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Il portale delle tenebre

Le cronache del ghiaccio e del fuoco (7)

Di

Editore: Mondadori

4.5
(4144)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 457 | Formato: Copertina rigida

Isbn-10: 8804511966 | Isbn-13: 9788804511960 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Sergio Altieri

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
Mentre l'inverno incombe sui Sette Regni, la Guerra dei Cinque Re sembragiunta alla sua conclusione. Con Robb Stark e tutto il suo esercito del nordannientati, con Balon Gryjoy inghiottito dalle acque e dalle rocce delle Isoledi Ferro, il giovanissimo, demente Joffrey tiene ormai saldamente in pugno ilTrono di spade. Il suo matrimonio con la splendida Margaery, unione chesuggellerà l'alleanza tra i Lannister di Castel Granito e i Tyrell di AltoGiardino, è ormai prossimo. Ma l'oscura maledizione gettata sugli usurpatorida Stannis Baratheon per mano di Melisandre, ambigua sacerdotessa delle ombre,arriva a scatenarsi sulla Fortezza Rossa nel momento più inaspettato.
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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    Ser Loras lo aggirò. «Sei anche vile oltre che assassina, Brienne? È quindi per questo che sei fuggita, con le mani ancora grondanti del suo sangue? Sfodera la spada, donna!»
    «Spera invece che non lo
    ...continua

    Ser Loras lo aggirò. «Sei anche vile oltre che assassina, Brienne? È quindi per questo che sei fuggita, con le mani ancora grondanti del suo sangue? Sfodera la spada, donna!»
    «Spera invece che non lo faccia.» Di nuovo, Jaime gli sbarrò il passo. «Perché sarà il tuo cadavere che porteremo via. La donzella è forte quanto Gregor Clegane, anche se non è bella quanto lui.»
    «Stanne fuori, Lannister.» Ser Loras lo spinse da parte.
    Jaime afferrò il ragazzo con la sinistra, strattonandolo per obbligarlo a voltarsi. «Io sono il lord comandante della Guardia reale, giovane idiota arrogante. E fino a quando indosserai quel mantello bianco, sono il tuo comandante. Ora metti via quella fottuta lama, o te la strappo di mano e te la pianto su per qualche buco da dove nemmeno Renly riuscirà a tirarla fuori.»

    «Quella baldracca di mia sorella ti ha venduto un cavallo zoppo, Bronn. La ragazza non ha nemmeno mezzo cervello.»
    «Se avessi voluto un cervello intero sposavo te.»

    Oberyn fece una smorfia. «Acqua tinta di rosso. Sei stato tu ad avvelenare il re?»
    «No. Sei stato tu?»
    Il principe sorrise. «Tutti i nani hanno la lingua biforcuta come la tua? Uno di questi giorni, qualcuno finirà per tagliartela.»
    «Non sei il primo che me lo dice. Forse dovrei tagliarmela da solo: sembra che la mia lingua mi crei un sacco di guai.»

    «Getta la spada e ti riportiamo a Harrenhal» intimò Polliver.
    «In modo che sia Gregor a finirmi?»
    «Magari invece ti consegna a me» ghignò Messer Sottile.
    «Se mi vuoi, vieni a prendermi» disse Sandor, staccandosi dal muro, piegato in due dietro la panca, con la lama di traverso davanti al busto.
    «Pensi che non lo facciamo?» minacciò Polliver. «Sei ubriaco.»
    «Forse» continuò il Mastino. «Ma tu sei morto.»

    «Tuo fratello Robb era l'erede di diritto di Grande Inverno. Se invece di incoronarsi da solo e marciare alla conquista delle terre dei fiumi fosse rimasto a casa a compiere il suo dovere, forse oggi sarebbe ancora vivo. Ma ciò che è stato è stato. Tu non sei Robb Stark, così come io non sono Robert Baratheon.»
    Quelle parole aspre spazzarono via qualsiasi simpatia Jon potesse avere per Stannis. «Io amavo mio fratello» dichiarò.
    «E io amavo il mio. Eppure loro erano quello che erano, e noi siamo quello che siamo.»

    Il dito di Tyrion si contrasse. Twang! La balestra sussultò nel momento stesso in cui lord Tywin cominciava ad alzarsi dal cesso. Il dardo gli affondò sopra l'inguine, facendolo crollare di nuovo con un grugnito. Il sangue ribollì attorno all'asta, impregnando i peli del pube, scorrendo lungo le cosce nude.
    «Mi hai colpito.» Era incredulo, lord Tywin, con gli occhi vitrei per lo stupore.
    «Sei sempre stato rapido a cogliere le situazioni, mio lord» disse Tyrion.
    «Dev'essere per questo che sei il Primo Cavaliere del re.»
    «Tu... non sei... mio figlio...»
    «È proprio qui che ti sbagli, padre caro. Infatti, io sono quasi certo di essere la tua copia conforme. Ora, fa' un atto di gentilezza: crepa in fretta. Ho una nave da prendere.»
    Per una volta tanto, suo padre fece quello che Tyrion gli chiedeva. La prova fu l'improvviso fetore generato dallo svuotarsi delle viscere al momento della morte. "Be', quanto meno eri nel posto giusto" pensò il Folletto. Il fetore che dilagò nella latrina fu un'ulteriore prova che la battuta ripetuta fin troppo volte su suo padre era solo un'altra menzogna.
    Lord Tywin Lannister, alla fin fine, non cacava oro.

    ha scritto il 

  • 5

    Bellissimo. Avvincente e ricco di colpi di scena che si susseguono a ritmo incalzante. Grande ripresa dopo la fase calante riscontrata in "tempesta di spade" e "i fiumi della guerra". Questa saga da c ...continua

