Il pretore di Cuvio

Di

Editore: Mondadori (Oscar Narrativa 683; Oscar scrittori del novecento, 138)

3.8
(241)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 159 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8804480734 | Isbn-13: 9788804480730 | Data di pubblicazione: 

Prefazione: Enrico Ghidetti

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida

Genere: Narrativa & Letteratura

Ti piace Il pretore di Cuvio?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 3

    Ingredienti: un pretore in là con gli anni ma ancora irrequieto e attivo, una moglie più giovane apparentemente annoiata e solitaria, un aiutante tanto fidato quanto infido, un figlio (illegittimo) ar ...continua

    Ingredienti: un pretore in là con gli anni ma ancora irrequieto e attivo, una moglie più giovane apparentemente annoiata e solitaria, un aiutante tanto fidato quanto infido, un figlio (illegittimo) arrivato per caso a scoperchiare pentole in ebollizione.
    Consigliato: a chi sa che in ogni famiglia si trovano armadi pieni di segreti, a chi cerca rifugio e svago in vicoli oscuri più che in viali aperti.

    ha scritto il 

  • 4

    "La contessa Montfleury non era che una Cazzola"

    Godibilissimo, ironico, sagace, dal retrogusto amarognolo e ben scritto, questo racconto di Piero Chiara. Un esempio: "la contessa Montfleury non era che una Cazzola...". Peccato solo per il finale, u ...continua

    Godibilissimo, ironico, sagace, dal retrogusto amarognolo e ben scritto, questo racconto di Piero Chiara. Un esempio: "la contessa Montfleury non era che una Cazzola...". Peccato solo per il finale, un po' affrettato, a mio avviso.

    ha scritto il 

  • 4

    Del 1973.
    Storia divertente, apparentemente futile.
    Chiara mi piace, anche se dopo un po' sembra molto simile a se stesso.
    Qui, rispetto ad altri libri, giova una maggiore brevità. ...continua

    Del 1973.
    Storia divertente, apparentemente futile.
    Chiara mi piace, anche se dopo un po' sembra molto simile a se stesso.
    Qui, rispetto ad altri libri, giova una maggiore brevità.

    ha scritto il 

  • 4

    E che cosa aspettarsi di diverso, da questo Boccaccio del lago Maggiore, se non una storia di letto? Un personaggio perfetto per un Tognazzi e la sua nemesi, questo in due parole. Con il solito gusto ...continua

    E che cosa aspettarsi di diverso, da questo Boccaccio del lago Maggiore, se non una storia di letto? Un personaggio perfetto per un Tognazzi e la sua nemesi, questo in due parole. Con il solito gusto della narrazione, l’incedere elegante di chi percorre strade inguazzate di mota senza sporcarsi troppo le scarpe, la prosa pulita ed ammiccante.

    ha scritto il 

  • 4

    Ultimamente fra un libro e un altro ho letto tre romanzi di Piero Chiara, come fosse un intervallo. Mi ricordo che a volte, in attesa dello sceneggiato della sera e dopo la tv dei ragazzi mi incantavo ...continua

    Ultimamente fra un libro e un altro ho letto tre romanzi di Piero Chiara, come fosse un intervallo. Mi ricordo che a volte, in attesa dello sceneggiato della sera e dopo la tv dei ragazzi mi incantavo a guardare l'intervallo dove scorrevano lente le foto della provincia italiana. In alcuni periodi mi dicevo che era piu bello guardare quelle foto che la puntata dei ragazzi di padre Tobia. Piero Chiara è un narratore, uno che ha il dono e l’umiltà di scomparire dal proscenio dopo tre righi, anzi subito dopo la copertina cartonata, e di farti calare in una storia, di farti sprofondare sul divano come fossi ad ascoltarlo in un’osteria sul lago maggiore.

    ha scritto il 

Ordina per