiasti e idealisti e per un campionario sempre maggiore di specie in pericolo di estinzione. Col tempo tutti scopriranno che alcune specie corrono molto più pericolo di altre...
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  • 3

    "Il più grande problema che ha di fronte il mondo non è che ci sono troppo poche balene, o troppo pochi panda, è che ci sono troppi uomini".


    Un'iniziativa ambientalista-animalista, una spedizione a salvaguardia di un atollo nel Pacifico, terreno di prove nucleari francesi, si trasfo ...continua

    "Il più grande problema che ha di fronte il mondo non è che ci sono troppo poche balene, o troppo pochi panda, è che ci sono troppi uomini".

    Un'iniziativa ambientalista-animalista, una spedizione a salvaguardia di un atollo nel Pacifico, terreno di prove nucleari francesi, si trasforma nell'esperimento sociale di una utopia femminista selvatica. Attorno a questo intreccio, Ballard imbastisce il suo solito romanzo a tesi, questa volta distinguendosi per l'arguzia delle sue osservazioni e delle sue critiche agli ambienti femministi e a quelli animalisti. L'approdo finale è, come sempre nei suoi romanzi, la riscoperta della natura famelica dell'essere umano, il suo regredire a uno stato di cose selvatico e animalesco. Ma, come sempre nei suoi romanzi, tesi e argomentazioni sono accompagnate da una trama fondalmente noiosa, che non riesce a coinvolgere pienamente il lettore, che s'assopisce salvo poi svegliarsi improvvisamente quando qualcuno dei personaggi dice qualcosa di sensato.

    ha scritto il 

  • 5

    Paradisi artificiali

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/10/ballard-vi-paradis…

    “Salvate gli albatri” è il grido che apre questo romanzo. All'inizio troviamo la dottoressa Rafferty, ex medico e donna nevrotica, che tenta di installare una riserva naturale su un isola del Pacif ...continua

    rece completa qui: http://beatblog2.blogspot.it/2012/10/ballard-vi-paradisi-artificiali.html

    “Salvate gli albatri” è il grido che apre questo romanzo. All'inizio troviamo la dottoressa Rafferty, ex medico e donna nevrotica, che tenta di installare una riserva naturale su un isola del Pacifico sottraendola agli esperimenti nucleari francesi. Con lei c'è Neil, un ragazzo con una strana ossessione per il nucleare, più altri personaggi che si aggiungono man mano.
    Salvare gli albatri e preservare una natura in pericolo sono azioni che sembrano assumere il significato di salvare l'uomo stesso, o quella parte di noi consapevole che gli uccelli, il volo, e il paesaggio dell'isola e dell'oceano nel suo insieme rappresentano uno spazio a noi irraggiungibile, di grande significato interiore.
    Lo spettro nucleare aleggia su questo paradiso, contaminandolo; esso è il passo che l'uomo compie verso l'“oltrenatura”, uno dei tanti, basati sulla tecnologia. Essi sono parte ormai del nostro paesaggio tanto quanto gli elementi naturali, creando scompenso nei nostri cervelli.

    ha scritto il 

  • 2

    Un incubo è una specie speciale di storia che ti invade il cervello e non ne esci fino al risveglio. In questo libro entro in punta di piedi, come in una stanza sconosciuta e in qualche modo accogliente. Una tipa secca, una dottoressa ambientalista, fa un casino bestiale per proteggere gli albatr ...continua

    Un incubo è una specie speciale di storia che ti invade il cervello e non ne esci fino al risveglio. In questo libro entro in punta di piedi, come in una stanza sconosciuta e in qualche modo accogliente. Una tipa secca, una dottoressa ambientalista, fa un casino bestiale per proteggere gli albatros di un’isola francese nel Pacifico, trascinando con sé un ragazzino affascinato da una eventuale esplosione nucleare sperimentale. La tipa e il ragazzino, con altri disperati, occupano l’isola e iniziano una comune. In apparenza è una storia noiosa di albatros buoni e francesi nucleari cattivi, ma poi diventa una storia nera come la pece, i valori si sbilanciano, le menti si annebbiano, la violenza fino ad allora latente diventa concreta e il sangue scorre. Corro a svegliarmi, spero di avere ancora una mamma con le braccia morbide.

    ha scritto il 

  • 4

    Rushing to Paradise (1994)

    La dottoressa Barbara Rafferty è la prima protagonista femminile di un libro di Ballard. Non poteva essere altrimenti, visto che "Il paradiso del diavolo" è, in parte, una satira sulla frangia più estremista del movimento femminista. Inoltre, la tesi avanzata dal romanzo - gli uomini sono superfl ...continua