    Bellissimo. Avvincente e ricco di colpi di scena che si susseguono a ritmo incalzante. Grande ripresa dopo la fase calante riscontrata in "tempesta di spade" e "i fiumi della guerra". Questa saga da continue soddisfazioni!

    ha scritto il 

  • 4

    Colpi di scena a non finire. Qualsiasi commento potrebbe risultare uno spoiler, quindi mi astengo.
    Certo, il finale mi ha lasciata non poco esterrefatta.
    Ditocorto ne sa una più del diavolo. ...continua

    Colpi di scena a non finire. Qualsiasi commento potrebbe risultare uno spoiler, quindi mi astengo.
    Certo, il finale mi ha lasciata non poco esterrefatta.
    Ditocorto ne sa una più del diavolo.

    ha scritto il 

  • 4

    attenzione: può dare dipendenza

    e, come tutte le droghe, si soffre di astinenza quando il romanzone finisce, piuttosto che star bene mentre lo stai leggendo. Qui succede di tutto, quindi evitare di affezionarsi ai personaggi. ...continua

    e, come tutte le droghe, si soffre di astinenza quando il romanzone finisce, piuttosto che star bene mentre lo stai leggendo. Qui succede di tutto, quindi evitare di affezionarsi ai personaggi.

    ha scritto il 

  • 4

    Inaspettatamente sanguinario ....

    Non c'è che dire, Martin non ci pensa su due volte per "toglier di mezzo" e sfoltire qualcuno dei suoi personaggi. Questa caratteristica rende la storia "instabile", la trama "incerta" e si legge per ...continua

    Non c'è che dire, Martin non ci pensa su due volte per "toglier di mezzo" e sfoltire qualcuno dei suoi personaggi. Questa caratteristica rende la storia "instabile", la trama "incerta" e si legge per sapere cosa succederà dopo.... Molto bello.

    ha scritto il 

  • 4

    affezioni letali

    Martin il sanguinario. Martin il costruttore e Martin il distruttore.
    Fa muovere nei suoi scenari i suoi personaggio simili a burattini, intrecciando la trama ai fili
    con cui li anima, poi con un colp ...continua

    Martin il sanguinario. Martin il costruttore e Martin il distruttore.
    Fa muovere nei suoi scenari i suoi personaggio simili a burattini, intrecciando la trama ai fili
    con cui li anima, poi con un colpo di teatro recide tutto, l'intricato intreccio della storia e delle vite delle sue pedine.
    In un bagno di sangue scompaiono buoni e cattivi, che solo forzandoli in schemi consueti, così li possiamo incasellare.
    Martin il mazziere ritira dal tavolo le carte giocate, mischia, distribuisce daccapo la mano e il gioco del trono riparte.

    ha scritto il 

  • 5

    Dammi le tue dolci menzogne e tieni per te le tue crude verità.

    Non ho mai avuto una corona in testa e non ho mai piazzato il culo su un fottuto trono, se è questo che vuoi sapere - rispose il Re oltre la Barriera - La mia nascita è quanto di più basso un uomo pos ...continua

    Non ho mai avuto una corona in testa e non ho mai piazzato il culo su un fottuto trono, se è questo che vuoi sapere - rispose il Re oltre la Barriera - La mia nascita è quanto di più basso un uomo possa immaginare, nessun septon mi ha mai unto il cranio con l'unguento, non possiedo castelli e la mia regina indossa pellicce e ambra, non seta e zaffiri. Sono il campione di me stesso, il giullare di me stesso, l'arpista di me stesso. Non diventi Re oltre la Barriera perché lo era tuo padre. Quelli del popolo libero non seguono un nome, e non gl'importa quale fratello è nato prima. Seguono un guerriero.

    ha scritto il 

  • 4

    Come sempre, puntuale come un orologio svizzero arriva all'inizio dell'inverno la mia mania per i libri e anche la mia fame per il fantasy. Riprendere in mano il ciclo di Martin dopo 3 anni non è faci ...continua

    Come sempre, puntuale come un orologio svizzero arriva all'inizio dell'inverno la mia mania per i libri e anche la mia fame per il fantasy. Riprendere in mano il ciclo di Martin dopo 3 anni non è facile.La memoria purtroppo non aiuta e anche l'ultimo volume che ho avuto il piacere di leggere nel 2005 è scomparso nella polvere della dimenticanza. Mi è toccato rileggermi i vari riassunti in giro per i forum e riaccingermi alla lettura del suddetto libro,questa volta in versione Hard cover e non economica...almeno per fessacchiare l'Anobii che giustamente non voleva aggiungermelo. Il ciclo delle "Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" è molto più di quanto offerto dai restanti canovacci del genere. A volte non sembra nemmeno un fantasy,la sua particolarità nella terminologia,la ricerca alla base per rendere il "solito" mondo fantasy qualcosa di realistico lo rendono una vera mosca bianca nel genere.La suddivisione in capitoli con il punto di vista di ogni personaggio rende l'intreccio intrigante e complesso; cosa di non poco conto. Aprire uno di questi volumi è una droga che non finisce mai. E' come un film a puntate che non vedi l'ora di rivedere al più presto e come al solito finisce sempre sul più bello. Purtroppo la Mondadori ci infligge il portafoglio suddividendo il libro "Tempesta di spade" in 3 mini volumi ma il prezzo è ben poca cosa per qualche ora di assoluta spensieratezza. Penso sia superfluo raccontare i fatti che permeano questo "Portale delle Tenebre" posso solo dire che se siete completamente stufi delle vostre letture più impegnate e pretenziose potete comprarlo a "pagina chiusa" anche perché pochi libri "entertainment" meritano un voto del genere. Un nuovo paradigma per il genere senza andare a fare confronti inutili e a volte paradossali.Sapete a cosa andate incontro....

    ha scritto il 

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