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Il popolo dell'autunno

By Ray Bradbury

(191)

| Hardcover

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Book Description

118 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Abbandonato a metà.
    Ho portato pazienza, sperando che accadesse qualcosa, ma più che una giostra che fa inveccchiare o ringiovanire a seconda del senso in cui gira e un gruppo di loschi individui che però non si capisce cosa abbiano in mente, non ci ...(continue)

    Abbandonato a metà.
    Ho portato pazienza, sperando che accadesse qualcosa, ma più che una giostra che fa inveccchiare o ringiovanire a seconda del senso in cui gira e un gruppo di loschi individui che però non si capisce cosa abbiano in mente, non ci ho visto nulla di bello.

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    Astrophil said on Jul 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Molto bello, positivo e importante il messaggio di questo libro. Il finale non è così scontato, o per lo meno io fino alla fine ho avuto qualche dubbio!
    Interessante l’ambientazione: un luna park particolare, con giostre strane e un po’ inquietanti, ...(continue)

    Molto bello, positivo e importante il messaggio di questo libro. Il finale non è così scontato, o per lo meno io fino alla fine ho avuto qualche dubbio!
    Interessante l’ambientazione: un luna park particolare, con giostre strane e un po’ inquietanti, così come le attrazioni “umane”(il Nano, la Strega della Polvere, il Mangialava… e i due proprietari soci Cooger & Dark… Il luna park, nel suo peregrinare, giunge nella cittadina di due ragazzi diversi tra loro, ma uniti da una forte amicizia.
    Il linguaggio non è “concreto”, reale, e nelle prime pagine ho un po’ faticato. Poi ho capito che non dovevo soffermarmi sul significato della singola parola, della singola frase…ma lasciarmi andare, e leggere quasi come se fosse una poesia, prendendo il senso generale, le sensazioni che le parole mi lasciavano. E così è stato molto più semplice, e più piacevole.

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    Nebbia said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    POETICO E SPAVENTOSO

    Bradbury ha la tendenza ad usare uno stile ricercato e poetico, in particolare in questo romanzo e soprattutto nella prima parte, forse per meglio favorire la sospensione di incredulità del lettore. Lo stile mi ha affaticato, ma diventa più asciutto ...(continue)

    Bradbury ha la tendenza ad usare uno stile ricercato e poetico, in particolare in questo romanzo e soprattutto nella prima parte, forse per meglio favorire la sospensione di incredulità del lettore. Lo stile mi ha affaticato, ma diventa più asciutto nelle parti più di azione e di orrore del romanzo, uno dei più spaventosi che ho letto. Come sarebbe stata questa storia scritta da Gaiman o Matheson? Non la sapremo mai. 3,5 stelle, mezza in meno per la "pesantezza poetica".

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    Paolo F. said on Jan 14, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Evocativo e immaginifico . Quando una storia la vivi e la vedi invece di leggerla vuol dire che lo scrittore è un mago che ti ha incantato .

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    Katastrofe said on Jan 1, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Il sorriso è il sole che scaccia l'inverno dal volto umano (Victor Hugo)

    Si tratta di una sorta di romanzo horror fantascientifico dalla trama un po' grottesca che potrebbe essere letto come una storia macabra fine a se stessa ma in cui si ritrova un significato profondo e tanto vero.
    Il sottofondo di questa storia riguar ...(continue)

    Si tratta di una sorta di romanzo horror fantascientifico dalla trama un po' grottesca che potrebbe essere letto come una storia macabra fine a se stessa ma in cui si ritrova un significato profondo e tanto vero.
    Il sottofondo di questa storia riguarda tutti noi, ovvero, i momenti della vita in cui siamo "chiamati" a crescere. Quei momenti in cui ci sentiamo messi in gioco totalmente, pieni di paura, ansie e timori e, magari, vorremmo tornare indietro ai tempi dell'infanzia, oppure superare con un balzo gli anni più difficili e proiettarci in un futuro prossimo che ci vede più forti.
    Il messaggio che Bradbury ci manda è bellissimo ed inequivocabile, ovvero: sorridere. Sorridere sempre, anche nei momenti più bui, perché il sorriso è tanto potente da scacciare qualsiasi male.
    Meraviglioso come sempre lo stile di Bradbury, ricco ma allo stesso tempo scorrevole, elegante e poetico come non mai...

