Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

Il persecutore

Di

Editore: Einaudi (L'Arcipelago, 19)

4.0
(162)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 103 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8806165011 | Isbn-13: 9788806165017 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cesco Vian

Genere: Fiction & Literature , Music

Ti piace Il persecutore?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Pubblicato per la prima volta nel 1959, "Il persecutore" fa rivivere la figuradi Charlie Parker in un racconto che è al tempo stesso biografico einterrogazione in forma narrativa sull'irriducibile alterità del genioartistico. La figura tragica di Charlie Parker, rinominato Johnny Carter, siincrocia nel racconto con quella cinica e razionale di Bruno, il criticomusicale affascinato dall'artista maledetto, ma anche desideroso dicannibalizzarlo, di appropriarsi della sua magia.
Ordina per
  • 3

    Ennesima dimostrazione di quanto sia difficile scrivere di jazz (soprattutto dei grandi dell'era d'oro del jazz) senza continuare a mitizzare su personaggi ed episodi. A ogni modo, ben scritto, per ca ...continua

    Ennesima dimostrazione di quanto sia difficile scrivere di jazz (soprattutto dei grandi dell'era d'oro del jazz) senza continuare a mitizzare su personaggi ed episodi. A ogni modo, ben scritto, per carità.

    ha scritto il 

  • 4

    Parlare di musica è come ballare di architettura (attribuita a F.Z. ma trattasi di M.M. che ha rubato a T.M.) (così dice G.G.)

    e Cortazar ti piazza lì dei grand jeté alla Le Corbusier o dei pas de buorreé (qualunque cosa siano) alla Mies van der Rohe che lèvati. anche se, secondo me, il suo campo è sostanzialmente il ballet ...continua

    e Cortazar ti piazza lì dei grand jeté alla Le Corbusier o dei pas de buorreé (qualunque cosa siano) alla Mies van der Rohe che lèvati. anche se, secondo me, il suo campo è sostanzialmente il balletto d’interni. sarà che leggerlo mi ha dato un certo piacere. dentro.

    ha scritto il 

  • 4

    "This summer buries a spring bird" (Dylan Thomas)

    Adesso ho capito perché Onetti spaccò uno specchio appena finito di leggere questo libro (lo racconta lo stesso Cortazár in una lettera). Brutta bestia l'invidia.

    [questo episodio c'è nel libro ed è r ...continua

    Adesso ho capito perché Onetti spaccò uno specchio appena finito di leggere questo libro (lo racconta lo stesso Cortazár in una lettera). Brutta bestia l'invidia.

    [questo episodio c'è nel libro ed è raccontato benissimo (come del resto fa il grande Clint). Sembra di sentire C.P. suonare "in un modo, te lo giuro, che non avevo udito mai":
    http://www.youtube.com/watch?v=oNL30u1jbDM ]

    ha scritto il 

  • 4

    L'insostenibile Genio che è in Charlie Parker

    ... Per un istante non ci fu altro che sempre... E io non sapevo che era menzogna, che quello succedeva perchè ero sperduto nella musica, e che appena avessi finito di suonare,[...] in quello stesso i ...continua

    ... Per un istante non ci fu altro che sempre... E io non sapevo che era menzogna, che quello succedeva perchè ero sperduto nella musica, e che appena avessi finito di suonare,[...] in quello stesso istante sarei precipitato a testa in giù in me stesso...

    ha scritto il 

  • 4

    che anima!

    una grande passione per il jazz e per un uomo che è sempre stato tormentato dall'oscuro passeggero... un testo che regge gli anni, che non cede al patetismo, una notevole prova letteraria...

    IN RILETT ...continua

    una grande passione per il jazz e per un uomo che è sempre stato tormentato dall'oscuro passeggero... un testo che regge gli anni, che non cede al patetismo, una notevole prova letteraria...

    IN RILETTURA PER BIBLIOAP. SU CHARLIE PARKER 11/2012

    una scrittura dall'interno, un'immersione nel mondo interiore dello specchio (Bruno) che non può essere l'immagine integrale di Johnny (Charlie P.)... in ultimo restano le parole che non riescono a esaurire la musica xè son un altro codice, un altro mondo rispetto ai voli di note parkeriani

    ha scritto il 

  • 5

    Non mi è mai capitato di amare tanto un libro che parli di musicisti. Al contrario, in genere li trovo molto distanti dal modo in cui la musica viene sentita e vissuta, sbagliati, retorici. Ma "Il per ...continua

    Non mi è mai capitato di amare tanto un libro che parli di musicisti. Al contrario, in genere li trovo molto distanti dal modo in cui la musica viene sentita e vissuta, sbagliati, retorici. Ma "Il persecutore" è davvero un'eccezione. Ancora non riesco a credere quanto sia perfetto il modo in cui Cortazar (scusate la pigrizia con gli accenti) ha colto il punto delle inquietudini e delle ossessioni che tormentano un genio suo malgrado.

    ha scritto il 

  • 5

    Folgorante "racconto lungo" sulle ossessioni dei jazzmen e dei loro seguaci

    E'disperante che sia di nuovo fuori catalogo questo libretto di Cortazar che è una delle quattro o cinque cose migliori che si possono leggere sul jazz nell'ambito della narrative (ci metto insieme L' ...continua

    E'disperante che sia di nuovo fuori catalogo questo libretto di Cortazar che è una delle quattro o cinque cose migliori che si possono leggere sul jazz nell'ambito della narrative (ci metto insieme L'uomo invisibile, Il sax basso, e The Bear Comes Home - non mi riesce neppure arrivare a cinque). Autobiografico più che biografico, Cortazar si specchia in un Charlie Parker fittizio capovolgendo la prospettiva consueta, come un selvaggio messia è Parker che perseguita il mondo, e non l'opposto: dopo la sua morte le acque della vita tranquilla, da lui sconvolte, si richiudono placide. Da leggere e meditare per tutti gli appassionati di jazz.

    ha scritto il 

Ordina per