Il passato davanti a noi

di | Editore: Guanda
Voto medio di 149
| 33 contributi totali di cui 27 recensioni , 6 citazioni , 0 immagini , 0 note , 0 video
In un paese alla periferia di Napoli, negli anni '70, un gruppo di ragazzivive l'ultima grande stagione degli ideali e delle lotte politiche, fa i conticon una realtà difficile, minacciata dalla criminalità organizzata, e nelfrattempo affronta il ...Continua
Ha scritto il 26/11/15
Uno splendido libro sugli anni 70.L'impegno politico, l'amicizia, la coscienza sociale, le lotte collettive, la generosità, la speranza di contribuire a creare una società piú giusta. Il "noi" prima dell'"io" imperante dei nostri giorni. Quanto ...Continua
Ha scritto il 12/11/11
Il soggetto é avvincente ma sviluppato in una trama lenta e pesante che si trascina stanca e svogliata..
Ha scritto il 25/08/11
quando eravamo noi
questo libro parla dell'esperienza di militanza politica di un gruppo di giovani negli anni settanta nel napoletanoma lo consiglio a chiunque abbia esperienza di militanza politica, a chi in quegli anni c'era e a chi è arrivato a provare a ...Continua
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Ha scritto il 07/08/11
Io che in quegli anni sono arrivata sempre un pò in ritardo, io che in quegli anni sono stata "distratta" dal mio vivere quotidiano, da un "io" pieno di problemi, io che quegli anni avrei voluto viverli con una coscienza diversa, io che forse sarei ...Continua
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Ha scritto il 01/08/11
Peccato!!
Gli ingredienti perchè il lbro mi piacesse c'erano tutti, però man mano che mi addentravo nella lettura mi sono accorto che più di 3 stelline non avrei potuto dare. Non sono riuscito ad entrare in sintonia completa con i personaggi che al termine ...Continua

Ha scritto il Jan 06, 2010, 11:50
Tutto sta a perdere con qualche dignità. Come hanno scritto un paio di tuoi amici, è una questione di metodo, di stile. Perciò del tempo non bisogna aver paura, e allora basterà per tutto. Alla finfine conterà soltanto non morire vergognandosi ...Continua
Pag. 487
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Ha scritto il Jan 06, 2010, 11:50
D'altronde, per chi scrive romanzi, le vite vere sono proprio un guaio: intreccio esile, povertà tematica, luoghi comuni, sentimentalismi, dialoghi scadenti, diceva Martin Amis. E poi, sempre lo stesso incipit, sempre la stessa fine: quella che ci ...Continua
Pag. 487
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Ha scritto il Jan 06, 2010, 11:43
L'ultimo suo pensiero fu che le estati non erano per niente una parentesi nel flusso della vita, come qualcuno si ostinava a credere, ma salti d'epoca, finali di capitoli. Le estati ti facevano capire che il tempo passa. E che fa molto male.
Pag. 466
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Ha scritto il Jan 06, 2010, 11:40
"Forse è proprio per questo, perchè ricordo troppo poco e male..." dici rivolto al vetro. "In fondo, non è tanto strano... E poi, per fare i libri non servono i ricordi. Ci vuole la memoria, che è diverso."
Pag. 363
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Ha scritto il Jan 06, 2010, 11:28
Si sentivano tutti così giù che per toccare il fondo avrebbero dovuto alzare un po' la mano.
Pag. 173
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