Il prete bello

Di

Editore: Garzanti

3.9
(619)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Adolescenti

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Descrizione del libro
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  • 5

    Davvero un capolavoro! Con personaggi che si intrecciano e avvicendano in un susseguirsi di situazioni a volte esilaranti, descritti nelle loro debolezze e peculiarità, quasi percepibili, con un lingu ...continua

    Davvero un capolavoro! Con personaggi che si intrecciano e avvicendano in un susseguirsi di situazioni a volte esilaranti, descritti nelle loro debolezze e peculiarità, quasi percepibili, con un linguaggio ricco, denso, carico di realismo e tratti grotteschi, divertente e commovente allo stesso tempo. Il tutto su uno sfondo di miseria vissuta, gridata e passata inosservata.

    ha scritto il 

  • 5

    Il libro bello

    Immagina un palazzo decadente e sporco, con una corte in mezzo. Mettilo nel centro di una città provincialotta quale era, e forse è ancora, Vicenza negli anni del fascismo. Popolalo di personaggi grot ...continua

    Immagina un palazzo decadente e sporco, con una corte in mezzo. Mettilo nel centro di una città provincialotta quale era, e forse è ancora, Vicenza negli anni del fascismo. Popolalo di personaggi grotteschi, che si muovono spinti dalla fame e dalla passione. Fai entrare due bambini sentimentali e senza scrupoli, un prete bello, ingenuo o opportunista, una contessa con un vizio impronunciabile e una bellissima ragazza di facili costumi e di vitalità traboccante. Raccontalo con una poetica che dipinge in modo alto qualsiasi volgarità. Ti ritroverai in mano delle pagine di colore, di odori, del freddo senza pietà per i poveri e della camminate in primavera sui colli. È un romanzo che parla della vita, di quello che eravamo; che attraverso gli occhi di un bambino sbeffeggia con amore le miserie degli esseri umani, siano essi preti, ladri, prostitute o podestà. Una lettura raffinata, scorrevole e piacevole, arricchisce di sensazioni e fa vivere tra la varia umanità che ci ha di poco preceduto.
    “Don Gastone se ne andò leggero come un peccato veniale".

    ha scritto il 

  • 5

    Un romanzo che si legge d’un fiato, una storia che comunica emozioni, trabocca di umanità, racconta un’Italia marginale, povera e di provincia ai tempi del fascismo. La bellezza sta ovunque, nella des ...continua

    Un romanzo che si legge d’un fiato, una storia che comunica emozioni, trabocca di umanità, racconta un’Italia marginale, povera e di provincia ai tempi del fascismo. La bellezza sta ovunque, nella descrizione del variegato panorama umano dei personaggi del rione, nelle scene di grandi ilarità, nella figura del prete e soprattutto nelle bellissime e dolorose ultime pagine. Da leggere se non altro per riappacificarsi con un uso magistrale e ampio della nostra lingua.

    ha scritto il 

  • 4

    “avevano occhi profondi e malinconici anche se astuti, abiti addosso anche se a brandelli, sentimenti in cuore anche se questi cedevano più spesso il posto alla fame eterna e soprattutto, ma a loro a quel tempo importava poco, erano italiani senza saperlo"

    Una collocazione realistica, nel tempo e nello spazio: fascismo anni 40 e Vicenza (provincia del nord-est che somiglia ancora a un paesotto di campagna); ma dentro alla cornice storicamente definita e ...continua

    Una collocazione realistica, nel tempo e nello spazio: fascismo anni 40 e Vicenza (provincia del nord-est che somiglia ancora a un paesotto di campagna); ma dentro alla cornice storicamente definita ecco delinearsi un gruppo di personaggi assai fantasiosi, grotteschi, con tratti caricaturali. A cominciare dall'aitante-ardito don Gastone, il prete bello del titolo.
    Protagonisti assoluti sono i due ragazzini, Sergio - il narratore - e Cena (Cena?) figli di povera e disgraziata gente, sempre in cerca di ragranellar quattrini, per il pane e per i sogni, insieme.
    Si sorride, a volte amaramente, a volte con puro divertimento. I ritratti dei personaggi sono strepitosi, i dialoghi così vivi che par di vederli e di sentirli. Il coro delle zitelle timorate e adoranti, con il loro bagaglio di desideri repressi, così smaniose e reticenti sono un vero capolavoro. Ma il contesto è quel che è, squallido, miserabile, ipocrita, tronfio di retorica e al contempo sussurrante, in una città padana dove “la nebbia intorbida paesaggi e pensieri” e il pettegolezzo si diffonde e avvolge allo stesso modo.
    C'è un risvolto tragico, ma intanto ci siamo così divertiti che quasi non ce ne accorgiamo. E forse è l'unica nota stonata in questa partitura quasi perfetta.

