Il peso dei segreti

Di

Editore: Feltrinelli

3.7
(70)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807032104 | Isbn-13: 9788807032103 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Il peso dei segreti?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Per tutta la vita Yukiko ha convissuto con un terribile segreto: la mattina del 9 agosto del 1945, prima che su Nagasaki fosse lanciata la bomba, ha ucciso il padre. In una lettera lasciata alla figlia dopo la morte confessa il crimine e rivela di avere un fratellastro. Ben presto si scoprirà che non è solo Yukiko a custodire segreti inconfessabili. I racconti personali si intrecciano con le vicende storiche: la Seconda guerra mondiale in Giappone, i conflitti con la Corea, il terremoto del 1923. Le generazioni si susseguono ed emerge un ritratto lucido di una società, quella nipponica, piena di contraddizioni e legata alle sue tradizioni. Sullo sfondo, la natura, presenza costante e discreta, delicata ed elegante come la scrittura di Aki Shimazaki: il vento che accarezza una guancia, le nuvole in un cielo afoso d’estate, le lucciole che volano sopra un ruscello, il prato blu dei wasurenagusa, le camelie nel bosco a Nagasaki. Frasi brevi, di raffinata semplicità, ora garbatamente poetiche, ora sensuali, che affrontano drammi privati e universali e anche la storia più cupa finisce per risolversi nella levità che Shimazaki ha saputo infondervi.
Ordina per
  • 4

    “Ci sono crudeltà che non si possono dimenticare. Per quanto mi riguarda, non si tratta della guerra né della bomba atomica”.

    Il libro raccoglie cinque diversi romanzi - Tsubaki (Camelia), Hamaguri (V ...continua

    “Ci sono crudeltà che non si possono dimenticare. Per quanto mi riguarda, non si tratta della guerra né della bomba atomica”.

    Il libro raccoglie cinque diversi romanzi - Tsubaki (Camelia), Hamaguri (Vongola), Tsubame (Rondine), Wasurenagusa (Nontiscordardi mé), Hotaru (Lucciola) - pubblicati originariamente tra il 1999 e il 2005.

    Tsubaki, camelia, il fiore preferito di Yukiko.

    "Il rosso di questi fiori è vivace quanto il verde delle foglie. Alla fine della stagione, cadono uno a uno, senza perdere la forma: corolla, stame e pistillo non si separano mai."
    "(...) Un mattino disse a mio figlio: “Vorrei morire come un fiore di tsubaki."

    Yukiko, ormai anziana, muore lasciando alla figlia una lunga lettera in cui rivela un inconfessabile segreto e la storia del suo primo amore.

    Hamaguri, le vongole giapponesi.

    "(...) solo due metà combaciano perfettamente anche se tutte in apparenza sembrano simili."

    La vicenda attraverso gli occhi di Yukio: dall'infanzia all'età adulta, fino alla scoperta della vera identità di suo padre.

    Tsubame, la rondine, uccello monogamo, ma anche il soprannome del prete cattolico che accoglie e si prende cura di Yohni/Mariko.

    "Sai, Mariko, le rondini viaggiano in coppia e allevano i piccoli insieme. Covano le uova a turno e cercano gli insetti per nutrire i rondinotti. Puliscono il nido, gettando gli escrementi. È meraviglioso, non ti pare?"

    L'infanzia di Yohni e come è diventata Mariko; nella vecchiaia, il riaffiorare di un passato mai dimenticato e inaspettate rivelazioni.

    Wasurenagusa, il nontiscordardimé, in russo nezabudka.

    "–Conosci la storia del wasurenagusa? (...)
    Nel medioevo, un cavaliere passeggiava con l’innamorata in riva al Danubio. Si chiamava Rudolf e lei Bertha. Sulla sponda la ragazza vide dei fiorellini azzurri e ne voleva qualcuno. Rudolf scese. Raccogliendoli, cadde nella rapida. Disperato, si dibatté, ma invano. Bertha fu colta dal panico. Lanciandole i fiori, lui gridò: “Non ti scordar di me!”, e sparì nell’acqua..."

    A prendere la parola è Kenji Takahashi, marito di Mariko e padre adottivo di Yukio.
    Dal primo matrimonio all'incontro con Mariko. Una vita scandita da figure femminili, dalla madre fredda eppure soffocante all'amatissima tata, dalla moglie da cui ha divorziato per non aver avuto figli alla donna con cui ha trascorso il resto della sua vita, rinunciando alla propria famiglia d'origine. Anche Kenji, però, non sa tutto delle proprie origini.

