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Il pendolo di Foucault

Di

Editore: Bompiani

4.0
(6918)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 687 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Tedesco , Svedese , Olandese , Polacco , Catalano , Ungherese , Portoghese , Lettone , Sloveno , Ceco , Greco

Isbn-10: 8845215911 | Isbn-13: 9788845215919 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida , eBook

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
"... questo romanzo magico sulla magia, questo romanzo misteriosa sul segreto e sulla creatività della finzione, questo romanzo tumultuoso, questo romanzo luminoso su un mondo sotterraneo..." (Jacques Le Goff, L'Espresso); "Il messaggio del suo libro, se letto - come bisogna fare - come un libro sui misteri della fine del XX secolo, potrebbe anche voler dire che la storia da lui raccontata non è ancora finita..." (Alberto Asor Rosa, La Repubblica); "Il pendolo è libro superiore al Nome della rosa, pur se meno organico, proprio in quanto vi si incontra anche un Eco che non è più ludico ma, come dice Mondo, 'ha messo in gioco tutto se stesso'." (Maria Corti, L'Indice)
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  • 1

    TUTTO CIO' CHE DETESTO è QUI

    Trattare di temi pseudo religiosi, miti, misteri, tenendo a precisare e fare intendere sempre la stessa zolfa "IO NE SO PIù DI VOI PERCHè HO STUDIATO MA NON CI CREDO" ma perchè ti dovrei leggere allor ...continua

    Trattare di temi pseudo religiosi, miti, misteri, tenendo a precisare e fare intendere sempre la stessa zolfa "IO NE SO PIù DI VOI PERCHè HO STUDIATO MA NON CI CREDO" ma perchè ti dovrei leggere allora? Per dirti che sei erudito, che non hai mai avuto tempo per vivere ma soltanto per studiare? Ma va', potevi risparmiartelo, scrivere senz'anima, senza bisogno di sfogo, senza la necessità o l'urgenza di trasmettere qualcosa ma soltanto per provare che si è dotati di tecnica. Ma quale tecnica poi? Qui non c'è la scusa della traduzione, è in lingua madre e sinceramente il linguaggio appare falso dalla prima all'ultima riga, per niente onesto, per niente sincero, sintenticamente: TUTTO CIO' CHE DETESTO è QUI. Non credo lo riprenderò mai e sarà quindi il mio primo romanzo incompiuto da lettore. Almeno un primato.

    ha scritto il 

  • 1

    Lentezza, noia e mancanza di una trama strutturata.

    Già dalle prime pagine ho capito che questo libro sarebbe stato molto difficile.
    Sono arrivato quasi a metà libro, senza che questo decollasse. Praticamente non è successo niente nella trama fino ad o ...continua

    Già dalle prime pagine ho capito che questo libro sarebbe stato molto difficile.
    Sono arrivato quasi a metà libro, senza che questo decollasse. Praticamente non è successo niente nella trama fino ad ora. E' successo talmente poco, che ancora non ho capito qual è questa trama. Intuisco che l'autore voglia incentrare il libro sul mistero dell'occultismo templare, ma ancora non si intravede un filo conduttore, né il protagonista ha intrapreso una pista piuttosto che un'altra. Egli semplicemente fà cose assolutamente scorrelate, senza connessione con la trama. Praticamente è il resoconto della vita di tutti i giorni di una persona X, con un lavoro Y, che frequenta alcune persone, parlando del più e del meno, incluso l'esoterismo.

    In più per esprimere un concetto o far capire una cosa (esempio: Tizio e Caio sono occultisti e satanisti), l'autore mette in piedi 10 pagine di libro.
    I momenti più dinamici, le scoperte un minimo più interessanti, non le fa nemmeno l'io narrante, ma sono resoconti di informazioni lentamente raccolte da altri.

    Ho cominciato a saltare i paragrafi dove capivo che non c'era alcuna informazione, ma solo chiacchiericcio nonsense o resoconto insignificante, tediato dall'inutilità degli stessi.
    Ho abbandonato pochi libri nella mia vita, nessuno di questi era un romanzo.
    Per onestà non posso fare altrimenti con questo qui.

    ha scritto il 

  • 2

    Bah. Troppo prolisso per essere bello: parte molto bene, si perde quasi subito, non si riprende più fino quasi alla fine. Troppa roba in mezzo, troppa carne al fuoco, troppo divertimento nella scrittu ...continua

    Bah. Troppo prolisso per essere bello: parte molto bene, si perde quasi subito, non si riprende più fino quasi alla fine. Troppa roba in mezzo, troppa carne al fuoco, troppo divertimento nella scrittura... ma meno nella lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Ormai lo sappiamo, a Eco piace esagerare. Il libro straborda cultura da ogni rigo. Se non vi sentite in colpa a saltare interi capitoli contenenti aneddoti eruditi poco funzionali alla storia, vi risu ...continua

