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Il pozzo della solitudine

By Radclyffe Hall

(155)

| Others | 9788879838986

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51 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Moderno

    Bello bello!
    Introspettivo e reale, mi è davvero piaciuto!

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    Paologarolla said on Sep 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il libro "Il pozzo della solitudine" mi è stato consigliato. Parla di una donna che a causa della sua omosessualità è costretta ad abbandonare la casa amata e a sentirsi inadeguata e disprezzata dalla società in cui vive e anche dalla madre. Il libro ...(continue)

    Il libro "Il pozzo della solitudine" mi è stato consigliato. Parla di una donna che a causa della sua omosessualità è costretta ad abbandonare la casa amata e a sentirsi inadeguata e disprezzata dalla società in cui vive e anche dalla madre. Il libro è stato pubblicato nel 1928, ma purtroppo l'argomento è ancora molto attuale. Invito tutti a leggerlo poichè, grazie a questo libro, riusciamo a capire la sofferenza e l'inadeguatezza di queste persone, che sono costrette a vedere disprezzato il più nobile sentimento che riescono a provare: l'amore.

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    fede90 said on Jul 20, 2013 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    "Stephen, you're still really something" *

    "The well of loneliness": un libro brutto ma necessario.
    Brutto a livello d'immagini, di linguaggio (infarcito com'è di metafore tipicamente ottocentesche, malgrado sia stato pubblicato, per la prima volta, nel 1928), di personaggi (con i quali non c ...(continue)

    "The well of loneliness": un libro brutto ma necessario.
    Brutto a livello d'immagini, di linguaggio (infarcito com'è di metafore tipicamente ottocentesche, malgrado sia stato pubblicato, per la prima volta, nel 1928), di personaggi (con i quali non c'è stata identificazione: Stephen, creatura asessuata e panica, mi è rimasta lontana, così come ho sentito distanti, ad esempio, la crudele Angela, la dolce, incolore, alienata Mary, ultima compagna della protagonista nonché suo grande, ideale amore, e Martin). Necessario perché espressione, coraggiosa, di un'interiorità (quella di Stephen, evidentissimo alter-ego dell'autrice) spezzata, di un'identità derisa, vessata, disprezzata (straziante il rifiuto della madre), costretta a negare sé stessa (o a auto-definirsi deviata), poiché non conforme agli standard imposti dalla società (ed esistono infiniti modi per essere diversi, al di là di un'eterodossia legata ai gusti sessuali).
    Non che sia un brutto libro (a parte qualche momento vagamente patetico), intendiamoci, eppure, ad un certo punto, mi sono trovata a chiedermi perché lo stessi leggendo (solo in un secondo momento mi sono ricordata che Moz aveva espresso un giudizio positivo su quest'opera): ancor prima di gridare l'universale diritto ad amare un essere umano del proprio stesso sesso, infatti, la Hall afferma, qui, il diritto ad amare (e ad essere amati) tout court. Né l'una né l'altra delle questioni, in realtà, mi interessano poi molto (all'amore non credo, e ancor meno credo ad un amore come quello descritto dall'autrice inglese, servile, ossessivo, posticciamente romantico).
    Ben più interessanti, a mio parere, le riflessioni della Hall sulla scrittura, sui libri (intesi come i soli compagni davvero fedeli), sull'arte e sul ruolo dell'artista (purtroppo non sufficientemente sviluppate).
    Immaturo.

    * "Stephen, you're really something" - The Associates
    http://www.youtube.com/watch?v=vb3KOdhDkF8
    L'associazione libro-canzone mi è venuta spontanea; ho deciso di assecondarla anche se si tratta, francamente, di una delle canzoni più brutte (puro divertissement?) del repertorio, altrimenti straordinario, degli Associates.

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    alice said on Apr 22, 2012 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Tutti hanno diritto di amare

    Nonostante il numero corposo di pagine, questo libro si legge con trasporto. La storia drammatica, dolorosa è vissuta in un'epoca di ipocrisie, dove la diversità veniva vista con distacco xchè all'epoca quasi se ne ignorava l'esistenza.
    Una scrittur ...(continue)

    Nonostante il numero corposo di pagine, questo libro si legge con trasporto. La storia drammatica, dolorosa è vissuta in un'epoca di ipocrisie, dove la diversità veniva vista con distacco xchè all'epoca quasi se ne ignorava l'esistenza.
    Una scrittura molto curata, una grande donna che ha saputo sfidare le convenzioni sociali per far valere i propri diritti.

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    Steffy Photoshow said on Oct 12, 2011 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Letto tutto d'un fiato,percependo fino in fondo ogni singola riga.Una storia dolorosa,segnata da una profonda solitudine.Non c'è un lieto fine,ma un grande atto d'amore!

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    Mariateresa Penna said on Oct 3, 2011 | Add your feedback

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