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Il prete bello

Di

Editore: Garzanti

3.9
(589)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 300 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Francese

Data di pubblicazione:  | Edizione 11

Disponibile anche come: Altri , Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Descrizione del libro
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  • 5

    Vicenza 1940. In un vecchio caseggiato della città vive Sergio, affidato alle cure della madre e del nonno che, nonostante un cancro lo stia divorando lentamente, continua ostinatamente a dedicarsi al ...continua

    Vicenza 1940. In un vecchio caseggiato della città vive Sergio, affidato alle cure della madre e del nonno che, nonostante un cancro lo stia divorando lentamente, continua ostinatamente a dedicarsi alla sua attività di custodia di biciclette in un vecchio garage un tempo destinato alle carrozze dei padroni del palazzo. Sergio diventa presto oggetto delle attenzioni di Don Gastone, il prete del quartiere: “molto alto, giovane e bello: dicevano che fosse avvocato e che avesse biancheria tutta di lino e calze di organzino di seta”. Grazie all'interessamento di Don Gastone, Sergio ottiene di partecipare ad una festa di beneficenza dove avrà l'onore di recitare alcune poesie... - See more at: http://www.mangialibri.com/libri/il-prete-bello#sthash.koovNOTp.dpuf

    ha scritto il 

  • 2

    Narrativa all'italiana.
    Più decadenza che denuncia.
    Molte nebbie e poco sole, e la troppa decadenza che finisce con lo svilire la denuncia.
    Letto da ragazzo non mi entusiasmò.
    Forse dovrei rileggerlo, ...continua

    Narrativa all'italiana.
    Più decadenza che denuncia.
    Molte nebbie e poco sole, e la troppa decadenza che finisce con lo svilire la denuncia.
    Letto da ragazzo non mi entusiasmò.
    Forse dovrei rileggerlo, ma l'idea non mi entusiasma ancora.
    Non mi entusiasma e mi ripeto... così come è ripetitiva, nella sua decadenza untuosa, assai spesso la narrazione in Italia. Spiace che Parise non vi sfugga. E' come se noi italiani non sapessimo decollare. E infatti... Così è e mi pare.
    Un tempo fu acclamato quale romanzo prodigio. Non così per me.
    Due stelle perché Parise sa scrivere. E molto bene, ma non basta.

    ha scritto il 

  • 5

    Un lungo racconto scritto in modo magistrale, secondo le buone regole della composizione e con un linguaggio agile, piacevole, elegante.

    La figura del prete bello è un pretesto narrativo che resta sul ...continua

    Un lungo racconto scritto in modo magistrale, secondo le buone regole della composizione e con un linguaggio agile, piacevole, elegante.

    La figura del prete bello è un pretesto narrativo che resta sullo sfondo del teatrino di provincia, animato da personaggi molto ben disegnati, con i tratti un pò forti propri dei ricordi di adolescente.

    ha scritto il 

  • 1

    Sarà che non ho capito cosa ci volesse dire. L'ho trovato irritante e inverosimile: tutte queste beghine invaghite di un prete? E due bambini che fanno da "ruffiani" con dovizia di particolari??? I pe ...continua

    Sarà che non ho capito cosa ci volesse dire. L'ho trovato irritante e inverosimile: tutte queste beghine invaghite di un prete? E due bambini che fanno da "ruffiani" con dovizia di particolari??? I personaggi che si incontrano, tutti, mi sono risultati antipatici, sgradevoli, e il "raggio di sole" che irrompe ad un certo punto non è riuscito a rischiarare proprio niente, per me, anzi. La fine, le ultime righe, sono le uniche che salvo. Due o tre righe.

    ha scritto il 

  • 5

    Un affresco di umane meschinità e insieme una grande storia di amicizia. Personaggi memorabili, dal primo all'ultimo. E in più il racconto dell'Italia fascista degli anni '40. Pubblicato nel 1954, dec ...continua

    Un affresco di umane meschinità e insieme una grande storia di amicizia. Personaggi memorabili, dal primo all'ultimo. E in più il racconto dell'Italia fascista degli anni '40. Pubblicato nel 1954, decisamente uno dei capisaldi della nostra letteratura.

    ha scritto il 

  • 4

    Un pò come Pratolini con Firenze, Parise ci proietta nella realtà vicentina alla vigilia del coinvolgimento della nazione nella seconda guerra mondiale.
    Un Italia del passato prossimo che appare dista ...continua

