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Il pensiero meridiano

Di

Editore: Laterza

4.1
(92)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 141 | Formato: Altri

Isbn-10: 8842076341 | Isbn-13: 9788842076346 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Genere: Philosophy , Political , Social Science

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Descrizione del libro
Occorre restituire al Sud l'antica dignità di soggetto del pensiero, interrompere una lunga sequenza in cui esso è stato pensato solo da altri. Il pensiero meridiano è, innanzitutto, riformulazione dell'immagine che il Sud ha di sé: non più periferia degradata dell'impero', ma nuovo centro di un'identità ricca e molteplice, autenticamente mediterranea. Franco Cassano insegna Sociologia della conoscenza nell'Università di Bari.
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  • 5

    E' per questa ragione che, pur dentro il nostro benessere, siamo poveri. Siamo poveri di coraggio,,,

    [...] E' per questa ragione che, pur dentro il nostro benessere, siamo poveri. Siamo poveri di coraggio, di quella virtù inaugurale che rende possibile il nuovo, quello vero e non quello di plastica, quello povero e iniziale, non quello che sa solo afferrare, comprare e conquistare. Ed è il corag ...continua

    [...] E' per questa ragione che, pur dentro il nostro benessere, siamo poveri. Siamo poveri di coraggio, di quella virtù inaugurale che rende possibile il nuovo, quello vero e non quello di plastica, quello povero e iniziale, non quello che sa solo afferrare, comprare e conquistare. Ed è il coraggio ciò che non fa subire il torto, che fa ribellare, che fa dire la verità ai poteri di brillantina, di auto blu, di mani sudate, di prime pietre, di parate, di commemorazioni, di galoppini e telefonini, di oscene cerimonie in cui si benedice l'impudicizia del potere [...] F.C.

    ha scritto il 

  • 4

    pagina quindici

    Oggi si può abitare in una città di mare senza riuscire a vederlo, e il mare può riuscire a non vederlo anche chi lo attraversa, lo vende e lo compra. E per favore quando finalmente si parla di mare non si chieda prima di parlare (come oggi va di moda) il permesso all'economia politica: ciò di cu ...continua

    Oggi si può abitare in una città di mare senza riuscire a vederlo, e il mare può riuscire a non vederlo anche chi lo attraversa, lo vende e lo compra. E per favore quando finalmente si parla di mare non si chieda prima di parlare (come oggi va di moda) il permesso all'economia politica: ciò di cui occorre parlare è qualcosa che precede l'economia, della confidenza sentimentale con il mare, del mare che abbiamo imparato senza nessuna scienza ma solo abitandoci accanto, come un parente più grande, come la casa dove siamo nati, come un vicino, un silenzio, una solitudine o un mattino. Del mare che riscopriamo quando ci sentiamo soffocare perché ci sorprendiamo in una terra circondata da terre.

    ha scritto il 

  • 0

    parametri di lentezza

    come si torna sempre all'amore, è il verso di una canzone di piazzolla piena di miraggi, oasi di una realtà che si guarda dentro il riflesso di quello che avrebbe potuto/voluto essere.
    questo meraviglioso libro parla di sud, di lentezza, di oasi credute possibli, di salvezza, di periferie che rit ...continua

    come si torna sempre all'amore, è il verso di una canzone di piazzolla piena di miraggi, oasi di una realtà che si guarda dentro il riflesso di quello che avrebbe potuto/voluto essere. questo meraviglioso libro parla di sud, di lentezza, di oasi credute possibli, di salvezza, di periferie che ritrovano un'identità che ci fa stringere le mani fino a sentirne il dolore. il mare incerto territorio dove nasce questo pensiero fatto di silenzio che non tace, di nomi scritti sugli alberi, promesse che inventano ogni volta la profonda e rispettosa anarchia delle strade. la mente e il mondo dialogano su una panchina ed hanno come unico testimone i pali della luce. un treno lento che ci accompagna in luoghi che sono lontani da quell'economia criminale che ci fa andare con la fretta del braccato. la premessa di cassano è la lentezza, il vivere quotidiano si aspreime solo attraverso queta componente fondamentale che ci mette in relazione con la natura della civiltà. il mediterraneo diventa una polis di popoli che relaziona, mette in parallelo le culture, e ha come obiettivo l'equilibrio della gente. la deculturazione avviene quando la frontiera si maschera di barriera, diventa mito del possesso creando inevitabili identità subalterne. camus e pasolini diventano antesignani di questo pensiero meridiano, nel primo è presente l'idea che solo la natura umana può frenare la caduta della storia, mentre pasolini usa la tradizione per svuotare il potere.

