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Il popolo dell'autunno

Di

Editore: Fratelli Fabbri (La Biblioteca del Brivido, 5.1)

4.1
(852)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Giapponese , Olandese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: A000005819 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Remo Alessi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    Leggermente inferiore ai capolavori fantascientifici di Bradbury, Something wicked this way comes è diventato negli anni un classico horror a sfondo circense.


    Con i grandi titoli dell'autore condivide la scrittura densa d'atmosfera e simboli. Qui in particolare si respira l'autunn ...continua

    Leggermente inferiore ai capolavori fantascientifici di Bradbury, Something wicked this way comes è diventato negli anni un classico horror a sfondo circense.

    Con i grandi titoli dell'autore condivide la scrittura densa d'atmosfera e simboli. Qui in particolare si respira l'autunno e la velata malinconia che porta con sé sia come stagione meteorologica sia come periodo dell'esistenza umana, incarnato dagli adulti che popolano il romanzo, desiderosi di rifuggire l'inverno della vita e la morte.

    I due giovani protagonisti, Jim e Will, sono invece espressione della gioventù in un formidabile ritratto dell'ultima estate prima della gravosa consapevolezza dell'adulto, coronato da una splendida amicizia che cresce e si trasforma. E il circo? Il circo è gestito dal popolo dell'autunno, indifferente al mutare di stagione della condizione umana e desideroso di cibarsi delle sue sofferenze, donando un'immortalità fonte di sola dannazione.

    Un libro intenso, evocativo e musicale quanto il suo titolo originale, adatto anche al pubblico più giovane ma scritto con la piena consapevolezza e maestria di una penna adulta.

    Finalmente l'ho letto in lingua originale e devo dire che non si tratta di una lettura proibitiva per chi abbia già una certa dimestichezza con l'inglese. Il mio consiglio è di cercare di leggerlo in originale, perché i libri di Bradbury perdono davvero molta atmosfera e carica emotiva nel processo di traduzione.

    ha scritto il 

  • 4

    Jóvenes y viejos

    Pensaba que al ser de Bradbury y por la sinopsis, esta novela era de ciencia ficción pero no, es de fantástico/terror. La historia es la típica de sucesos extraños y chavales en peligro, acosados por gente muy malvada, pero si a eso le añadimos la maravillosa prosa, repleta de poesía y cargada de ...continua

    Pensaba que al ser de Bradbury y por la sinopsis, esta novela era de ciencia ficción pero no, es de fantástico/terror. La historia es la típica de sucesos extraños y chavales en peligro, acosados por gente muy malvada, pero si a eso le añadimos la maravillosa prosa, repleta de poesía y cargada de profundidad, habitual en Ray Bradbury, la experiencia se convierte en toda una gozada. Si hablamos de escritores de género, Bradbury debe de ser el que mejor y mas bonito escribe. Si existe alguien que lo supere, yo no lo conozco.

    ha scritto il 

  • 3

    Il sogno di qualcun'altro

    Sarà che in questo momento della mia vita fatico ad apprezzare le opere di fantasia o che il mio rapporto con Ray Bradbury è sempre stato difficile, ma dalla prima all'ultima pagina ho letto questo romanzo con un distacco quasi totale.

    ha scritto il 

  • 0

    Abbandonato a metà.
    Ho portato pazienza, sperando che accadesse qualcosa, ma più che una giostra che fa inveccchiare o ringiovanire a seconda del senso in cui gira e un gruppo di loschi individui che però non si capisce cosa abbiano in mente, non ci ho visto nulla di bello.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto bello, positivo e importante il messaggio di questo libro. Il finale non è così scontato, o per lo meno io fino alla fine ho avuto qualche dubbio!
    Interessante l’ambientazione: un luna park particolare, con giostre strane e un po’ inquietanti, così come le attrazioni “umane”(il Nano, ...continua

    Molto bello, positivo e importante il messaggio di questo libro. Il finale non è così scontato, o per lo meno io fino alla fine ho avuto qualche dubbio!
    Interessante l’ambientazione: un luna park particolare, con giostre strane e un po’ inquietanti, così come le attrazioni “umane”(il Nano, la Strega della Polvere, il Mangialava… e i due proprietari soci Cooger & Dark… Il luna park, nel suo peregrinare, giunge nella cittadina di due ragazzi diversi tra loro, ma uniti da una forte amicizia.
    Il linguaggio non è “concreto”, reale, e nelle prime pagine ho un po’ faticato. Poi ho capito che non dovevo soffermarmi sul significato della singola parola, della singola frase…ma lasciarmi andare, e leggere quasi come se fosse una poesia, prendendo il senso generale, le sensazioni che le parole mi lasciavano. E così è stato molto più semplice, e più piacevole.

    ha scritto il 

  • 4

    POETICO E SPAVENTOSO

    Bradbury ha la tendenza ad usare uno stile ricercato e poetico, in particolare in questo romanzo e soprattutto nella prima parte, forse per meglio favorire la sospensione di incredulità del lettore. Lo stile mi ha affaticato, ma diventa più asciutto nelle parti più di azione e di orrore del roman ...continua

