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Il passaggio

Di

Editore: A. Mondadori (Omnibus stranieri)

3.9
(590)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 885 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Olandese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Ceco , Francese , Chi tradizionale , Greco

Isbn-10: 8804606371 | Isbn-13: 9788804606376 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: V. Guani , A. Biavasco

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Nel cuore della foresta boliviana il professor Jonas Lear fa una scoperta destinata a cambiare per sempre il destino dell’umanità: un virus, trasmesso dai pipistrelli che, modificato, è in grado di rendere più forti gli esseri umani, preservandoli da malattie e invecchiamento. In una remota base militare in Colorado, il governo degli Stati Uniti inizia quindi degli esperimenti genetici top secret per studiare i prodigiosi effetti di questa scoperta. È il Progetto Noah, che utilizza come cavie umane dodici condannati a morte e una bambina. L’esperimento però non procede secondo le previsioni e accade ciò che non era neanche lontanamente immaginabile: i detenuti sottoposti alla sperimentazione – i virali – trasformatisi in creature mostruose e assetate di sangue, fuggono dalla base, seminando morte e distruzione. Da quel momento gli eventi precipitano e nessuno è più in grado di controllarli, nessun luogo è più sicuro e tutto ciò che rimane agli increduli sopravvissuti è la prospettiva di una lotta interminabile e di un futuro governato dalla paura del contagio, della morte e di un destino ancora peggiore. L’unica speranza è rappresentata da Amy, piccola superstite del fallimentare esperimento che ha scatenato l’apocalisse: su di lei il virus ha avuto effetti particolari, trasformandola in una pedina fondamentale nella lotta contro i virali. Sarà l’agente dell’FBI Brad Wolgast a salvarla da una fine terribile e a iniziare con lei un’incredibile odissea per liberare finalmente il mondo dall’incubo in cui è precipitato. Il destino dell’umanità è nelle sue mani. Ambientato in un prossimo futuro, Il passaggio non è solo un thriller letterario, ma anche un avvincente romanzo post-apocalittico e una cronaca epica della resistenza umana di fronte al pericolo di una catastrofe senza precedenti.
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  • 4

    L'idea di partenza è tutt'altro che nuova: militari alla ricerca dell'arma perfetta giocano con la scienza e provocano morte e distruzione per il mondo così come lo conosciamo, generando inquietanti scenari distopici.
    Anche lo stile nuovo non è: ricorda in qualcosa il King dell'Ombra Dello Scorpi ...continua

    L'idea di partenza è tutt'altro che nuova: militari alla ricerca dell'arma perfetta giocano con la scienza e provocano morte e distruzione per il mondo così come lo conosciamo, generando inquietanti scenari distopici. Anche lo stile nuovo non è: ricorda in qualcosa il King dell'Ombra Dello Scorpione. La prima parte però, quella dell'arma letale che sfugge di mano, nei romanzi simili è solo una premessa, qui invece è approfondita ed è assolutamente perfetta, con un personaggio, Wolgast, agente FBI che pur con mille dubbi collabora al progetto, magistrale per lo spessore psicologico. Il seguito, ambientato circa cent'anni dopo, è ben fatto. Si sfilaccia alla fine, ma è una storia talmente avvincente che si è pronti a perdonare... E a leggere i volumi successivi.

    ha scritto il 

  • 4

    Impegnativo...

