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Il più grande uomo scimmia del Pleistocene

Di

Editore: CDE

3.9
(4997)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 178 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: A000128383 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Carlo Brera ; Illustratore o Matitista: Aloys Zotl

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
"Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni" ha scritto Terry Pratchett. E' vero, tanto tempo è passato, da quando vissero Ernest, il narratore di questo libro, con la sua ingegnosa famiglia, dal padre Edward, che fu senza dubbio "il più grande uomo scimmia del Pleistocene", a quell'amabile reazionario di zio Vania, che tornava sempre a vivere sugli alberi, a quel viaggiatore incallito dello zio Ian, per non parlare delle ragazze. Un curioso gruppetto, che si trovò, sotto la guida del grande Edward, nella delicata situazione di chi dà all'evoluzione una spinta che non si riequilibrerà mai: la spinta da cui siamo nati tutti noi. Ragionando con impeccabile acume scientifico, nonchè un delizioso humour freddo, Edward e i suoi scoprirono "alcune delle cose più pericolose su cui la specie umana abbia messo le mani: il fuoco, la lancia, il matrimonio e così via", sempre sulla base di una elementare esigenza: quella di "cucinare senza essere cucinati e mangiare senza essere mangiati". E naturalmente non mancarono le dispute e i crucci, perchè ogni volta si poteva discutere se quelle nuove invenzioni erano davvero buone o cattive, se non rischiavano di sfuggire al controllo e soprattutto se non andavano un pò troppo contro la natura. Mah ...
Pubblicato per la prima volta nel 1960, e poi ripreso più volte sotto vari titoli, questo libro si è fatto strada silenziosamente fra i classici della fantascienza a ritroso. Ma in realtà è un libro inclassificabile: una riflessione romanzesca, acutissima e leggera, su tutta la storia dell'umanità, contrassegnata in ogni dettaglio da quella limpidezza e da quell'ironia che appartengono alla migliore tradizione letteraria e scientifica inglese. Quando il celebre biochimico Jacques Monod lesse questo libro, segnalò all'autore uno o due errori tecnici, subito aggiungendo "che non importavano niente perchè la lettura del libro l'aveva fatto ridere tanto che era caduto da un cammello in mezzo al Sahara".
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  • 1

    Deludente

    "Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni" recita la copertina: e allora che dire? Avrò il senso dell'umorismo meno fine degli ultimi cinquecentomila anni, perchè io onestamente non l'ho trovato per niente divertente ed anzi in molti punti l'ho tro ...continua

    "Il libro che avete fra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni" recita la copertina: e allora che dire? Avrò il senso dell'umorismo meno fine degli ultimi cinquecentomila anni, perchè io onestamente non l'ho trovato per niente divertente ed anzi in molti punti l'ho trovato anche un po' noioso. Sicuramente ci sono delle intuizioni interessanti per spiegare in modo anticonvenzionale alcuni passaggi della storia evolutiva dell'uomo, ma nel complesso è un libricino senza capo nè coda. Sono poco meno di duecento pagine, ma ci ho messo molto ad arrivare alla fine proprio perchè ogni volta che lo prendevo in mano non riuscivo a leggere più di due o tre pagine senza annoiarmi.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Questo è uno dei migliori libri che abbia mai letto. L'ho letto lentamente, centellinandolo, assaporandolo.
    E' bellissimo.
    Parla dell'evoluzione dell'uomo da scimmia ad uomo. Conquiste buone ma anche deprimenti. Lascia l'amaro in bocca e svela che l'uomo in quanto tale è malvagio, opp ...continua

    Questo è uno dei migliori libri che abbia mai letto. L'ho letto lentamente, centellinandolo, assaporandolo.
    E' bellissimo.
    Parla dell'evoluzione dell'uomo da scimmia ad uomo. Conquiste buone ma anche deprimenti. Lascia l'amaro in bocca e svela che l'uomo in quanto tale è malvagio, opportunista e soprattutto egoista. Da sempre. Come se tutto il male fosse nel nostro DNA mitocondriale. Ci fa capire cosa ci distingue dagli altri animali e cosa ci rende uomini, nel bene e nel male. Io lo adoro e ora lo farò leggere a mia figlia. Sono sicura che non lo capirà da subito, ma potrebbe essere uno di quei libri che potrà leggere e rileggere capendo sempre cose nuove.
    Non posso nemmeno pensare a parole diverse per elogiare la magnificenza di questo romanzo. Va letto. Assaporato. E poi digerito. E una volta digerito si leggeranno nel Pleistocene le incongruenze di oggi velate di ironia.

    ha scritto il 

  • 4

    Generalmente quando si parla di questo libro si dice sempre che è divertente. E lo è, intendiamoci, ma prima ancora che divertente bisognerebbe dire che è un libro originale, arguto e istruttivo in cui la fondamentale biforcazione evolutiva della specie umana, avvenuta alla fine del Pleist ...continua

    Generalmente quando si parla di questo libro si dice sempre che è divertente. E lo è, intendiamoci, ma prima ancora che divertente bisognerebbe dire che è un libro originale, arguto e istruttivo in cui la fondamentale biforcazione evolutiva della specie umana, avvenuta alla fine del Pleistocene, è simboleggiata dalla contrapposizione tra il capobranco progressista Edward (che decide di diventare homo) e lo zio Vania, retrogrado e fatalista, che resterà australopiteco. Dovrebbero leggerlo quei ragazzi che a scuola non fanno l’evoluzionismo perché non fanno in tempo col programma, ma anche quegli adulti che non conoscono Darwin, non sanno di essere, in fondo, scimmie antropomorfe e credono che il mondo sia stato creato in sette giorni pret-a-porter.

    ha scritto il 

  • 0

    Il libro è sicuramente molto piacevole e divertente da leggere.
    Forse la definizione di Terry Pratcher in copertina, “Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni", è troppo generosa, però è davvero esilarante e una genialità di fondo notevole, c ...continua

    Il libro è sicuramente molto piacevole e divertente da leggere.
    Forse la definizione di Terry Pratcher in copertina, “Il libro che avete tra le mani è uno dei più divertenti degli ultimi cinquecentomila anni", è troppo generosa, però è davvero esilarante e una genialità di fondo notevole, considerando anche che è stato scritto negli anni ’60.

    ha scritto il 

  • 3

    Terry Pratchett ha detto che "è uno dei romanzi più divertenti degli ultimi 500.000 anni". No. E' brillante, ma non l'ho trovato particolarmente divertente. Forse l'ironia è cambiata negli anni, non so, ma a me ha strappato solo qualche sorriso.

    ha scritto il 

  • 3

    Un libro simpatico per spiegare parte dell'evoluzione umana in modo anticonvenzionale, ma a parte questo non l'ho trovato divertentissimo e imperdibile come sostiene Terry Pratchett nella prefazione.

    ha scritto il 

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