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Il piccolo libro delle stringhe

Di

Editore: Raffaello Cortina

3.1
(23)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8860303540 | Isbn-13: 9788860303547 | Data di pubblicazione: 

Genere: Science & Nature

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Descrizione del libro
Un’introduzione affascinante e concisa alle principali intuizioni della teoria delle stringhe, che cerca di descrivere la totalità delle forze della natura abbracciando la gravità e la meccanica quantistica in una sola teoria di unificazione.
Gubser ci accompagna in un agile viaggio nelle leggi elementari della fisica così come le comprendiamo oggi, poi mostra come la teoria delle stringhe cerchi di spingersi oltre, riuscendo a essere una guida abile e premurosa, mentre il lettore esplora gli enigmi di buchi neri, brane, supersimmetria e dimensioni extra.
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  • 3

    Bellino ma asciutto

    Mi ha fatto piacere questa "toccata e fuga" sul mondo delle stringhe, almeno per l'argomento di per sè. Ho trovato però un po' succinto e a volte poco chiaro il modo di descrivere gli argomenti presentati, che sono sì numerosi, ma messi dentro con poco succo. Il libro è forse un po' frettoloso e ...continua

    Mi ha fatto piacere questa "toccata e fuga" sul mondo delle stringhe, almeno per l'argomento di per sè. Ho trovato però un po' succinto e a volte poco chiaro il modo di descrivere gli argomenti presentati, che sono sì numerosi, ma messi dentro con poco succo. Il libro è forse un po' frettoloso e superficiale : mi è parso un esempio di quando la semplicità espositiva non aiuta a comprendere ma tende a lasciarti senza utili cognizioni. L'autore ha fatto la scelta di tralasciare gli aspetti storici di questa recente branca della fisica, ma forse questo era uno degli aspetti più avvincenti di questa che è un'epopea della scienza tuttora in corso (dato che l'esistenza delle stringhe è ancora tutta da verificare). A volte, altresì intercala alcuni suoi episodi di vita personale (tra cui scalate in parte di roccia). Viene il dubbio se siano veramente utili o solo una forma di protagonismo, come purtroppo si vede in moltissimi documentari televisivi di questi ultimi anni, in cui il protagonista è diventato il documentarista e non lo è più la natura.
    Nel complesso il testo dà qualcosa, un po' come andare a sentire due chiacchere due su untema di interesse; ma sinceramente preferisco enormemente i lavori Brian Greene(vedi L'universo elegante, La trama del cosmo), più approfonditi e appassionanti, insomma più nutrienti.

    ha scritto il 

  • 2

    Troppo complicato per essere efficacemente divulgativo.
    Troppo semplificato per essere rigorosamente accademico.
    Fluttuazioni quantiche dell'esposizione, con precipitose fughe in avanti e bruschi flash-back tematici, producono delle discontinuità nella presentazione dei concetti, che ...continua

    Troppo complicato per essere efficacemente divulgativo.
    Troppo semplificato per essere rigorosamente accademico.
    Fluttuazioni quantiche dell'esposizione, con precipitose fughe in avanti e bruschi flash-back tematici, producono delle discontinuità nella presentazione dei concetti, che non facilitano certo la compernsione di argomenti già difficili di per sé.

    ha scritto il 

  • 4

    Originali metafore...

    Un libro interessante, per quanto molto complesso: nonostante la buona volontà dell’autore, nonostante le sue intuizioni e le sue metafore, la teoria delle stringhe resta comunque una teoria complessa, con l’elevato numero di dimensioni, le D-brane, la dualità di stringa e tutto il resto. Per que ...continua

    Un libro interessante, per quanto molto complesso: nonostante la buona volontà dell’autore, nonostante le sue intuizioni e le sue metafore, la teoria delle stringhe resta comunque una teoria complessa, con l’elevato numero di dimensioni, le D-brane, la dualità di stringa e tutto il resto. Per questo motivo a volte è un po’ complesso: diciamo che una lettura superficiale non aiuta a cogliere in pieno quanto descritto, oltre ad avere una buona concentrazione, bisogna sempre tenere a portata di mano carta e penna…

    ha scritto il 

  • 3

    Ritengo da bruto inesperto che su tale argomento esistano libri divulgativi migliori! Ad esempio La Trama del Cosmo di Brian Greene ha un approccio (a mio modestissimo avviso) migliore alla teoria delle superstringhe. Se prima non avessi letto Greene, avrei fatto ancora più fatica!