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    ~ ♥ Princy ♥ ~ said on Dec 12, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Sono talmente esaltata dalla lettura che mi riesce difficile parlare con obiettività di questo romanzo. Inizierei con la bravura anzi la maestria di Bradbury che riesce a far sembrare poesia anche la descrizione di un luna park horror che arriva in c ...(continue)

    Sono talmente esaltata dalla lettura che mi riesce difficile parlare con obiettività di questo romanzo. Inizierei con la bravura anzi la maestria di Bradbury che riesce a far sembrare poesia anche la descrizione di un luna park horror che arriva in città in autunno tra foglie che cadono lentamente e pioggia sottile che scende. Il suo è uno stile ricercato ma non troppo, che invoglia la lettura e crea splendide immagini nella mente del lettore. Vi inserisco uno stralcio per darvi un esempio:

    Da quelle finestre strette potevano sparar i loro sguardi a distanze d’artiglieria, oltre la biblioteca, il municipio, il deposito, le stalle, i campi, fino alla prateria! Là, sull’orlo del mondo, correva l’affascinante traccia argentea della strada ferrata, simile a quella di una chiocciola, che lanciava alle stelle folli gesticolazioni di semafori color limone e color ciliegia.

    L’atmosfera è resa così bene che sembra di percorrere le stesse strade dei protagonisti, due tredicenni (Jim e Will) che avranno un ruolo speciale per tutta la durata del romanzo tra temporali, treni, organetti che suonano marce funebri al contrario, il mito della giovinezza eterna, l’odore dolcistro dello zucchero filato, realtà, immaginazione. Tutto è così assurdamente reale che penso sia successo davvero nonostante streghe e strane entità la facciano da padrone.

    Se il precedente libro letto (#2 Horror Nights) si basava essenzialmente sul conflitto generazionale genitori/figli qui accade l’esatto contrario: figlio e padre uniti contro il Male in una lotta che riuscirà ad avvicinarli più che mai. La figura del padre è particolarmente ben tratteggiata: un bibliotecario disilluso, che si sente vecchio e senza più nulla a cui aspirare. Inutile accennarvi che qualcosa cambierà in una splendida scena finale. Non vi anticipo nulla, leggetelo!

    P.S. Se vi è piaciuto Joyland di King fa al caso vostro!

    Voto: ★★★★✰

    Livello di paura: ☠ (ma da non sottovalutare)

    Per alcuni, l’autunno viene presto, e permane per tutta la vita, quando ottobre segue settembre, e novembre tocca ottobre, e poi, invece di dicembre e del natale, non c’è la stella di Betlemme, non c’è letizia, ma ritorna settembre e il vecchio ottobre, e così via, per tutti gli anni, senza inverno, senza primavera, senza estate vivificatrice. Per questi esseri, l’autunno è la stagione normale, l’unica stagione, e non c’è per loro altra scelta. Da dove vengono? Dalla polvere. Dove vanno? Verso la tomba. È sangue che scorre nelle loro vene? No: è il vento della notte. Che cosa pulsa nella loro testa? Il verme. Che cosa parla attraverso le loro bocche? Il rospo. Che cosa guarda attraverso i loro occhi? Il serpente. Che cosa ode attraverso le loro orecchie? L’abisso tra le stelle. Scatenano il temporale umano per le anime, divorano la carne della ragione, riempiono le tombe di peccatori. Si agitano freneticamente. Corrono come scarafaggi, strisciano, tessono, filtrano, si agitano, fanno oscurare tutte le lune, e rannuvolano le acque chiare. La ragnatela li ode, trema.. si spezza. Questo è il popolo dell’autunno. Guardatevi da loro.

    http://leggermenteblog.wordpress.com

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    Skunky said on Oct 8, 2013 | Add your feedback

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