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Il prete giusto

By Nuto Revelli

(4)

| Hardcover

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Book Description

15 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    W Don Raimondo Viale

    Storia affascinante!La Chiesa ha l'obbligo di rileggere il percorso di vita di Don Viale, compresa la "sospensione a divinis". Per me un uomo di tal fatta è da considerarsi in odore di santità.

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    Claretta Joi said on Aug 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una figura complessa, animata di forti passioni, che attrae l'attenzione di Nuto Revelli.
    Don Raimondo Viale si impegnò durante la seconda guerra mondiale per aiutare partigiani, rifugiati, ebrei tanto da meritarsi, nel 1980, il titolo di "Giusto del ...(continue)

    Una figura complessa, animata di forti passioni, che attrae l'attenzione di Nuto Revelli.
    Don Raimondo Viale si impegnò durante la seconda guerra mondiale per aiutare partigiani, rifugiati, ebrei tanto da meritarsi, nel 1980, il titolo di "Giusto delle Nazioni".
    Dopo la guerra assunse posizioni anticomuniste e, in generale, molto conservatrici, che gli causarono la sospensione a divinis.
    Un uomo che dimostra come le etichette siano inutili e, il più delle volte errate. Quello che conta è il cammino della persona, e quanto di buono riesce a realizzare durante la sua vita.
    Revelli scrive per questo, per evitare che questa figura di uomo giusto non cada nell'oblio.

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    F.Ramone said on Dec 12, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La prosa essenziale rende bene data la semplicità degli uomini e delle situazioni narrate. La figura di Don Viale, prete fuori dagli schemi e dal cuore "partigiano", è affascinante: egli aiutò numerosi ebrei a sottrarsi dalle grinfie dei fascisti e n ...(continue)

    La prosa essenziale rende bene data la semplicità degli uomini e delle situazioni narrate. La figura di Don Viale, prete fuori dagli schemi e dal cuore "partigiano", è affascinante: egli aiutò numerosi ebrei a sottrarsi dalle grinfie dei fascisti e non si fece mai intimidire continuando a predicare la pace e ad aiutare moralmente i giusti.
    Quello che però mi ha affascinato maggiormente e che don Viale e tutti gli avvenimenti narrati, sono avvenuti nelle mie terre. Nella ma città, nel paese di mia madre e sui monti dove son solito andare a camminare.
    E' bello imparare la storia della propria terra, delle proprie radici.

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    Paranoid Android (Meno male che Anobii c'è!) said on Dec 11, 2012 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    e' difficile

    per me definirlo "bello", ma sarebbe sbagliato definirlo "così così". non condivido tutto il discorso del memoriale di don Viale, ma non posso negare che ci siano spunti di riflessione per un cristiano, forse ancor più che per un uomo, pesanti come m ...(continue)

    per me definirlo "bello", ma sarebbe sbagliato definirlo "così così". non condivido tutto il discorso del memoriale di don Viale, ma non posso negare che ci siano spunti di riflessione per un cristiano, forse ancor più che per un uomo, pesanti come macigni. Meritoria la scelta di parlare poco di quei due anni terribili di occupazione nazista, e dei relativi strascichi. Per ricordare non occorrono particolari, è necessario far respirare il clima. e in questo è stato magistrale. considerazione amara: nelle ultime pagine (che consiglio a chiunque voglia fare politica oggi) un'analisi che - se non fosse datata 1982 - potrebbe valere oggi (tolti quei due o tre nomi di politici e partiti che ci hanno abbandonato). Proprio oggi un amico diceva "i recenti fatti dimostra che abbiamo buttato via vent'anni di politica". Ora, leggendo quelle pagine, ne ho la conferma.

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    Yetiste said on Feb 10, 2012 | Add your feedback

  • 5 people find this helpful

    Prete ribelle e libero.

    Don Raimondo Viale era un prete scomodo, ma giusto.
    'Giusto’ di Israele, dal 1980: riconoscimento per la sua dedizione fattiva e coraggiosa al soccorso degli Ebrei dispersi nelle vallate cuneesi dopo l'"8 settembre", quelli che erano alla macchia, ...(continue)

    Don Raimondo Viale era un prete scomodo, ma giusto.
    'Giusto’ di Israele, dal 1980: riconoscimento per la sua dedizione fattiva e coraggiosa al soccorso degli Ebrei dispersi nelle vallate cuneesi dopo l'"8 settembre", quelli che erano alla macchia, allo sbando, che cercavano un rifugio, una casa, una baita.
    Ma giusto anche nel senso letterale: non sopportava le offese, le ingiustizie, gli abusi di potere; si ribellava con coraggio e onestà contro chiunque approfittasse dei più deboli (avevo un carattere un po’ scontroso, ero troppo sincero. Ero umile, ma di fronte alle ingiustizie reagivo. Non mi lasciavo intimidire da nessuno, tanto meno dai miei superiori.).
    Classe 1907, parroco in un piccolo paese del Cuneese, ha vissuto il periodo della salita del Fascismo, e poi della guerra, non da semplice spettatore; la sua indole lo portava a leggere la realtà con occhi disincantati (la verità vera è quella che è […] non può prestarsi ai compromessi) e si è trovato sul palcoscenico, per una questione morale, per il rispetto che si deve all’uomo, alla libertà. Contro il fascismo tra i fascisti, contro il comunismo tra i comunisti, contro la Chiesa, nella chiesa; contro tutte le dittature, contro tutte le sopraffazioni di potere, contro i politicanti [con] le mani sporche. Guadagnare, guadagnare, e avere il cadreghino sicuro… Considerato anche dalla Curia un guastafeste, un rompiscatole, sempre pronto alla polemica, è stato prima allontanato in punizione al confino e, alla fine, ‘sospeso a divinis’.
    Nel 1982, due anni prima di morire, ha chiesto a Nuto Revelli di raccogliere i suoi ricordi, la sua amarezza. Non una parola di lamento o di rivincita. Solo una malinconia immensa. In tale modo scarno, senza commenti, N.R. ci restituisce, in una settantina di pagine, la testimonianza registrata di Don Raimondo, forse parziale e condizionata dalla memoria; aggiunge solo, in appendice, semplici sintesi e conclude: Mi considero un cultore delle «fonti orali», un manovale della ricerca, non uno storico. […] Un giorno o l'altro l'immagine di don Viale assumerà tutta l'importanza che merita. Spetta agli storici il compito di far riemergere dal passato la figura e il ruolo svolto da questo «povero prete» irrequieto, mai succube del potere, sempre pronto a rischiare e a pagare di persona.

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    arcobaleno said on Nov 9, 2011 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il parroco ribelle di Borgo San Dalmazzo

    Ci sono spesso persone sconosciute, piccole ma grandi e incredibili nel momento in cui vieni a conoscenza di quello che hanno fatto. A Borgo, nella stazione, ci sono ancora fermi su un binario morto gli ultimi carri che stavano per partire proprio il ...(continue)

    Ci sono spesso persone sconosciute, piccole ma grandi e incredibili nel momento in cui vieni a conoscenza di quello che hanno fatto. A Borgo, nella stazione, ci sono ancora fermi su un binario morto gli ultimi carri che stavano per partire proprio il 25 aprile per i campi di sterminio. Molti degli ebrei in fuga dalla Francia riuscirono a fuggire nascosti o protetti da questo sacerdote. Israele lo riconobbe "Uomo Giusto". Ho lasciato sul Corno Stella una pietra per lui.

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    Michi said on Feb 20, 2011 | Add your feedback

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