Il posto di ognuno

L'estate del commissario Ricciardi

Di

Editore: Fandango (Tascabili)

4.1
(1119)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco , Spagnolo

Isbn-10: 8860442397 | Isbn-13: 9788860442390 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell'estate. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all'inseparabile brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti. In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti: più che un dono, una condanna. L'estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, una donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l'indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.
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  • 4

    Caratteristica peculiare dello stile di De Giovanni è dipingere, con poche pennellate, vividi ritratti della Napoli fascista e dei personaggi che la popolano, e non si smentisce anche in questo terzo ...continua

    Caratteristica peculiare dello stile di De Giovanni è dipingere, con poche pennellate, vividi ritratti della Napoli fascista e dei personaggi che la popolano, e non si smentisce anche in questo terzo capitolo della serie dedicata a Ricciardi. Finalmente conosciamo un po' di più i pensieri e il cuore di Enrica, ma torna anche Livia. Ricciardi è a un bivio e dovrà agire. Chissà cosa gli riserva il destino. La soluzione del giallo è intuibile fino a un certo punto, ma poi tutto viene messo in discussione con un plot twist finale.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    De Giovanni è troppo ripetitivo

    Questo è il terzo romanzo di De Giovanni con il commissario Ricciardi che leggo. Niente di nuovo. Il solito commissario che vede i morti e le loro ultime frasi, la sua solitudine e incapacità di amare ...continua

    Questo è il terzo romanzo di De Giovanni con il commissario Ricciardi che leggo. Niente di nuovo. Il solito commissario che vede i morti e le loro ultime frasi, la sua solitudine e incapacità di amare - ma sarà vero - le lunghe disgressioni sulla Napoli del 1931, le indagini sui generis. Insomma un campionario già visto negli altri due romanzi - relativi all'inverno e alla primavera. Unica variazione è qualche sprazzo di rosa con l'amore di Livia - improbabile - e quello di Enrica - che era già comparso nei precedenti ma questa volta assume un peso maggiore.
    L'unica nota positiva è l'esito finale dell'indagine che coglie di sorpresa il lettore, anche se era facile intuire che la soluzione prospettata in corso d'opera faceva acqua da tutte le parti.
    Diciamo che il ritmo lento, le situazioni ormai note dai romanzi precedenti non aiutano molto e mi hanno reso insofferente nella prosecuzione della lettura.

    ha scritto il 

  • 3

    De Giovanni scrive decisamente bene.Forse questa storia è un po' troppo barocca e sentimentalistica. Ma c'è una aspetto che ho trovato in due dei tre libri che ho letto finora. E che non approvo: Ricc ...continua

    De Giovanni scrive decisamente bene.Forse questa storia è un po' troppo barocca e sentimentalistica. Ma c'è una aspetto che ho trovato in due dei tre libri che ho letto finora. E che non approvo: Ricciardi si sostituisce nella sentenza alla giustizia dei tribunali e decide chi debba essere arrestato e chi no, lasciando libero per la seconda volta il vero colpevole.
    Eh no,caro Maurizio, questo proprio non mi va!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    6/10, appena sufficiente (per me 3 stelle non vuol dire BUONO!)

    Primo de Giovanni che leggo, per il momento non mi convince. Pure il bel tenebroso dagli occhi verdi mi irrita un po'. Vedremo come procede.

    aggiornamento: Lo so sono una puntigliosa rompiballe ma con ...continua

    Primo de Giovanni che leggo, per il momento non mi convince. Pure il bel tenebroso dagli occhi verdi mi irrita un po'. Vedremo come procede.

    aggiornamento: Lo so sono una puntigliosa rompiballe ma contro tendenza rispetto ai commenti anobiani, l'ho finito e continua a non convincermi.

    Di chi si innamora, il bel tenebroso commissario dagli occhi verdi? Ma della giovane non bellissima brava e modesta figlia del cappellaio che passa le serate a ricamare davanti alla finestra, mentre rifiuta la corte della bellissima, ricchissima, corteggiatissima (ovunque si aggiri ha almeno 5 uomini che la guardano sbavando) indipendente ed elegantissima vamp (ci descrive minuziosamente l'abbigliamento un paio di volte, calze, scarpe cappello compresi, mancano solo le mutande) dalle movenze feline (scritto cinque volte cinque!).
    La duchessa giovane e ovviamente bellissima dalle gambe lunghissime pure lei, un po' puttana però, finisce sparata e un pochino se lo merita.
    La moglie del giornalista è tutta casa chiesa ferro da stiro passione e gelosia. La moglie del brigadiere tutta casa chiesa cucina passione e gelosia. La moglie del portinaio brutta e lamentosa. La moglie del cappellaio querula e impicciona. La tata tanto buona e impicciona pure lei, la governante del duca, un armadio fedelissimo e riservatissimo. Che le hanno fatto le donne, de Giovanni, per trattarle così male?