    La dottoressa Barbara Rafferty è la prima protagonista femminile di un libro di Ballard. Non poteva essere altrimenti, visto che "Il paradiso del diavolo" è, in parte, una satira sulla frangia più estremista del movimento femminista. Inoltre, la tesi avanzata dal romanzo - gli uomini sono superflui - richiedeva una figura femminile dominante. E' una serial killer, diciamolo, ha un fascino enorme ed è pericolosissima, con una personalità carismatica tipica dei leader. Ed è una predatrice sessuale. Fa sesso con il personale dello yacht in visita e con chiunque altro si invaghisca di lei, ma il ragazzo, Neal, le interessa solo per il suo materiale genetico, senza coinvolgimento emotivo. Lei è interessata al ragazzo solo come padre di una nuova generazione di donne (risessualizzate), che possa salire alla ribalta adesso che gli uomini come specie sono diventati obsoleti. La satira sulle frange estremiste del femminismo è però ambigua perchè in realtà Ballard sembra stare dalla parte di Barbara. Gli uomini dovranno sostenere l'immane compito di decidere chi sono. E avranno la concorrenza spietata delle donne.
    Altro aspetto interessante, centrale del romanzo, è che sia Neal che Barbara sono, in modo molto diverso, ossessionati dalla morte. L'idea che una guerra nucleare sia un passo necessario per l'umanità, pervade la mente e l'immaginazione del ragazzo. Per la dottoressa Barbara, invece, la morte è una porta verso la salvezza.

    ha scritto il 

  • 3

    l'isola dei cisposi!

    Prendete un’isola deserta (ma va bene anche una landa poco accessibile), mettete uno o più naufraghi, lasciateli crogiolare nella solitudo, indigenza e distacco dal consorzio umano, e vedrete in breve termine emergere le peggiori pulsioni e gli istinti più bassi!


    Sono lontani i tempi del R ...continua

    Prendete un’isola deserta (ma va bene anche una landa poco accessibile), mettete uno o più naufraghi, lasciateli crogiolare nella solitudo, indigenza e distacco dal consorzio umano, e vedrete in breve termine emergere le peggiori pulsioni e gli istinti più bassi!

    Sono lontani i tempi del Robinson, quando il disagio ambientale era la sfida lanciata alla conservazione della dignità e maschio stoicismo. L’uomo moderno perde la brocca, degenera e s’imbruttisce!
    Vale anche per i protagonisti di questo libro, un gruppo di ecologisti capitanato dalla dottoressa Rafferty, che prendono in possesso un’isola tropicale per trasformarla in una riserva protetta.

    Ballard segue le tappe canoniche dell’involversi della comunità isolata: si accanisce contro un nemico vero o presunto, si scontra, si frammenta e.. manda tutto a puttane!

    L’isola probabilmente è un buon strumento da sfruttare, un laboratorio dove sperimentare in scala ridotta conflittualità tipiche, ma la mia impressione è che l’autore abbia scelto un strada troppo semplice, riducendo tutto allo scontro di genere, al vaticinio contro i pericoli dell’estremismo. Sembra poi che manchino dei passaggi, da un capitolo e l’altro troviamo i personaggi cambiati troppo repentinamente, sono poco approfonditi. Meglio provare con un altro Ballard..

    ha scritto il 

  • 3

    Lo stesso libro

    Ballard ha scritto intorno a poche, precise ossessioni: l'acqua, la natura che prende il sopravvento sull'uomo, l'adolescenza; l'autore non è mai noioso ma questo sembra un racconto tratto dalle sue raccolte (e sarà così). Mi piace per la sua atmosfera inquietante e onirica presente in tante oper ...continua

    Ballard ha scritto intorno a poche, precise ossessioni: l'acqua, la natura che prende il sopravvento sull'uomo, l'adolescenza; l'autore non è mai noioso ma questo sembra un racconto tratto dalle sue raccolte (e sarà così). Mi piace per la sua atmosfera inquietante e onirica presente in tante opere dello stesso autore.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    La dottoressa che vuol salvare gli albatros, il ragazzino che vuol salvare gli albatros, i figli dei fiori che vogliono salvare gli albatros e tutta una serie di scriteriati che vogliono salvare gli albatros.... e degli albatros non gliene può importare di meno (pure gli albatros se ne fregano de ...continua

    La dottoressa che vuol salvare gli albatros, il ragazzino che vuol salvare gli albatros, i figli dei fiori che vogliono salvare gli albatros e tutta una serie di scriteriati che vogliono salvare gli albatros.... e degli albatros non gliene può importare di meno (pure gli albatros se ne fregano degli albatros).
    In realtà la dottoressa vuol impiantare una comune femminile con maschi riproduttori... il ragazzino si vuol fare la dottoressa ... i figli dei fiori vogliono farsi canne e tutti gli altri scriteriati fanno una fine ingloriosa (come a questo punto si meritano).

    Il materiale c'era (e c'è qualche Ballard-flash) ma si è spento. Quando fai una torta e ti mancano alcuni ingredienti è meglio che rinunci: al 70% viene una roba semi immangiabile e al 30% una schifezza da "umido" ...

    ha scritto il