Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di

Editore: Adelphi

3.9
(5447)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 179 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8845971708 | Isbn-13: 9788845971709 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Brera

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
«Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni» ha scritto Terry Pratchett. È vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio «il più grande uomo scimmia del Pleistocene», a quell’amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all’evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonché un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono «alcune delle cose più potenti e spaventose su cui la razza umana abbia mai messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via», sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di «cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati». E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perché ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un po’ troppo contro la natura. Mah... Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell’umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell’ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese.
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  • 3

    Citazione

    Fate che il vostro moto sia di lasciare il mondo un po' migliore di come l'avete trovato, e di dare ai vostri figli condizioni di partenza un po' migliori di quelle che avete trovato voi. Non contate ...continua

    Fate che il vostro moto sia di lasciare il mondo un po' migliore di come l'avete trovato, e di dare ai vostri figli condizioni di partenza un po' migliori di quelle che avete trovato voi. Non contate sugli altri. Vivete come se l'intero futuro dell'umanità dipendesse dal vostro impegno; in fondo, potrebbe anche darsi! Sono tempi critici, questi, molto critici.

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo breve e molto carino, non uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni
    ma comunque molto simpatico e arguto.

    Simpatico Ernest e i suoi tentativi di far evolvere la sua specie,
    cosi ...continua

    Romanzo breve e molto carino, non uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni
    ma comunque molto simpatico e arguto.

    Simpatico Ernest e i suoi tentativi di far evolvere la sua specie,
    cosi come ha un suo perchè, lo zio Vania secondo il quale cercare di domare il fuoco è una follia, camminare in posizione eretta è contro natura e si dovrebbe restare a vivere sugli alberi,
    un contrasto sempre attuale.

    Che poi, a giudicare da come ci siamo evoluti, forse lo zio Vania tutti i torti non li aveva :)

    ha scritto il 

  • 4

    Un’affiatata orda subumana è quella messa in scena dallo scrittore e giornalista inglese Roy Lewis nel suo sfolgorante e ignoto capolavoro "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene", nel quale, col ...continua

    Un’affiatata orda subumana è quella messa in scena dallo scrittore e giornalista inglese Roy Lewis nel suo sfolgorante e ignoto capolavoro "Il più grande uomo scimmia del Pleistocene", nel quale, col caratteristico piglio umoristico britannico, vengono abbozzate tutte le virtù e le meschinità dell’essere umano, identiche e reiterate fin dalla notte dei tempi. Lewis immagina una famiglia preistorica piccolo-borghese - che scorrazza tra l’Uganda, il Malawi e il Kilimangiaro - alle prese con le più importanti rivoluzioni tecnologiche del tempo, una su tutte: la scoperta del fuoco. Il padre illuminato e amante della scienza che viene via via sopraffatto dai figli non fa che mostrare la preponderanza dell’utile commerciale sulla condivisione della conoscenza scientifica e, al contempo, dimostrare l’avidità e la sete di potere insite in ogni essere (sub)umano. Eppure nel libro si ride molto, tanto che le pagine scivolano in rapida successione; fermo restando che, ad ogni sorriso, corrisponde un’analogia col presente, con ogni presente della storia: i rapporti uomo/donna e l’invenzione del matrimonio, l’inutilità dell’arte agli occhi della massa bruta, la malizia e la strategia, la ricerca di una fonte di dominio sugli altri mascherata da divinazione o da magia, l’imperdonabile errore di qualsiasi oscurantismo come l’importanza del progresso e della preveggenza, col relativo rischio di scadimento nella logica del profitto personale. Questa divertentissima vicenda pleistocenica è dunque metastorica: Roy Lewis non ha fatto che raccontare l’umanità d’ogni tempo e d’ogni dove, e, utilizzando gli esseri umani forse più autentici - i preistorici, senza storia né memoria - ne ha messo in evidenza tanto la tensione verso una vita migliore quanto l’inclinazione alla sopraffazione e alla soverchieria; prioprio come la tragica vicenda di Caino e Abele insegnava agli uomini, senza ombra di humour, che gli uomini, pur fatti a immagine e somiglianza di Dio, son sempre pronti a scannarsi a vicenda, per calcolo e per se stessi, non certo per sopravvivenza o per i propri simili.

    ha scritto il 

  • 3

    Piacevole lettura, con spunti di riflessione buttati li con leggerezza. Come possa essere ritenuto "divertentissimo", o come possa far scoppiare a ridere però mi sfugge. Anzi trovo che l'ironia sia un ...continua