    Bradbury ha la tendenza ad usare uno stile ricercato e poetico, in particolare in questo romanzo e soprattutto nella prima parte, forse per meglio favorire la sospensione di incredulità del lettore. Lo stile mi ha affaticato, ma diventa più asciutto nelle parti più di azione e di orrore del romanzo, uno dei più spaventosi che ho letto. Come sarebbe stata questa storia scritta da Gaiman o Matheson? Non la sapremo mai. 3,5 stelle, mezza in meno per la "pesantezza poetica".

    ha scritto il 

  • 4

    Il sorriso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano (Victor Hugo)

    Si tratta di una sorta di romanzo horror fantascientifico dalla trama un po' grottesca che potrebbe essere letto come una storia macabra fine a se stessa ma in cui si ritrova un significato profondo e tanto vero.
    Il sottofondo di questa storia riguarda tutti noi, ovvero, i momenti della vit ...continua

    Si tratta di una sorta di romanzo horror fantascientifico dalla trama un po' grottesca che potrebbe essere letto come una storia macabra fine a se stessa ma in cui si ritrova un significato profondo e tanto vero.
    Il sottofondo di questa storia riguarda tutti noi, ovvero, i momenti della vita in cui siamo "chiamati" a crescere. Quei momenti in cui ci sentiamo messi in gioco totalmente, pieni di paura, ansie e timori e, magari, vorremmo tornare indietro ai tempi dell'infanzia, oppure superare con un balzo gli anni più difficili e proiettarci in un futuro prossimo che ci vede più forti.
    Il messaggio che Bradbury ci manda è bellissimo ed inequivocabile, ovvero: sorridere. Sorridere sempre, anche nei momenti più bui, perché il sorriso è tanto potente da scacciare qualsiasi male.
    Meraviglioso come sempre lo stile di Bradbury, ricco ma allo stesso tempo scorrevole, elegante e poetico come non mai...

    ha scritto il 

  • 4

    Sono talmente esaltata dalla lettura che mi riesce difficile parlare con obiettività di questo romanzo. Inizierei con la bravura anzi la maestria di Bradbury che riesce a far sembrare poesia anche la descrizione di un luna park horror che arriva in città in autunno tra foglie che cadono lentament ...continua

    Sono talmente esaltata dalla lettura che mi riesce difficile parlare con obiettività di questo romanzo. Inizierei con la bravura anzi la maestria di Bradbury che riesce a far sembrare poesia anche la descrizione di un luna park horror che arriva in città in autunno tra foglie che cadono lentamente e pioggia sottile che scende. Il suo è uno stile ricercato ma non troppo, che invoglia la lettura e crea splendide immagini nella mente del lettore. Vi inserisco uno stralcio per darvi un esempio:

    Da quelle finestre strette potevano sparar i loro sguardi a distanze d’artiglieria, oltre la biblioteca, il municipio, il deposito, le stalle, i campi, fino alla prateria! Là, sull’orlo del mondo, correva l’affascinante traccia argentea della strada ferrata, simile a quella di una chiocciola, che lanciava alle stelle folli gesticolazioni di semafori color limone e color ciliegia.

    L’atmosfera è resa così bene che sembra di percorrere le stesse strade dei protagonisti, due tredicenni (Jim e Will) che avranno un ruolo speciale per tutta la durata del romanzo tra temporali, treni, organetti che suonano marce funebri al contrario, il mito della giovinezza eterna, l’odore dolcistro dello zucchero filato, realtà, immaginazione. Tutto è così assurdamente reale che penso sia successo davvero nonostante streghe e strane entità la facciano da padrone.

    Se il precedente libro letto (#2 Horror Nights) si basava essenzialmente sul conflitto generazionale genitori/figli qui accade l’esatto contrario: figlio e padre uniti contro il Male in una lotta che riuscirà ad avvicinarli più che mai. La figura del padre è particolarmente ben tratteggiata: un bibliotecario disilluso, che si sente vecchio e senza più nulla a cui aspirare. Inutile accennarvi che qualcosa cambierà in una splendida scena finale. Non vi anticipo nulla, leggetelo!

    P.S. Se vi è piaciuto Joyland di King fa al caso vostro!

    Voto: ★★★★✰

    Livello di paura: ☠ (ma da non sottovalutare)

    Per alcuni, l’autunno viene presto, e permane per tutta la vita, quando ottobre segue settembre, e novembre tocca ottobre, e poi, invece di dicembre e del natale, non c’è la stella di Betlemme, non c’è letizia, ma ritorna settembre e il vecchio ottobre, e così via, per tutti gli anni, senza inverno, senza primavera, senza estate vivificatrice. Per questi esseri, l’autunno è la stagione normale, l’unica stagione, e non c’è per loro altra scelta. Da dove vengono? Dalla polvere. Dove vanno? Verso la tomba. È sangue che scorre nelle loro vene? No: è il vento della notte. Che cosa pulsa nella loro testa? Il verme. Che cosa parla attraverso le loro bocche? Il rospo. Che cosa guarda attraverso i loro occhi? Il serpente. Che cosa ode attraverso le loro orecchie? L’abisso tra le stelle. Scatenano il temporale umano per le anime, divorano la carne della ragione, riempiono le tombe di peccatori. Si agitano freneticamente. Corrono come scarafaggi, strisciano, tessono, filtrano, si agitano, fanno oscurare tutte le lune, e rannuvolano le acque chiare. La ragnatela li ode, trema.. si spezza. Questo è il popolo dell’autunno. Guardatevi da loro.

    http://leggermenteblog.wordpress.com

    ha scritto il 

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