Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di

Editore: Adelphi

3.9
(5412)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845915913 | Isbn-13: 9788845915918 | Data di pubblicazione:  | Edizione 10

Traduttore: Carlo Brera

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
"Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimicinquecentomila anni. Detto così alla buona, è il racconto comico della scoperta e dell'uso, da parte di una famiglia di uomini estremamente primitivi, di alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via. È anche un modo di ricordarci che i problemi del progresso non sono cominciati con l'era atomica, ma con l'esigenza di cucinare senza essere cucinati e di mangiare senza essere mangiati." (Dalla presentazione di Terry Pratchett)
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  • 1

    Lost in translation

    Voglio sperare che nel passaggio della traduzione si sia perso l'umorismo latente della storia o che, più banalmente, il testo sia stato tradotto male.
    Perchè, se non fosse così, toccherebbe constatar ...continua

    Voglio sperare che nel passaggio della traduzione si sia perso l'umorismo latente della storia o che, più banalmente, il testo sia stato tradotto male.
    Perchè, se non fosse così, toccherebbe constatare che questo libro è una cagata galattica..

    ha scritto il 

  • 4

    UN LIBRO CHE INTRODUCE CON GRANDE IRONIA E NELLA PREISTORA. IL MIO GIUDIZIO PERSONALE SU QUESTO LIBRO E’ MOLTO POSITIVO PERCHÉ SONO STATA CATTURATA DALL’ORIGINALITA’ DELL’ARGOMENTO TRATTATO, CHE SPAZ ...continua

    UN LIBRO CHE INTRODUCE CON GRANDE IRONIA E NELLA PREISTORA. IL MIO GIUDIZIO PERSONALE SU QUESTO LIBRO E’ MOLTO POSITIVO PERCHÉ SONO STATA CATTURATA DALL’ORIGINALITA’ DELL’ARGOMENTO TRATTATO, CHE SPAZIA IN UN CONTESTO IN CUI POCHI SCRITTORI SI SONO AVVENTURATI.
    IL PERSONAGGIO CHE RITENGO PIU’ SIMPATICO E’ QUELLO DELLO ZIO VANIA, UNO SFORTUNATO BRONTOLONE CHE FATICA AD ADATTARSI ALLE INNOVAZIONI, ACCETTANDOLE CON DIFFIDENZA E TROPPO ORGOGLIOSO PER AMMETTERNE L’UTILITA.

    ha scritto il 

  • 4

    Gustoso

    Leggere questo libro fa sorridere parecchio e, poiché sorridere fa bene al cuore, io ne consiglierei la lettura!

    I capitoli con la conquista delle ragazze sono stati i miei preferiti: ho adorato un ...continua

    Leggere questo libro fa sorridere parecchio e, poiché sorridere fa bene al cuore, io ne consiglierei la lettura!

    I capitoli con la conquista delle ragazze sono stati i miei preferiti: ho adorato un paio di metodi dei "bislacchi" utilizzati :D

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è una piccola perla.
    È stato divertente leggere delle scoperte e invenzioni dell'uomo primitivo come se fosse ai giorni nostri, con i problemi della vita quotidiana, le piccole discussion ...continua

    Questo libro è una piccola perla.
    È stato divertente leggere delle scoperte e invenzioni dell'uomo primitivo come se fosse ai giorni nostri, con i problemi della vita quotidiana, le piccole discussioni tra "marito e moglie", l'educazione dei figli... Tenendo conto che dovevano preoccuparsi di sopravvivere alle bestie feroci :)
    Poi sentire un cavernicolo che da del piccolo-borghese ad un altro è spettacolare!
    Mi ha fatto sorridere il contrasto tra il rivoluzionario e lungimirante Edward e il conservatore zio Vania, il primo che cerca di evolversi in qualsiasi modo, mentre il secondo che vuole restare ancorato alle proprie certezze, anche se è attirato dalle novità che gli vengono proposte, soprattutto quando queste portano dei vantaggi ...
    Questo libro, sebbene comico per certi punti di vista, fa riflettere sul fatto che ciò che rende l'uomo diverso dagli altri esseri viventi è la sua voglia di migliorare il proprio modo di vivere, e anche se a volte i nostri sforzi portano a veri e propri disastri, è la capacità di trovare una soluzione che ci contraddistingue.
    Mi ha fatto pensare anche al fatto di scegliere se divulgare le scoperte fatte per pura filantropia, col rischio magari di metterle alla portata di chi non saprebbe usarle nel modo giusto, oppure di tenere solo per pochi i progressi, ed ecco che forse subentra l'egoismo e l'avidità.
    Però è bellissimo il concetto di fare il possibile affinchè si possa lasciare ai posteri un mondo migliore di come l'abbiamo trovato.

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro veramente spassoso, talvolta sull'orlo del demenziale, divertente, scanzonato, anche emozionante, ci fa ricordare (cosa di cui sono convinto) che in fondo l'uomo non è molto cambiato negli ul ...continua

    Un libro veramente spassoso, talvolta sull'orlo del demenziale, divertente, scanzonato, anche emozionante, ci fa ricordare (cosa di cui sono convinto) che in fondo l'uomo non è molto cambiato negli ultimi 15000 anni. Abbiamo l'Einstein del Pleistocene, la Lady Macbeth del Pleistocene, gli indiani che vendono Manhattan del Pleistocene, il Giotto del Pleistocene, ma anche l'inizio della mitologia, della musica, del teatro, della religione. Insomma: un vero spasso

    ha scritto il 

  • 5

    "Con tutto questo fuoco in giro il senso morale dell'uomo rischia di scomparire, oscurato dalla potenza tecnologica."

