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Il petalo cremisi e il bianco

By Michel Faber

(3665)

| Paperback | 9788806174163

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Book Description

Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli Continue

Londra 1875. Dall'esile candela della sua stanza nel bordello della terribile Mrs Castaway, Sugar, una prostituta di diciannove anni, la più desiderata in città, cerca la via per sottrarre il proprio corpo e l'anima al fango delle strade. Dai vicoli luridi e malfamati Michel Faber ci guida, seguendo la scalata di Sugar, fino allo splendore delle classi alte della società vittoriana, dove violiamo l'intimità di personaggi terribili e fragili, comunque indimenticabili. Come Rackam, il giovane erede di una grande fortuna che diverrà l'amante di Sugar, e sua moglie, l'angelica e infelice Agnes.

601 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Davvero molto bello =)

    Il romanzo è molto affascinante ambientato nell' 800 è scritto davvero molto bene. Lideale per chi ama il romanzo storico. E' anche accompagnato da un erotismo abbastanza esplicito (uno dei protagonisti è una prostituta) ma davvero merita. Le dimensi ...(continue)

    Il romanzo è molto affascinante ambientato nell' 800 è scritto davvero molto bene. Lideale per chi ama il romanzo storico. E' anche accompagnato da un erotismo abbastanza esplicito (uno dei protagonisti è una prostituta) ma davvero merita. Le dimensioni potrebbero spaventare perchè sono circa 600 pagine ma (fatta eccezione per qualche pagina) è molto scorrevole. Se vi piacciono sia il genere storico che quello erotico questo libro è l'ideale.

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    _Mo_ said on Aug 19, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'ho trovato lento

    Ho avuto difficoltà a terminarlo, l'ho trovato lento....

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    Tamina1977 said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un'epopea originale

    Effettivamente il libro è molto lungo, ma non annoia mai. La storia è originale e tratta dell'ascesa di una giovanissima prostituta. Altrettanto originali è la modalità di introduzione ai personaggi: il lettore viene guidato dietro i passi di ognuno ...(continue)

    Effettivamente il libro è molto lungo, ma non annoia mai. La storia è originale e tratta dell'ascesa di una giovanissima prostituta. Altrettanto originali è la modalità di introduzione ai personaggi: il lettore viene guidato dietro i passi di ognuno di essi nelle strade di Londra.
    Sugar è un gioello e così i personaggi che ruotano attorno al suo mondo: Mrs Castaway, Caroline, Arthur e le altre "colleghe", fino all'arrivo della sua opportunità di riscatto, della sua imperdibile occasione per scappar via da quella "fogna" a cui è stata costretta. Il suo nome è W. Rackam. All'inizio questo personaggio fa tenerezza, fa pietà ma poi a mano a mano che lo conoscerete arriverete a negargli ogni giustificazione, a detestarlo per come ha ridotto la moglie e la figlia e infine ad odiarlo profondamente per il trattamento che riserva a Sugar. Non temete, la ragazza sa difendersi e farà quel che deve, quel che è giusto, facendola pagare cara al magnate delle profomerie Rackam!
    Ben gli sta!
    Degni di nota anche i personaggi minori: la strana storia tra Henry Rackam e Emmeline Fox una miscela di passione e devozione religiosa, il dottore, Agnes e la sua follia,l'adorabile e mortificata Sophie, il personale di casa R.
    Un libro davvero che mi sento di consigliare anche se la sua mole spaventa non poco.

