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Il peso della farfalla

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

3.6
(3863)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 70 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese

Isbn-10: 8807017938 | Isbn-13: 9788807017933 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: eBook , CD audio

Genere: Fiction & Literature , Pets , Philosophy

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Descrizione del libro
Il re dei camosci è un animale ormai stanco. Solitario e orgoglioso, da anni ha imposto al branco la sua supremazia. Forse è giunto il tempo che le sue corna si arrendano a quelle di un figlio più deciso. È novembre, tempo di duelli: è il tempo delle femmine. Dalla valle sale l’odore dell’uomo, dell’assassino di sua madre.
Anche l’uomo, quell’uomo, era in là negli anni, e gran parte della sua vita era passata a cacciare di frodo le bestie in montagna. E anche quell’uomo porta, impropriamente, il nome di “re dei camosci” – per quanti ne ha uccisi. Possiede una Trecento magnum e una pallottola da undici grammi: non ha mai lasciato la bestia ferita, l’ha sempre abbattuta con un solo colpo. Erri De Luca spia l’imminenza dello scontro, di un duello che sembra contenere tutti i duelli. Lo fa entrando in due solitudini diverse: quella del grande camoscio fermo sotto l’immensa e protettiva volta del cielo e quella del cacciatore, del ladro di bestiame, che non ha mai avuto una vera storia da raccontare per rapire l’attenzione delle donne, per vincere la sua battaglia con gli altri uomini. “In ogni specie sono i solitari a tentare esperienze nuove,” dice De Luca. E qui si racconta, per l’appunto, di questi due animali che si fronteggiano da una distanza sempre meno sensibile, fino alla pietà di un abbraccio mortale. “La montagna nasconde, ha vicoli, soffitte, sotterranei, come la città dei suoi anni più violenti, ma più segreti.”
Il peso della farfalla è un racconto, una storia breve, ma, come la montagna di cui parla De Luca, allude a una durata, a un’immensità memorabili.
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  • 2

    Carino

    Una prosa molto poetica, descrizioni minuziose e suggestive. Un libro carino ma lo stile non mi ha trasmesso niente di più, non mi ha presa. Leggerò altro dello stesso autore per smentire, o confermar ...continua

    Una prosa molto poetica, descrizioni minuziose e suggestive. Un libro carino ma lo stile non mi ha trasmesso niente di più, non mi ha presa. Leggerò altro dello stesso autore per smentire, o confermare, questo mancato feeling.

    ha scritto il 

  • 2

    Raccontino in punta di matita ... ma è come se l'autore non avesse superato il momento in cui l'adolescenza è ancora misticismo. Bella la copertina.

    A proposito di uomo, natura, sensi colpa, qualcuno ...continua

    Raccontino in punta di matita ... ma è come se l'autore non avesse superato il momento in cui l'adolescenza è ancora misticismo. Bella la copertina.

    A proposito di uomo, natura, sensi colpa, qualcuno ha letto La ballata del vecchio marinaio?

    15.08. 2009

    ha scritto il 

  • 4

    De Luca scrive in modo delicato: è un breve romanzo con passaggi poetici. Il racconto è una storia semplice e breve, che contrappone l'animale camoscio con l'uomo cacciatore. Ma la scrittura di De Lu ...continua

    De Luca scrive in modo delicato: è un breve romanzo con passaggi poetici. Il racconto è una storia semplice e breve, che contrappone l'animale camoscio con l'uomo cacciatore. Ma la scrittura di De Luca è magica

    ha scritto il 

  • 5

    La Natura, forse, ci salverà

    La nobiltà dell'Animale contrapposta alla viltà dell'uomo. La Natura in tutta la sua autenticità e fierezza ci insegna che siamo nulla, ma un nulla aggressivo e spietato e distruttivo.

    ha scritto il 

  • 5

    L'eterna lotta tra uomo e natura

    Mi sono avvicinato a questo autore con questo volumetto, leggero nel peso (sono solo 70 pagine - di cui 10 di un altro racconto), ma non nel suo significato: l'eterna lotta tra uomo e natura. Un racco ...continua

    Mi sono avvicinato a questo autore con questo volumetto, leggero nel peso (sono solo 70 pagine - di cui 10 di un altro racconto), ma non nel suo significato: l'eterna lotta tra uomo e natura. Un racconto emozionante, scritto con una delicatezza e una cura disarmanti. De Luca sa sorprendere con sfumature della vita che non riusciresti a cogliere se lui non te le facesse notare.

    ha scritto il 

  • 4

    Si narra di un incontro che era destino, tra il re dei camosci, fiero, regale, dal guizzo ancora pronto ma ormai stanco e che spesso cerca la solitudine per spaziare tra cielo e massi, libero. Chi lo ...continua

    Si narra di un incontro che era destino, tra il re dei camosci, fiero, regale, dal guizzo ancora pronto ma ormai stanco e che spesso cerca la solitudine per spaziare tra cielo e massi, libero. Chi lo cerca è un cacciatore, anche lui ormai stanco e invecchiato, il suo desiderio è veniale, almeno per i miei parametri: avere la soddisfazione di un trofeo, la vana gloria di abbattere il re dei camosci. Si incontreranno in un posto difficile, tra ghiaioni e ghiacciai...in una sfida che sarà anche un modo, un approccio, un incontro, anche se mortale. Il cacciatore vedendo le bestie più abili nel percorrere i precipizi, sente la spinta dell'invidia, sentimento esclusivo e negativo, opposto a quello dell'ammirazione, sentimento "fermo" nobile anche se in un contesto micidiale, una distanza reciproca nel concetto tra animale e uomo simile ad un patto...infine la farfalla, la regalità, la corona che sempre svolazzava tra le corna e il capo dell'animale, splendida e dai mille colori, come solo il re dei camosci poteva avere...e se a quest'ultimo capitò di incontrare l'uomo e di risparmiarlo, non successe lo stesso a ruoli invertiti. Ma nell'alta montagna è sempre l'uomo il più goffo e il più sleale. E caricandosi nelle spalle il re ormai morto, fu il peso della corona, di una leggerissima farfalla, a far la differenza...storie di montagne, dove si ritrovano persone e animali anche dopo anni che sembran secoli, finito l'inverno...magari in una stretta assai strana come un abbraccio, tra un bracconiere invidioso e un camoscio solitario, re delle cime.

    ha scritto il 

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