    'non si può parlare così serenamente di arretratezze perché è proprio il modello dello sviluppo a non convincere più, a non essere esportabile in tutto il pianeta, pena la distruzione del pianeta stesso. pensare da sud può anche significare per l'italia rimarcare l'impostazione di questo problema e provare a riflettere sull'Italia a testa in giù, guardandola con occhi nuovi.'

    ha scritto il 

  • 3

    Il sud è differente e tale differenza va preservata e valorizzata.
    <<...il sud, con la sua lentezza, con tempi e spazi che fanno resistenza alla legge dell'accelerazione universale può diventare una risorsa e quindi il collegamento tra i sud sottrae il pensiero [...] alla forza di gravità d ...continua

    Il sud è differente e tale differenza va preservata e valorizzata. <<...il sud, con la sua lentezza, con tempi e spazi che fanno resistenza alla legge dell'accelerazione universale può diventare una risorsa e quindi il collegamento tra i sud sottrae il pensiero [...] alla forza di gravità del conformismo moderno.>>

    ha scritto il 

  • 5

    Un libro per rivedere la nostra idea del Sud. Il Sud come differenza, una differenza da preservare, imparando a rovesciare le debolezze in possibilità.


    "Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cu ...continua

    Un libro per rivedere la nostra idea del Sud. Il Sud come differenza, una differenza da preservare, imparando a rovesciare le debolezze in possibilità.

    "Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perchè stretti da mille interdetti."

    ha scritto il 

  • 4

    Bisogna andare piano, camminare lenti, assecondare il ritmo delle stagioni...noi mediterranei lo sapevamo fare bene prima di essere risucchiati anche noi in questa idiota spirale di consumismo e iperattivismo.

    ha scritto il 

  • 4

    un saggio che...non è un saggio!!

    "non tutti i confini sono visibili come quelli degli stati, ma quante frontiere ha un mondo che ti apre a tutti i desideri e non ti dà i mezzi per soddisfarne nessuno?"
    esiste un pensiero "settentrionale" ed uno "meridiano"?
    questo libro è fatto di musica ...struggente e meravigliosa del canto d ...continua

    "non tutti i confini sono visibili come quelli degli stati, ma quante frontiere ha un mondo che ti apre a tutti i desideri e non ti dà i mezzi per soddisfarne nessuno?" esiste un pensiero "settentrionale" ed uno "meridiano"? questo libro è fatto di musica ...struggente e meravigliosa del canto del Sud al mondo. Il modo di pensare greco fonte della nostra civiltà dimenticato e appannato dall'avvento dei popoli nordici che non hanno una tradizione di accordo col mondo...un sospiro, un sollievo, una lettura bellissima , trascinante e profonda sul pensiero meridiano e sulle cause del suo abbandono....

    ha scritto il 

  • 4

    pagina XXII

    Rivendicare l'autonomia culturale del sud non è quindi l'inizio di una battaglia separata, ma l'articolazione di un bisogno cruciale, che non è una prerogativa esclusiva degli uomini e delle donne del sud. Significa interrogarsi sulla nostra forma di modernità, pensare la differenza tra essa ed a ...continua

    Rivendicare l'autonomia culturale del sud non è quindi l'inizio di una battaglia separata, ma l'articolazione di un bisogno cruciale, che non è una prerogativa esclusiva degli uomini e delle donne del sud. Significa interrogarsi sulla nostra forma di modernità, pensare la differenza tra essa ed altri percorsi non consegnati al primato dell'ossessione competitiva e al dominio dell'illusione economica.

    ha scritto il 

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