    Di questo romanzo è già stato detto l'indispensabile. Tutti quelli che gli hanno dato 4 o 5 stelle hanno citato l'ironia, tutti quelli che gliene hanno date 1 o 2 hanno detto che si aspettavano l'iron ...continua

    Di questo romanzo è già stato detto l'indispensabile. Tutti quelli che gli hanno dato 4 o 5 stelle hanno citato l'ironia, tutti quelli che gliene hanno date 1 o 2 hanno detto che si aspettavano l'ironia citata dagli altri ma non l'hanno trovata, perché il libro non fa ridere.
    Il che dimostra quanto de gustibus, ma anche quanto sia confusa l'idea di cosa significa "ironico".
    Io che potrei aggiungere?
    Beh, vista la mia natura malcontenta, posso dire cosa NON mi è piaciuto nonostante il voto altissimo.

    Innanzitutto il titolo.
    Perché ogni volta che passavo in bagno e buttavo l'occhio sulla copertina mi partiva nel cervello la vociaccia di Jovanotti che mi cantava il più grande spettacolo dopo il Big Bang... Fastidiosissimo.
    Mi succedeva anche finché sul mobiletto c'era "Io che amo solo te", di Bianchini. Occhiata, bam, canzoncina in testa. L'ho odiato anche per questo.
    Ma in quel caso ero succube di Sergio Endrigo, almeno non mi dava sui nervi. Jovanotti... me ne da!

    Poi gli anacronismi non motivati.
    Perché mi va benissimo che gli scimmioni preistorici parlino di filosofia o borghesia o profeti o slum o missili, questi concetti vengono applicati a cose che stanno realmente accadendo durante la narrazione e contestualizzati in discorsi volutamente moderni, quindi lo trovo geniale. Ironicamente geniale, of course.
    Ma un "buon Dio" e un "per Diana" buttati là come esclamazioni, non avendo ancora i protagonisti inventato (oh, sì, è il verbo giusto) una religione... anche no. Sembrano sviste dettate dall'abitudine dello scrivente. E l'abitudine alla superstizione mi dà fastidio anche più di Jovanotti.
    "Santo megaterio" è così bello, perché non usarlo in tutto il libro?
    [A proposito: SEI VERAMENTE COMPLIMENTI, come diceva una mia compagna di scuola, al traduttore. Non ho idea di come siano i riferimenti e i giochi di parole in originale, ma quelli in italiano erano spettacolari. D'ora in poi manderò tutti a "fancocero", giuro.]

    Poi l'inizio pedante.
    Tre capitoli sul fuoco, stessa cosa detta in tre modi diversi. Abbiamo capito.
    Oltretutto lo sappiamo già com'è andata, è una cosa che si studia alle elementari. In Italia. Magari in UK no, vai a sapere.

    E poi gli accenti Adelphi.
    Considerando la mia capacità di adattamento al volume male editato, tale per cui riesco a leggere le edizioni Mondolibri senza diventare epilettica, è incredibile quanto gli accenti della Adelphi riescano a farmi venire il sangue agli occhi. Non sono neanche errori, dopotutto.
    Eppure... a ogni "fèrmati", "èra", "princìpi", "càpita" e "capìta" mi saliva la violenza, non so come ho fatto a resistere e a non strappare via le pagine. Mi do una pacca sulla spalla da sola.
    Bòn, torno ai miei Mondolibri, che oltretutto costano un terzo. Adelphi, addio per sempre!

    Ecco, questi i motivi per cui potrei lamentarmi. Praticamente inesistenti di fronte alla potenza del libro.
    "Ogni giorno, uomini scimmia scompaiono divorati dalle belve carnivore, schiacciati dagli elefanti, dai mastodonti e dagli ippopotami, sbudellati dai rinoceronti, infilzati da ogni specie animale munita di corna, uccisi con un morso dai serpenti velenosi o stritolati dal boa o dal pitone. E chi viene risparmiato dalle fauci, dalle corna, dagli zoccoli o dal veleno, cade vittima di mille altri nemici mortali; alcuni, tanto piccoli da risultare invisibili, ci attaccano in schiere così fitte e innumerevoli che è impossibile sconfiggerli - almeno finora. I giorni dell'uomo sulla terra sono pochi e la specie stessa corre un continuo pericolo di estinzione. La nostra risposta è la sfida: ci daremo allo sterminio di tutte le specie che ci attaccano, risparmiando solo quelle che si sottometteranno. A tutte le altre specie noi gridiamo: attente! O sarete nostre schiave, o sparirete dalla faccia della terra. Qui comanderemo noi; vi supereremo in forza, pensiero, abilità, numero ed evoluzione! Questa e nessun'altra sarà la nostra politica!"
    Già.

    ha scritto il 

  • 0

    Il più grande uomo scimmia del pleistocene

    Bellissimo.......ironico.......esilarante.....come vivere la trasformazione degli uomini preistorici da un altro punto di vista, cioè dal loro!!!!!!
    La scoperta del fuoco, della caccia, della creazion ...continua

    Bellissimo.......ironico.......esilarante.....come vivere la trasformazione degli uomini preistorici da un altro punto di vista, cioè dal loro!!!!!!
    La scoperta del fuoco, della caccia, della creazione degli utensili.........raccontata in maniera completamente diversa rispetto ai libri di storia. Consigliato anche per i più piccoli!

    ha scritto il 

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