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Il posto delle fragole

By Ingmar Bergman

(187)

| Paperback | 9788870911220

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Book Description

Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l'incanto dell'infanzia, l'io che eravamo, con la semplicità, l'autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c'è ancora dentro o fuori di noi, Continue

Esiste forse per tutti un posto delle fragole, un luogo dove rimane intatto l'incanto dell'infanzia, l'io che eravamo, con la semplicità, l'autenticità e le speranze di quando la vita era davanti, un luogo, che forse c'è ancora dentro o fuori di noi, dove qualcuno può metterci davanti uno specchio e farci vedere quello che siamo diventati. Sono le fragole selvatiche colte nel giardino della casa d'infanzia di Isak Borg, vecchio professore egoista e misantropo, in viaggio a Lund per la celebrazione del suo giubileo all'Università, coronamento della carriera di medico e ricercatore. Da lì i ricordi prendono a intrecciarsi alla realtà, trasformando il viaggio verso Lund in una sorta di pellegrinaggio.

12 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Il cinema di carta

    Dopo aver ascoltato il film alla radio, l'ho letto su carta.
    Mi manca solo di vederlo sullo schermo.
    Bellissimo!

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    ElenaElle said on Jul 10, 2012 | 3 feedbacks

  • 3 people find this helpful

    Poche parole scarne e inquietanti per uno dei film piu' rappresentativi del genere umano. Una sceneggiatura che ci regala Bergman in uno stato di grazia, per un tema che non potra' mai passare di moda o essere risolto.
    Qui, rispetto ad altri, si resp ...(continue)

    Poche parole scarne e inquietanti per uno dei film piu' rappresentativi del genere umano. Una sceneggiatura che ci regala Bergman in uno stato di grazia, per un tema che non potra' mai passare di moda o essere risolto.
    Qui, rispetto ad altri, si respira l'aria del mutamento e della trasformazione, e il posto delle fragole di nostalgica mestizia diventa un luogo dove finalmente è possibile ritrovarsi e raccogliersi in pace.

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    Marco said on Jan 29, 2012 | 1 feedback

  • 4 people find this helpful

    "E poi ho pensato al bambino che porto in grembo. E poi ho pensato che non c'è altro che freddo e morte e morti e solitudine dappertutto. Da qualche parte deve finire"

    Al ricordo, ci dice Bergman, è affidata la salvezza dell'uomo (il ricordo di un'innocenza che, perduta, si vuole disperatamente ritrovare), mentre il sogno è lì per ammonirlo (per quanto il regista svedese sconfessi scherzosamente le teorie psicoanal ...(continue)

    Al ricordo, ci dice Bergman, è affidata la salvezza dell'uomo (il ricordo di un'innocenza che, perduta, si vuole disperatamente ritrovare), mentre il sogno è lì per ammonirlo (per quanto il regista svedese sconfessi scherzosamente le teorie psicoanalitiche, il sogno è, sia nel film che nel romanzo, elemento potente e suggestivo, poiché "Schopenhauer dice da qualche parte che "il sogno e una sorta di follia e la follia è una sorta di sogno." Ma si dice anche che la vita è sogno."), per raccontargli della tristezza che lo attende nel futuro (e solo con un pentimento sincero, egli potrà redimersi), per spronarlo a ritrovarsi, per invitarlo a ricongiungersi con la propria umanità.
    Solo in questo modo sarà possibile, per l'uomo, meritare il paradiso; un paradiso che, nella mente di Isak (il protagonista di B., vecchio professore che, durante un viaggio in macchina verso Lund, dove lo aspetta un prestigioso riconoscimento, sogna del passato, e si trova costretto ad affrontare una lotta tutta interiore per cercare di riconciliarsi con esso e, di conseguenza, con il proprio arido presente), somiglia incredibilmente ai lunghi pomeriggi della giovinezza, pieni di sole e d'acqua, di risa e di scherzi (e ci sembra quasi di sentirlo, il canto delle gemelle, mentre si intreccia con la melodia che esce da un piano e con il silenzioso pianto della colpevole Sara); la sola ombra di quel passato spensierato è rappresentata dall'incombere, oscuro, del "posto delle fragole" (lembo di prato sul quale Sara, cugina e grande, amaro amore di Isak, consumò il suo tradimento con il fratello di lui, nonché spazio di confine tra la spensieratezza dell'adolescenza e la crudeltà dell'età adulta) su Isak e sulla sua possibilità (ma anche su quella del figlio, segnato dal mal assortito matrimonio dei genitori, dalla cinica arrendevolezza del padre, dalle infedeltà della madre) d'essere felice, sconfiggendo finalmente l'influsso negativo di una magra e triste eredità (così Marianne, nuora del professore, descrive la madre dell'uomo: "Una donna decrepita, fredda come il ghiaccio da cima a fondo, in un certo senso più terrificante della morte stessa.").
    Il film è, naturalmente, un capolavoro: sobrio (ma si tratta di una sobrietà che, più vicina ad una spoglia nudità che ad altro, diventa vestito perfetto per ammantare, senza coprirlo o tradirlo, ciò che Bergman decide di raccontarci), essenziale e liberatorio, si compone di immagini potentissime.
    Le riflessioni (che, in Bergman, non approdano mai ad una verità assoluta) del regista (sul matrimonio, sulla pietà, sul rapporto genitori-figli, sulla solitudine, sul contrasto scienza-religione) sconcertano e consolano insieme, soprattutto perché raccontano di una speranza che, seppur piccola, resisterà grazie alla propria, disperata tenacia.

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    alice said on Jan 19, 2012 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Carino un libro che ti fa ripensare a quando eri bambino,un libro tenero e simpatico"il personaggio principale" è toppo simpatico

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    sil said on Jul 31, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Velluto

    E' stato come leggere il velluto. Non mi viene in mente altro per spiegare le emozioni che mi ha dato questo breve racconto. Spero di riuscire a trovare il film. E tutto il resto dell'opera di Bergmar.

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    Aurinko said on Feb 21, 2011 | Add your feedback

Book Details

  • Rating:
    (187)
    • 5 stars
    • 4 stars
    • 3 stars
  • Paperback 110 Pages
  • ISBN-10: 8870911225
  • ISBN-13: 9788870911220
  • Publisher: Iperborea
  • Publish date: 2004-01-01
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