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Il prezzo del sangue

Blood Ties Vol. 1

Di

Editore: Delos Books

3.5
(288)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 360 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8889096705 | Isbn-13: 9788889096703 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Descrizione del libro
La Huff si diverte a giocare con gli elementi che compongono la leggenda dei vampiri, inserendo nella vicenda quell'insieme di sensualità e di pericolosità che fa dei vampiri creature tanto affascinanti. IL LIBRO DAL QUALE È TRATTA LA SERIE TV "BLOOD TIES" IN ONDA SU AXN
Vicki Nelson, in passato detective della sezione omicidi della Polizia di Toronto e ora investigatrice privata, è stata testimone del primo attacco sferrato da una oscura forza magica che ben presto scatena il suo regno del terrore. A mano a mano che i casi di morti inesplicabili si succedono, Vicky si trova coinvolta in un'indagine per individuare la fonte di questi attacchi e che la portano a conoscere Fitzroy, un individuo che possiede conoscenze relative a regni che esulano da quello mortale, acquisite nel corso dei secoli che ha trascorso impegnato a dominare il suo personale, insaziabile bisogno, l'avidità di sangue propria di un vampiro...

Tanya Huff è nata nel 1957 ad Halifax, nella Nova Scotia (Canada), e risiede attualmente nelle campagne dell'Ontario insieme alla sua compagna Fiona Patton.
Ha conseguito una laurea in Arti Radiofoniche e Televisive presso il Ryserson Polytechnic, ha scritto molti romanzi e diverse raccolte di racconti che hanno ricevuto importanti riconoscimenti, fra i quali numerose nomination all'Aurora Award. Per otto anni (1984-1992) ha lavorato presso Bakka, la più grande libreria specializzata in fantascienza del Nord America e nel 2000 è stata membro della giuria per il premio Philip K. Dick.
Scrive regolarmente recensioni per il Toronto Globe, il Mail, e per la rivista Realms.
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  • 5

    Un must

    Non so perché ho aspettato tanto a iniziare questa serie, pur avendo visto e apprezzato il telefilm. Libro bellissimo, un urban fantasy che, nonostante abbia aperto la strada al genere, oggi può ancora dare lezione di stile, trama e approfondimento psicologico. Per chi ama il genere, un must. ...continua

    Non so perché ho aspettato tanto a iniziare questa serie, pur avendo visto e apprezzato il telefilm. Libro bellissimo, un urban fantasy che, nonostante abbia aperto la strada al genere, oggi può ancora dare lezione di stile, trama e approfondimento psicologico. Per chi ama il genere, un must.

    ha scritto il 

  • 3

    Il prezzo del sangue, ovvero uno di quei libri di cui, in realtà, non ho poi molta voglia di parlare

    Si tratta di un libro del 1990 e, come ci fa notare l'autrice nella postfazione, in realtà si nota solo perché nessuno dei protagonisti è dotato di cellulare. Questo, senza dubbio, è un particolare da non sottovalutare. Vuol dire che, tutto sommato, la storia è costruita bene e rimane attuale, no ...continua

    Si tratta di un libro del 1990 e, come ci fa notare l'autrice nella postfazione, in realtà si nota solo perché nessuno dei protagonisti è dotato di cellulare. Questo, senza dubbio, è un particolare da non sottovalutare. Vuol dire che, tutto sommato, la storia è costruita bene e rimane attuale, nonostante siano passati ben 13 anni dalla sua stesura. Vero, mancano i cellulari, ma non è un dettaglio poi così importante. Le azioni dei protagonisti, comunque, non risentono di questa mancanza.
    Di Tanya Huff avevo già letto L'emporio degli incanti e quel libro è stato il motivo per cui mi sono avvicinata a questa saga. Purtroppo, però, non sono rimasta soddisfatta della lettura di questo primo volume. Vuoi perché è il primo romanzo in assoluto della Huff e, come tutte le opere prime, tende a essere "imperfetto", vuoi perché i personaggi non mi hanno entusiasmato più di tanto, vuoi perché ho letto già troppi libri sui vampiri... Insomma, questa recensione non mi andava neppure di farla. Il voto, 3 stelline, è proprio stiracchiato.
    La trama, in parole molto povere, è decisamente semplice e schematica. Vicky Nelson, ex poliziotta, è un'investigatrice privata. Per un motivo o per un altro ha una relazione di amore e odio con un suo ex collega e la sua vita viene scombinata quando riceve un incarico. Da qui terremoto e tragedia, demoni, vampiri (anzi vampiro, uno solo) e gente con evidenti squilibri mentali.
    Per una volta il vampiro, Hanry Fitzroy, non è bello da svenimento ma il cliché della donna bella ma non consapevole di esserlo, fragile ma anche forte, simpatica ma anche intelligente, bionda ma anche miope, furba ma anche ingenua la Huff l'ha sviluppato anche troppo bene. Cosa che, invece, ne L'emporio degli incanti non era per niente presente.
    Perché, quindi, una votazione così bassa? Perché, a parte il cliché della donna debole ma forte, la storia è noiosa, ma noiosa, ma così noiosa che solo perché sono testarda sono riuscita a terminare la lettura del libro. Henry Fitzroy, nonostante sia uno dei personaggi principali, è solo abbozzato. Sembra che sia lì solo in prestito, preso da un'altra storia e piazzato lì a far numero, a fare "il vampiro" come se non fosse il suo ruolo, come se lo stesse interpretando solo perché nella sua carriera di personaggio letterario non ha trovato di meglio: nessuna caratterizzazione approfondita, nessuno spessore psicologico, niente di niente. I flashback che lo riguardano, poi, si potrebbe anche benissimo saltarli perché, in verità, non ci dicono nulla di lui se non dettagli poco importanti e di nessuna valenza ai fini della storia.
    In sostanza questo romanzo ha due difetti: è un'opera prima ed è, contemporaneamente, il primo volume di una serie e possiede, quindi, una struttura appositamente introduttiva.
    Piccola nota sulla traduzione: è il terzo libro della DelosBooks che leggo e anche in questo, come negli altri due, noto una traduzione spesso macchinosa, piena di pronomi personali utilizzati come soggetti (soprattutto "esso" e "essa") che potevano tranquillamente venire omessi. Non ho con me i volumi ai quali mi riferisco e quindi non posso dire se sono o meno tradotti dalla stessa persona. Ad ogni modo perché, se la lingua italiana ce lo permette, non omettere i soggetti quando possibile al fine di rendere la lettura meno artificiosa, meno macchinosa, meno fastidiosa e, soprattutto, meno Google Traduttore?

