Il potere del cane

Di

Editore: Einaudi (Stile Libero Big)

4.4
(2146)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 714 | Formato: Copertina morbida e spillati | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco

Isbn-10: 8806198912 | Isbn-13: 9788806198916 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giuseppe Costigliola

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Art Keller è un poliziotto ambizioso, con una mentalità da crociato, deciso a combattere in prima fila la guerra che gli Stati Uniti hanno lanciato contro il traffico internazionale di droga. Miguel Angel Barrera è il boss della Federación, il cartello che riunisce tutti i narcos messicani, e i suoi nipoti, Adàn e Raùl, smaniano all'idea di ereditarne l'impero. Nora Hayden, dopo un'adolescenza complicata, è diventata una prostituta d'alto bordo, sempre in bilico tra il cinismo più spinto e un insolito senso morale. Padre Parada è un sacerdote nato e cresciuto in mezzo al popolo, potente quanto incorruttibile. Sean Callan è un ragazzo irlandese di Hell's Kitchen che si è trasformato quasi per caso in un killer spietato, al soldo della mafia. Sono tutti, in modo diverso, coinvolti nel mondo feroce del narcotraffico messicano: una guerra senza esclusione di colpi, che coinvolge sicari senza scrupoli e politicanti corrotti, i servizi segreti americani e la mafia, tra inganni, tradimenti, vendette spietate. Una guerra dove non esiste innocenza possibile, e dove è sempre in agguato, pronto a esplodere, il male assoluto: quella demoniaca crudeltà di uomini e cose cui una millenaria tradizione ha saputo dare un solo nome, evocativo quanto misterioso. Il potere del cane.
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  • 5

    Mamma mia che libro pazzesco, praticamente la sceneggiatura di un film/serie tv fatta e finita. Mi sono anche immaginato gli attori: Art Keller - Mel Gibson; Adan Barrera - Oscar Isaac; Ramos - Danny ...continua

    Mamma mia che libro pazzesco, praticamente la sceneggiatura di un film/serie tv fatta e finita. Mi sono anche immaginato gli attori: Art Keller - Mel Gibson; Adan Barrera - Oscar Isaac; Ramos - Danny Trejo; Tio Barrera - Antonio Banderas; Raul Barrera - JohnTurturro giovane; Nora Hayden - Margot Robbie.
    Mi fiondo sul Cartello.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro con i super poteri

    É passata una settima buona da quando ho finito questo libro, forse il piú impegnativo e bello che abbia mai letto eh wow la nostalgia e la malinconia allungano lo stato di down da astinenza. Capolavo ...continua

    É passata una settima buona da quando ho finito questo libro, forse il piú impegnativo e bello che abbia mai letto eh wow la nostalgia e la malinconia allungano lo stato di down da astinenza. Capolavoro da leggere con cautela.

    ha scritto il 

  • 3

    Mi è un po' spiaciuto dare solo tre stelline ma se l'inizio del libro mi è piaciuto molto e l'ho letto in pochissimo tempo, ho apprezzato molto i richiami storici la seconda parte divisa in tappe (se ...continua

    Mi è un po' spiaciuto dare solo tre stelline ma se l'inizio del libro mi è piaciuto molto e l'ho letto in pochissimo tempo, ho apprezzato molto i richiami storici la seconda parte divisa in tappe (se cosí le vogliamo chiamare): un sequestro di droga, un furto di denaro provente di una partita di coca, un'operazione della DEA e via di seguito dovrebbero far crescere l'interesse ed invece si arriva a fine tappa spompati.
    Per me sono risultate troppo lunghe e portano solo a sanguinose mattanze in contrasto con l'epilogo quasi happy end.
    So che in Messico questa è quasi la realtà ma forse è propri questa brutalità che mi disturba....
    Langley : sede CIA

    ha scritto il 

  • 5

    Il potere della droga

    Versione romanzata ma estremamente verosimile della storia della "guerra" al narcotraffico che ebbe il suo epicentro in Messico negli anni che vanno dalla fine della guerra del Vietnam, fino agli ulti ...continua

    Versione romanzata ma estremamente verosimile della storia della "guerra" al narcotraffico che ebbe il suo epicentro in Messico negli anni che vanno dalla fine della guerra del Vietnam, fino agli ultimi anni del secolo scorso.
    Pur consapevole di vivere in mondo dove le informazioni date all'opinione pubblica sono sempre incomplete se non false del tutto, questo romanzo ha avuto il potere di farmi ricordare una volta di più quanto questo sia reale, che coloro che ci governano non hanno come obiettivo il bene comune ma solo il mantenimento del potere fine a se stesso, mascherando il vero fine delle loro politiche con roboanti quanto fasulle crociate,cose come la "Guerra Al Terrorismo", "Guerra al Comunismo", "Guerra al Narcotraffico", "Guerra Alla Mafia", "Guerra alla Burocrazia" sono solo slogan atti a distogliere l'opinione pubblica dagli scopi occulti di determinate scelte politiche.
    Così tra pagine e pagine dense di atrocità ai danni di intere nazioni centro e sudamericane , sacrificate sull'altare della Lotta Al Comunismo, di fronte alla tragedia dei ghetti delle città statunitensi devastati dall'eroina e dal crack la cui coltivazione servì a finanziare le peggiori nefandezze della CIA, di fronte al cinismo delle massime autorità cattoliche disposte ad allearsi con i peggiori trafficanti messicani pur di vedere trionfare l'Unico Dio; al povero lettore non resta che una profonda depressione ed un senso di assoluta impotenza, unitamente alla doverosa ammirazione verso lo scrittore di questo potente quanto angosciante romanzo, Don Winslow.
    Romanzo consigliatissimo, forse obbligatorio.

    ha scritto il 

  • 5

    C'era una volta l'America

    In questo libro scorre tanta di quella coca che dopo averlo finito, risulterei positivo a ogni test antidroga sangue-urine-capello. Ho avuto dei picchi di endorfine durante la lettura per l'adrenalina ...continua

    In questo libro scorre tanta di quella coca che dopo averlo finito, risulterei positivo a ogni test antidroga sangue-urine-capello. Ho avuto dei picchi di endorfine durante la lettura per l'adrenalina wow Don Winsliow é uno spacciatore amico.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    .... e all'improvviso trovarsi in mezzo a GoT!