    Un pò come Pratolini con Firenze, Parise ci proietta nella realtà vicentina alla vigilia del coinvolgimento della nazione nella seconda guerra mondiale.
    Un Italia del passato prossimo che appare distante anni luce, ma con incredibili assonanze con quella odierna.
    La povertà non ha epoca ed età così come i personaggi descritti e gli sfondi affrescati dalla penna di Parise.
    Il tempo passa senza passare mai.
    Un libro, a suo modo, assai prezioso.

    ha scritto il 

  • 4

    Il prete bello è un romanzo picaresco che narra le avventure di due ragazzini preadolescenti, Sergio e l'amico Cena, figli della povertà estrema eppure capaci di inventarsi trucchi ed escamotages in g ...continua

    Il prete bello è un romanzo picaresco che narra le avventure di due ragazzini preadolescenti, Sergio e l'amico Cena, figli della povertà estrema eppure capaci di inventarsi trucchi ed escamotages in grado di garantire loro una rendita dignitosa e persino di guadagnarsi una bicicletta Bianchi ultimo modello. Goffredo Parise racconta la provincia veneta attraverso le marachelle e i furti dei due amici, insieme alla "naia", la banda di teppisti di strada a cui sono legati.
    Tutte le vicende ruotano intorno al caseggiato al numero 18 di via Corpus Domini, abitato da Sergio, Cena e da molteplici personaggi, ognuno con i propri vizi e le proprie virtù: la beghina Camilla, l'avida Immacolata, la sensuale Fedora, l'umile Walenska, l'estroverso cavalier Esposito... e, naturalmente, don Gastone, la personificazione dei sogni femminili e degli ideali eroici, l'idolo del quartiere, il prete bello, il fervente fascista, l'ambizioso autore del saggio Spagna, fucina di Fede.
    Sergio e Cena osservano il comportamento contraddittorio e spesso riprovevole degli adulti, stanno al loro gioco nel tentativo di guadagnare un dolce o qualche lira, manipolano la realtà ai loro scopi ed interessi.
    Sono pur sempre dei bambini, con desideri semplici e aspirazioni basilari: sarà la vita, con la sua amara crudeltà, a costringerli a crescere all'improvviso e ad affrontare la tragedia.
    Difficile classificare questo romanzo, per la maggior parte avventuroso e scanzonato, ma drammatico e incontrovertibile nel finale. Al lettore resta un groppo nel cuore, ma anche la consapevolezza di aver incontrato un autore capace di osservare e di rendere in maniera meticolosa ed oggettiva la molteplicità dei caratteri e dei vizi dei suoi personaggi, come in un capolavoro di fine Ottocento, ma con la spregiudicatezza e lo sguardo disincantato dello scrittore moderno.
    Davvero un gioiello della letteratura italiana, che non mi spiego come mai sia rimasto pressoché sconosciuto.

    La mia recensione completa su http://librisucculenti.blogspot.it/2013/03/il-prete-bello-anno-ii-lettura-13.html

    ha scritto il 

  • 5

    non me lo aspettavo un regalo così grande dal mio gruppo di lettura.
    ho scoperto un libro che rileggerò nel tempo e che sicuramente regalerò. fino ad ora l'avevo tenuto a distanza per il titolo, ma ho ...continua

    non me lo aspettavo un regalo così grande dal mio gruppo di lettura.
    ho scoperto un libro che rileggerò nel tempo e che sicuramente regalerò. fino ad ora l'avevo tenuto a distanza per il titolo, ma ho scoperto che il prete è solo uno dei personaggi (e neanche uno dei più importanti).
    i veri protagonisti sono due ragazzini di un povero rione vicentino: Sergio e Cena, che devono imparare a cavarsela; Sergio perchè è illeggittimo, Cena perchè è come se non ce li avessi i genitori e i fratelli.
    ho riso di quel prete bello, delle signorine zitelle che lo seguivano, del cavalere col suo bagno chiuso a chiave, del cappellaio costipato e della voluttuosa Fedora.
    ma sono stati Sergio e Cena a commuovermi fino alle lacrime, la loro amicizia e l'orgoglio di quei due poveri bembini che sognano una bicicletta rossa.

    ha scritto il 

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