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Il pianeta proibito

Urania Collezione 035

By W.J. Stuart

(195)

| Paperback

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Book Description

Quando l'astronave C-57-D avvista il pianeta Altair-4, il comandante Adams e i suoi uomini pensano di dover compiere una missione umanitaria: rintracciare è riportare sulla Terra gli eventuali superstiti della spedizione precedente. Ma Altair-4 è div Continue

Quando l'astronave C-57-D avvista il pianeta Altair-4, il comandante Adams e i suoi uomini pensano di dover compiere una missione umanitaria: rintracciare è riportare sulla Terra gli eventuali superstiti della spedizione precedente. Ma Altair-4 è diventato il paradiso privato di un uomo scaltro e pericoloso, il professor Morbius, che lo abita con la figlia e un robot. Non è solo la diffidenza di Morbius a mettere in allarme i terrestri: l'enigma più inquietante è costituito dalla scienza krell, sviluppata dalla razza avanzatissima che un tempo abitò quel mondo. Un allarme giustificato perché presto una creatura tremenda emerge dalla notte di Altair, cominciando inesorabilmente a uccidere...

20 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Vale davvero la pena leggere questo libro. Il soggetto non brilla per originalità - perché al di là del fatto che sia un libro tratto da un film, ispirato a un racconto e rielaborato dall'opera "La tempesta" di Shakespeare - far partire la narrazione ...(continue)

    Vale davvero la pena leggere questo libro. Il soggetto non brilla per originalità - perché al di là del fatto che sia un libro tratto da un film, ispirato a un racconto e rielaborato dall'opera "La tempesta" di Shakespeare - far partire la narrazione da una missione di esplorazione/salvataggio su un pianeta sconosciuto, non sarà nuovo per chi bazzica la fantascienza. Abbastanza originale è invece il modo in cui viene gestito e raccontato il tutto, anche considerando che si tratta di un romanzo degli anni Cinquanta del secolo scorso. Ha un buon ritmo, molto moderno, ed è ricco di colpi di scena. Inoltre è azzeccata secondo me l'intuizione di alternare la narrazione in prima persona dei personaggi principali, in questo modo il lettore non sa mai cosa aspettarsi. Il merito principale dell'autore comunque è quello di riuscire a sfruttare la letteratura di genere per operare delle riflessioni su argomenti di grande attualità ancora oggi, come la fede e la bioetica. Anzi, personalmente ho altre idee rispetto all'autore, ma leggere argomentazioni lucide e intelligenti mascherate da risoluzione di una trama fantascientifica non può non far apprezzare le doti dello scrittore. Dedicato a chi pensa che la fantascienza sia solo battaglie fra astronavi e creature aliene.

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    Luca Spallone said on Feb 11, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro, uscito dopo il film, è bello. Il film con Walter Pidgeon del 1956 è un'autentico capolavoro. Il vero film di fantascienza, come la intendiamo noi di una certa età. Eccezzionale anche la colonna sonora di Bebe e Louis Barron. Il theramin mi ...(continue)

    Il libro, uscito dopo il film, è bello. Il film con Walter Pidgeon del 1956 è un'autentico capolavoro. Il vero film di fantascienza, come la intendiamo noi di una certa età. Eccezzionale anche la colonna sonora di Bebe e Louis Barron. Il theramin mi è rimasto nella memoria per sempre. Da vedere e rivedere!

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    Pburg said on Aug 16, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ricordi

    Il romanzo è carino ma non così tanto da entrare tra i migliori libri di fantascienza della mia collezione. E' però tenero il ricordo del film. Quanto ho desiderato avere Robby tutto per me!!! Avere il Robottino factotum con la possibilità di creare ...(continue)

    Il romanzo è carino ma non così tanto da entrare tra i migliori libri di fantascienza della mia collezione. E' però tenero il ricordo del film. Quanto ho desiderato avere Robby tutto per me!!! Avere il Robottino factotum con la possibilità di creare tutto quello che desideri. Un sogno! Il film poi ogni tanto lo ripropongono nelle notti d'estate e fa sempre la sua bella figura.

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    Fayd said on Aug 2, 2012 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    ✰✰✰ e 1/2

    In memoria delle mie passioni infantili, mi sono trovata per le mani questo Urania Classici. Confesso di aver scoperto solo ora che il libro è nato dopo i film.
    Dato che il film lo ricordo sufficientemente bene, gli ho dato solo una scorsa.

