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Il postino suona sempre due volte

Di

Editore: Bompiani

3.9
(695)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 157 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Francese

Isbn-10: A000216010 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Giorgio Bassani

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Romance

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Descrizione del libro
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  • 4

    Se trata de una lectura difícil de calificar. Es un relato en el que no intervienen muchos personajes. Eso hace que se pueda disfrutar más de la trama "orquestada" para los dos protagonistas: Cora y F ...continua

    Se trata de una lectura difícil de calificar. Es un relato en el que no intervienen muchos personajes. Eso hace que se pueda disfrutar más de la trama "orquestada" para los dos protagonistas: Cora y Frank. Su lectura no dejará indiferente.

    ha scritto il 

  • 4

    E’ qualche anno che i lettori italiani – meno sprovveduti di quanto si ritenga tipicamente – hanno scoperto Joe Lansdale. L’autore texano è rapidamente divenuto un cult nel nostro paese, e allora vale ...continua

    E’ qualche anno che i lettori italiani – meno sprovveduti di quanto si ritenga tipicamente – hanno scoperto Joe Lansdale. L’autore texano è rapidamente divenuto un cult nel nostro paese, e allora vale la pena appoggiarsi ad una sua affermazione per introdurre la recensione di un libro certamente meno celebre del film che ne è stato ricavato:
    “Ho sempre amato Chandler e Hammett e Hemingway, ma nel corso degli anni sono giunto a pensare che Cain, con Il postino suona sempre due volte e La fiamma del peccato, era il padrone della macchina della scrittura hard boiled”.

    Che “Il postino suona sempre due volte” sia un testo di riferimento lo dimostrano sia la presenza nella Lista dei 1001 libri da leggere a tutti i costi che ne “I migliori cento romanzi gialli di tutti i tempi”, elenco pubblicato nel 1990 dalla Crime Writers Association (CWA), gruppo che raccoglie gli scrittori di genere.

    Vale però la pena cercare di capire perché, e io ho un paio di risposte esplose tra i neuroni al termine della lettura del romanzo di Cain.

    Iniziamo col sottolineare come giovi una trama semplice e lineare: una sorta di “lui, lei, l’altro” in chiave nerissima. “Lui” è Frank, una sorta di mezzo reietto, disoccupato, pluri-frequentante le prigioni federali. “L’altro” è Nick Pappadakis, il greco gestore di una taverna in cui Frank si ritrova ad approdare. “Lei” è Cora, moglie dell’oste. Punto. Non ci sono altri personaggi rilevanti, non vi sono altre ambientazioni importanti.

    C’è solo Frank che vede Nora e – siamo nelle primissime pagine! – non può fare a meno di notare che “Carrozzeria a parte, non è che fosse una bellezza mozzafiato. Ma aveva un’aria imbronciata e un certo modo di sporgere le labbra che mi fece venir voglia di masticargliele”.

    La semplicità paga sempre. Sempre.

    E poi ci sono le passioni che agitano il libro. Tutto è esasperato, eccessivo, montato ad arte per non lasciare alcuno spazio ai toni del grigio: il greco è brutto come un gol subito dalla tua squadra del cuore al 94°, la passione fra Frank e Cora esplode con una potenza da divinità nel Pantheon latino, la sensualità e la capacità di circonvenzione della donna superano l’umano intelletto. Il risultato non può che essere (altamente) esplosivo.

    Una scrittura diretta, scarna, asciutta fino a suscitare il ricordo di Bukowsky completa il quadro di un romanzo che è stato capostipite di una forma letteraria e ha contribuito a definirne i confini. Se poi consideriamo che è stato pubblicato negli anni 30, sembra quasi di dover gridare al miracolo.

    http://www.masedomani.com/2015/01/18/recensione-romanzo-il-postino-suona-sempre-due-volte/

    ha scritto il 

  • 4

    Potenza delle parole, i dialoghi tra Frank e Cora sono fulminanti e catturano sin dalle prime pagine del libro.
    Sembra abbastanza prevedibile lo svolgimento (i due sono attratti immediatamente da una ...continua