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    Silvia said on Jul 29, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Scrittura scorrevole, testo ben scritto e fluente: si legge bene, non annoia mai, interessanti le molte descrizioni della Londra vittoriana. Sembra di camminare tra la gente, tra sporcizia e miseria, carrozze lussuose, pitali svuotati dalle finestre ...(continue)

    Scrittura scorrevole, testo ben scritto e fluente: si legge bene, non annoia mai, interessanti le molte descrizioni della Londra vittoriana. Sembra di camminare tra la gente, tra sporcizia e miseria, carrozze lussuose, pitali svuotati dalle finestre, ragazze di vita, signori ben vestiti e signore ingioiellate.
    Anche i personaggi sono ben delineati, la personalità di ognuno esce prepotentemente in descrizioni dettagliate degli stati d’animo, ciascuno con una vita diversa a seconda del ceto sociale, del mestiere, della fortuna: dalla prostituta Sugar, vera protagonista del libro, al signore ricco e sfaccendato che si invaghisce di lei; dal presunto futuro prete dalla vocazione falsamente incrollabile, all’originale vedova che si occupa di volontariato, alla moglie persa in mondo immaginario tutto suo.
    I personaggi finiscono per incontrarsi in contesti nuovi e le storie si miscelano.

    Un po’ deludente il finale, quasi irrisolto, forse volutamente, per sottolineare che la vita in fondo può ripetere il suo giro.

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    Oliviabigbunny said on Jun 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Le strade di Londra. Prima quelle buie, malate, sudicie, dove la gente lascia scorrere lungo le pareti, dalle finestre, il piscio contenuto nei pitali. Strade dove ad ogni angolo un poveraccio tenta di vendere la sua merce insignificante, dove i bamb ...(continue)

    Le strade di Londra. Prima quelle buie, malate, sudicie, dove la gente lascia scorrere lungo le pareti, dalle finestre, il piscio contenuto nei pitali. Strade dove ad ogni angolo un poveraccio tenta di vendere la sua merce insignificante, dove i bambini sono tempestati dai morsi dei ratti o adornati da finte cicatrici create ad arte per muovere a compassione i signori che talvolta si spingono fin là. Per queste strade passeggiano donne che senza indugi scoprono le gambe e, ammiccando, sorridono e promettono magie al prezzo di qualche moneta. Appena ci metti piede, in queste strade, la pelle si ricopre di uno strato di polvere nera, le narici vengono invase da odori disgustosi mischiati a quello del cibo, della birra, del sesso delle case di malaffare. Da queste parti, si vede spesso moglie e marito picchiarsi con ferocia per l'ultimo goccio di conforto rimasto in una bottiglia.
    Le strade di Londra, dopo, sono quelle di Notting Hill, bellissime, pulite, costeggiate da ville nascoste dietro cancelli sontuosi, dove si respira aria fresca e dove non si odono grida o pianti, quello delle carrozze che passano e delle chiacchiere della gente ben educata e ben vestita sono gli unici rumori che rompono la quiete.