    Piacevole lettura, con spunti di riflessione buttati li con leggerezza. Come possa essere ritenuto "divertentissimo", o come possa far scoppiare a ridere però mi sfugge. Anzi trovo che l'ironia sia un mezzo per raccontare una storia alla quale il finale conferisce un retrogusto triste e amaro.

    ha scritto il 

  • 1

    Lost in translation

    Voglio sperare che nel passaggio della traduzione si sia perso l'umorismo latente della storia o che, più banalmente, il testo sia stato tradotto male.
    Perchè, se non fosse così, toccherebbe constatar ...continua

    Voglio sperare che nel passaggio della traduzione si sia perso l'umorismo latente della storia o che, più banalmente, il testo sia stato tradotto male.
    Perchè, se non fosse così, toccherebbe constatare che questo libro è una cagata galattica..

    ha scritto il 

  • 4

    UN LIBRO CHE INTRODUCE CON GRANDE IRONIA E NELLA PREISTORA. IL MIO GIUDIZIO PERSONALE SU QUESTO LIBRO E’ MOLTO POSITIVO PERCHÉ SONO STATA CATTURATA DALL’ORIGINALITA’ DELL’ARGOMENTO TRATTATO, CHE SPAZ ...continua

    UN LIBRO CHE INTRODUCE CON GRANDE IRONIA E NELLA PREISTORA. IL MIO GIUDIZIO PERSONALE SU QUESTO LIBRO E’ MOLTO POSITIVO PERCHÉ SONO STATA CATTURATA DALL’ORIGINALITA’ DELL’ARGOMENTO TRATTATO, CHE SPAZIA IN UN CONTESTO IN CUI POCHI SCRITTORI SI SONO AVVENTURATI.
    IL PERSONAGGIO CHE RITENGO PIU’ SIMPATICO E’ QUELLO DELLO ZIO VANIA, UNO SFORTUNATO BRONTOLONE CHE FATICA AD ADATTARSI ALLE INNOVAZIONI, ACCETTANDOLE CON DIFFIDENZA E TROPPO ORGOGLIOSO PER AMMETTERNE L’UTILITA.

    ha scritto il 

  • 4

    Gustoso

    Leggere questo libro fa sorridere parecchio e, poiché sorridere fa bene al cuore, io ne consiglierei la lettura!

    I capitoli con la conquista delle ragazze sono stati i miei preferiti: ho adorato un ...continua

    Leggere questo libro fa sorridere parecchio e, poiché sorridere fa bene al cuore, io ne consiglierei la lettura!

    I capitoli con la conquista delle ragazze sono stati i miei preferiti: ho adorato un paio di metodi dei "bislacchi" utilizzati :D

    ha scritto il 

  • 5

    Questo libro è una piccola perla.
    È stato divertente leggere delle scoperte e invenzioni dell'uomo primitivo come se fosse ai giorni nostri, con i problemi della vita quotidiana, le piccole discussion ...continua

    Questo libro è una piccola perla.
    È stato divertente leggere delle scoperte e invenzioni dell'uomo primitivo come se fosse ai giorni nostri, con i problemi della vita quotidiana, le piccole discussioni tra "marito e moglie", l'educazione dei figli... Tenendo conto che dovevano preoccuparsi di sopravvivere alle bestie feroci :)
    Poi sentire un cavernicolo che da del piccolo-borghese ad un altro è spettacolare!
    Mi ha fatto sorridere il contrasto tra il rivoluzionario e lungimirante Edward e il conservatore zio Vania, il primo che cerca di evolversi in qualsiasi modo, mentre il secondo che vuole restare ancorato alle proprie certezze, anche se è attirato dalle novità che gli vengono proposte, soprattutto quando queste portano dei vantaggi ...
    Questo libro, sebbene comico per certi punti di vista, fa riflettere sul fatto che ciò che rende l'uomo diverso dagli altri esseri viventi è la sua voglia di migliorare il proprio modo di vivere, e anche se a volte i nostri sforzi portano a veri e propri disastri, è la capacità di trovare una soluzione che ci contraddistingue.
    Mi ha fatto pensare anche al fatto di scegliere se divulgare le scoperte fatte per pura filantropia, col rischio magari di metterle alla portata di chi non saprebbe usarle nel modo giusto, oppure di tenere solo per pochi i progressi, ed ecco che forse subentra l'egoismo e l'avidità.
    Però è bellissimo il concetto di fare il possibile affinchè si possa lasciare ai posteri un mondo migliore di come l'abbiamo trovato.

    ha scritto il 

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