    Potenza delle parole, i dialoghi tra Frank e Cora sono fulminanti e catturano sin dalle prime pagine del libro.
    Sembra abbastanza prevedibile lo svolgimento (i due sono attratti immediatamente da una forte carica sessuale ma lei è sposata e infelice) ma più volte vengono mescolate le carte dal caso, in una serie di eventi che trascinano velocemente verso la fine del romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    velocissimo ma ugualmente forte, capisco perfettamente come ci sia stato il desiderio di farci dei film!
    http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2014/05/il-postino-suona-sempre-due-volte-j-m.html ...continua

    velocissimo ma ugualmente forte, capisco perfettamente come ci sia stato il desiderio di farci dei film!
    http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2014/05/il-postino-suona-sempre-due-volte-j-m.html

    ha scritto il 

  • 2

    peccato che sia così scarno. in realtà la trama è avvincente: amore, passione, ossessione, giallo... eppure io i personaggi avrei voluto conoscerli meglio tanto da arrivare ad amarli/odiarli. così inv ...continua

    peccato che sia così scarno. in realtà la trama è avvincente: amore, passione, ossessione, giallo... eppure io i personaggi avrei voluto conoscerli meglio tanto da arrivare ad amarli/odiarli. così invece mi sono stati solo molto indifferenti :(

    ha scritto il 

  • 4

    Non si tratta con i farraginosi

    Un libro molto drammatico e attuale, dove emergono tanti aspetti che sono riconducibili alla ricerca della felicità e al rovescio della medaglia quando diviene una chimera irraggiungibile. Come l’inso ...continua

    Un libro molto drammatico e attuale, dove emergono tanti aspetti che sono riconducibili alla ricerca della felicità e al rovescio della medaglia quando diviene una chimera irraggiungibile. Come l’insoddisfazione della propria vita, la ricerca dell’amore e l’incertezza di chi ha difficoltà nel manifestare i propri sentimenti e quando questo accade vince la paura che prende il sopravvento e lo tramuta in odio. La bellezza dell’amore diviene appannata e quasi sfuma tra le pagine perché James M. Cain le ha macchiate di terrore, di alcool e di irriverente bisogno di evasione. Evasione dalla vita quotidiana, con il presentimento che fuggire da un posto sia il modo perfetto per raggiungere la felicità e che esisterà sempre un posto migliore lontano da dove si vive.

    La voce dell’Io narrante è di Frank, un vagabondo, nullatenente e quasi parassita, che conosce Cora una bella giovane donna insoddisfatta del suo matrimonio con un grassone che racimola quattrini di origine greca, vittima del sogno americano. Siamo nell’America della grande depressione e i due si ritrovano in molte cose, si amano e si odiano, compiono gesti, speculano e tramano un omicidio per un solo scopo, fuggire assieme e tentare la fortuna altrove. Le cose tra i due cambiano, si innescano situazioni che non lasciano scampo alla sincerità, alla fiducia, si sfaldano le basi del loro amore e poi basta ascoltarsi, capirsi che si ritrovano più vicini, complici e amanti che mai. Un susseguirsi di azioni e dialoghi contrastati, irriverenti, quasi insopportabili, ma il testo è breve e perfetto per il fine ultimo del messaggio, che per l’uomo è facile fare il male il difficile è propendere alla redenzione. Finisci per amare i due per la loro spontaneità che li ha portati sull’orlo del baratro per la mancanza della più elementare forma di moralità, perché il loro amore è al di sopra di tutto anche quando le incertezze aleggiano come l’aria che respirano e l’opportunità di amare è il frutto del contrasto di ciò che in realtà il destino cuce addosso e che con devastante violenza restituisce ai protagonisti il peso delle loro colpe.
    Lo strazio delle ultime pagine suggellano lo stile di James M. Cain, un Proust dei poveri come lo definiva il suo contemporaneo Chandler, una prosa asciutta, essenziale, carica di patos che con destrezza riesce a tratteggiarlo di tinte noir lasciando ampio respiro alle emozioni, intensissime nere emozioni.

    “Siamo due miserabili Frank….Non siamo stati all’altezza del nostro amore. Come un bellissimo motore d’aeroplano, che ti porta in alto, nel cielo, al di sopra delle montagne: che se lo applichi a una Ford, la rompe in mille pezzi. Questo eravamo, Frank. Un Paio di Ford….”

    ha scritto il 

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