    Sugar è nata nei vicoli bui, soffrendo la fame, ma soprattutto il freddo. Una notte dei suoi tredici anni, sua madre la svegliò sussurrandole che un signore sarebbe venuto a tenerla al caldo. Sugar cresce soffocando col tempo le domande e la paura, lasciandosi maneggiare come una bambola con cui giocare quanto si vuole, custodendo come unico tesoro la sua preziosa intelligenza. A diciannove anni Sugar ha lunghi capelli rossi, una corporatura esile, un seno quasi inesistente, la voce rauca e una pelle stranamente screpolata e squamosa; sarebbe quasi strano che il suo nome fosse sulla bocca degli uomini di mezza Londra e che fosse la preferita di così tanti, se non fosse per il suo innegabile fascino, per la malizia sottesa alle sue parole, per la capacità innata di far credere l'illuso ascoltatore a tutto ciò che dice, e soprattutto per quella promessa che non smette mai di fare: «Farò tutto ciò che vorrete», e quando dice tutto intende proprio tutto, anche quello che le altre donne del mestiere si rifiutano di fare. E' per questo che William Rackham arriva nel suo letto, in una notte di particolare insoddisfazione e frustrazione, dopo aver tentato di sfogarsi in quello di due donne spacciate per gemelle che giacevano inermi sotto di lui, senza la minima partecipazione, e che rifiutano decise appena azzarda una richiesta particolare, indirizzandolo a qualcuno che invece avrebbe acconsentito. Sugar, nella casa di Mrs Castaway, in Silver Street. Di Sugar si leggeva anche in un libercolo per uomini in cerca di divertimenti, di cui una nuova edizione era sempre pronta ad aggiornare il giovane londinese mondano, intitolato Altre follie a Londra. Non trovando la casa di Mrs Castaway, William si reca in un pub dove secondo il libro Sugar si recava ogni sera, il Fireside, una taverna calda e chiassosa, animata da musica e voci al massimo volume. Dopo un'attesa riempita da altre tre prostitute che cercano di vendergli i propri servizi, alle quali William si presenta come George W. Hunt, editore e scrittore, Sugar fa infine il suo ingresso, un po' scompigliata per la pioggia, diversa da come William se l'aspettava, e viene subito attirata al tavolo dalle colleghe che le presentano il signor Hunt, che la stava aspettando. Le tre donne tolgono il disturbo e Sugar prende il loro posto. Se William non era stato in grado d'indovinare il suo aspetto, ancor meno si sarebbe aspettato di trovarsi coinvolto per ore in una brillante conversazione sulla letteratura, ad argomentare sentitamente con una donna – una donna!, con cui tra l'altro immaginava solo di poter sfogare i suoi istinti più animali – le opere dei suoi autori preferiti. Quando l'ora sta cominciando a farsi tarda, Sugar lo conduce alla casa di Mrs Castaway e poi nella sua stanza, e lì lascia che lui la prenda in tutti i modi che vuole. Non appena cade addormentato, stordito dall'alcol e dal sesso, lei siede alla sua scrivania e lavora al suo manoscritto. Un romanzo, accuratamente nascosto a chiunque, la cui protagonista è un suo alter ego eroico, una prostituta di nome Sugar che tortura e uccide tutti gli uomini che arrivano sul suo letto. Un grido di vendetta dalle strade, un grido di vendetta per tutte le ragazze che non hanno avuto scelta.

    Quella notte è solo l'inizio. Solo l'inizio della storia tra William e Sugar, solo l'inizio per tutto quello scorrerà addosso e attraverso noi lettori. William è il secondogenito di Henry Calder Rackham, fondatore e proprietario delle Profumerie Rackham, ormai in età da pensione. Prendere in mano l'azienda sarebbe spettato ovviamente al primogenito, Henry Rackham, in cui erano state riposte fin dall'infanzia tutte le speranze del padre; Henry però non ha il minimo interesse nell'intraprendere questa strada, avendo invece una profonda vocazione di tipo religioso e spirituale, che l'ha portato a rifiutare ogni ricchezza offertagli dal genitore scegliendo di vivere nella più modesta delle dimore, conducendo una vita priva di ogni eccesso, in attesa di sentirsi pronto e trovare il coraggio di prendere i voti – scelta, questa, resa sempre più difficile e controversa da un sentimento che pare insopprimibile per Emmeline Fox, una giovane vedova non particolarmente bella e spesso fuori dalle righe, che lavora per le Sorelle della Salvezza, un'associazione cristiana che tenta di salvare le prostitute di Londra, che è sempre stata per Henry un'ottima amica e consigliera. Lasciare le Profumerie nelle mani di William sembra altrettanto difficile: dopo aver passato fin troppi anni a trastullarsi nella vita da studente di College, bighellonando coi compari Bodley e Ashwell, il ragazzo sembra non voler crescere e continua a crogiolarsi in sogni di vanagloria fatti di libri che sul dorso recano il suo nome. Nemmeno l'avere una grande casa a Notting Hill che sta andando in malora dopo che il padre per cercare di metterlo in riga gli ha tagliato i fondi sembra fargli aprire gli occhi, né la servitù insufficiente per le innumerevoli mansioni, né una moglie che, oltre ad essere estremamente cagionevole di salute, comincia quasi ad odiarlo per tutto ciò che non è in grado di darle. Niente di tutto questo riesce a convincerlo a sedersi alla scrivania e prendere le redini dell'azienda paterna, rinunciando al sogno di diventare l'illustre letterato che fin da ragazzo immaginava di essere. Quel che lo spinge su quella sedia, repentinamente e per tutti gli altri misteriosamente, è proprio quella notte con Sugar. L'idea che lei sia di tutti... William la vuole, la vuole sempre, la vuole solo per sé, e per averla gli servono soldi.
    Così ha inizio l'ascesa sociale di William, e di riflesso quella di Sugar.

