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Il potere della spada

Di

Editore: TEA

3.8
(669)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 700 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8878196010 | Isbn-13: 9788878196018 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: C. Brera

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Descrizione del libro
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  • 3

    Per ora il peggiore di Smith vale comunque tre stelle!

    Quinto libro di Willbur Smith, il secondo della nuova saga. Cambia un po' tutto rispetto ai precedenti, l'autore si concentra molto su aspetti diversi come lo sport, gli affari e la politica. Diciamo che questo è il capitolo in cui si perde un po' il valore della Terra africana, forse la scelta d ...continua

    Quinto libro di Willbur Smith, il secondo della nuova saga. Cambia un po' tutto rispetto ai precedenti, l'autore si concentra molto su aspetti diversi come lo sport, gli affari e la politica. Diciamo che questo è il capitolo in cui si perde un po' il valore della Terra africana, forse la scelta dell'autore vuole portare il lettore allo stesso distacco che subirà la protagonista, o forse hanno prevalso solo esigenze di trama. Rivivere sottoforma di romanzo eventi storici quali le Olimpiadi di Berlino della Germania nazista, o la nascita dell'Apartheid, compensa tutto quello che manca in questo libro. Sono molto fiducioso per il proseguo!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    0

    Dunque,devo assolutamente scrivere questa recensione, perché l'amatissima Centaine,quella che nella Spiaggia infuocata ho imparato ad ammirare e ad amare,in questo libro ho incominciato ad odiare!La odio perché é divenuta pian piano una perfetta snob.Attenzione!Per chi non ha letto il libro non l ...continua

    Dunque,devo assolutamente scrivere questa recensione, perché l'amatissima Centaine,quella che nella Spiaggia infuocata ho imparato ad ammirare e ad amare,in questo libro ho incominciato ad odiare!La odio perché é divenuta pian piano una perfetta snob.Attenzione!Per chi non ha letto il libro non legga sotto!!!!!Ma come fa ad essere così crudele!Rinnegare suo figlio!Lothar,il padre del bambino ha una sola colpa,quella di aver ucciso i san,nonni adottivi di Centaine,ma,se invece di pensare solo A SODDISFARE I SUOI ISTINTI SESSUALI,fra un amplesso e l'altro avesse raccontato a Lothar che importanza hanno avuto per lei i boscimani,magari lui avrebbe reagito in altro modo!Daccordo ha sbagliato,ma questo è quello che ha sempre saputo e cioè che quello è un popolo "pericoloso"e quindi da eliminare.Sono a un quarto del romanzo e sinceramente più provo disprezzo per Centaine e più amo il personaggio di Lothar!

    ha scritto il 

  • 4

    quattro stelle per il cuore, in nome dei ricordi...

    avevo preso questo libro in prestito dalla biblioteca della scuola, avevo 16 anni, e lo leggevo sul pullman andando e tornando da scuola. fu proprio mentre leggevo questo libro che il ragazzo che poi sarebbe diventato mio marito (ehm... il mio "primo" marito) si avvicinò a me e ci conoscemmo:
    mi ...continua

    avevo preso questo libro in prestito dalla biblioteca della scuola, avevo 16 anni, e lo leggevo sul pullman andando e tornando da scuola. fu proprio mentre leggevo questo libro che il ragazzo che poi sarebbe diventato mio marito (ehm... il mio "primo" marito) si avvicinò a me e ci conoscemmo: mi chiese "cosa leggi?" gli risposi "il potere della spada" e lui "ah, capito" e io, alzando gli occhi dal libro e guardandolo con un sorriso un po' sornione "no, non hai capito: non ci sono né cavalieri né dame, parla del sudafrica, della savana, dell'apartheid..."

    per la verità anch'io, quando lo avevo scelto dalla biblioteca, ero convinta si trattasse di una storia di cavalieri e di armi, di castelli e di dame da salvare, un po' come "le nebbie di avalon", eppure, nonostante sin dalle prime pagine avessi capito che l'argomento era completamente diverso, wilbur smith mi aveva praticamente conquistata!

