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Il peccato

Di

Editore: Feltrinelli

3.5
(314)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807813386 | Isbn-13: 9788807813382 | Data di pubblicazione:  | Edizione 6

Traduttore: V. Mantovani

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Ruth, l'io narrante del romanzo, è un mostro di freddezza. Cova da sempre uncupo rancore verso Elizabeth, cugina rimasta orfana a nove mesi e adottata daisuoi genitori, considerata da lei usurpatrice di affetti familiari. Ruth sivota alla sua distruzione: come da bambina le rubava i giocattoli, da grandecerca di ammaliare i suoi uomini. Alla fine capisce però che la distruzione diElizabeth comporta anche la propria.
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  • 4

    Ero stata avvisata da chi mi ha prestato questo libro: iniziato e finito nel tempo di una nottata, senza riuscire a prendere sonno anche dopo ore. Libro molto duro, non risparmia nulla della tristezza e infelicità umana.
    Dal prologo:
    "Esistono molti modi di avere un'infanzia poco feli ...continua

    Ero stata avvisata da chi mi ha prestato questo libro: iniziato e finito nel tempo di una nottata, senza riuscire a prendere sonno anche dopo ore. Libro molto duro, non risparmia nulla della tristezza e infelicità umana.
    Dal prologo:
    "Esistono molti modi di avere un'infanzia poco felice. Uno di essi consiste nell'essere troppo fortunati. Questa consapevolezza, omaggio del tempo, si forma lentamente. Dicono che il velo dietro il quale si nasconde il nostro futuro è stato tessuto da un angelo misericordioso. Ma cos'è che ci rende ciechi davanti al nostro imprevedibile passato? Perché portiamo una benda sugli occhi mentre frughiamo tra le sue rovine, invischiati nell'intricata ragnatela delle cause e degli effetti? Romanzieri delle nostre vite, raccontiamo delle storie, fabbricandoci con pezzi di altre persone, usando vivi e morti per dire la nostra."

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro con cui la Hart racconta come l'odio e il rancore finiscano per logorare, sino a distruggere, unicamente coloro che nutrono simili sentimenti.
    Capolavoro introspettivo di spiazzante intensità.

    ha scritto il 

  • 4

    scrittura forte ed efficace

    Sorpredente la scrittura di Josephine Hart in questo piccolo bel romanzo.
    Ricca di immagini e metafore, carica di tensione e sottintesi, è una scrittura quantomeno inconsueta quella che racconta il forte odio di una sorella minore per la maggiore.
    Qualche esempio?
    "Io mi tenni s ...continua

    Sorpredente la scrittura di Josephine Hart in questo piccolo bel romanzo.
    Ricca di immagini e metafore, carica di tensione e sottintesi, è una scrittura quantomeno inconsueta quella che racconta il forte odio di una sorella minore per la maggiore.
    Qualche esempio?
    "Io mi tenni stretta alle sbarre di me stessa e non fallii"
    "Urlando corsi lungo il corridoio di me stessa. Cercando un'ultima porta."
    Una scrittura forte ed efficace per una storia che altrimenti sarebbe risultata banale.
    Ma in realtà è un crescendo di fatti, sentimenti, e tensione verso la tragedia finale, vendetta e riscatto di un destino crudele.

    ha scritto il 

  • 1

    .........

    ...................................................................................................... questo il mio encefalogramma mentre lo leggevo. Una noia mortale, insulso, senza capo nè coda. Lei è cattivissima (senza motivi validi, è solo così di natura) e fa di tutto per rovinare la vita ...continua

    ...................................................................................................... questo il mio encefalogramma mentre lo leggevo. Una noia mortale, insulso, senza capo nè coda. Lei è cattivissima (senza motivi validi, è solo così di natura) e fa di tutto per rovinare la vita all'altra che, ovviamente, è buonissima fino a risultare fastidiosa. Due fastidiose a confronto...per fortuna che è breve.

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è uno strazio totale.
    La protagonista riesce a farsi odiare fin dalle prime pagine con il suo continuo tentativo di sovrastare la sorella solo per dimostrare di essere migliore di lei.
    La sua vanità la porta a compiere una serie di atti discutibile e il culmine lo si ragg ...continua

    Questo libro è uno strazio totale.
    La protagonista riesce a farsi odiare fin dalle prime pagine con il suo continuo tentativo di sovrastare la sorella solo per dimostrare di essere migliore di lei.
    La sua vanità la porta a compiere una serie di atti discutibile e il culmine lo si raggiunge quando alla fine seduce il marito di sua sorella e si renderà, se possibile, ancora più detestabile.
    Non consiglierei questo libro neppure al mio peggior nemico.

    ha scritto il 

  • 3

    Va letto due volte, "Il Peccato".
    Perché la prima volta potresti non cogliere le riflessioni, a volte intense a volte lente, sull'amore e i sentimenti.
    Al centro due, prima bambine e poi donne, che sono una l'opposta dell'altro.
    C'è Ruth, il diavolo, la maligna bambina.
    C' ...continua

    Va letto due volte, "Il Peccato".
    Perché la prima volta potresti non cogliere le riflessioni, a volte intense a volte lente, sull'amore e i sentimenti.
    Al centro due, prima bambine e poi donne, che sono una l'opposta dell'altro.
    C'è Ruth, il diavolo, la maligna bambina.
    C'è Elizabeth, l'angelo, la buona cugina orfana, bisognosa d'affetto.
    Intorno ci sono genitori inadeguati, le difficoltà della vita normale e eventi tragici.
    Hart si supera in certi momenti, in altri non riesce a mantenere quella tensione familiare, ma è sempre precisa sui sentimenti.

    ha scritto il 

  • 2

    Dialoghi e pensieri talvolta confusi.
    Certo, la sfiga esiste e talvolta s'incaponisce proprio contro certi individui, ma la serie di morti che accompagnano Elizabeth, mi son sembrate un po' troppo... romanzate.
    Obiezione: ma questo è un romanzo!
    Sì, lo è, peccato che voglia semb ...continua

    Dialoghi e pensieri talvolta confusi.
    Certo, la sfiga esiste e talvolta s'incaponisce proprio contro certi individui, ma la serie di morti che accompagnano Elizabeth, mi son sembrate un po' troppo... romanzate.
    Obiezione: ma questo è un romanzo!
    Sì, lo è, peccato che voglia sembrare uno spaccato di realtà!
    A parer mio di scarso spessore e il prologo inganna!

    ha scritto il