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Il pendolo di Foucault

Di

4.0
(6794)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 690 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Svedese , Olandese , Polacco , Catalano , Ungherese , Portoghese , Lettone , Sloveno , Ceco , Greco

Isbn-10: A000065761 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
SCHEDA DOPPIA da non aggiungere in libreria o, se lo si possiede, da eliminare.
La scheda corretta è all'url:

http://www.anobii.com/books/01d6d2e5dd0f3e1f2a/

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  • 3

    Fra erudizione e fascinazione

    L'erudizione di Eco ti avvolge, ti sorprende, ti incuriosisce, ma a volte penso sia eccessiva. L'erudizione in certi casi nel libro porta alla fascinazione: si entra in uno stato di catarsi totale con le vicende narrate, ma la sensazione non è continua, resta a piccole gocce. Tutto questo non mi ...continua

    L'erudizione di Eco ti avvolge, ti sorprende, ti incuriosisce, ma a volte penso sia eccessiva. L'erudizione in certi casi nel libro porta alla fascinazione: si entra in uno stato di catarsi totale con le vicende narrate, ma la sensazione non è continua, resta a piccole gocce. Tutto questo non mi ha permesso di assaporare le doti letterarie di Eco a pieno come nel caso del Nome della Rosa.

    ha scritto il 

  • 3

    IL PENDOLO DI FOUCAULT

    So che la mia potrà essere una voce fuori dal coro.....ma c'è voluta tutta per portare a termine questa lettura. Saltando naturalmente un bel po' di pagine.....(Ma che bisogno c'era di così tante pagine per elencare tutte le associazione dei templari (o qualcosa del genere, mi pare), scusate...ma ...continua

    So che la mia potrà essere una voce fuori dal coro.....ma c'è voluta tutta per portare a termine questa lettura. Saltando naturalmente un bel po' di pagine.....(Ma che bisogno c'era di così tante pagine per elencare tutte le associazione dei templari (o qualcosa del genere, mi pare), scusate...ma l'ho letto un po' di tempo fa? Non è tanto lo stile ad essere pesante....quanto un inutile sfoggio di erudizione e di termini esageratamente (nella loro quantità...) ricercati. Esiste un dizionario apposta da accompagnarsi al libro.....

    ha scritto il 

  • 5

    Oltre 600 pagine divorate in quattro giorni, non riuscivo a fare altro che leggere questo libro. Alla fine di ogni capitolo morivo dalla voglia di proseguire, per capire dove sarebbero andati a finire i personaggi, per studiare la loro psiche e valutare le loro scelte, perché questo, più di altri ...continua

    Oltre 600 pagine divorate in quattro giorni, non riuscivo a fare altro che leggere questo libro. Alla fine di ogni capitolo morivo dalla voglia di proseguire, per capire dove sarebbero andati a finire i personaggi, per studiare la loro psiche e valutare le loro scelte, perché questo, più di altri, è un libro che mette di fronte protagonista e lettore a diverse scelte, che potrebbero avere delle conseguenze terribili come ottime per tutti.

    ha scritto il 

  • 1

    Inutile noiosa erudizione

    Abbandonato poco dopo la metà perché ci sono cose molto più interessanti da fare nella vita. E pensare che ci tenevo tanto a leggerlo!
    Una noia mortale, un libro già nato vecchio dove l'utilizzo di termini caduti in disuso nel parlato rende i dialoghi dei personaggi surreali. Ma chi mai, pa ...continua

    Abbandonato poco dopo la metà perché ci sono cose molto più interessanti da fare nella vita. E pensare che ci tenevo tanto a leggerlo!
    Una noia mortale, un libro già nato vecchio dove l'utilizzo di termini caduti in disuso nel parlato rende i dialoghi dei personaggi surreali. Ma chi mai, parlando tra amici, cercherebbe una "toeletta"? Orrore.
    La storia poi è sempre la stessa, trita e ritrita, quindi noiosa. Molte parti si potrebbero tranquillamente cancellare perché completamente inutili.
    Sì signor Eco, lo sappiamo quanto è bravo, lo sappiamo quante cose conosce e quanti libri ha letto, ma ricordarcelo a ogni riga è massacrante. In ogni frase si trova un'inutile dimostrazione di erudizione. La vicenda poi è chiaramente autoreferenziale (nei luoghi e nei tempi, intendo) il che rende tutto pesantissimo. Insomma un libro illeggibile e saccente. Disturbante.

    ha scritto il 

  • 5

    "Che io abbia scritto o no, non fa differenza. Cercherebbero sempre un altro senso, anche nel mio silenzio. Sono fatti così. Sono ciechi alla rivelazione. Malkut è Malkut e basta"

    ha scritto il 

  • 3

    VIAGGIO NEL MONDO DELL'ESOTERISMO E... DELLA CREATIVITA'!