    Cap.1 L ...continua

    Ritengo da bruto inesperto che su tale argomento esistano libri divulgativi migliori! Ad esempio La Trama del Cosmo di Brian Greene ha un approccio (a mio modestissimo avviso) migliore alla teoria delle superstringhe. Se prima non avessi letto Greene, avrei fatto ancora più fatica!

    Cap.1 L’energia. Con chiarezza viene commentata l’equazione E=mc2.

    Cap.2 La meccanica quantistica. Si comincia a ragionare e con un bel paragone musicale tra l’Improvviso-Fantasia in Do diesis minore di Chopin (l’autore oltre ad essere fisico è alpinista e pianista) e la meccanica quantistica si commenta l’equazione di Planck.

    Cap.3 La gravità e i buchi neri. L’autore apre ancora una volta con un paragone, questa volta tra l’alpinismo e la gravità. Il capitolo prosegue indolore (o quasi) sui buchi neri: cosa sono e come sono fatti. Infine ci viene presentato uno sguardo sulla teoria della relatività generale.

    Cap.4 La teoria delle stringhe. E’ sempre una similitudine che apre questo capitolo: questa volta sono gli antichi Romani attraverso l’interpretazione dei quali si può capire il nostro mondo. Così vale per le stringhe e la gravità. La trama del libro comincia a farsi un poco impegnativa, soprattutto sull’ultimo capitoletto (lo spazio-tempo delle stringhe)

    Cap.5 Le brane. Capitolo oscuro. Si inizia bene parlando di brane per poi complicarsi sempre di più (e purtroppo irreversibilmente). Soprattutto la teoria di gauge non è spiegata bene: è imposta.

    Cap.6 Le dualità di stringa. Sempre peggio: si esaminano le teorie duali delle brane (ovvero quelle teorie completamente diverse ma che producono gli stessi effetti fisici). Capitolo complesso e poco chiaro.

    Cap.7 La supersimmetria e l'LHC: avendo un’estensione estremamente ridotta (dell’ordine della lunghezza di Planck, pari a 10exp-36 m), le stringhe appaiono come particelle puntiformi anche ai nostri microscopi più potenti, cioè i grandi acceleratori capaci di sondare distanze fino a un miliardesimo di miliardesimo di metro. Nel capitolo si parla appunto di questo: supersimmetria e nuove particelle tra cui gli squarks, gluini, sneutrini, fotini e chi più ne ha più ne metta nonché delle possibilità attese (e finora deluse) dall’LHC. Però il tutto è poco chiaro! Nota: l'LHC è l'acceleratore di particelle più grande e potente finora realizzato. Può accelerare protoni e ioni pesanti fino al 99,9999991% della velocità della luce e farli successivamente scontrare, raggiungendo attualmente un'energia, nel centro di massa, di 7 teraelettronvolt (si prevede che agli inizi del 2013 tale energia possa arrivare a 14 teraelettronvolt). Il 22 aprile 2011 è stata raggiunta la luminosità di 4.7 x 10exp32 (nuovo record assoluto). Il bosone di Higgs (quella che per Leon Max Lederman è la "particella di Dio") però non è ancora venuto fuori!

    Cap.8 Gli ioni pesanti e la quinta dimensione. Altro capitolo molto molto oscuro su gague, supesimmetria, QCD (la cromo dinamica quantistica con le stringhe cromodinamiche), QCP (plasma di quark e gluoni) e tante cose del genere. Si parla molto delle speranze riposte nei grandi acceleratori. In verità ho fatto molta fatica.

    ha scritto il 

  • 4

    Come al solito siamo in attesa dei risultati dall'LHC... Diversamente da altri testi, l'esposizione è leggermente differente. Per alcuni aspetti anche chiarificatrice, attenzione, non dell'argomento specifico quanto piuttosto della fisica in generale :)

    ha scritto il