    Ormai lo sappiamo, a Eco piace esagerare. Il libro straborda cultura da ogni rigo. Se non vi sentite in colpa a saltare interi capitoli contenenti aneddoti eruditi poco funzionali alla storia, vi risulterà per alcuni versi addirittura più intrigante de Il Nome della Rosa. L'intreccio è avvincente ed il finale geniale. Vale la pena arrivare fino alla fine. Non demordete!

    ha scritto il 

  • 3

    Un bellissimo esempio di come una bella storia possa perdere in incisività se tirata troppo per le lunghe.
    Le prime 300pagine mi hanno tenuta legata alla sedia mentre per le ultime 200 c'è stato bisog ...continua

    Un bellissimo esempio di come una bella storia possa perdere in incisività se tirata troppo per le lunghe.
    Le prime 300pagine mi hanno tenuta legata alla sedia mentre per le ultime 200 c'è stato bisogno di tutta la buona volontà disponibile.
    Esoterismo, complotti, culture diverse e una scrittura meravigliosa.
    Ma troppe volte ho avuto la sensazione che a Eco, in questo libro, piacesse troppo sentire il suono della sua voce.

    ha scritto il 

  • 3

    Verità fittizie...

    Una storia di tre amici alla ricerca di misteri sepolti nella polvere del tempo...
    I tre protagonisti, affascinati dal pendolo di Focault, custodito in un museo e che li attira come una luminosa stell ...continua

    Una storia di tre amici alla ricerca di misteri sepolti nella polvere del tempo...
    I tre protagonisti, affascinati dal pendolo di Focault, custodito in un museo e che li attira come una luminosa stella in un viaggio fantasioso ed esoterico, escogitano un piano...tentando di impadronirsi di segreti arcani...
    Tra intrighi, storie del passato, cavalieri templari, numeri cabalistici, la storia si snoda in queste ricerche che porteranno
    poi i protagonisti ad appropriarsi di verità fittizie...
    I segreti e il loro fascino...ma i tre amici...si sono introdotti in un pericoloso ginepraio, in una storia più grande di loro...e quando se ne accorgono...oramai...è tardi per tornare indietro..
    Qualcuno, nell'ombra, cerca di carpirne...i presunti segreti...
    Nello stilare il libro, che poi è un discreto malloppo, l'autore si sofferma in nutrite descrizioni, che a qualcuno possono piacere, ma che altri troveranno tuttavia...un po' troppo particolareggiate e di difficile comprensione...
    A parte questo dettaglio, trovo che si tratti di un libro interessante e di notevole pregio...
    Lo consiglio vivamente a coloro che amano le letture "impegnate" e dotati di molta pazienza, ma anche agli altri se vogliono cimentarsi in un'opera veramente insolita...
    Saluti.
    Ginseng666

    ha scritto il 

  • 4

    State alla larga da complotti e complottisti!

    A metà strada tra saggio e romanzo, il Pendolo di Foucault accompagna il lettore in un viaggio intellettuale affascinante che attraversa la storia (vera o presunta). Una storia fatta di templari, soci ...continua

    A metà strada tra saggio e romanzo, il Pendolo di Foucault accompagna il lettore in un viaggio intellettuale affascinante che attraversa la storia (vera o presunta). Una storia fatta di templari, società segrete e teorie del complotto che si inseguono nei secoli, delle quali Eco fa una erudita parodia. La lettura è a tratti faticosa, per via di uno stile ricercato e spesso prolisso, ma se si ha la pazienza di arrivare alla fine non si resterà delusi. Scritto alla fine degli anni 80, è sorprendentemente attuale in un momento storico come il nostro, in cui hanno successo le teorie del complotto più bizzarre. Se c'è una cosa che insegna il Pendolo di Foucault è che con i complotti e i complottisti è meglio non aver nulla a che fare.

    ha scritto il 

  • 5

    Complottismo d'autore (in tempi non sospetti)

    Si parla di un complotto universale, di amicizia, di storia, di filosofia, di editoria, di scrittura, di amore e di odio, di malattia (e di dignità nell'affrontarla), di religione e di religioni, del ...continua

    Si parla di un complotto universale, di amicizia, di storia, di filosofia, di editoria, di scrittura, di amore e di odio, di malattia (e di dignità nell'affrontarla), di religione e di religioni, del 68, di quasi tutti i personaggi storici rilevanti di questo nostro vecchio mondo, di personaggi inventati ma che dovrebbero esistere, di fascismo e resistenza. E poi: templari, rosa croce, ospedalieri, TRES e qualunque confraternita esistente.

    E' un romanzo storico, un thriller, un noir, un po' storia d'appendice, un saggio, un enorme esercizio di stile. Il tutto con una prosa straordinaria.

    E' il libro della mia adolescenza e quello che ricordo in maniera più nostalgica.
    E' il libro che, più di tutto, mi ha fatto odiare un volgare tentativo di plagio di alcune idee fatto con il Codice da Vinci.

    Insomma è un libro Meraviglioso che mi ha legato per sempre ad Umberto Eco.

    ha scritto il 

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