Il piccolo grande uomo

Di

Editore: Rizzoli

4.2
(64)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 560 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817114766 | Isbn-13: 9788817114769 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: L. Bianciardi

Disponibile anche come: Paperback , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
Il "Piccolo grande uomo" protagonista di questa epopea americana è un biancoallevato dai Cheyenne: nella posizione ideale, quindi, per comprendere lapsicologia, le ragioni e le reazioni dei due popoli, dalla strage di Washitacompiuta da Custer alla sanguinosa battaglia di Little Big Horn, in cui Custertrovò (o si diede) la morte. Jack Crabb (il Piccolo grande uomo) sarebbe,appunto, uno dei pochi scampati di quel leggendario Settimo Cavalleria, benchéil suo nome non figuri nell'elenco degli uomini presenti alla battaglia. Intutto il libro serpeggia in realtà questo dubbio, che Crabb sia un fanfarone eche non tutti i suoi splendidi racconti su Toro Seduto e Cavallo Matto, suWild Bill Hickok e Wyatt Earp siano oro colato.
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  • 3

    Attraverso le avventure picaresche di Jack Crabb, l'autore ritraccia l'epopea del Far West vista dal di dentro: le carovane verso l'ovest, gli indiani, i pistoleri, la corsa all'oro, i villaggi di fro ...continua

    Attraverso le avventure picaresche di Jack Crabb, l'autore ritraccia l'epopea del Far West vista dal di dentro: le carovane verso l'ovest, gli indiani, i pistoleri, la corsa all'oro, i villaggi di frontiera, le guerre indiane fino alla tragica fine del Generale Custer che in un certo senso ne chiude la stagione.

    Il romanzo è simpatico e interessante ma personalmente l'ho trovato parecchio invecchiato. L'approccio è veramente quello da cinemascope con i suoi grandi panorami e le sue lentezze esasperanti: la discontinuità del ritmo è in fin dei conti proprio il suo limite più evidente e se in certi punti la narrazione s'ingolfa in lungaggini inutili, in altri corre via un po' troppo veloce.

    Quello che alla fine resta è l'ampia galleria di personaggi quasi tutti interessanti e ben costruiti, e l'ampio respiro, spaziale e temporale, che alla fine non è poco. Manca un po' di profondità, lo spettacolo che mostra è tutto quello che ha da dire ma insomma, come divertissement funziona bene.

    Per chi ama i western con John Wayne e Gary Cooper.

    ha scritto il 

  • 4

    grande come i cieli e le praterie del selvaggio West, spietato come il genocidio degli indiani e dei bisonti, rievocativo come il ricordo dei sopravvissuti.
    Un bel libro, un grande libro

    ha scritto il 

  • 3

    L'epopea della conquista del West vista attraverso gli occhi di un protagonista suo malgrado. Un western che guarda con rispetto alla cultura dei nativi americani.
    Dal romanzo è stato tratto il film co ...continua

    L'epopea della conquista del West vista attraverso gli occhi di un protagonista suo malgrado. Un western che guarda con rispetto alla cultura dei nativi americani.
    Dal romanzo è stato tratto il film con Dustin Hoffman (ugualmente bello!)

    ha scritto il