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Il poeta

Di

Editore: Mondadori Best Seller allegato a Donna Moderna

4.0
(1921)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 537 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Tedesco , Chi semplificata , Svedese , Francese , Spagnolo , Olandese , Portoghese

Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gianni Montanari

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico

Genere: Crime , Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma ci sono storie che nessuno vorrebbe scrivere. Storie a cui nessuno vorrebbe arrendersi. Un thriller che resta inciso nel cuore, considerato da molti uno dei migliori di Michael Connelly.
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  • 4

    Nel mondo dei serial killer

    La storia a me è piaciuta molto, con l'idea di un serial killer di bambini e poliziotti che si aggira indisturbato per gli Stati Uniti. Inizialmente si pensa che i poliziotti si siano suicidati in seguito all'orrore visto coi casi su cui si sono trovati ad indagare, ma in seguito si scopre che i ...continua

    La storia a me è piaciuta molto, con l'idea di un serial killer di bambini e poliziotti che si aggira indisturbato per gli Stati Uniti. Inizialmente si pensa che i poliziotti si siano suicidati in seguito all'orrore visto coi casi su cui si sono trovati ad indagare, ma in seguito si scopre che i suicidi dei poliziotti sono manipolati ad arte, verosimilmente dal responsabile delle uccisioni dei bambini. Così parte la caccia al mostro, partendo a ritroso dal primo caso sospetto di suicidio avvenuto in Florida fino ad arrivare nello stato dell'Arizona, passando per Baltimora, Chicago e Denver. Molto interessante la firma del serial killer, che firma i suoi delitti con citazioni tratte dalle poesie di Edgard Allan Poe, l'inventore del genere poliziesco. Unica pecca(davvero grossa) sono i personaggi; né Jack, né Rachel e neppure Backus mi sono piaciuti più di tanto. Però la storia, come detto, l'ho trovata davvero azzeccata ed incalzante.

    ha scritto il 

  • 5

    "La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino...". Protagonista di questo thriller è un giornalista di Denver, specializzato nel raccontare storie a largo respiro: un killer ucc ...continua

    "La morte è il mio mestiere, ci guadagno da vivere, ci costruisco la mia reputazione professionale. Io tratto la morte con la passione e la precisione di un becchino...". Protagonista di questo thriller è un giornalista di Denver, specializzato nel raccontare storie a largo respiro: un killer uccide ragazzi in diverse città degli Stati Uniti. I poliziotti che indagano poco dopo si suicidano. Il fratello gemello di uno di questi non vuole ammettere che suo fratello si sia ucciso. Così, attraverso qualche indagine e facendo alcuni collegamenti, dimostra alla polizia che per la città si aggira un assassino abilissimo. Il killer è chiamato Il Poeta perché fa scrivere alle sue vittime uno o due versi di Edgar Allan Poe.

    ha scritto il 

  • 5

    Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma questa volta la morte gli porta una storia che non avrebbe mai voluto scrivere e un mistero che vuole risolvere a tutti i costi. Là fuori, in agguato, c'è un serial killer astuto e feroce, un perverso assassino, un meticoloso disc ...continua

    Jack McEvoy fa il reporter di nera. La morte è il suo mestiere. Ma questa volta la morte gli porta una storia che non avrebbe mai voluto scrivere e un mistero che vuole risolvere a tutti i costi. Là fuori, in agguato, c'è un serial killer astuto e feroce, un perverso assassino, un meticoloso discepolo del male. Le sue vittime sono tutte poliziotti, agenti della omicidi. E il suo biglietto da visita è un verso di Edgar Allan Poe. La sua vittima è stata il fratello di McEvoy e la sua prossima... potrebbe essere lui stesso...Mi è piaciuto tantissimo, ti prende fin dalle prime pagine, molto scorrevole...e una fine inaspettata!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Sempre più avvinto nella mia recente immersione nel genere giallo-thriller grazie alla lettura di Il poeta di Michael Connelly, che ora mi costringerà a dedicarmi ad almeno buona parte della saga di Harry Bosch per poter arrivare al suo decimo volume, ovvero Il poeta è tornato.

    ha scritto il 

  • 3

    Caccia al serial Killer

    Per capire come invecchia presto un certo genere di letteratura, basta considerare come sono trattati certi elementi della modernità. Questo thriller è sulla soglia del nuovo millennio, quando una rivoluzione sta investendo l’universo della comunicazione e della rappresentazione. L’autore, che h ...continua

    Per capire come invecchia presto un certo genere di letteratura, basta considerare come sono trattati certi elementi della modernità. Questo thriller è sulla soglia del nuovo millennio, quando una rivoluzione sta investendo l’universo della comunicazione e della rappresentazione. L’autore, che ha la fibra del narratore aggiornato e al passo dei tempi, introduce a un certo punto un mezzo ancora poco conosciuto e poco diffuso: la macchina fotografica digitale. È un po’ un deus ex machina nell’intreccio, perciò va al tempo stesso enfatizzato e spiegato al lettore.
    Ma lo stesso accade con i meccanismi narrativi. Devo dire, senza lasciarmi andare a osservazioni che rientrerebbero nel genere degli spoiler, che malgrado la tecnica dei colpi di scena a ripetizione, lo sbocco diviene abbastanza prevedibile. Ormai basta dare un’occhiata al numero di pagine che restano ancora da leggere per capire che non è finita quando è finita e che dobbiamo aspettarci un altro rovesciamento della realtà, o forse più.
    Ormai nella Trivialliteratur due principi sono acquisiti: prima di tutto il serial killer ha manie collezionistiche e citazionistiche, e poi il confine tra bene e male non passa attraverso la tradizionale divisione dei ruoli tra buoni e cattivi.
    Insomma, la lettura non annoia, la grana della narrativa americana regge ancora, ma non ci si sorprende più.
    Ritratto di maniera del mondo giornalistico, ma inevitabilmente efficace e realista. Meritevole l'assenza di sentimentalismi e la zona d'ombra sui protagonisti alla fine vincenti, nonostante tutto.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelline

    abbastanza buono, si perde un pó nel finale.ho intuito chi era il vero cattivo mezza pagina prima che lo svelasse. Dei suoi che ho letto finora mi pare uno dei migliori

    ha scritto il 

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