Il popolo dell'autunno

Di

Editore: Fratelli Fabbri (La Biblioteca del Brivido, 5.1)

4.1
(947)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Chi tradizionale , Francese , Giapponese , Olandese , Polacco , Ceco , Russo

Isbn-10: A000005819 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Remo Alessi

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
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  • 4

    “Dunque, che cosa siamo? Siamo creature che sanno e sanno troppo. E questo ci carica di un fardello che ci impone una scelta: dobbiamo ridere o piangere. Nessun altro animale può ridere o piangere.”

    “Il popolo dell’autunno” è un romanzo, dolce e inquietante allo stesso tempo, che affronta con delicatezza il passaggio dall’infanzia all’età adulta, uno dei temi cari a Bradbury, attraverso l’angosci ...continua

    “Il popolo dell’autunno” è un romanzo, dolce e inquietante allo stesso tempo, che affronta con delicatezza il passaggio dall’infanzia all’età adulta, uno dei temi cari a Bradbury, attraverso l’angosciante svolgersi di una moderna favola nera. Un libro in grado di farci tornare ai giorni magici della nostra infanzia, esorcizzando le nostre paure e lasciando che il nostro cuore si identifichi con Will e Jim, con i loro terrori e le loro speranze. Un viaggio appassionante ed inquieto, che lascerà un ricordo indelebile a chi si lascerà travolgere dalle sue pagine.
    Voto ****1/2

    Qui trovate la recensione completa:
    https://ilblogconvista.wordpress.com/2016/10/30/ray-bradbury-il-popolo-dellautunno/

    ha scritto il 

  • 5

    Ray Bradbury è decisamente uno dei miei scrittori preferiti. Con questo libro ne ho avuto l'ulteriore conferma. Una storia commovente e carica di significato, raccontata con la semplicità del racconto ...continua

    Ray Bradbury è decisamente uno dei miei scrittori preferiti. Con questo libro ne ho avuto l'ulteriore conferma. Una storia commovente e carica di significato, raccontata con la semplicità del racconto per ragazzi, ammantato da un'aura di lirismo in alcuni passaggi che lasciano il segno nella mente di chi legge. L'autore dipinge le scene, non le descrive, le fa vedere e nello stesso tempo, facendo riflettere, ci consegna un vero e proprio piccolo romanzo di formazione.

    ha scritto il 

  • 3

    Il tempo è l'argomento che la fa da padrone fra i personaggi di questo romanzo, questi non accettano il tempo che passa, sia che lo faccia troppo velocemente, sia che lo faccia troppo lentamente.
    La m ...continua

    Il tempo è l'argomento che la fa da padrone fra i personaggi di questo romanzo, questi non accettano il tempo che passa, sia che lo faccia troppo velocemente, sia che lo faccia troppo lentamente.
    La mia recensione completa sul blog http://capitolonero.blogspot.it/2016/06/il-popolo-dellautunno-ray-bradbury.html

    ha scritto il 

  • 2

    Piuttosto inconcludente, si distingue per un uso creativo anche se forse un po' troppo esibizionista della lingua (letto in inglese) e comunque è eterno il tema del conflitto fra ragazzini e magico no ...continua

    Piuttosto inconcludente, si distingue per un uso creativo anche se forse un po' troppo esibizionista della lingua (letto in inglese) e comunque è eterno il tema del conflitto fra ragazzini e magico nonché dell'attrazione diabolica al ringiovanimento. Resta quindi godibile.

    ha scritto il 

  • 5

    Favola nera

    Il Circo è senza dubbio uno dei luoghi più oscuri e fantasiosi da raccontare. Bradbury ci trascina in un suo incubo spaventoso, una continua ricerca del tempo che ci sfugge di mano come sabbia. I due ...continua

    Il Circo è senza dubbio uno dei luoghi più oscuri e fantasiosi da raccontare. Bradbury ci trascina in un suo incubo spaventoso, una continua ricerca del tempo che ci sfugge di mano come sabbia. I due protagonisti sono amici fraterni che stanno abbandonando l'età dell'innocenza per un oscuro e spaventoso futuro rappresentato dal circo e dai loro fenomeni da baraccone. Due i personaggi di cui innamorarsi. L'anziano padre di Will, bibliotecario che porta nel cuore l'insopportabile peso dell'inadeguatezza. Ma soprattutto il perfido, mefistofelico uomo tatuato: il Signor Dark. Bradbury concentra nell'inchiostro denso e scuro dei tatuaggi che affrescano il corpo del padrone dello spettacolo itinerante, tutte le qualità negative dell'età adulta. Difficilmente le favole sanno far paura come il piccolo gioiello di Ray Bradbury.

    ha scritto il 

  • 3

    Più che un romanzo di formazione (c'è il passaggio dall'ingenuità infantile alla consapevolezza del male) una riflessione sullo scorrere del tempo che non deve essere affrontato con tristezza.
    I mostr ...continua

    Più che un romanzo di formazione (c'è il passaggio dall'ingenuità infantile alla consapevolezza del male) una riflessione sullo scorrere del tempo che non deve essere affrontato con tristezza.
    I mostri a volte si battono con un sorriso, ed affrontando l'ineluttabile con serenità si evita di uccidere quello spirito fanciullo indispensabile per continuare ad apprezzare e accogliere con gioia ciò che ci riserva ogni nuovo giorno.
    Bradbury esorcizza la paura di invecchiare, eleva sopra ogni cosa un rapporto tra padre e figlio fino ad allora incompiuto, esorta ad evitare la passività e la tendenza al rimpianto.
    Un grande romanzo in cui la prosa è musica soave, un fiume di poetiche allegorie per una favola horror in cui il popolo dell'autunno, subendo una beffarda pena del contrappasso, pensando di portare la morte insegna ad amare la vita.

