Hooray! You have added the first book to your bookshelf. Check it out now!
Create your own shelf sign up
[−]
  • Search Digit-count Valid ISBN Invalid ISBN Valid Barcode Invalid Barcode

Il ponte

Un crollo

By Vitaliano Trevisan

(359)

| Others | 9788806176396

Like Il ponte ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free

Book Description

Un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l'italia. A distanza di anni,la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. Nelcorso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista,costretto a vagare a ritroso Continue

Un uomo ha lasciato per sempre la sua famiglia e l'italia. A distanza di anni,la notizia della morte del suo fratello di sangue lo induce a tornare. Nelcorso del viaggio mentale, che precede quello fisico, il protagonista,costretto a vagare a ritroso tra le macerie della sua vita, finirà perimbattersi in una verità pericolosa. Raccontando la storia di Thomas, un uomodeciso a fare i conti definitivamente con il passato e col peso della colpa,Trevisan crea un personaggio che nella sua ambigua nostalgia delle radicidistrutte dà voce al senso di spaesamento di tutti noi.

44 Reviews

Login or Sign Up to write a review
  • 1 person finds this helpful

    Un cerchio che si chiude

    Thomas è un solitario italiano di provincia, precisamente quella vicentina. L'autore ci fa entrare nello stream of consciousness dei suoi pensieri, rivelandone i tormenti, le ambiguità, un passato da dimenticare, una famiglia dalla quale scappare e u ...(continue)

    Thomas è un solitario italiano di provincia, precisamente quella vicentina. L'autore ci fa entrare nello stream of consciousness dei suoi pensieri, rivelandone i tormenti, le ambiguità, un passato da dimenticare, una famiglia dalla quale scappare e un lungo viaggio mentale che conduce ad una definitiva resa dei conti.
    Thomas è il pretesto per raccontare l'inutilità di un paese come l'Italia, la disillusione e lo scollamento di una società a partire dalla famiglia. Un paese che a quelli come lui non ha nulla da offrire in primis dal punto di vista sociale. Alla fine Thomas torna in Italia per la sua resa dei conti, da dove era fuggito e al quale era inevitabile che si concludesse la sua vicenda.
    E' un libro impegnativo, lucido nelle sue analisi, pessimista o realista a seconda di chi lo legge. Il ritratto dell'Italia che ne viene fuori è volutamente spietato ma significativo, un ottimo spunto di riflessione.

    Is this helpful?

    Speedyalex said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Denso e perturbante. La scrittura di trevisan è pulita, limata, ma ti trascina in una mente altra (la sua?).
    Bernhard, Pasolini, le madri italiane, la stampa, la droga degli anni Sessanta, i motori.
    Tutti pensieri, tenuti insieme da un Io che arriv ...(continue)

    Denso e perturbante. La scrittura di trevisan è pulita, limata, ma ti trascina in una mente altra (la sua?).
    Bernhard, Pasolini, le madri italiane, la stampa, la droga degli anni Sessanta, i motori.
    Tutti pensieri, tenuti insieme da un Io che arriva anche dopo la fine, anche al di là del Ponte (reale, metaforico che sia).
    figlio/nipote, cugino/fratello...e un padre, assente.

    Is this helpful?

    dreca said on Jan 3, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Ho percepito un po' di stanchezza nell'incisività della prosa incalzante, nei temi della paranoia ossessiva e nelle crude invettive contro i cittadini, la famiglia, la morale.
    Un po' ripetitivo, e quindi forse scontato.
    Eppoi, suvvia, va bene l'invet ...(continue)

    Ho percepito un po' di stanchezza nell'incisività della prosa incalzante, nei temi della paranoia ossessiva e nelle crude invettive contro i cittadini, la famiglia, la morale.
    Un po' ripetitivo, e quindi forse scontato.
    Eppoi, suvvia, va bene l'invettiva, ma almeno motivata: dire che il matriarcato è una delle più riuscite espressioni del cattolicesimo suscita un po' di perplessità.

    Is this helpful?

    elalma said on Nov 14, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    quando devo mettere il sale nelle patate
    che si stanno cuocendo nell'

    acqua bollente io prendo un cucchiaino
    e metto il sale

    e mi sembra un gesto di estrema civiltà
    ed eleganza prendere il cucchiaino

    e spargere il sale

    Is this helpful?

    [radek] said on Nov 10, 2012 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    "Non ci si può ricordare se si è dimenticato, e dunque non si può mai dire sì, mi sono dimenticato, perché se uno sa che cosa si è dimenticato, vuol dire che si ricorda, e dunque non ha affatto dimenticato."

    Ne potrei riportare decine di frasi tratt ...(continue)

    "Non ci si può ricordare se si è dimenticato, e dunque non si può mai dire sì, mi sono dimenticato, perché se uno sa che cosa si è dimenticato, vuol dire che si ricorda, e dunque non ha affatto dimenticato."

    Ne potrei riportare decine di frasi tratte da questo libro, tutte diligentemente sottolineate.
    Mi è venuto di chiamarle frasi-imbuto. Quanto pensiero filosofico è passato da questi imbuti? Gigalitri.
    Questo è un libro pieno di imbuti ('mbuti, avrebbe detto Vulvia), in cui Trevisan versa concetti e riflessioni, così come gli vengono, e come verrebbero a chiunque dotato di un po' di raziocinio durante un lungo sfogo, in una giornata un po' così. Quello che ne esce sono rivoli di pensieri, di cliché, talmente logorati dall'uso da essere in fondo rassicuranti per chi li legge.
    Il risultato, secondo me, è una specie di bigino di luoghi comuni, scritto però con una prosa molto gradevole. Questo sì, molto gradevole.
    Ma dove sta l'originalità del pensiero? ma come si può paragonare Trevisan a Thomas Bernhard, mi sono più volte chiesta? Io non ho ancora letto "Estinzione", a cui pare questo libro si ispiri e quindi mi manca un tassello importante per capire. Ma ho letto abbastanza dell'autore austriaco per notare l'abisso che c'è fra i due.
    L'invettiva contro i quotidiani e contro il deterioramento della lingua italiana causato dai giornalisti è invece ripresa pari pari da questo libro di Karl Kraus (che sempre austriaco era):

    http://www.anobii.com/books/La_fine_del_mondo/015c78107…

    Is this helpful?

    Daisy (in perpetuo volo) said on Aug 31, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    " strana cosa le foto: più sono vecchie più sono giovani, un po' come i pensieri. "

    Is this helpful?

    kovalski said on Jan 19, 2012 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (359)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
    • 2 stars
    • 1 star
  • Others 153 Pages
  • ISBN-10: 8806176390
  • ISBN-13: 9788806176396
  • Publisher: Einaudi
  • Publish date: 2007-01-01
Improve_data of this book