    Ci ho messo quasi metà libro per capire cosa mi ricordasse la notevolissima costruzione a tessere di mosaico e la notevolissima capacità di farti provare empatia (e tifare) anche per il peggio delinqu ...continua

    Ci ho messo quasi metà libro per capire cosa mi ricordasse la notevolissima costruzione a tessere di mosaico e la notevolissima capacità di farti provare empatia (e tifare) anche per il peggio delinquente con la peggio motivazione, e poi dang! la rivelazione: è costruito come Trono di Spade.
    Là tifi e trepidi per quello stronzo incestuoso assassino di re e bambini di Jamie Lannister, qui ti ritrovi a sperare che Adàn tenga testa ai vari narcos che gli vogliono fare la pelle.
    Là ti infili nelle storie delle varie casate (ognuna col suo marchio di fabbrica: chi impala, chi brucia vivo, chi scuoia, etc.) qui cerchi di tenere il conto delle diverse famiglie di delinquenti con i loro diversi modus operandi.
    La differenza è che GoT è fantasia (e quindi GRMartin quando si stufa fa morire tutti), Il Potere del Cane è in gran parte storia vera, e muoiono tutti nella realtà.

    Wislow accumula esperienze e vite vissute, costruisce background (senza impiegare millemila pagine, anche se il tomo finale è di 800e passa), inserisce spaccati di vita incredibilmente reali (Callan-Eire- fidanzata da Belfast, famiglie mafiose italiane, un mucchio di messicani), ci mette parecchia storia contemporanea con dati e cifre (documentata ma non noiosa) e tiene sempre il pallino della storia.
    A metà speri che sia finito perché non riuscirai più a sopportare un altro morto ammazzato o un'altra motivazione eticamente, ehm, discutibile ("sì, ho accettato che sfracellasse i due bambini giù dalla rupe, ma non avevo scelta, altrimenti sarebbe toccato alla mia famiglia" come se i narcos uruguagi fossero Dio e Adàn fosse Isacco). A due terzi ti chiedi cosa potrà ancora succedere, sapendo benissimo che i narcos di varia nazionalità vivono e prosperano con il placet entusiasta dei governi mondiali, droghe vecchie e nuove costituiscono (non so se prima o dopo le armi) il commercio più redditizio al mondo, e il credo di Machiavelli è probabilmente il comandamento più religiosamente rispettato da politici e religiosi.

    Alla fine, arriva anche il lieto fine. Un lieto fine "accettabile" (i cattivi-cattivi e i buoni-cattivi muoiono tutti o finiscono in galera, e solo un terzetto di cattivi-buoni* si salva. Per ora) e in linea con le loro storie personali "ideali" (cioè quello che succede nella loro presunta coscienza, smentito ogni minuto dalle loro azioni), ma poco congruente con tutto il resto. Con il rigore della narrazione e con un certo gusto per la simmetria delle vendette che lo stesso Wislow ci ha reso più che accettabile.

    *Cattivi-buoni si fa per dire: Art Keller è responsabile come i narcos, la CIA, e compagnia bella della diffusione del crack, delle repressioni in Centro America, della sistematica distruzione delle risorse etc., e non l'ha fatto neanche per un ideale distorto e malsano o per quattrini, come Hobbs, Scachi e gli altri, ma per pura vendetta personale. Callan è un killer con qualche centinaio (o migliaio) di cadaveri sulla coscienza e Nora una zoc…., ahem, signora d'alto bordo che è serenamente campata coi soldi del malaffare.

    E ora, un paio di giorni di vacanza prima de Il cartello!
    Ps: le recensioni anobiane non sempre sono una garanzia, in questo caso devo ringraziare lo Stucchevole [dal quale mi aspetto in cambio almeno 10-20 like :-)] per il suo commento a Il Cartello che mi ha convinto a riesumare questo perro.

    ha scritto il 

  • 5

    La sorpresa dell'anno

    Un po' preso dall'esaltazione post-visione di Narcos, un po' per recensioni di amici di amici ho iniziato a leggere, quasi per caso, questo libro. Ho iniziato la lettura poco prima di Natale e, cercan ...continua

    Un po' preso dall'esaltazione post-visione di Narcos, un po' per recensioni di amici di amici ho iniziato a leggere, quasi per caso, questo libro. Ho iniziato la lettura poco prima di Natale e, cercando di schivare impegni coi parenti e fiacche giornate lavorative, ho letteralmente divorato il libro in una settimana. Da tanto non provavo una sensazione di tale coinvolgimento e interesse.
    Ovviamente ora il prossimo appuntamento è con il cartello, già in libreria e in lettura, sperando di confermare le ottime impressioni del "Potere del cane".

    ha scritto il 

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