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Il piccolo campo

By Erskine Caldwell

(34)

| Mass Market Paperback

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Book Description

30 Reviews

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  • 3 people find this helpful

    Dalla prefazione di Lansdale a La via del tabacco. Erskine Caldwell: gotico sudista

    Lo scrittore sembra condividere in pieno l’opinione di Mark Twain, secondo il quale l’umorismo è in realtà mortalmente serio.

    Se però i poveri bianchi di Steinbe ...(continue)

    Dalla prefazione di Lansdale a La via del tabacco. Erskine Caldwell: gotico sudista

    Lo scrittore sembra condividere in pieno l’opinione di Mark Twain, secondo il quale l’umorismo è in realtà mortalmente serio.

    Se però i poveri bianchi di Steinbeck erano essenzialmente persone nobili e forti che lottavano per sopravvivere in tempi difficili, i sudisti gotici di Caldwell erano avidi, sessuomani e nobili quanto può esserlo un’erezione da Viagra. E avevano la stessa possibilità di redimersi di un maiale che sguazzi nel suo truogolo.

    L’avarizia fa da combustibile al romanzo come la legna secca a un incendio. Il “piccolo campo” è un acro di terreno che Ty Ty Walden ha destinato a Dio. La promessa prevede che, se in quell’acro dovesse essere trovato dell’oro, Ty Ty lo cederà a Dio, o più esattamente alla chiesa. Ma il protagonista continua
    a spostare il piccolo campo in modo da non essere mai costretto a scavare sul terreno destinato a Dio, con il rischio di scoprire l’oro e di trovarsi poi obbligato a donarlo alla chiesa. Aggiungete alla mistura stupro, incesto, omicidio, la stupidità spinta al massimo livello possibile, un pugno di figli infuriati e una figlia ninfomane, per non parlare della cognata di Ty Ty, descritta come la controparte femminile del demonio, e avrete la combinazione ideale perun romanzo divertente quanto catastrofico; un meccanismo perfetto attraverso il quale una storia fortemente comica diventa progressivamente seria e tragica come un attacco di cuore.

    Questo libro entra nella top dei miei libri preferiti. Inaspettatamente.

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    Laura said on Sep 5, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nonostante tutto è un buon libro, quello di Caldwell.
    Sulla valutazione incidono questioni di gusto personale, come sempre accade.
    Se l'autore avesse fatto brillare di più lo stile.
    Se solo la regolaritá dello stile fosse stata deviata di tanto in ta ...(continue)

    Nonostante tutto è un buon libro, quello di Caldwell.
    Sulla valutazione incidono questioni di gusto personale, come sempre accade.
    Se l'autore avesse fatto brillare di più lo stile.
    Se solo la regolaritá dello stile fosse stata deviata di tanto in tanto...
    È interessante comunque il messaggio: siamo stati creati con l'istinto dell'animale, ma poi siamo chiamati a comportarci da esseri umani.

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    Principe Myskin said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Elio Vittorini: "il suo capolavoro....si lascia accostare ai vecchi pagani d'italia e francia, boccaccio, rabelais, lasca, machiavelli. ha con essi in comune la grande possibilità di far suonare insieme corde comiche e corde tragiche. ma nel tono è a ...(continue)

    Elio Vittorini: "il suo capolavoro....si lascia accostare ai vecchi pagani d'italia e francia, boccaccio, rabelais, lasca, machiavelli. ha con essi in comune la grande possibilità di far suonare insieme corde comiche e corde tragiche. ma nel tono è ancora meno realista di quelli , oltre che dei suoi contemporanei (uno dei cinque o sei maggiori scrittori d'america). c'è il contrappunto dei blues neri nella sua pagina"

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    manta said on Jan 21, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    a me, no dico, a me piace

    ma del resto a me Caldwell piace - le sue storie mi fanno incazzare è vero, però che lettura!
    Pensare che si continuano ad acclamare come "tosti" libercoli odierni insulsi quando esistono robe così - finite nel dimenticatoio - in cui ti si aggriccia ...(continue)

    ma del resto a me Caldwell piace - le sue storie mi fanno incazzare è vero, però che lettura!
    Pensare che si continuano ad acclamare come "tosti" libercoli odierni insulsi quando esistono robe così - finite nel dimenticatoio - in cui ti si aggriccia la pelle per l'ignoranza becera e il razzismo da popolino che vengono descritti come una fotografia in bianco e nero.

    Mi manca di vedere il film di Anthony Mann del '58, che, pare, sia magnifico (e ci credo).

