Il potere del cane

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.4
(2271)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 714 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806198912 | Isbn-13: 9788806198916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Costigliola

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.
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  • 5

    10 e lode

    Avvincente, ricco di personaggi, ben delineati le cui storie si intrecciano e corrono lungo una trama che "non molla".
    Uno di quei romanzi di azione che vorresti che non finissero mai anche se trovi o ...continua

    Avvincente, ricco di personaggi, ben delineati le cui storie si intrecciano e corrono lungo una trama che "non molla".
    Uno di quei romanzi di azione che vorresti che non finissero mai anche se trovi ogni momento per leggere qualche pagina e arrivare alla fine.
    Le scene sono crude per cui quelli di cuore tenero non dovrebbero iniziarlo, ma per gli altri amanti del genere un regalo meraviglioso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Ho iniziato questo libro dopo aver scoperto, informandomi su Il cartello che avevo appena iniziato, che questo narrava fatti accaduti in precedenza agli stessi protagonisti. Quindi, volendo fare le co ...continua

    Ho iniziato questo libro dopo aver scoperto, informandomi su Il cartello che avevo appena iniziato, che questo narrava fatti accaduti in precedenza agli stessi protagonisti. Quindi, volendo fare le cose fatte bene, ho deciso di partire da questo per poi leggere in sequenza anche l’altro che mi aveva già attirato molto nonostante le poche pagine lette.

    Questo libro devo dire che è notevole per storia e personaggi. Ho letto che l’autore si è ispirato a fatti e personaggi realmente esistiti e questo si nota perché il romanzo è davvero realistico e ben fatto. L’autore scrive bene e le tante pagine alla fine si leggono velocemente proprio perché la storia coinvolge parecchio. Sono stata più coinvolta dalle parti messicane rispetto quelle newyorkesi, anche queste ultime mi sono piaciute, solo che a livello di personaggi secondo me non c’è stata storia, i messicani sono risultati più tosti degli irlandesi e degli italiani presenti in suolo americano.

    Inutile dire che il mio preferito tra i buoni è Art Keller che è uno dei personaggi principali e anche se spesso non usa mezzi molto convenzionali riesce comunque ad ottenere quello che vuole, non sempre ma quasi. Il suo rammarico più grande è aver scoperto che Tìo Barrera lo abbia usato per i suoi scopi personali non proprio leciti e di questo non si rassegna, vuole fargliela pagare perché lui all’epoca si fidava di quell’uomo. Quando poi la stessa famiglia o per meglio dire lo stesso gruppo gli uccide ( è vero, è stato un incidente, non doveva finire così ma purtroppo è capitato) uno dei sui più cari amici, beh, altra vendetta in arrivo. E quando lui si arrabbia non ce n’è per nessuno, mai viste vendette pensate così bene anche se trascorrono anni prima che possano attuarsi. Tra i cattivi invece il mio preferito è stato Adán perché è quello che ha l’animo più buono, infatti non ha mai ucciso personalmente nessuno al contrario del fratello Raul che ho trovato invece veramente malvagio a prescindere. Basti solo pensare che ha fatto fuori un tizio solo perché si stava annoiando e ha chiesto ai 2 personaggi che erano con lui in quel momento se avevano qualcuno che non gli stava simpatico…e l’ha ammazzato così su due piedi, senza problemi. Un po’ eccessivo, no? Un’altra cosa di Adán che mi è piaciuta tanto è il rapporto che ha con la figlia nata con una malformazione. Bello, davvero bello. Tra i personaggi secondari cito invece Nora e padre Parada, notevoli entrambi nelle loro “professioni”. Il loro incontro post terremoto mi è piaciuto molto e anche come è proseguita la loro amicizia in seguito, peccato solo per la fine che farà lui, un vero peccato, mi piaceva molto. Per lei invece era fin troppo evidente che alla fine non era morta ma solo nascosta, ma nonostante questo mi è piaciuto come è andata a finire per lei.

    Ci sono state un po’ di scene che mi hanno non dico impressionata ma colpita molto per la loro cattiveria, penso ad esempio a quando è stata uccisa Pilar e i suoi 2 bambini sono stati buttati da un ponte, probabilmente non c’era bisogno di ricorrere a tanto, è vero che i bambini conoscevano le persone presenti, ma magari avrebbero potuto farli sparire diversamente. Certo che alla madre non è stato riservato un trattamento migliore, tagliarle la gola durante un rapporto sessuale e poi far recapitare la testa al marito...se non altro all’autore la fantasia non manca quando si tratta di ammazzare qualcuno e quindi non ci si annoia mai però le descrizioni a volte sono piuttosto crude e quindi non adatte a tutti. Io in questo senso non ho avuto problemi dal momento che amo molto i thriller però ripeto, sono rimasta molto colpita dal tipo di narrazione.

    Il finale è notevole, adrenalinico, impossibile staccarsi dalle pagine senza finirlo.
    Ho apprezzato molto anche l’epilogo.

    Sono contenta di ritrovare alcuni personaggi in un secondo libro perché sarebbe stato un peccato non aver più a che fare con loro, ad alcuni mi sono veramente affezionata. Ora mi serve un attimo di tempo per staccare un attimo da tutto questo movimento, poi partirò con Il cartello perché ovviamente voglio sapere cosa accadrà dopo anche se purtroppo una cosa la so già e mi dispiace molto, parlo della sorte figlia di Adán.