    Lunghissimo...letto in un mese.
    La prima parte è assolutamente appassionante e incoraggiante. Una fase centrale di lentezza estenuante e la parte finale, come spesso capita, un po' frettolosa.
    Ovviamente vi rimanda alla lettura del secondo libro della trilogia (I Dodici), che ho prontamente inizi ...continua

    Lunghissimo...letto in un mese. La prima parte è assolutamente appassionante e incoraggiante. Una fase centrale di lentezza estenuante e la parte finale, come spesso capita, un po' frettolosa. Ovviamente vi rimanda alla lettura del secondo libro della trilogia (I Dodici), che ho prontamente iniziato. La storia è molto interessante e mi capita spesso, leggendo questo genere di apocalisse, di chiedermi perché sia così attraente pensare di scrivere (e poi leggere)di un mondo che finisce in modo tragico, definitivo, crudele.Ovviamente per mano dell'uomo, della sua avidità e della sua arroganza.

    ha scritto il 

  • 4

    900 pagine che volano via

    Il giudizio finale più che da quattro stelle è una via di mezzo tra il "così così" delle tre stelle e l'"abbastanza" delle quattro.


    Inizio scoppiettante e travolgente, mi ha portato fino a metà libro in un soffio. Poi l'interesse è andato via via scemando, forse la parte centrale è un po' ...continua

    Il giudizio finale più che da quattro stelle è una via di mezzo tra il "così così" delle tre stelle e l'"abbastanza" delle quattro.

    Inizio scoppiettante e travolgente, mi ha portato fino a metà libro in un soffio. Poi l'interesse è andato via via scemando, forse la parte centrale è un po' troppo lunga ed estenuante, non lo so, ed alla fine mi ha lasciato (come tantissimi altri libri che ho letto, per carità!) con un "si vabbè ..." classico di quelle storie che al 10% dalla fine sai già dove vanno a parare ... peccato che in questo caso voglia dire 100 pagine!

    Però non c'è dubbio: io sono lentissimo a leggere e le 900 pagine sono sfilate in 2 mesi, tempo medio in cui leggo un libro di 200 pagine. Quindi onore al merito.

    In conclusione se amate la fantascienza ma soprattutto il fantasy questo libro merita una lettura.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutto avvenne all'improvviso, un esperimento scientifico sfuggito dal controllo degli scienziati trasforma il mondo intero in un inferno dominato da mostri succhia sangue che vagano alla ricerca dei pochi superstiti. Primo capitolo della trilogia di Justin Cronin. Un libro forse un po' troppo pro ...continua

    Tutto avvenne all'improvviso, un esperimento scientifico sfuggito dal controllo degli scienziati trasforma il mondo intero in un inferno dominato da mostri succhia sangue che vagano alla ricerca dei pochi superstiti. Primo capitolo della trilogia di Justin Cronin. Un libro forse un po' troppo prolisso in cui l'autore descrive con grande maestria i paesaggi post-apocalittici dominati dalla paura e dall'incertezza di ciò che accadrà. Molti, forse troppi personaggi dalla complesse sfaccettature caratteriali lottano per la sopravvivenza. In un mondo apparentemente senza futuro, una bambina di nome Amy, contaminata dal virus, sembra l'unica in grado di controllarlo e sfruttarlo a proprio vantaggio nel tentativo di salvare l'umanità. Sono molto curioso di leggere il proseguo della storia anche se la lunghezza degli altri due volumi mi scoraggia un po'...

    ha scritto il 

  • 4

    Opprimente

    Opprimente, pesante, malinconico e... Lasciate ogni speranza o voi che entrate.
    Queste sono le prime cose che mi vengono in mente per descrivere un libro di 900 pagine che mi ha tenuto incollato per una settimana.
    Partiamo dal presupposto che adoro i distopici, qua inoltre non si parte da un mond ...continua

