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Il posto di ognuno

L'estate del commissario Ricciardi

Di

Editore: Fandango (Tascabili)

4.1
(926)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 416 | Formato: Tascabile economico

Isbn-10: 8860442397 | Isbn-13: 9788860442390 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Napoli 1931. Le stagioni si susseguono incuranti del sangue e della morte e la città si prepara ad affrontare il caldo torrido dell'estate. Luigi Alfredo Ricciardi, commissario in forza alla Regia Questura di Napoli, affronta un nuovo caso di omicidio insieme all'inseparabile brigadiere Maione. Ricciardi è un commissario fuori dal comune, un solitario, uno che non ama eseguire gli ordini che gli vengono impartiti e di solito fa di testa sua. Non è ben visto dalla gerarchia fascista che lo controlla a distanza ma lo lascia lavorare, perché stranamente i casi li risolve tutti. In molti cominciano a sospettare che Ricciardi abbia un segreto, si dice parli direttamente con il Diavolo. In realtà Ricciardi si limita ad ascoltare le ultime parole dei morti: più che un dono, una condanna. L'estate del commissario Ricciardi vedrà la morte della bellissima duchessa di Camparino, una donna misteriosa dalla chiacchierata vita notturna. Anche stavolta saranno le ultime parole pronunciate dalla vittima a far partire l'indagine che condurrà il commissario, e noi lettori insieme a lui, a scoprire una Napoli riarsa e poco conosciuta, abitata da personaggi inquietanti che tenteranno di ostacolare il suo lavoro.
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  • 2

    Premesso che ho intenzione di proseguire la lettura degli episodi dedicati al commissario Ricciardi, prima di dedicarmi a Lojacono, devo dire che questo episodio non mi ha entusiasmata: tanto melò, tr ...continua

    Premesso che ho intenzione di proseguire la lettura degli episodi dedicati al commissario Ricciardi, prima di dedicarmi a Lojacono, devo dire che questo episodio non mi ha entusiasmata: tanto melò, troppa retorica e il ritmo un po' lento.

    ha scritto il 

  • 5

    De Giovanni nella sua vita precedente era sicuramente un incantatore di serpenti, ma vedendo che l'attività non rendeva più come una volta, ha deciso di incantare le persone con le sue parole :')
    Non ...continua

    De Giovanni nella sua vita precedente era sicuramente un incantatore di serpenti, ma vedendo che l'attività non rendeva più come una volta, ha deciso di incantare le persone con le sue parole :')
    Non so come fa, come riesce a combinare lettere e parole.. Ma io ogni volta mi perdo nelle sue descrizioni e nelle sue evocazioni, mi sembra di girare per la Napoli degli anni '30, vedo le persone e sento tutti gli odori e i suoni che vengono presentati. Ricciardi e Maione è come se li conoscessi di persona, i sentimenti delle persone (tutti: l'odio, il rancore, l'amore, la passione, la disperazione, la solitudine, il dolore.. Nessuno escluso) sono vividi e reali, mai letto nulla di simile!

    Adoro come l'autore inserisca le voci e i pensieri dei personaggi senza farci sapere di chi parla, sviando, creando false piste e lasciando al lettore il compito di unire tutti i puntini.. E adoro anche il fatto che il finale non è MAI scontato, ma ci sia sempre la sorpresa finale! Questa volta io a De Giovanni un po' l'avevo sgamato (un po' tanto eh!), però di fronte alla sua poesia non posso far altro che rimanere incantata

    Una delle cose che più mi piace è il fatto che il Commissario Ricciardi (♥) 'evolve' con le stagioni che passano: il dolore e il fardello della sua solitudine e del 'fatto' sono sempre presenti, ma dove in inverno non riuscivo a vedere nessuna speranza né luce, la primavera napoletana è entrata di soppiatto nel cuore del Commissario cominciando a smuovere qualcosa e con l'estate.. L'estate ha portato ad una rinascita meravigliosa!!!!