    La prima domanda che mi sono fatto, aprendo “Il pendolo di Foucault” è stata: come mai i capitoli sono suddivisi sulla base dell’albero sefirotico? E questo mi ha incuriosito molto.
    Al termine della lettura mi sono dato questa possibile risposta, ovvero:
    innanzitutto ricordo che l’a ...continua

    La prima domanda che mi sono fatto, aprendo “Il pendolo di Foucault” è stata: come mai i capitoli sono suddivisi sulla base dell’albero sefirotico? E questo mi ha incuriosito molto.
    Al termine della lettura mi sono dato questa possibile risposta, ovvero:
    innanzitutto ricordo che l’albero sefirotico è un elemento fondamentale della Cabala ebraica ed esso è costituito da 10 Sefirot. Cos’è una Sefira? Ecco cosa dice Wikipedia:
    “La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura), sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR. Il significato basilare viene reso come emanazioni: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Sof, "Luce Senza Limiti") attraverso cui l'Ein Sof (l'Infinito) si rivela e continuativamente crea sia il reame fisico che la Catena dei Reami metafisici superiori (Seder hishtalshelus)”.
    Ebbene, personalmente ritengo che quest’opera sia, quindi, un inno alla creatività; ed in cosa consistono l’intelligenza e la creatività umana se non nel trovare, ed evidenziare, quelle connessioni tra le cose e tra gli eventi, che non tutti sono capaci di vedere?
    La suddivisione dei capitoli secondo le sefirot ci parla, dunque, di un processo di creazione della storia, contenuta ne “Il pendolo di Foucault”, che, a sua volta, si presenta come un’opera di ricucitura di alcuni eventi della storia esoterica; come un tentativo, da parte dei personaggi, di completare un puzzle dove, i singoli pezzi da collegare tra loro, fanno parte della suddetta storia esoterica; il tutto per giungere ad identificare quello che dovrebbe essere un complessivo quadro di vendetta e di potere, ordito dai cavalieri Templari, identificato come “il Piano”.
    A mio personale avviso, in quest’opera, manca quasi del tutto l’azione dei personaggi, tranne che nelle sue ultime fasi, poiché essi operano su un livello del tutto intellettuale e creativo, raccontandosi quelle che dovrebbero essere le ipotesi da valutare e cercando, appunto, di trovare connessioni, a volte del tutto improbabili, tra gli eventi. A questo proposito il romanzo può indubbiamente risultare a tratti noioso, tenuto conto anche della corposa mole dello stesso e, dunque, della grande quantità di informazioni che in esso sono contenute.
    Ipotizzo, inoltre, che Eco, in questo contesto, abbia voluto far leva sul fascino che le tesi complottistiche possono suscitare su molti lettori, più che su una trama avvincente come poteva essere quella del precedente “Il nome della rosa”.
    Per rimanere in tema, personalmente percepisco “Il pendolo di Foucault” come un’Atanor, sul quale, “l’alchimista” Eco, pone un crogiolo ed, all’interno di esso, vari elementi che vanno dal templarismo alla cabalistica, dallo gnosticismo cristiano a quello islamico, dal satanismo al paganesimo druidico. Il risultato che ne scaturisce, però, non è sempre oro!

    ha scritto il 

  • 0

    Ironico e sottile

    L'ho letto una dozzina di volte e sempre ho trovato nuovi spunti e nuovi punti di osservazione. Quasi ogni frase è interpretabile a più livelli, occorre un lavoro cabalistico per interagire con questo testo. Certo si diventa un po' paranoici, ma certe immagini sono strepitose; la derisione della ...continua

    L'ho letto una dozzina di volte e sempre ho trovato nuovi spunti e nuovi punti di osservazione. Quasi ogni frase è interpretabile a più livelli, occorre un lavoro cabalistico per interagire con questo testo. Certo si diventa un po' paranoici, ma certe immagini sono strepitose; la derisione della numerologia è da manuale!!!

    ha scritto il 

  • 3

    La bibbia di Giacobbo

    Sono entrato in possesso di questo libro per caso, ma ne avevo sentito solo vagamente parlare come "un libro pesantissimo, difficile e che nessuno ha mai finito di leggere": ma io non mi sono tirato indietro!
    La storia è davvero molto interessante e avvincente: è un po' come un Indiana Jone ...continua

    Sono entrato in possesso di questo libro per caso, ma ne avevo sentito solo vagamente parlare come "un libro pesantissimo, difficile e che nessuno ha mai finito di leggere": ma io non mi sono tirato indietro!
    La storia è davvero molto interessante e avvincente: è un po' come un Indiana Jones, ma più investigativo, a volte malato e senza frute & scazottate varie. L'ho trovato pesante solo in alcuni punti, ovvero quando iniziano le varie ipotesi storico politiche piene di nomi e riferimenti ad antichi scritti, ma per il resto la lettura è stata abbastanza scorrevole e piacevole; l'intrigo e il mistero che aleggiano in tutta la vicenda non annoiano, anzi: spingono a continuare a leggere sempre di più! Solo verso il finale il tutto lascia un po' delusi, mentre il finale in sè l'ho adorato.

    Nota negativa di tutto il libro sono le varie frasi riportate da testi antichi o dialoghi lasciati in latino, tedesco, francese, ecc. senza un minimo di traduzione

    ha scritto il 

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