    Un romanzo che definire meraviglioso è poco, un capolavoro di struggente malinconia e speranza. E’ un libro non facile, forse molti non riusciranno a cogliere le tante allegorie presenti, ma è impossibile non rimanerne colpiti, non rimanere letteralmente rapiti. Una favola dolce e poetica, condita con un pizzico di macabro che non guasta mai(trovo perfetto l’accostamento di questo romanzo con un albo di Dylan Dog, stesso alone di mistero), una favola che t’insegna che nella vita non si deve mai abbandonare i propri sogni, bisogna sempre coltivarli , prendersi cura di loro, farli crescere poco a poco, non lasciarli morire definitivamente, altrimenti si rischia di lasciar morire anche la parte più bella di noi stessi.

    ha scritto il 

  • 4

    Benvenuti signore e signori, il Luna Park di Dark e Cooger vi attende con i suoi personaggi fenomenali!

    Questo romanzo ha ispirato il Re dell'Horror, Stephen King, a scrivere il suo capolavoro: IT. Non poteva di certo mancare nella mia libreria, peccato che fosse un romanzo fuori produzione, quindi mi s ...continua

    Questo romanzo ha ispirato il Re dell'Horror, Stephen King, a scrivere il suo capolavoro: IT. Non poteva di certo mancare nella mia libreria, peccato che fosse un romanzo fuori produzione, quindi mi sono dovuta rivolgere ad una libreria on line di libri usati. Quando è arrivato a casa è stata un'emozione grande! Non vedevo l'ora di leggerlo!
    Non è stata una casualità se ho letto questo romanzo nel periodo di Ottobre, volevo entrare nella storia, nel periodo di Halloween, nel periodo del Popolo dell'Autunno.

    Prima di iniziare con il raccontare che cosa ne penso di questo romanzo, voglio lasciarvi un pezzo di questo libro, che descrive il Popolo dell'Autunno:

    "Per alcuni, l'autunno viene presto, e permane per tutta la vita, quando ottobre segue settembre, e novembre tocca ottobre, e poi, invece di dicembre e del natale, non c'è la stella di Betlemme, non c'è letizia, ma ritorna settembre e il vecchio ottobre, e così via, per tutti gli anni, senza inverno, senza primavera, senza estate vivificatrice. Per questi esseri, l'autunno è la stagione normale, l'unica stagione, e non c'è per loro altra scelta. Da dove vengono? Dalla polvere. Dove vanno? Verso la tomba. È sangue che scorre nelle loro vene? No: è il vento della notte. Che cosa pulsa nella loro testa? Il verme. Che cosa parla attraverso le loro bocche? Il rospo. Che cosa guarda attraverso i loro occhi? Il serpente. Che cosa ode attraverso le loro orecchie? L'abisso tra le stelle. Scatenano il temporale umano per le anime, divorano la carne della ragione, riempiono le tombe di peccatori. Si agitano freneticamente. Corrono come scarafaggi, strisciano, tessono, filtrano, si agitano, fanno oscurare tutte le lune, e rannuvolano le acque chiare. La ragnatela li ode, trema.. si spezza. Questo è il popolo dell'autunno. Guardatevi da loro."

    Sarò molto sincera, mi aspettavo molto di più da questo libro. Ho trovato la scrittura molto ostica, anche se alla fine mi sono abituata alla scrittura di Bradbury. Sicuramente lo definirei un poeta, ha un modo di scrivere poetico e sognatore e riesce a farlo anche in una scrittura horror. Il romanzo non scorre e ci mette un bel po' ad ingranare, ma io sono testarda e alla fine l'ho letto tutto e ne sono davvero entusiasta. Il romanzo è un misto di horror, fantasia, magia. Riesce a tenerti sulle spine ed è molto suggestivo e surreale
    Il Luna Park di Dark e Cooger ci trasporta nell'illusione, nei fenomeni da baraccone, nella sala degli specchi e l'antichissimo organetto che fa accapponare la pelle, ma ti ipnotizza totalmente.
    La storia di due ragazzini e amici fin dall'infanzia attratti da questo luna park, che mostrerà loro delle cose terrificanti. Una giostra ingrado di farti tornare piccolo oppure di farti crescere in base ai giri che percorre.
    Chi da ragazzino non ha sognato di diventare adulto?
    Quale adulto non ha sognato, almeno una volta di tornare ragazzino o adolescente?
    La storia si basa sulla magia della giostra... su questi due signori che viaggiano da tempo e che si nutrono del dolore, dei vizi, dei peccati, del dolore della gente...
    Io credo valga la pena leggerlo e averlo nella propria libreria. Il libro è stato scritto nel 1962, forse è proprio per questo che la scrittura non è scorrevole come ai nostri tempi. Ma ho adorato le frasi dello scrittore.
    Ci sono ancora scrittori ingrado di scrivere in quel modo?
    Sinceramente non lo so... sicuramente leggerò altro di Bradbury, mi ha incuriosito nonostante mi abbia fatto faticare nel leggerlo, sono sicura che non mi deluderà.
    Da questo romanzo è stato tratto un film: "Qualcosa di sinistro sta per accadere" di Jack Clayton, uscito nel 1983, prodotto dalla Walt Disney Picture. Spero di vederlo presto.
    Vi lascio con una frase del libro che mi ha particolarmente colpito:

    "Un anno Halloween arrivò il 24 Ottobre, tre ore dopo la mezzanotte [...] E quella fu la settimana di ottobre in cui crebbero in una notte e non sarebbero mai più stati così giovani.

    ha scritto il 

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