    Guardando la città non ancora del tutto sveglia dalla finestra, decise che l'amore è un liquido. Come l'acqua ma più denso, un fluido simile all'olio, che invade ogni spazio prendendo la forma del contenitore, negli interstizi, contaminando ogni cosa. E il peggiore, il più forte, è quello che scorre al buio, che è abituato a superare ogni ostacolo, che non conosce requie né sonno.

    ha scritto il 

  • 4

    Il vizio del colpo di teatro, del finale a sorpresa De Giovanni non se lo vuole proprio togliere, però questa è una civetteria perdonabile perché al netto delle'ingenuità sulla polizia fascista, il ro ...continua

    Il vizio del colpo di teatro, del finale a sorpresa De Giovanni non se lo vuole proprio togliere, però questa è una civetteria perdonabile perché al netto delle'ingenuità sulla polizia fascista, il romanzo è ben strutturato con bei personaggi e una trama solida e persino l'esangue trama amorosa che si agita nel triangolo Ricciardi Livia Enrica è finalmente irrobustita dalla passione

    ha scritto il 

  • 5

    Bel libro,mi sembra meglio riuscito del precedente della serie del commissario Ricciardi, qui il giallo è stato arricchito dalle vicende personali del commissario con la bella Livia e la giovane vici ...continua

    Bel libro,mi sembra meglio riuscito del precedente della serie del commissario Ricciardi, qui il giallo è stato arricchito dalle vicende personali del commissario con la bella Livia e la giovane vicina di casa Enrica. E per entrambe il commissario sembra non saper bene cosa farci, soprattutto a fronte dei suoi sensi di colpa per il "Fatto", le sue visioni di morti ammazzati che parlano. Peccato per l'ineguatezza alla vita di questo commissario schizzofrenico che sa fare bene solo una cosa, le indagini, e che vede i morti che parlano, peccato per questo aspetto fantastico del libro che alla lunga lo rende un po' stucchevole e impresentabile alla razionalità del lettore. E' comunque un libro che cattura l'attenzione del lettore fin dall'inizio e ha un finale che non è scontato, dove si affollano un po' troppi colpevoli anche se in modo giustificato, ma poco realistico, tanto che sembra che vi siano più finali consecutivi.
    Infine alcuni particolari che riportano inevitabilmente all'attualità, mi sembra strano che nel 1930 le persone uscissero a fumare sui balconi, ero piccolo io negli anni '60 e l'otorino fumava mentre faceva visita, e anche questa attenzione alla dieta non so quanto effettivamente fosse realistica nel 1930 quando il cibo scarseggiava e si pensava che più grassi si era e più si era in salute, piccolezze, dettagli, pinzillacchere ... ma in un bel libro come questo sfigurano.

    ha scritto il 

  • 4

    Buono

    Ottimo romanzo giallo, ben scritto e gradevole come personaggi e ambientazioni. Certo il tenebroso commissario si deve dare una mossa sulle vicende sentimentali. Rispetto a Vipera questo libro lo trov ...continua

    Ottimo romanzo giallo, ben scritto e gradevole come personaggi e ambientazioni. Certo il tenebroso commissario si deve dare una mossa sulle vicende sentimentali. Rispetto a Vipera questo libro lo trovo più ben scritto. Carino. Merita

    ha scritto il 

  • 4

    Bello il romanzo, soprattutto per l'ambientazione, e fascinosissimo il malinconico commissario, seduttore malgrado. Bella la Napoli di quegli anni e, tutto sommato, un plot del tutto plausibile, anch ...continua

    Bello il romanzo, soprattutto per l'ambientazione, e fascinosissimo il malinconico commissario, seduttore malgrado. Bella la Napoli di quegli anni e, tutto sommato, un plot del tutto plausibile, anche se non è l'aspetto piu importante del romanzo.

    ha scritto il 

  • 4

    Bel giallo con protagonista il tenebroso commissario Ricciardi, un uomo solitario con un 'dono' particolare e un modo tutto suo di condurre le indagini con l'inseparabile e simpatico brigadiere Maione ...continua

    Bel giallo con protagonista il tenebroso commissario Ricciardi, un uomo solitario con un 'dono' particolare e un modo tutto suo di condurre le indagini con l'inseparabile e simpatico brigadiere Maione. Ambientato nel periodo fascista in una Napoli riarsa dal caldo torrido dell'estate, dovrà scoprire chi ha ucciso la bellissima duchessa di Camparino e perchè. Tanti i sospettati e un bel colpo di scena finale.

    ha scritto il 

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