    Vero che gli stereotipi si sprecano anche per gli uomini, ma mi sembrano trattati un po' meglio. Ma santi numi, pare realistico il timido commissario rubacuori (ricchissimo pure lui, peraltro) che si compra "il segretario galante" per corteggiare la figlia del cappellaio perché non sa che pesci pigliare?

    un bel po' di informazioni totalmente inutili, tipo: "Ricciardi aveva cambiato le proprie abitudini, anche se di poco. Da un mese a quella parte non si sedeva più al solito tavolino interno che dava sulla vetrata di via Chiaia ma all'esterno, sotto il tendone." ci fa una pagina di spiegazioni del perché per poi dirci che quella volta torna, per caso, a sedersi all'interno del locale dove lo attende la felina in agguato (eggià). E chissene del dentro/fuori/dentro del Luigi Alfredo?

    L'assassino l'ho capito verso metà del libro, io che non mi sforzo le meningi per scoprirlo prima dello svelamento finale, gli concedo mezza stella in più per il colpo di scena delle ultimissime pagine.
    NON DEVO leggere un giallo se non dopo almeno un mese di disintossicazione da Simenon, mi sembrano tutti dilettanti!

    ha scritto il 

  • 3

    Terzo romanzo incentrato sulla figura del tormentato commissario Ricciardi, che vede i morti per violenza pronunciare all'infinito il loro ultimo pensiero. Il personaggio è ben riuscito, il meccanismo ...continua

    Terzo romanzo incentrato sulla figura del tormentato commissario Ricciardi, che vede i morti per violenza pronunciare all'infinito il loro ultimo pensiero. Il personaggio è ben riuscito, il meccanismo narrativo, tipicamente "giallo", funziona abbastanza bene, anche se a volte mi sembra un po' troppo "costruito". Alcuni vezzi di stile, come quello di iniziare una frase echeggiando la fine della precedente, mi danno a volte un po' sui nervi, così come il continuo riferimento alla stagione (almeno nei tre romanzi che ho letto, che sono in sequenza ambientati in inverno, primavera, estate). In ogni caso consigliato, per gli amanti del genere.

    ha scritto il 

  • 4

    e 3!

    Un nuovo caso per il Commissario Ricciardi ed il suo braccio destro Maione.
    Nel mezzo s'intrecciano anche le storie degli indagati, l'amore non corrisposto, l'amore che invece c'è ma ha paura di fars ...continua

    Un nuovo caso per il Commissario Ricciardi ed il suo braccio destro Maione.
    Nel mezzo s'intrecciano anche le storie degli indagati, l'amore non corrisposto, l'amore che invece c'è ma ha paura di farsi avanti, l'amore che convive da anni e si trasforma, in meglio.... ed è proprio questo il bello delle opere di de Giovanni: andare oltre il caso ed affondo nelle anime delle persone.
    Ennesimo capolavoro!

    ha scritto il 

  • 5

    Le stagioni si susseguono, e noi impariamo ad amare sempre più i meravigliosi personaggi creati dalla penna di de Giovanni, perché lui ha il dono di farteli sentire vicini, amici, una reale compagnia. ...continua

    Le stagioni si susseguono, e noi impariamo ad amare sempre più i meravigliosi personaggi creati dalla penna di de Giovanni, perché lui ha il dono di farteli sentire vicini, amici, una reale compagnia...la tata Rosa, il dottor Modo, la signora Lucia...il buffo e dolce brigadiere Maione, impegnato in un arduo tentativo di dieta (uno spasso!)...il sempre malinconico commissario Ricciardi, che stavolta dovrà fronteggiare sentimenti a lui prima sconosciuti, quali la passione e la gelosia, filo conduttore delle vicende personali del poliziotto e delle indagini sull'assassinio della duchessa di Camparino. Da sfondo, come al solito, una realistica descrizione del contesto sociale e di quello ambientale, di una Napoli pulsante e viva, sotto il sole cocente di Agosto... Ottimi spunti per il romanzo successivo (vedremo se il commissario sarà finalmente in grado di prendere l'iniziativa!!)

    ha scritto il 

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