    Hotaru, lucciola.

    "Tsubaki, ecco la storia di una lucciola caduta nell’acqua zuccherata."

    La più giovane delle figlie di Yukio, Tsubaki, ascolta il racconto di sua nonna circa la relazione avuta con Horibe, che per anni l'ha manipolata approfittando della sua ingenuità e del suo amore. Dal primo incontro a Tokyo al tragico epilogo a Nagasaki.

    Due famiglie e tre generazioni legate in maniera indissolubile, molto più di quanto si potrebbe immaginare, costantemente in bilico tra verità e menzogna.

    Ogni segreto ha un peso, ma la verità potrebbe esigere un prezzo ben più alto, mettendo fine a quella che, almeno in apparenza, pare una vita serena, una vita come tante.

    Nonostante la tragicità di alcuni degli eventi narrati, la scrittura rimane piuttosto asciutta e non indugia mai più del dovuto sul melodrammatico.
    I personaggi vengono descritti con poche, rapide pennellate, che si rivelano molto efficaci nel delineare figure emblematiche: Mariko, vero perno della vicenda, donna dagli occhi pieni di malinconia ma anche di una sensualità difficile da nascondere; Horibe, che dietro la facciata di marito e padre encomiabile rivela la completa mancanza di scrupoli, indifferente a come le sue azioni possano incidere sugli altri; Takahashi, un uomo buono, che per amore di una donna e un bambino, trova il coraggio di ribellarsi e riappropriarsi della propria vita; Yukio, che vediamo crescere piano piano, da bambino sensibile ad adolescente innamorato fino a marito e padre premuroso.
    E poi c'è Yukiko, con la sua decisione di intervenire prima che tutto venga distrutto e che si ritrova a dover sostenere da sola e in silenzio il fardello di una colpa che pure ha permesso a tanti di poter vivere una vita felice.

    Nei cinque libri che compongono Il peso dei segreti, i personaggi principali si alternano nel racconto delle proprie vicende personali, ciascuna delle quali partecipa alla ricostruzione di un quadro più ampio.
    Allo stesso tempo, però, tutto è anche strettamente intrecciato a oltre 70 anni di storia giapponese, dal terremoto del 1923 (e le persecuzioni di cui furono oggetto gli immigrati coreani) alla bomba su Nagasaki, dal secondo dopoguerra alla fine del secolo scorso.
    Vicende personali e storia universale diventano così un tutt'uno; i drammi dei singoli danno voce ad un dolore senza tempo, in una spirale che pare destinata a ripetersi in eterno, fino a quando, finalmente, c'è chi riesce a spezzare il ciclo, imparando dagli errori del passato.
    La verità può far male e distruggere, ma talvolta è l'unica cosa in grado di salvarci da noi stessi.

    La giustizia non esiste. Esiste solo la verità.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle e tre quarti

    Come i petali compongono la corolla di un fiore (copertina) così i cinque capitoli (originariamente cinque libri e raccontato ogni volta da un personaggio diverso) narrano la storia piuttosto intrecci ...continua

    Come i petali compongono la corolla di un fiore (copertina) così i cinque capitoli (originariamente cinque libri e raccontato ogni volta da un personaggio diverso) narrano la storia piuttosto intrecciata, di due famiglie giapponesi, racchiusa in intimi segreti, quanto indelebili e inconfessabili.
    La trama è coinvolgente, interessante ma viene "snaturata" da una scrittura troppo flebile, monocorde, manca di phatos, per dare quel tono struggente che si aspetterebbe.
    Ma credo sia dovuto al fatto che essendo occidentale, non so cogliere quella "sensibilità nipponica" necessaria per apprezzare pienamente il romanzo.
    Comunque sempre meritevole di esser letto.
    Per tematiche geografiche, storiche, culturali mi rimanda a "Mia amata Yuriko" di Antonietta Pastore.

    ha scritto il 

  • 5

    Ogni generazione ha i suoi segreti

    Bellissimo romanzo, anche se la lettura è un po' complicata dalla presenza dei termini giapponesi e dal continuo mutare dei narratori.
    Praticamente si tratta di 5 libri, originariamente pubblicati sin ...continua

