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Il porto delle nebbie

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 245)

3.9
(53)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 143 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845926702 | Isbn-13: 9788845926709 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Cristina Földes ; Prefazione: Guido Ceronetti ; Postfazione: Francis Lacassin

Genere: Fiction & Literature

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Descrizione del libro
Una donna disposta a sfruttare se stessa, corpo e anima, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile al­l'elettricità, di cui si governano i capricci senza mai penetrarne il mistero originario»: è questa, per quanto «scandalosa» e «immorale» possa sembrare (e al­l’e­poca la stampa non mancò di rimarcarlo), la conclusione alla quale giunge l'autore sulla soglia dell'epilogo del Porto delle nebbie. Ma tant'è: dei cinque personaggi che il destino fa incontrare, una notte di neve, in una bettola di Mont­martre (quel Lapin Agile che solo molti anni dopo diventerà famoso), l'unica a cavarsela davvero sarà Nelly, la fille de cabaret «al tempo stesso candida e furba» che finora non ha fatto altro che passare «attraverso l'esisten­za come una foglia morta, una foglia bionda spazzata dal vento». Al termine della memorabile notte trascorsa al Lapin Agile, dove sono stati costretti ad affrontare a colpi di pistola una banda di malviventi acquattati nel buio, i quattro uomini – il giovane squattrinato che aspetta un'avventura da «acchiappare al volo», il disertore della marina coloniale, il pittore tedesco che intuisce la presenza della morte nei luoghi che dipinge e l'inquietante macellaio dalle «terribili mani» – si avvieranno tutti verso un destino variamente funesto, mentre Nelly andrà incontro alla vita con passo da «conquistatrice». È stato Céline, nel 1938, a scrivere su Mac Orlan parole de­finitive: «Aveva già visto tutto, capito tutto, inventato tutto».
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  • 4

    "Una donna disposta a sfruttare se stessa, corpo e anima, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile all'elettricità, di cui si governano i capricci senza mai penetrare il mistero originario".


    "L'indomani Rabe fu debitamente equipaggi ...continua

    "Una donna disposta a sfruttare se stessa, corpo e anima, senza restrizioni, senza scrupoli morali e senza misticismo, è una forza della natura paragonabile all'elettricità, di cui si governano i capricci senza mai penetrare il mistero originario".

    "L'indomani Rabe fu debitamente equipaggiato. Non appena l'uniforme lo ebbe privato degli abiti da civile, che lasciavano trasparire la sua estrema miseria, ritrovò la libertà di pensiero".

    ha scritto il 

  • 0

    un libro filmato

    Libro scritto benissimo che secondo me prende le mosse dal naturalismo zoliano per stravolgerne i connotati. Le nebbie del porto fanno fatica a scomparire: rimane questa sensazione d'ambiente, questi simboli esistenziali, questa povertà umana.

    ha scritto il 

  • 3

    Come ci racconta Ceronetti nella prefazione Mac Orlan ci immerge nel fantastico sociale di inizio del secolo scorso. Tutto prende vita dall'incontro casuale che avviene tra alcuni personaggi a margine della società, in una notte nevosa, nella locanda del Lapin Agile. Tranne la prostituta Nelly, t ...continua

    Come ci racconta Ceronetti nella prefazione Mac Orlan ci immerge nel fantastico sociale di inizio del secolo scorso. Tutto prende vita dall'incontro casuale che avviene tra alcuni personaggi a margine della società, in una notte nevosa, nella locanda del Lapin Agile. Tranne la prostituta Nelly, tutti gli altri personaggi della strana compagnia moriranno violentemente, rivendicando così il presagio di morte e disperazione che quegli anni si portano appresso. Il romanzo è ambientato nel 1920 e Mac Orlan lo scrive nel '27 mentre sarà negli anni della seconda guerra mondiale che il connubio Carné - Prévert realizzerà il famoso film con i fantastici Jean Gabin, Michel Simon, Michèle Morgan e Pierre Brasseur. La storia è ambientata a Montmartre mentre nel film, per una serie di vicissitudini, si sposterà al porto di Le Havre. Parlando del libro devo dire che la prima metà mi è piaciuta molto meno della seconda, nell'insieme però non mi ha entusiasmato, l'ho trovato scarno nelle descrizioni e in uno stile vagamente giornalistico, in cui i fatti hanno una forte predominanza sulla caratterizzazione dei personaggi che ne percorrono i tragici destini. Per quanto l'autore sia frequentatore di non poche personalità di rilievo, a partire da Picasso per arrivare ad Apollinaire, ed il fatto che questo libro sia fondamentale nell'ispirazione di un genere che si rivolge al sociale e quindi all'emarginazione, a parer mio non decolla mai veramente. Sicuramente da leggere ma più come documento di un'epoca che per piacere.

