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Il patriarcato della luna

Di

Editore: Mondadori

4.0
(34)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 370 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804349379 | Isbn-13: 9788804349372 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Hai deciso cosa studierai?”
    “Certamente. Chimica.”
    La risposta era stata ferma e netta come un cristallo, e tuttavia pareva pronunciata da una sibilla dentro il sacrario di un tempo antico. Pareva cioè che la frase di Morvàn venisse da lui, ma anche da molto più lontano, ossia dalla ...continua

    “Hai deciso cosa studierai?”
    “Certamente. Chimica.”
    La risposta era stata ferma e netta come un cristallo, e tuttavia pareva pronunciata da una sibilla dentro il sacrario di un tempo antico. Pareva cioè che la frase di Morvàn venisse da lui, ma anche da molto più lontano, ossia dalla natura, che era fatta di materia pensante e vivente, e di milioni di progetti senza autore. Ciò è soltanto un modo di dire, perché l’autore di un progetto senza autore è il progetto medesimo, anche se questo pare assurdo al pensiero dell’uomo, che si meraviglia di tutto perché vive dentro un carcere che si è costruito da sé."

    Il Patriarcato della Luna è un regno morale e spirituale che i personaggi di questo romanzo mantengono in vita in Friuli lungo gran parte del secolo scorso. La Costituzione non scritta di questo regno si basa su una serie di regole e a loro volta non scritte: la regola del Noncompleanno, la cultura dello Straccivendolo…
    Capeggiati da Morvàn geniale e stralunato inventore, straccivendolo e riciclatore, gli abitanti del Patriarcato, idealmente gemellato con l’altrettanto inesistente Ducato del Vino, conducono una silenziosa battaglia contro la modernità distorta ed esasperata, il Paese di Bengodi dell’abbondanza continua e perpetua dove i pesci di gettano in padella da soli già infarinati e pronti a offrirsi alla fame delle persone.
    Questa battaglia contro una società ormai completamente distaccata dalla natura e da ogni senso del limite, che vede nel consumo di risorse un segno di salute prende come bersaglio supremo l’automobile, nelle migliaia di esemplari che congestionano la città di Udine e l’Italia intera. Con azioni circospette di sabotaggio e con azioni appariscenti di reclamo degli spazi pubblici, che oggi definiremmo “flash mob”, gli abitanti del patriarcato riescono a raggiungere, dopo anni di sconfitte e perdite dovute all’inquinamento, un grande risultato facendo indietreggiare le auto.
    Inoltre, nel corso del romanzo si intrecciano numerose vicende che vanno da Lawrence d’Arabia, passato per il Friuli durante la Prima Guerra Mondiale, al cantante lirico Octavio Paz, a una fortezza progettata da Leonardo, a Buffalo Bill in tour con il suo circo, a una bicicletta appartenuta a madame Curie. Morvàn è al centro di tutte queste storie, con le sue misteriose intuizioni da alchimista, il suo stretto legame con gli elementi naturali, le sue grandi invenzioni e soprattutto le sue visioni del mondo e del futuro. Egli prevede infatti che la chiave del futuro sarà il risparmio di risorse e non il consumo indiscriminato, che l’acqua sarà preziosa più del petrolio, destinato a esaurirsi e a far crollare il Paese di Bengodi.
    Un eroe della decrescita felice ante litteram che anima un romanzo gradevole e pieno di riflessioni interessanti, che ritrae un Friuli magico e affascinante.

    ha scritto il 

  • 5

    Aumentate le stelline, da due a cinque! Mi sembra chiaro che, con l'avanzare dell'età, si imparano ad apprezzare tematiche e scritture che prima non si comprendevano... anche se, in effetti, il primo libro di Sgorlon che avevo letto (La Carrozza di Rame)mi era piaciuto anche da ragazzina. In goni ...continua

    Aumentate le stelline, da due a cinque! Mi sembra chiaro che, con l'avanzare dell'età, si imparano ad apprezzare tematiche e scritture che prima non si comprendevano... anche se, in effetti, il primo libro di Sgorlon che avevo letto (La Carrozza di Rame)mi era piaciuto anche da ragazzina. In goni caso, m sa che rileggerò piano piano tutte le sue opere.

    ha scritto il