    Bellissimo romanzo, anche se la lettura è un po' complicata dalla presenza dei termini giapponesi e dal continuo mutare dei narratori.
    Praticamente si tratta di 5 libri, originariamente pubblicati singolarmente, ma che la Feltrinelli ha deciso di accorpare in un unico volume, facendo, a mio parere, cosa buona e giusta.
    Di fatto la storia narrata è sempre la stessa, ma con sfaccettature diverse date dalle diverse voci che cambiano. Parlano 5 diversi personaggi appartenenti a due diverse famiglie e a tre generazioni. È abbastanza complicato fin qui? Benissimo, allora ho reso l'idea e posso aggiungere che l'ulteriore complicazione è data dal fatto che nella storia narrata ci sono un sacco di segreti che modificano man mano il senso della vicenda. Ovviamente non tutti ne sono a conoscenza e così succede che, terminato il libro, si senta l'esigenza di riprenderlo dall'inizio per chiudere bene il cerchio e vedere come tutto va al suo posto.
    Davvero un bellissimo libro in cui traspare tutta la sensibilità e l'amore per l'introspezione tipicamente giapponesi.
    Stra consigliato!

    ha scritto il 

  • 3

    Saga giapponese

    Tutti gli ingredienti della letteratura giapponese contemporanea sono diligentemente contemplati in questo romanzo, delicato acquerello che non disdegna la rappresentazione di eventi epocali, come il ...continua

    Tutti gli ingredienti della letteratura giapponese contemporanea sono diligentemente contemplati in questo romanzo, delicato acquerello che non disdegna la rappresentazione di eventi epocali, come il terremoto devastante del 1923 e l'atomica di Nagasaki dell'agosto 1945, trattando le vite private, tra vizi e virtù, di più generazioni, ognuna delle quali è oggetto di focalizzazione autonoma e dipendente da parte dell'autrice.
    Dico autonoma e dipendente perché le storie dei personaggi, raccontate da ognuno, si intrecciano fra loro, componendo alla fine un quadro non del tutto armonico e persuasivo, ma, nelle intenzioni dell'autrice, completo.
    Che cosa manca?
    Secondo me il romanzo, pur così ricco di spezie, manca di sapore.
    L'impatto emotivo è debole.
    Denuncia una certa mancanza di spessore proprio là dove l'intensità dovrebbe essere garantita dalla drammaticità degli eventi trattati.
    Prodotto dignitoso, ma non memorabile.

    ha scritto il 

  • 2

    Personaggi e storie che si intrecciano e si ripetono, cambiando il narratore e quindi il punto di vista; ma la scrittura delicata e attenta non salva da una lentezza e da una certa noia.

    ha scritto il 

  • 4

    Evocativo ed onirico.

    Una saga familiare giapponese scritta in modo impeccabile con lo stile "tipico" che possiedono tutti gli scrittori giapponesi che ho letto finora.
    Cinque storie sono raggruppate in quest'unico romanzo ...continua

    Una saga familiare giapponese scritta in modo impeccabile con lo stile "tipico" che possiedono tutti gli scrittori giapponesi che ho letto finora.
    Cinque storie sono raggruppate in quest'unico romanzo, esse vedono come protagonisti tre generazioni di due famiglie che non sanno di essere legate da segreti inconfessabili. Ognuno di loro ne possiede uno e noi spettatori siamo al corrente di tutto e possiamo percepire come la vita dei personaggi cambia, non solo grazie al destino ma anche dalle loro scelte per adattarsi ad ogni imprevisto. E intanto la loro vita scorre fra un paesaggio molto evocativo: i boschi di Nagasaki e i loro tsubaki nei campi di bambù, le aiuole rigogliose di wasurenagusa davanti alle abitazioni, le migrazioni delle rondini tsubame e il loro ritorno che segna l'inizio della primavera, le conchiglie hamaguri simbolo di un'infanzia travagliata ma pur sempre felice e delle prime amicizie che segnano il proprio futuro ed infine le lucciole Hotaru simbolo dei ricordi, della vecchiaia, di una vita che sta finendo ed un'altra sta per iniziare con le proprie ansie e le proprie paure.