    Opprimente, pesante, malinconico e... Lasciate ogni speranza o voi che entrate. Queste sono le prime cose che mi vengono in mente per descrivere un libro di 900 pagine che mi ha tenuto incollato per una settimana. Partiamo dal presupposto che adoro i distopici, qua inoltre non si parte da un mondo post apocalittico, ma si parte dal principio. Assistiamo quindi attraverso gli occhi dei primi protagonisti all"evoluzione di un esperimento finito male, ai tentativi di arginare il disastro e alla fine del mondo... Cronin non entra nei dettagli di come si evolve la fine e ha il vizio di essere prolisso su fatti secondari (secondo me 200 pagine sono assolutamente superflue). Poi si fa un balzo avanti di 100 anni ed entrano in scena i veri protagonisti del libro e con lo sfogliare delle pagine molti interrogativi e misteri lanciati all'inizio si spiegano, altri ne sorgono e la lettura nonostante il clima della storia non sia spensierato invoglia a continuare. Un libro dovrebbe trasmettere emozioni, beh il passaggio di cronin me ne ha lasciate diverse e in generale posso dire che pur non Essendo privo di difetti mi è piaciuto. Esperimenti genetici, vampiri mutanti, battaglie per la sopravvivenza, vita e morte, speranza, battaglie sanguinose, un viaggio alla ricerca di risposte, personaggi tutto sommato piacevoli, diversi colpi di scena inaspettati ne fanno un distopico che gli appassionati del genere dovrebbero leggere.. Ora sono curioso di leggere il seguito.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    Mi aspettavo molto di più da questo libro e invece sono state 800 pagine interminabili.
    Le prime 200 pagine con il suo antefatto risultano noiose e piuttosto inutili, riassumibili, la parte centrale si arena, diventando ripetitiva, si risolleva verso la conclusione, soprattutto perché si spera in ...continua

    Mi aspettavo molto di più da questo libro e invece sono state 800 pagine interminabili. Le prime 200 pagine con il suo antefatto risultano noiose e piuttosto inutili, riassumibili, la parte centrale si arena, diventando ripetitiva, si risolleva verso la conclusione, soprattutto perché si spera in qualche spiegazione in più, ma come era prevedibile si resta con l'amaro in bocca. Tante domande e nulla di fatto. La lunghezza del volume e la prolissità della narrazione mi hanno reso la lettura veramente molto difficile. Non penso continuerò con il seguito.

    ha scritto il 

  • 2

    (a duecento pagine dalla fine) "Il Passaggio" di Justin Cronin non è un brutto libro...ma neanche bellissimo. Appartiene in pieno al genere postapocalittico (farcito con vampiri) e la prima parte è veramente bella; poi però cade in errore gravissimo... la prolissità!!! Io sono il primo ad amare i ...continua

    (a duecento pagine dalla fine) "Il Passaggio" di Justin Cronin non è un brutto libro...ma neanche bellissimo. Appartiene in pieno al genere postapocalittico (farcito con vampiri) e la prima parte è veramente bella; poi però cade in errore gravissimo... la prolissità!!! Io sono il primo ad amare i libri non proprio brevi, però Cronin veramente esagera, usando spesso e volentieri almeno il 70% in più delle parole che effettivamete servirebbero, e in più curando poco gli intrecci e lasciandosi andare a svolte della trama veramente irrealistiche. La storia però, a suo modo, regge, e fa venir voglia di leggerla fino alla fine, e questa non è cosa da poco. Nuovo aggiornamento alla fine del libro.

    (8 Giugno 2014) Ho appena finito di leggere "Il passaggio" di Justin Cronin... Che dire, la mia opinione non è molto cambiata nelle ultime 200 pagine... "Il passaggio" è un libro che, tranquillamente, avrebbe potuto tranquillamente occupare non più 500 pagine (giusto per stare larghi); Cronin invece ha preferito ampliare esponenzialmente una storia, di per se neanche così complicata, pensando di dare vita ad una vera e propria epopea post-apocalittica e invece creando un libro che stanca e che non si vede l'ora di finire. Il finale, ma a questo ero preparato, non è affatto risolutivo, ma anzi apre diversi prospettive e nuove storie future. Io però non credo che continuerò nella lettura di questa saga (è già uscito il seguito "I Dodici").

    ha scritto il 

  • 0

    Dire che non mi piace è dire poco. La trama non ingrana mai e oltre la metà di questo tomo la storia non è ancora davvero cominciata. Dovrei continuare, forse, ma sinceramente fa passare la voglia.

    ha scritto il