    Il film, ...(continue)

    In memoria delle mie passioni infantili, mi sono trovata per le mani questo Urania Classici. Confesso di aver scoperto solo ora che il libro è nato dopo i film.
    Dato che il film lo ricordo sufficientemente bene, gli ho dato solo una scorsa.

    Il film, del 1956, fu, per l’epoca, di enorme successo. E devo dire che i contenuti sono rimasti inalterati e anche più profondi della fantascienza di successi di oggi.

    Gli attori principali sono Walter Pidgeon (l’ex Mr Miniver) nella parte del professor Morbius e Leslie Nielsen (futura pallottola spuntata) nella parte dl comandante Adams. Qualche ingenuità della doppiatura italiana quando si ci riferisce a termini astronautici, qualche assurdità nella guida dell’astronave (adesso sappiamo tutto, ma allora andava bene), degli ottimi effetti speciali (non al computer ovviamente), uso di musica elettronica anziché strumentale, la comparsa di un robot (simpatico e attivissimo) omaggio ad Asimov. Si chiama Robbie e risponde alle tre leggi della robotica, ed è la prima volta.

    Un’astronave terrestre atterra sul pianeta Altair alla ricerca dell’astronave Bellerofonte scomparsa da 20 anni. Scoprono che sul pianeta vivono solo il professor Morbius, sua figlia Altaira o Alta, una serie di animali in assoluta promiscuità e pace. E Robbie, ovviamente, Tutti i componenti della spedizione precedente, moglie di Morbius compresa, sono sepolti in un cimiterino.

    Cosa è accaduto? Morbius non è che riveli granché, ma Adams è un militare americano e anche se non ha la testa rasata è lo stesso tosto. Sul pianeta vivevano i krell (che non si neppure come fossero fatti, a parte capire qualcosa dalla forma delle porte) ed infatti la casa dove vivono è costruita sopra un laboratorio scientifico krelliano. I morti non sono stati vittime di epidemie, ma di mostri crudelissimi e imprendibili (niente aliens però).

    Frattanto tra Adams e Alta nasce l’amore e questo, come nella leggenda dell’Unicorno, toglie l’innocenza ad Alta (non siate sporcaccioni) e alla serena convivenza con gli animali, tigre compresa.

    E più si protrae la permanenza dei terrestri, più si entra in contatto con questi mostri. E ci saranno momenti di terrore e di morte sull’astronave. Ghiotta occasione splatter qui non sfruttata perché non usava.

    Sarà Ostrow, l’amabile medico dell’astronave, a compiere un’azione estrema e a capire la verità.

    E contro la corrente imperante nella fantascienza dell’epoca dove il nemico veniva dal cielo ed era sempre trovato nell’altro (siamo durante la guerra fredda e il comunismo era l’alieno), qui il nemico è nella nostra mente.

    L’innovazione e l’originalità rispetto ad altri prodotti del genere è il prospettare che l’uomo possa interagire con forze sconosciute e, anche se con intento difensivo, usarle per sanare paure che sono dentro di lui. E con questo obiettivo è facile creare sudditanza in quelli che credono in noi e
    anche autodistruggersi, non capendo quanto è futile cercare di raggiungere una coscienza “superiore”.

    Credo che sia necessario arrivare a 2001 di Kubrik per trovare un altro film dove l’aspetto mentale sia altrettanto basilare. Anche se Hal 9000 delle 3 leggi della robotica se ne frega, tanto lui è un computer… che è diventato abbastanza umano da fare gli errori di cui sopra.

    Il film è godibile ancora oggi ed anche il libro non è male, nonostante tutto. L’aspetto psicologico è anche un po’ più accentuato rispetto alla pellicola.

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    Anina e "gambette di pollo" sotto i 5000 ... said on May 10, 2012 | 8 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ecco questa é stata una rilettura, avevo un ricordo confuso forse sovrapposto al film, non avrei dovuto rileggere e avrei dovuto tenermi il ricordo confuso.
    Molto ingenuo, molto demodé, molto anteguerra direi. In linea con quello che poteva pensare ...(continue)

    Ecco questa é stata una rilettura, avevo un ricordo confuso forse sovrapposto al film, non avrei dovuto rileggere e avrei dovuto tenermi il ricordo confuso.
    Molto ingenuo, molto demodé, molto anteguerra direi. In linea con quello che poteva pensare una "fanciulla" di allora sul racconto di fantascienza. Molto pink.

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    Dea dei serpenti said on Jan 27, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (195)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Paperback 206 Pages
  • ISBN-10: A000005087
  • Publisher: Mondadori (Urania Collezione)
  • Publish date: 2005-12-01
  • In other languages: other languages English Books
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