    ha scritto il 

  • 4

    La realtà degli ultimi anni del Fascismo in una città veneta di provincia, vista attraverso gli occhi a un tempo ingenui e svegli di un ragazzino povero e malandrino, ma fondamentalmente buono e onest ...continua

    La realtà degli ultimi anni del Fascismo in una città veneta di provincia, vista attraverso gli occhi a un tempo ingenui e svegli di un ragazzino povero e malandrino, ma fondamentalmente buono e onesto. Un modo poetico, lieve, quasi fiabesco, di raccontare una realtà che di lati piacevoli ne presentava ben pochi. Indimenticabili, poi, certi ritratti di personaggi: il cavalier Esposito, ex capo carceriere in pensione, fanatico fascista e con un vero e proprio "culto" per la stanza del bagno di casa sua, la signorina Immacolata, concentrato di perbenismo e ipocrisia religiosa, e, naturalmente, Don Gastone Caoduro, il prete rubacuori del titolo, la cui prestanza fisica e virilità, tanto smagliante quanto, infine, dai piedi d'argilla, è forse interpretabile come una metafora del Regime stesso.

    ha scritto il 

  • 5

    Personaggi veri

    Un libro che mi ha poco alla volta conquistato e - caso raro - che mi ha fatto affezionare ai personaggi, quasi fossero vivi: Sergio, Cena, Fedora, il vecchio nonno e gli abitanti del quartiere.
    Una d ...continua

    Un libro che mi ha poco alla volta conquistato e - caso raro - che mi ha fatto affezionare ai personaggi, quasi fossero vivi: Sergio, Cena, Fedora, il vecchio nonno e gli abitanti del quartiere.
    Una descrizione inusuale dell’Italia fascista che ha arricchito non poco la mia personale conoscenza di un periodo del quale pensavo, presuntuoso, di sapere molto.

    ha scritto il 

  • 5

    Uno degli esempi più preziosi, forse dimenticato, della letteratura italiana contemporanea.
    La prosa di Parise, raffinata e scorrevole, commuove e diverte con la sublime maestria della grande scrittur ...continua

    Uno degli esempi più preziosi, forse dimenticato, della letteratura italiana contemporanea.
    La prosa di Parise, raffinata e scorrevole, commuove e diverte con la sublime maestria della grande scrittura. L'abilità narrativa dell'autore racconta, con la delicatezza di un soffio, la miseria estrema e la folgorante poesia della quotidianità dei protagonisti.
    Le storie dei personaggi, tra episodi di esilarante ironia e di epiloghi commoventi, si snodano con la scorrevolezza di un filo di perle, fino a perdersi nella memoria di un passato ormai dimenticato ma che andrebbe riscoperto, ripreso e capito.

    ha scritto il 

  • 4

    In una corte dei miracoli, negli anni Trenta di una città veneta, un prete bello e virilmente fascista fa strage di cuori azzitellati. Riuscirà una delle vicine a impalmarselo? Forse sì, ma non quella ...continua

    In una corte dei miracoli, negli anni Trenta di una città veneta, un prete bello e virilmente fascista fa strage di cuori azzitellati. Riuscirà una delle vicine a impalmarselo? Forse sì, ma non quella che tutte vorrebbero.
    Un bel romanzo, in cui il protagonista (un ragazzino misero che vive nella palazzina ove si svolge la commedia) rende vivido il racconto con lo sguardo della fame. Vitalistico, neorealista ma senza tragedia, scompiglia ovvietà e rigori. Ben scritto, scorre e rallegra. Consigliabile a chi ha letto il Romain Gary de "La vita davanti a sé".

    ha scritto il 

  • 5

    Eccezionale, elegante, uno dei più bei Parise lo si ritrova proprio in questo romanzo. Il racconto è vivo, sentimentale: uno spaccato di un tempo ormai andato, una storia di sentimenti. Non ho mai let ...continua

    Eccezionale, elegante, uno dei più bei Parise lo si ritrova proprio in questo romanzo. Il racconto è vivo, sentimentale: uno spaccato di un tempo ormai andato, una storia di sentimenti. Non ho mai letto come in Parise, così qui come ancor meglio in 'Sillabari', un setaccio delle emozioni così preciso.
    Assolutamente da leggere.

    ha scritto il 

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