Il poeta Archia

Di

Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli

3.4
(41)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 128 | Formato: Altri

Isbn-10: 8817168742 | Isbn-13: 9788817168748 | Data di pubblicazione: 

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Legge

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Descrizione del libro
Sia dunque sacro, giudici, il nome di poeta, che nessuna gente, per quanto barbara, ha mai osato oltraggiare.<p align="right">Cicerone</p>

Il poeta Archia, un greco di origini asiatiche, amico delle più nobili famiglie romane e cantore delle loro glorie, venne accusato di aver usurpato la cittadinanza romana.Cicerone, che nel 62 a.C. ne sostenne la difesa, lo celebrò nella sua arringa come maestro di cultura e poesia, rivendicando il valore prioritario e assoluto degli studi letterari e filosofici, e assumendo così una posizione che verrà ribadita più volte nelle sue opere successive.Un elogio delle attività intellettuali che informerà nei secoli a venire tutta la tradizione umanistica occidentale, e insieme un messaggio del celebre oratore che consegna alle lettere l’eterno ricordo della grandezza romana. L'introduzione di Emanuele Narducci illustra la struttura e l’impostazione dell’orazione e dedica un’ampia parte al pensiero retorico di Cicerone.

Di CICERONE (106-43 a.C.) la BUR ha pubblicato le più significative orazioni e opere retoriche e filosofiche, tra cui le Catilinarie, il Processo di Verre, Bruto, le Tuscolane e I doveri.

EMANUELE NARDUCCI insegna Letteratura latina presso l’Università di Firenze. Si è occupato principalmente dell’opera di Cicerone e della cultura tardorepubblicana.

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    Non è il latino vivace e accattivante di altre orazioni: il fluire delle frasi è organizzato in modo, anzi, particolarmente articolato e complesso, e ciò dipende anche (ma non solo) dal fatto che quel ...continua

    Non è il latino vivace e accattivante di altre orazioni: il fluire delle frasi è organizzato in modo, anzi, particolarmente articolato e complesso, e ciò dipende anche (ma non solo) dal fatto che quella che possediamo è una revisione successiva del discorso effettivamente pronunciato, destinata alla pubblicazione. Anche se l'argomento è una causa per usurpazione della cittadinanza, in realtà l'orazione si dipana intorno all'elogio dell'otium letterario e degli studi liberali, con un'altissima esaltazione della poesia. Tutte tematiche che anticipano un discorso molto caro a Cicerone, che egli svilupperà nel De oratore in seguito: la convinzione - non scontata per un romano, ma ribadita con ferma determinazione - che l'uomo di Stato debba possedere una vastissima cultura e dedicarsi con amore agli studi per acquisire una completa formazione umana.

    ha scritto il