    Dalla quarta di copertina: Nel 1933, al suo primo apparire in America, "Il piccolo campo" suscitò scandalo tra i puritani e fu portato in tribunale. I giudici trovarono offensive le esplicite scene di sesso e le crude rappresentazioni della miseria umana, vietarono la diffusione del romanzo e fecero arrestare Erskine Caldwell. La comunità degli scrittori e editori americani protestò e l'autore fu rilasciato per essere poi scagionato completamente. Da un tale esordio nessuno si aspettava quei dieci milioni di copie che "Il piccolo campo" si è conquistato, diventando uno dei romanzi più venduti di sempre e capace di consacrare il suo autore tra i più significativi del XX secolo americano. Quello dei Walden è il ritratto feroce, cui non mancano pennellate d'ironia, di una famiglia scossa da passioni elementari e irrefrenabili, di un'esistenza schiacciata dal peso di una depressione economica insopportabile che trasforma il lavoro in una disperata lotta per la sopravvivenza e approda a una cieca corsa all'oro che tutto distrugge. "Il piccolo campo" riesce a trasmetterci tutt'oggi l'attualità dell'affresco che Caldwell fa della crisi, con l'urgenza di una scrittura travolgente che la rende una storia senza tempo.

    C'è una bellissima recensione qui: http://letteraturaecinema.blogspot.it/2013/03/recension…

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    TapiocaMuffin said on Dec 2, 2013 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    questa è letteratura.
    questo è scrivere
    questo è racontare storie, che nella loro semplicità e persino banalità diventano man mano che sfogli le pagine messaggi universali, il senso della vita ( se c'è).
    grandissimo.
    era una rilettura, ma non me lo r ...(continue)

    questa è letteratura.
    questo è scrivere
    questo è racontare storie, che nella loro semplicità e persino banalità diventano man mano che sfogli le pagine messaggi universali, il senso della vita ( se c'è).
    grandissimo.
    era una rilettura, ma non me lo ricordavo così grande.
    e' forse vero che ci vuole anche un'età ed una esperienza per gustare a fondo i classici.

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    Gianni Bestagno said on Nov 1, 2013 | Add your feedback

  • 20 people find this helpful

    Ha un magnetismo tutto suo Caldwell. È secco, brutalmente essenziale nella trama, nella costruzione dei dialoghi, nel disegno dei personaggi, nella scelta degli aggettivi e delle metafore. Usa un narratore che non si meraviglia di nessuna turpitudine ...(continue)

    Ha un magnetismo tutto suo Caldwell. È secco, brutalmente essenziale nella trama, nella costruzione dei dialoghi, nel disegno dei personaggi, nella scelta degli aggettivi e delle metafore. Usa un narratore che non si meraviglia di nessuna turpitudine o sventatezza; l'empatia poi la deve ancora cercare nel vocabolario.

    Situazioni e comportamenti sono fuori da tutti i nostri schemi. O almeno, da quelli che siamo abituati a collegare con la dignità, con la gestione degli impulsi, con la razionalità, con la convivenza. La bellezza della donne è selvaggia, ubriacante: la subiscono e la vivono compulsivamente, ingestibile per loro e per gli uomini. Gli uomini sono mossi da una una vitalità fuori controllo, sbattuti da forze interiori prima che storiche. Anche le scelte sulle cose della loro sopravvivenza (la coltivazione del cotone, la fabbrica, la ricerca dell'oro) le vivono come una febbre, come qualcosa di elementare che li rende irrazionali fino al delirio. La stessa idea di Dio è ridotta al puro sentimento religioso innato. La fame domina su tutto, quella dei sensi e l'altra, incombente.

    Sulla trama vale la stessa essenzialità primordiale dei personaggi. Spiegazioni e dissolvenze di scena sono ridotte al minimo. Tutto tagliato con l'accetta. In certi passaggi sembra di essere ai limiti della credibilità, della accettabilità logica, prima che etica. Il modo di esprimerla (lo stile dei dialoghi, soprattutto) funziona però così bene, è così coerente con tutto questo universo, non solo da reggere, ma da portare il lettore a sentirla emotivamente, quella realtà. Ed è da questo risucchio emotivo, dalla potenza espressiva cruda, basica con cui vengono rese le figure umane ed il paesaggio che nasce il magnetismo di cui parlavo.

    Non è poco. Anche per la possibilità che dà di vedere e soprattutto "sentire" un mondo pieno di grandissime suggestioni come quello del Sud americano degli anni tra la Grande Crisi e la Grande Guerra. Un'epoca che, in modo sinistro, sento abbia qualcosa di importante da dirci, in questo momento.
    Detto ciò, lascerei stare i paragoni siderali, Faulkner in testa. Ma anche i Malavoglia. Altri pianeti.

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    #Gil D. said on Nov 1, 2013 | 10 feedbacks

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