    l'autore ha un'invidiabile capacità descrittiva: potrebbe rapire il lettore anche solo scrivendo la lista della spesa, ed io che non avevo mai letto dell'africa, prima di allora (beh, avevo visto dei documentari, ma non erano sufficienti!), in questo - come negli altri suoi libri che successivamente ho letto - rivedevo nelle sue parole la savana, i leoni, ma anche le miniere di diamanti e la segregazione razziale, e naturalmente l'amore... che per una ragazza-lettrice non guasta mai!

    se si eliminassero le lunghissime e dettagliatissime descrizioni (in alcuni momenti possono forse sembrare "esagerate", ma quelle piccole esagerazioni ci stanno anche bene, rendono maggiormente l'idea del luogo e della situazione) forse questo, come gli altri suoi libri, si alleggerirebbero di qualche centinaio di pagine... ma la caratteristica principale di wilbur smith, secondo me, sono proprio queste descrizioni, capaci di immergere completamente il lettore a vivere le emozioni che legge.

    quando decisi che il sogno che volevo custodire nel mio cassetto era diventare una scrittrice... pensavo a lui come "modello" di riferimento, pensavo che avrei voluto imparare ad usare le parole come sapeva usarle lui, per emozionare.

    inutile aggiungere poi che durante i sette anni e mezzo di fidanzamento ho ricevuto in regalo dal mio (ex) marito, all'epoca - appunto - fidanzato, buona parte della bibliografia di wilbur smith! :-)

    ha scritto il 

  • 3

    3 e mezzo

    Le prime 400-450 pagine sono volate alla grande, ma poi il libro, a mio parere, si arena e diventa pesante. Sembra quasi che Smith abbia voluto solo aumentare la mole del libro, piuttosto che proseguire la narrazione in modo più spedito e rapido, aggiungendo descrizioni, paragrafi e dettagli a mi ...continua

    Le prime 400-450 pagine sono volate alla grande, ma poi il libro, a mio parere, si arena e diventa pesante. Sembra quasi che Smith abbia voluto solo aumentare la mole del libro, piuttosto che proseguire la narrazione in modo più spedito e rapido, aggiungendo descrizioni, paragrafi e dettagli a mio avviso inutili. Strano ma vero, in questo libro, le scene di sesso si limitano a solo 2 o 3 episodi, senza descrizioni troppo dettagliate, il che a volte è una fortuna, perché a volte Smith è quasi assurdo nelle scene di sesso.

    ha scritto il 

  • 4

    bello come i precedenti. molto interessante lo snodarsi, all'interno della storia che coinvolge i personaggi conosciuti, del background politico che porterà poi alla nascita dell'apartheid...

    ha scritto il 

  • 3

    Discontinuo...

    La storia è a tratti un po' noiosa, le descrizioni sono un po' prolisse e spesso superflue ma resta comunque un romanzo da leggere. Un bellissimo sguardo sulla prima metà del secolo ormai scorso tra le immagini di un sud Africa magnifico quanto lontano.

    ha scritto il 

  • 4

    due destini incrociati

    Meno avvincente del primo, ma comunque un bel libro. Due fratelli, due destini che inconsapevoli del legame di sangue si incontrano e si scontrano in un momento di grandi cambiamenti. Un periodo storico accennato, ma importante per capire l'evolversi della storia. E sulla sfondo le vicende della ...continua

    Meno avvincente del primo, ma comunque un bel libro. Due fratelli, due destini che inconsapevoli del legame di sangue si incontrano e si scontrano in un momento di grandi cambiamenti. Un periodo storico accennato, ma importante per capire l'evolversi della storia. E sulla sfondo le vicende della Matrona....la meravigliosa Centaine.... lo consiglio vivamente a chi ama l'Africa!

    ha scritto il