    Recensione presente anche sul mio blog: http://librangoloacuto.blogspot.it/2013/01/recensione-il-prezzo-del-sangue.html

    ha scritto il 

  • 3

    e mezzo

    In realtà la copertina e il titolo mi hanno fuorviato parecchio. Insomma, ero convintissima di trovarmi di fronte alla solita storia di vampiri (fighi, tenebrosi, senza problemi ad uscire di notte..), e invece no.
    Quindi da una parte guadagna qualche punticino.. Il problema è che il libro è ...continua

    In realtà la copertina e il titolo mi hanno fuorviato parecchio. Insomma, ero convintissima di trovarmi di fronte alla solita storia di vampiri (fighi, tenebrosi, senza problemi ad uscire di notte..), e invece no.
    Quindi da una parte guadagna qualche punticino.. Il problema è che il libro è un ammasso di elementi diversissimi tra loro che proprio non si sposano. E' un accozzaglia tremenda :S
    Il vampiro C'E' -una figura di II piano che però fortunatamente mantiene le sue caratteristiche 'vampiresche (anche se un po' idiota, ma vabbé, non si può avere tutto dalla vita in fondo). Ecco, poi si mischiano pezzi di storia (col figlio bastardo di Henry VIII, niente di meno), e flashback sparsi che vorrebbero fungere da ricostruzione storica ma che infastidiscono parecchio.
    E non è finita, perché poi spunta fuori un demone..
    Troppe cose e tutte sviluppate assai male.
    Vicky, la super poliziotta bellissima, bravissima e levissima, non credo susciti la mia simpatia, anzi. Passa il tempo a 'grugnire' e 'ringhiare', manco fosse un cane.. E poi ha il tipico atteggiamento che un paio di ceffoni potrebbero riaddrizzare.
    Poi vabbé, CINISMO MODE: ON.. "Io sono un vampiroo e stiamo dando la caccia ai demoni". "Ah, ok. Allora io lavoro di giorno e tu di notte, affare fatto?".
    No, dico, dove è finita la sana dose di diffidenza, di 'fidarsi è bene, non fidarsi è mille volte meglio'?!?. Ero parecchio allibita, lo ammetto.
    Però vabbé, si fa leggere, e il vampiro non è lo stereotipo di Eddino Glitterino (anche perché il romanzo è stato scritto nel 1989..).

    ha scritto il 

  • 4

    Vicky Nelson, in passato detective della sezione omicidi della Polizia di Toronto e ora investigatrice privata, è stata testimone del primo attacco sferrato da una oscura forza magica che ben presto scatena il suo regno del terrore. A mano a mano che i casi di morti inesplicabili si succedono, Vi ...continua

    Vicky Nelson, in passato detective della sezione omicidi della Polizia di Toronto e ora investigatrice privata, è stata testimone del primo attacco sferrato da una oscura forza magica che ben presto scatena il suo regno del terrore. A mano a mano che i casi di morti inesplicabili si succedono, Vicky si trova coinvolta in un'indagine per individuare la fonte di questi attacchi...

    ha scritto il 

  • 2

    Mah! Sinceramente non mi è piaciuto molto, tutti quei continui cambi di scena mi hanno fatto venire la nausea e il mal di mare, e lo stile della Huff non mi è proprio congeniale. La trama è poco credibile e campata in aria, i personaggi non brillano, Henry è forse uno dei vampiri più sfigati e pr ...continua

    Mah! Sinceramente non mi è piaciuto molto, tutti quei continui cambi di scena mi hanno fatto venire la nausea e il mal di mare, e lo stile della Huff non mi è proprio congeniale. La trama è poco credibile e campata in aria, i personaggi non brillano, Henry è forse uno dei vampiri più sfigati e privi di fascino in cui mi sia finora imbattuta. Tra i personaggi forse l'unico che si salva è il detective Celluci. Spero migliori nei successivi volumi, soprattutto per quanto riguarda la trama...

    ha scritto il 

  • 3

    Serie Blood Ties vol. 1

    La protagonista è forte e determinata, ma piuttosto mascolina. Il romanzo è stato scritto precedentemente alla saga di Twilight ed ha uno stile diverso da quello Meyeriano. Mi aspettavo il solito (e se ben scritto, decisamente gradito) fantasy romance, invece il romanzo ha più del thriller, anche ...continua

    La protagonista è forte e determinata, ma piuttosto mascolina. Il romanzo è stato scritto precedentemente alla saga di Twilight ed ha uno stile diverso da quello Meyeriano. Mi aspettavo il solito (e se ben scritto, decisamente gradito) fantasy romance, invece il romanzo ha più del thriller, anche se con scarso pathos.
    Nel complesso è una lettura piacevole, anche se non particolarmente coinvolgente. Leggerò sicuramente il seguito.

    ha scritto il 

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