Il piccolo libraio di Archangelsk

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Jonas non ce l'aveva con lei. Neanche adesso che se n'era andata. Sapeva cheGina non era cattiva. Anzi, era convinto che si sforzasse di essere una bravamoglie. Gina era arrivata in casa sua come domestica; nella piccola libreriadi libri d'occasione ... Continua
Ha scritto il 18/09/17
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Parere a breve.
Ha scritto il 11/08/17
Simenon non tradisce mai
Ha scritto il 11/08/17
Simenon non tradisce mai, anche in questo romanzo "minore"
Ha scritto il 27/07/17
L'estraneo
Da sempre l'uomo ha bisogno di appartenere ad un gruppo. La famiglia, i compagni di classe a scuola, i tifosi di una squadra di calcio, i colleghi di lavoro, gli abitanti di un paese o di una nazione sono tutti casi di gruppi più o meno piccoli in ..." Continua...
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Ha scritto il 13/07/17
Con quale terrificante sicurezza riesce a descrivere la società e la solitudine. Una società che uccide i "normali"
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Ha scritto il Sep 11, 2010, 16:04
No, non aveva più niente da fare da nessuna parte. Non lo avevano capito, oppure era stato lui che non aveva capito gli altri e ormai non c'era verso di chiarire l'equivoco.
Pag. 159
Ha scritto il Sep 11, 2010, 16:02
Non arriva forse un momento in cui la stessa intensità di dolore rende insensibili? Jonas aveva oltrepassato quel limite e, pur prestando orecchio alle parole che gli venivano rivolte, ascoltava i rumori della strada.
Pag. 137
Ha scritto il Sep 11, 2010, 16:01
Ne fu ferito ancor più che spaventato. Erano ingiusti nei suoi confronti, e lui non lo meritava. [...] Perché il loro silenzio era ostile, su questo non c'erano dubbi. Avrebbe preferito ingiurie e fischi. Gli sarebbe toccato invece, sopportare ... Continua...
Pag. 116
Ha scritto il Sep 11, 2010, 15:59
[...] spesso i feriti più gravi non sentono subito il dolore, e capita persino che sulle prime non si rendano neanche conto di essere stati colpiti [...]Non provava nè dolore violento, nè disperazione. Era piuttosto come se avesse un vuoto ... Continua...
Pag. 74
Ha scritto il Aug 28, 2010, 21:07
No, non aveva più niente da fare da nessuna parte. Non lo avevano capito, oppure era stato lui che non aveva capito gli altri e ormai non c'era verso di chiarire l'equivoco.
Pag. 159

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