    Questa lettura ha come sfondo il Giappone del '45, la bomba su Nagasaki, il terremoto del '23 e durante i giorni nostri.
    Tre generazioni, appunto.
    Aki Shimazaki, personalmente, possiede più drammaticità, più impatto rispetto a Banana Yoshimoto (se devo fare un paragone).
    La scrittura di questo romanzo, come ho già detto, è molto evocativa e onirica, le descrizioni sono minuziose e molto percepibili anche attraverso a delle semplici parole.
    È stato un libro molto adatto per "spezzare" altre letture più pesanti.
    Romanzo consigliato!!

    ha scritto il 

  • 4

    Il libro è composto da cinque brevi romanzi che hanno in comune gli stessi protagonisti, che uno alla volta, man mano che si procede, svelano piccoli e grandi segreti che vanno a comporre in un grande ...continua

    Il libro è composto da cinque brevi romanzi che hanno in comune gli stessi protagonisti, che uno alla volta, man mano che si procede, svelano piccoli e grandi segreti che vanno a comporre in un grande quadro, la storia di tre generazioni della stessa famiglia. Il tutto immerso nella recente storia del Giappone: il terremoto del 1923, i conflitti con la Corea, la seconda guerra mondiale con la bomba di Nagasaki del 1945, fino ad arrivare ai nostri giorni.
    Leggendo ci si trova sempre più coinvolti nella storia dei personaggi e nella società giapponese con le sue contraddizioni, le sue tradizioni e soprattutto la difficoltà di comunicare ed esprimersi liberamente che impedisce ai protagonisti di liberarsi delle loro sofferenze e delle loro colpe.
    Arrivati all'ultima pagina viene il desiderio di ricominciare a leggere tutto, alla luce delle scoperte fatte man mano che si procedeva nella lettura.
    Ho trovato molto piacevole la scrittura semplice e la delicatezza con cui la scrittrice ha saputo affrontare temi tristi e difficili, la presenza costante della natura descritta con semplicità ma anche in modo poetico (nuvole, lucciole, ruscelli sono lo sfondo discreto ma fondamentale di ogni vicenda.)
    Ultima notazione: splendide le sottocopertine che dividono una parte dall'altra con delle belle illustrazioni e i titoli in lingua giapponese (alla fine c'è un breve glossario che spiega il significato di alcune parole in giapponese presenti nel romanzo.).

    ha scritto il 

  • 5

    Ecco un esempio semplice di scrittura evocativa con poche ma mirate parole. Bella la trama e il modo in cui si intrecciano le storie. Mi viene proprio da dire che come un giardino zen questo romanzo m ...continua

    Ecco un esempio semplice di scrittura evocativa con poche ma mirate parole. Bella la trama e il modo in cui si intrecciano le storie. Mi viene proprio da dire che come un giardino zen questo romanzo mi ricorda la purezza e la semplicità. Meditativo.

    ha scritto il 

  • 3

    3 più - quattro meno

    Trama: ***
    Una storia che parte dalla fine, la morte di una donna e dall’eredità lasciata alla figlia. Da qui a ritroso si risale nella storia di quattro generazioni, due presenti e due passate.
    Il r ...continua

    Trama: ***
    Una storia che parte dalla fine, la morte di una donna e dall’eredità lasciata alla figlia. Da qui a ritroso si risale nella storia di quattro generazioni, due presenti e due passate.
    Il ricordo è centrale in questo libro – il ricordo non condiviso ma personalissimo, compagno del segreto. Ricordo di un’altra vita, ricordo di segreti amori, ricordo di impressioni fuggevoli ed eterne. E tutto qui si consuma, nell’incomunicabilità- il ricordo è individuale e per ciascuno diverso, le parole poche ed i segreti molti.
    Così l’amore di due adolescenti si mischia a figli illegittimi, perseguitati coreani, famiglie prestigiose che tengono più all’apparenza che altro. La storia è narrata a ritroso: dalla fine si risale ai principi, la storia di madri, nonne, padri rivisti attraverso gli occhi degli stessi ed i loro segreti così gelosamente custoditi.

    Stile: ***
    Lo stile è semplice ed asciutto.

    Piacevolezza: ****
    Mi è piaciuta l’analisi psicologica dei personaggi, sfaccettata, ed il raccontare le vicende storiche attraverso occhi diversi: la bomba su Nagasaki, il terremoto del Kanto, la persecuzione dei coreani, le vite terribili delle persone che sono passate attraverso questi stravolgimenti.
    Non mi è piaciuto il “mancato” finale, ormai avevamo tutti gli elementi ma…qualcosa va storto ed il libro non si chiude.

    Consigliato: -
    Mi è piaciuto in quanto complesso, introspettivo, e perché affronta tematiche che non conoscevo (la persecuzione dei coreani durante il terremoto del Kanto). Non mi è piaciuta la sensazione di incompiutezza e fine improvvisa. Ancora ora mi chiedo: ma il libro l’ho terminato? E come finiva?

    Quest'opera di Mmorgana è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione-Non commerciale-Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

    ha scritto il