    ha scritto il 

  • 3

    Perplessità

    Meglio le atmosfere teatrali ( più che cinematografiche) del romanzo, delle storie dei personaggi, che non si mediano,non si incrociano, non si intersecano. Il loro incontro al Lapin Agile pare solo un espediente letterario, che non trova sviluppo in seguito.
    La cupa Parigi di Montmartre (attenzi ...continua

    Meglio le atmosfere teatrali ( più che cinematografiche) del romanzo, delle storie dei personaggi, che non si mediano,non si incrociano, non si intersecano. Il loro incontro al Lapin Agile pare solo un espediente letterario, che non trova sviluppo in seguito. La cupa Parigi di Montmartre (attenzione non è la Parigi tra le due guerre, come ho letto in qualche altra recensione, ma è la Parigi dell'inizio del 1900) è l'esatto contrario della Parigi snob raccontata da Proust nello stesso periodo. "Fantastico sociale"? Preferisco il sociale "non fantastico" di Zola, ugualmente poetico, ma più intenso, più incisivo, più forte.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Un capolavoro del, come lo definisce Ceronetti, “fantastico sociale”. Un libro amato da Celine ma vietato dalla Repubblica di Vichy. Più che un porto il “quai du brume” del titolo è un luogo dove il destino fa incontrare un gruppo si personaggi strani ed apparentemente diversissimi tra loro. Il L ...continua

    Un capolavoro del, come lo definisce Ceronetti, “fantastico sociale”. Un libro amato da Celine ma vietato dalla Repubblica di Vichy. Più che un porto il “quai du brume” del titolo è un luogo dove il destino fa incontrare un gruppo si personaggi strani ed apparentemente diversissimi tra loro. Il Lapin Agile come crocevia del destino e testimone della miseria e disperazione umana che solo Nelly, accettando di vendere tutta se stessa, riesce in qualche modo a invertire la direzione che sembra dover prendere la sua vita, catturando l’istante e mettendolo a frutto. Uno spaccato di società parigina, a cavallo della prima guerra mondiale, delle condizioni difficili della vita degli ultimi e di come, appunto, il destino intervenga in maniera pesante.

    ha scritto il 

  • 4

    L'atmosfera Francese di inizio Novecento fa da sottofondo alla storia di cinque persone ai margini della società. Tutta gente che lentamente è scivolata verso la strada dopo aver provato ad inserirsi nella vita di tutti i giorni. Ne usciranno quasi tutti con le ossa rotte, l'unica che si salverà ...continua

    L'atmosfera Francese di inizio Novecento fa da sottofondo alla storia di cinque persone ai margini della società. Tutta gente che lentamente è scivolata verso la strada dopo aver provato ad inserirsi nella vita di tutti i giorni. Ne usciranno quasi tutti con le ossa rotte, l'unica che si salverà sarà la donna, quella che era stata definita la meno intelligente. Bel libro, belle atmosfere e molto bello il modo di tratteggiare i caratteri dei personaggi!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Mac Orlan (come dice il saggio molto esaustivo che segue il testo)è considerato il padre del "fantastico sociale", una corrente letteraria che esprime bene il disagio tra le due guerre mondiali. Cinque personaggi si incontrano "per caso" al Lapin Agile (il famoso locale di Montmartre): a ognuno v ...continua

    Mac Orlan (come dice il saggio molto esaustivo che segue il testo)è considerato il padre del "fantastico sociale", una corrente letteraria che esprime bene il disagio tra le due guerre mondiali. Cinque personaggi si incontrano "per caso" al Lapin Agile (il famoso locale di Montmartre): a ognuno viene dedicato un capitolo man mano che entrano nella taverna in una notte di neve. Tra di loro un pittore di origine tedesca in grado di "vedere" la morte nei luoghi che dipinge. Un romanzo cupissimo e poetico in cui seguiamo i destini di cinque individui che il caso pare riunire insieme. In comune sembrano avere il "peso" insostenibile del loro passato,,,

    ha scritto il