    Ottimo autore, ora proseguirò piano piano con tutti gli altri suoi titoli che mi stavano aspettando da tempo, dopo Il cartello ovviamente.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro

    Al pari del sequel "il cartello" anche questo è un capolavoro che ho divorato in pochissimo tempo. Qui si capisce veramente da dove vengono e perchè fanno quello fanno Art Keller e Adan Barrera, per q ...continua

    Al pari del sequel "il cartello" anche questo è un capolavoro che ho divorato in pochissimo tempo. Qui si capisce veramente da dove vengono e perchè fanno quello fanno Art Keller e Adan Barrera, per quanto mi riguarda rispondendo a molti interrogativi che la lettura del sequel (che ho letto prima) mi aveva lasciato su questi 2 fenomenalj personaggi. Rispetto al sequel ho trovato più interessanti i personaggi di contorno, la prostituta, il prete, il giovane killer irlandese, personaggi romantici e sfortunati. Penso che rileggerò presto entrambi i libri

    ha scritto il 

  • 5

    durissimo, incalzante, spietato, magistrale, bellissimo!!!

    porca miseria, che lettura!!!! un libro che è un pugno nello stomaco, per tutto il tempo e per tutte le 800 e rotte pagine!
    linguaggio crudo, essenziale e spietato, come si conviene al tema. ritmo sem ...continua

    porca miseria, che lettura!!!! un libro che è un pugno nello stomaco, per tutto il tempo e per tutte le 800 e rotte pagine!
    linguaggio crudo, essenziale e spietato, come si conviene al tema. ritmo sempre incalzante, avvincente dalla prima all'ultima riga. amaro e disperatissimo, eppure ti fa addirittura provare empatia per qualche carnefice. terrorizza e dilata le pupille di orrore per le carneficine, la violenza, la inaudita cattiveria, i tradimenti, gli accordi sommersi, i patti e tutte le porcherie politiche inaudite che la realtà comunque sforna ogni giorno.
    una guerra senza frontiere, senza un Dio, con vendette invece di giustizia, con sangue a barili e miliardi di dollari.
    ti avvinghia alla lettura e non ti molla più, ti inchioda sulle pagine e tu soffri perchè l'orrore è troppo ma non puoi mollare, devi andare avanti, devi soffrire ancora un po',
    lo finisci col fiato corto, lo chiudi e guardi la copertina, cerchi riferimenti, vuoi sapere ancora.
    mai letto un libro così, mai provate queste sensazioni di devastazione interiore.
    eppure, sai che è stata una lettura magnifica, una di quelle che ti rimarrà addosso per tanto, tanto tempo.
    non lasciatevelo scappare, è stratosferico.

    ha scritto il 

  • 4

    Comunque lo si voglia prendere "Il potere del cane" è un gran libro. Una storia potente, una scrittura svelta, un plot che non perde colpi e un'energia formidabile che trasuda da ogni pagina. A condir ...continua

    Comunque lo si voglia prendere "Il potere del cane" è un gran libro. Una storia potente, una scrittura svelta, un plot che non perde colpi e un'energia formidabile che trasuda da ogni pagina. A condire il tutto, una dimensione di denuncia a 360° verso il governo americano, l'ipocrisia della sua politica e le connessioni con la malavita talmente fitte che a un certo punto non si capisce più chi faccia parte dei buoni e chi dei cattivi, chi usa mezzi legali e chi illegali. Altro elemento di arricchimento, tra una pagina e l'altra, la descrizione del business del narcotraffico: dai campi di papaveri in colombia fino alla mafia che si occupa della distribuzione al dettaglio.

    Certo, non mancano i difetti, prima di tutto i personaggi tagliati con l'ascia: il cattivo sensibile e gentile che vive un idillio d'amore; il buono che usa mezzi illeciti e crudeli per ottenere i suoi scopi rovinandosi equilibrio mentale e famiglia, per finire con la puttana dal cuore d'oro, sanno di già visto e rivisto cinquecentomila volte, come del resto lo stile di scrittura, che scopiazza neanche tanto velatamente James Ellroy. Insomma: a livello di letteratura pura Don Wislow non inventa proprio niente di niente. In più qui e lì certi snodi lasciano parecchio perplessi, in particolare la scena finale non sta in piedi da nessuna parte la si guardi, mentre parecchie situazioni sanno di costruito esclusivamente in funzione di una loro trasposizione cinematografica, difetto di parecchi scrittori americani che pensano prima di tutto ai quattrini.

    Ma son dettagli: resta un gran libro molto intenso che merita di essere letto.

    ha scritto il 

  • 4

    L'agente della DEA Art Keller è disposto a tutto pur di vincere la guerra contro i cartelli messicani della droga, in particolare quello dello stato di Sinaloa guidato dai fratelli Barrera. In questa ...continua

    L'agente della DEA Art Keller è disposto a tutto pur di vincere la guerra contro i cartelli messicani della droga, in particolare quello dello stato di Sinaloa guidato dai fratelli Barrera. In questa lotta, tante vite verranno distrutte o cambiate per sempre.
    Romanzo molto bello e coinvolgente, fiction e realtà si mescolano per dar vita ad una storia che tiene il lettore incollato alle pagine.

    ha scritto il 

  • 5

    Tanto bello da sembrare vero, ma considerando la verosimiglianza è spaventoso anche solo pensare a tutti gli intrighi cui siamo costretti grazie al denaro, e quando si parla di droghe il denaro è tant ...continua

    Tanto bello da sembrare vero, ma considerando la verosimiglianza è spaventoso anche solo pensare a tutti gli intrighi cui siamo costretti grazie al denaro, e quando si parla di droghe il denaro è tantissimo

    ha scritto il 

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