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Il pellegrino dalle braccia d'inchiostro

Di ,

Editore: Rizzoli Lizard

3.6
(409)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8817033952 | Isbn-13: 9788817033954 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Travel

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Descrizione del libro
Un'avventura on the road, un lungo viaggio a piedi sulla via Francigena, antichissimo itinerario medievale di pellegrinaggio che unisce Canterbury a Roma. Settimane calcolate in chilometri, ogni pensiero un passo in meno verso casa, e mettere un piede dopo l'altro, nel silenzio naturale delle Alpi, diventa la tua personale maniera per ringraziare per qualcosa di buono, di inaspettato, che è accaduto nella tua vita. Galerio ti fa compagnia dall'inizio e camminerà con te fino a Roma: ha lasciato a casa una fidanzata più grande lui che si era messa in testa di educarlo. Leo e Elvio, invece, vi raggiungeranno lungo la strada, e viaggeranno con voi per una settimana. Ma c'è un quinto pellegrino che vuole aggregarsi alla compagnia, un tedesco di nome Bern, cattolico fanatico e intransigente dal corpo ricoperto di tatuaggi a sfondo religioso: dichiara di essere stato prescelto da san Giacomo per aiutare i pellegrini in difficoltà, e a quanto pare è convinto che Dio vi abbia destinati a viaggiare insieme. E guai, a deludere Dio.
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  • 4

    Brizzi non è uno Scrittore, ma con gli anni si è rivelato un ottimo artigiano della parola e della narrazione, razza purtroppo rara in Italia (non solo oggi), e tutto il contrario di quel che il clima culturale dei suoi esordi (non, si badi, la qualità intrinseca degli stessi) poteva far pensare. ...continua

    Brizzi non è uno Scrittore, ma con gli anni si è rivelato un ottimo artigiano della parola e della narrazione, razza purtroppo rara in Italia (non solo oggi), e tutto il contrario di quel che il clima culturale dei suoi esordi (non, si badi, la qualità intrinseca degli stessi) poteva far pensare. tutto ciò conservando, però, una sua personalità, un suo stile, un modo tutto suo - ed efficace - di adoprare la lingua. e quindi insomma come lettura per riposare il cervello senza insultarlo, questa si fa apprezzare.

    ha scritto il 

  • 3

    L'ultima parte è decisamente buona. Quando il pellegrinaggio raccontato si trasforma in una specie thriller abbastanza avvincente e, anche, originale. Purtroppo questo finale si innesta su un diario di viaggio noioso.

    ha scritto il 

  • 4

    sti pellegrini...

    E dire che a me questa storia dei racconti di viaggio non è che abbia mai convinto. Proprio non mi attirano...Ma il buon Enrico stupisce, non c'è che dire, e riesce a farmi digerire persino un pellegrinaggio sulla via francigena. Ha classe e sa scrivere. Forse sarebbe ora di smetterla di sottoval ...continua

    E dire che a me questa storia dei racconti di viaggio non è che abbia mai convinto. Proprio non mi attirano...Ma il buon Enrico stupisce, non c'è che dire, e riesce a farmi digerire persino un pellegrinaggio sulla via francigena. Ha classe e sa scrivere. Forse sarebbe ora di smetterla di sottovalutarlo e di considerarlo l'ex guru della scrittura giovanile.
    Ho detto.

    ha scritto il 

  • 5

    Ma te bada come si è re-inventato bene il buon Brizzi. Già "Nessuno lo saprà" era gradevole e godibile ma con questo libro siamo su un altro livello, anche perché forse l'altro era molto più resoconto del viaggio a piedi da Talamone all'Adriatico mentre qua siamo sul romanzo. La partenza non è ve ...continua

    Ma te bada come si è re-inventato bene il buon Brizzi. Già "Nessuno lo saprà" era gradevole e godibile ma con questo libro siamo su un altro livello, anche perché forse l'altro era molto più resoconto del viaggio a piedi da Talamone all'Adriatico mentre qua siamo sul romanzo. La partenza non è velocissima e le pagine non scorrono bene ma più è presente il buon Bern (il pellegrino) più il libro si fa godibile ed è curioso vedere come gli altri personaggi siano invece funzionali alla "lettura" psicologica che l'autore pare fare a proposito dell'incontro e degli incontri con Bern. Da un certo punto il libro ha un'escalation clamorosa che arriva fino alle ultime pagine. Davvero un bel libro. Bravo Brizzi

    ha scritto il 

  • 4

    Come possa questo libro essere finito cosi presto tra i remainders rimane un mistero. Brizzi è uno degli autori italiani più sottovalutati, con una scrittura semplice ma dannatamente elegante anche in questa improbabile avventura a piedi riesce a fare centro per quel che riguarda l'umanità dei pe ...continua

    Come possa questo libro essere finito cosi presto tra i remainders rimane un mistero. Brizzi è uno degli autori italiani più sottovalutati, con una scrittura semplice ma dannatamente elegante anche in questa improbabile avventura a piedi riesce a fare centro per quel che riguarda l'umanità dei personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Il mio primo Brizzi! Confesso che mi ero sempre astenuto dal leggere qualcosa di questo autore; molta diffidenza e un po' d'invidia nei confronti di uno sparato subito verso il successo da un libro generazionale, quindi un po' di pregiudizi me li sono portati in lettura.
    Lo stile: non mi pi ...continua

    Il mio primo Brizzi! Confesso che mi ero sempre astenuto dal leggere qualcosa di questo autore; molta diffidenza e un po' d'invidia nei confronti di uno sparato subito verso il successo da un libro generazionale, quindi un po' di pregiudizi me li sono portati in lettura.
    Lo stile: non mi piace l'uso della seconda persona per l'"io" narrante, l'utilizzo di un gergo giovanile per un gruppo di amici che tanto giovani non sono più, la scelta di dilungarsi sul profilo dei vari personaggi (corretto) tranne che del protagonista (Brizzi stesso) dando per scontato che il lettore conosca già vita,miracoli e pensieri dell'autore.
    La storia: è quella che salva il tutto e che mi ha spinto a dare un giudizio positivo al libro. Ben presentato il meccanismo del "rompicoglioni" e dei comici tentativi del gruppo per scrollarselo di dosso. Ho apprezzato la trama del viaggio a piedi essendo io stesso un trekker (ma attenzione il libro non può essere assolutamente consierato una guida), l'appassionato di gialli probabilmente l'apprezzerà di meno.

    ha scritto il 

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