Il posto di ognuno

L'estate del commissario Ricciardi

Di

Editore: Fandango (Tascabili)

4.1
(1235)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8860442397 | Isbn-13: 9788860442390 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell'estate. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all'inseparabile brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti. In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti: più che un dono, una condanna. L'estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, una donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l'indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.
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  • 4

    Finito con piacere anche questo terzo appuntamento con il commissario Ricciardi! I libri di De Giovanni sono sempre gradevoli, intriganti al punto giusto, superumani. Piacevoli le descrizioni della Na ...continua

    Finito con piacere anche questo terzo appuntamento con il commissario Ricciardi! I libri di De Giovanni sono sempre gradevoli, intriganti al punto giusto, superumani. Piacevoli le descrizioni della Napoli degli anni ’30 così ricca di tradizioni e di colori. La trama regge, lo sviluppo dell’indagine sembrerebbe quasi scontato ma il colpo di scena finale ha certamente spiazzato molti lettori. Ammetto che la nuova tentazione sentimentale per il commissario mi ha lasciata un po’ perplessa! Io sto dalla parte di Enrica! E’ comunque servita per far scoprire a Ricciardi quali sono i segni della gelosia e dell’amore!! Vedremo cosa succederà nel quarto appuntamento!

    ha scritto il 

  • 4

    "Un uomo muore quando non significa più niente per nessuno."

    Dopo aver divorato in pochi giorni anche il terzo episodio della serie delle stagioni del commissario Ricciardi , imperniato sulla morte della bellissima e disinvolta Adriana , seconda moglie del duca ...continua

    Dopo aver divorato in pochi giorni anche il terzo episodio della serie delle stagioni del commissario Ricciardi , imperniato sulla morte della bellissima e disinvolta Adriana , seconda moglie del duca Matteo Musso di Camparino , freddata con un solo colpo in fronte , proprio per non ripetere le stesse lodi già espresse nei miei precedenti commenti , mi limito a ripetere le parole della quarta di copertina :

    " Caldo. Torrido, impietoso , atroce . Caldo . Per le strade , nei vicoli , nelle stanze buie dei palazzi . Caldo . Da non respirare , da soffocare , da non riuscire a parlare . Caldo. Da odiare chi si ama, perché osa guardare altrove , perché vuole libertà. Caldo. da non mangiare, da non dormire, da non sognare . Caldo .
    Da uccidere, per poter ancora vivere . "

    P.S. Inutile dire che ho già messo in nota gli ultimi due romanzi del commissario Ricciardi .

    ha scritto il 

  • 4

    Ci sono gialli che si leggono per la trama, e gialli che si leggono per i personaggi. Questi di De Giovanni appartengono alla seconda categoria, e gli attori degli eventi mi piacciono molto, così come ...continua

    Ci sono gialli che si leggono per la trama, e gialli che si leggono per i personaggi. Questi di De Giovanni appartengono alla seconda categoria, e gli attori degli eventi mi piacciono molto, così come il modo di scrivere e di alternare i brani passando da un personaggio o un punto di vista ed un altro, spesso collegandoli attraverso le emozioni che provano, o le semplici azioni quotidiane che svoglono, come l'affettare cipolle che accomuna la tata Rosa, Lucia Maione, Enrica e la moglie del giornalista.
    Certo, la trama invece vuol produrre fin troppi colpi di scena, però non mi è dispiaciuta. I nei che ho trovato sono invece almeno un "gli" al posto di un "le" (non so se possa essere imputabile alla volontà di usare un linguaggio il più possibile vicino a quello popolare, o se in napoletano usi così) e qualche virgola che separa soggetto e verbo, e che dalla mia prof. di lettere del ginnasio avrebbe meritato un 3. Mi chiedo se sono sviste, e in tal caso cosa ne è stato dei correttori di bozze, o se invece sono scelte consapevoli: va bene che la lingua si evolve in continuazione e si adegua all'uso, però se scrivessi credo che preferirei rispettare quella che è ancora la norma prevalente.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa volta ho deciso che gli do cinque stelline. Perché è un bel romanzo. Perché i personaggi sono favolosi. Perché la storia non è mai scontata. Perché vorresti essere lì

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro piacevole pezzo della storia del commissario Ricciardi

    Sto leggendo progressivamente la storia del commissario Ricciardi che mi accompagna ogni sera tra le braccia di Morfeo: un appuntamento molto piacevole con un personaggio molto bravo professionalmente ...continua

    Sto leggendo progressivamente la storia del commissario Ricciardi che mi accompagna ogni sera tra le braccia di Morfeo: un appuntamento molto piacevole con un personaggio molto bravo professionalmente e molto umanamente "incasinato".

    ha scritto il 

  • 3

    Ottimo anche questo episodio, il punto forte di De Giovanni sono le descrizioni di Napoli e non solo, anche le descrizioni meteo non sono per niente banali, in questo caso mi sono sentita proprio inve ...continua

    Ottimo anche questo episodio, il punto forte di De Giovanni sono le descrizioni di Napoli e non solo, anche le descrizioni meteo non sono per niente banali, in questo caso mi sono sentita proprio investita dalle giornate assolate e calde (come piacciono a me!).
    La storia ha un bell'intreccio, niente è come appare e le vicende personali di Ricciardi si inseriscono alla perfezione, in qualche modo conteso tra Livia, affascinante ma ben poco empatica rispetto ad Enrica che si prospetta una donna straordinaria perfettamente sulla stessa lunghezza d'onda di Ricciardi, ma anche le vicende personali di Maione sono interessanti e fa sempre un po' di tenerezza.

    ha scritto il 

  • 3

    Buono

    Ottimo romanzo giallo, ben scritto e gradevole come personaggi e ambientazioni. Certo il tenebroso commissario si deve dare una mossa sulle vicende sentimentali. Rispetto a Vipera questo libro lo trov ...continua

    Ottimo romanzo giallo, ben scritto e gradevole come personaggi e ambientazioni. Certo il tenebroso commissario si deve dare una mossa sulle vicende sentimentali. Rispetto a Vipera questo libro lo trovo scritto meglio. Carino. Merita

    ha scritto il 

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