    981 pagine, in cui c'è spazio sufficiente per conoscere ogni personaggio, William e Sugar in primo luogo, ma anche il tormentato fratello Henry, la sua Emmeline, la fragile Agnes Rackham. Tutti personaggi estremamente complessi, per nulla piatti o banali, cui ci si affeziona, per cui si fa il tifo, o ai quali si vorrebbero dare due ceffoni. Agnes è fatta di porcellana, cresciuta in una campana di vetro, non sa nulla del mondo vero, ignora persino la normalità delle mestruazioni che cerca invece di curare coi digiuni, credendole segno di malattia o del demonio. Creduta pazza dal dottor Curlew, tra l'altro padre di Emmeline, e anche dal marito William che tuttavia fin quando possibile non vuole piegarsi a diventare un mostro che chiude la propria moglie, alla quale ha giurato protezione e amore eterno, in un manicomio. Henry è uno dei personaggi che ho trovato più interessanti, grazie a quel conflitto che lo dilania, vocazione celeste contro amore terreno; nulla lo fermerebbe dal prendere i voti, se non fosse per quei desideri sporchi e osceni che Mrs Fox scatena in lui con un niente, rendendolo un essere colpevole e assolutamente indegno di predicare da un pulpito. L'avventura, come lasciano intendere le dimensioni del romanzo, è lunga e piena. Ci sono viaggi, ci sono amori, ci sono morti, ci sono tante gioie e tantissime sofferenze. Ci sono perdenti, non ci sono vincitori. La distinzione tra forti e deboli è una linea sottile. C'è il profumo di rosa e lavanda dei saponi Rackham, c'è il fetore della vecchia vita e di tutti i vecchi amici che ancora ne fanno parte.

    981 pagine, che scivolano come fossero appena un centinaio. La scrittura di Faber è avvolgente, fin dall'inizio si rivolge direttamente a te, lettore, come se a condurre i giochi della storia ci fosse un invisibile chaperon che invita a stargli dietro per quelle strade, avvertendoti dei pericoli, indicandoti le persone giuste da seguire, fino all'ultimissima pagina dove in un breve paragrafo è ancora lui a congedarti. Un modo di narrare che inevitabilmente crea una grande sensazione di partecipazione. Oltre a questo, quel che più mi ha stupito è quanto questo romanzo pubblicato nel 2002, costato a Faber vent'anni di ricerche e dieci di scrittura (!), si avvicini ai grandi romanzi ottocenteschi. Come scrittura, come architettura, come atmosfere e scelte narrative, come personaggi e funzioni dei personaggi. L'ascesa sociale di Sugar, in particolare, può essere accostata per certi versi a quella del Julien Sorel di Stendhal. Inutile negarlo, sono una fan sfegatata del romanzo ottocentesco, e scrivere in epoca moderna un'opera che tanto si avvicina a quelle dei grandi maestri che hanno reso grande l'800, mi sembrava fino ad oggi un'impresa impossibile, davanti alla quale non posso che inchinarmi e mostrare tutta la mia ammirazione.

    Da leggere tutto d'un fiato, per ore di fila e senza interruzioni. Consigliatissimo.

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    Lady Rouge said on May 25, 2014 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (3665)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 985 Pages
  • ISBN-10: 8806174169
  • ISBN-13: 9788806174163
  • Publisher: Einaudi (Super ET)
  • Publish date: 2005-01-01
  • Also available as: Hardcover , eBook
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